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Relazione sulla giustizia del ministro Bonafede, parla Orlando: segnale politico o andiamo a sbattere

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“Mercoledì si andrà a votare la relazione sulla giustizia del ministro Bonafede. Sarà un passaggio molto difficile, non si discuterà davvero della relazione di Bonafede, ma della politica sulla giustizia che è stata fatta nei mesi scorsi. Non solo su quel terreno è difficile allargare la maggioranza, ma è difficile tenere insieme la maggioranza acquisita. Quindi riteniamo che ci voglia una iniziativa politica del governo e del ministro Bonafede per dare il segnale di un fatto nuovo senza il quale si rischia di andare a sbattere”  ha detto il vicesegretario Pd Andrea Orlando nel suo intervento all’assemblea del Pd di Parma. Insomma Orlando, che è stato ministro della Giustizia prima di Bonafede, non ha feeling con l’esponente grillino e non apprezza nessuna delle iniziative intraprese da quando è a via Arenula. Dalle carceri alla prescrizione, Orlando non ha mai negato di non condividere nulla di quello che ha fatto Bonafede. E ora, con educazione, gli sta dicendo che è meglio cambiare linea o cambiare ministro. Altrimenti sulla relazione di Bonafede il Governo salta.

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Il governo rinvia le elezioni amministrative, si vota in autunno: rischio contagio

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Elezioni amministrative rinviate all’autunno. Il governo sceglie di rimandare il voto negli oltre 1200 comuni e anche le regionali in Calabria. Sono 12 milioni le persone coinvolte e l’allarme per l’aumento dei contagi, secondo il governo, e’ troppo alto per consentire campagne elettorali in sicurezza prima dell’estate. Siglata l’intesa fra i partiti, e’ stato il Consiglio dei ministri a sugellare la decisione con l’approvazione di un decreto legge ad hoc. L’appuntamento e’ fra il 15 settembre e il 15 ottobre ma e’ possibile che si decida per un election day. Sara’ pero’ su due giorni per garantire maggiore sicurezza delle misure anti Covid: una data probabile e’ quella del 10 e 11 ottobre. Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna, tra i capoluoghi, dovranno dunque aspettare per vedere rinnovati i vertici delle amministrazioni cittadine. E aspettera’ anche Siena, dove si votera’ per le suppletive della Camera dopo che Pier Carlo Padoan si e’ dimesso per passare ai vertici di Unicredit. D’altro canto che andare alle urne in piena pandemia sia un rischio da evitare, laddove sia possibile, e’ stato lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella a ricordarlo quando ha conferito l’incarico a Mario Draghi. “L’annuncio del rinvio delle elezioni amministrative e’ la cartina di tornasole della reale recrudescenza del Covid che rischia di far tornare indietro le lancette a un anno fa”, commenta Roberto Occhiuto, capogruppo facente funzioni di Forza Italia alla Camera dei deputati. E per facilitare le operazioni, solo per il 2021 e solo per le elezioni Comunali e circoscrizionali, il numero minimo di firme richieste per la presentazione delle liste e candidature e’ inoltre stato ridotto ad un terzo.

Lo slittamento era atteso, conferma il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, che pronostica il voto per i “primi di ottobre”. Quando si spera di “arrivare in una situazione in cui il contagio si sara’ abbassato – e’ il ragionamento – e i vaccini avranno coperto buona parte della popolazione”. Evitando al contempo una campagna elettorale sotto l’ombrellone. In Calabria resta dunque alla guida della Regione Nino Spirli’, che ne ha preso il comando dopo la morte di Jole Santelli. Le elezioni erano fissate per l’11 aprile ma ora saranno nuovamente rinviate. Si tratta di una scelta dettata da ragioni “politiche”, attacca Luigi De Magistris, sindaco del capoluogo partenopeo e candidato alla guida della Calabria, dove ha speso gran parte della sua vita lavorativa da magistrato. E se e’ vero “che tutti speriamo che” per l’autunno “i vaccini siano milioni, ricordiamo anche – aggiunge – che sarebbero appena ricominciate le scuole e bisognerebbe nuovamente chiuderle”. La scelta di rinviare campagna elettorale e elezioni all’autunno infatti sarebbe stata dettata anche dall’esigenza di evitare che i ragazzi e le ragazze perdano altri giorni di scuola. Dopodiche’ i partiti, nel centrosinistra come nel centrodestra, sono ancora lontani dall’aver chiuso sui candidati da presentare. Con l’eccezione di Beppe Sala a Milano e Raggi a Roma (dove pero’ il quadro non e’ definito), non sono stati ancora individuati i candidati. Avere piu’ tempo per scegliere chi correra’ nelle grandi citta’ rappresenta quindi un’opportunita’.

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Elezioni Napoli, Bonavitacola: grave scorrettezza del Pd, i nomi vengono dopo il programma

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“Leggo i giornali stamane, che confermano quanto dichiarato dal segretario metropolitano del Pd dopo la riunione della coalizione di ieri sera. Ne ricavo una evidente e grave scorrettezza politica, nei riguardi di quanto deciso pochi minuti prima e delle forze chiamate al tavolo di confronto”. Lo afferma il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola replicando alle dichiarazioni del segreario del pd di Napoli Marco Sarracino sull’ipotesi di Riberto Fco come candidato a sindaco di Napoli della coalizione centrosinistra-M5S. “Nella riunione – spiega Bonavitacola che ieri era al tavolo della costruenda coalizione – si era deciso tutt’altro. Partire dalla coalizione vincente alle regionali, definire i punti programmatici per poi aprirsi ad altre forze disponibili a condividere tale programma. I nomi venivano dopo, con la necessita’, condivisa da tutti, di garantire candidature coerenti con la coalizione regionale ed in grado di sviluppare piena collaborazione fra il Comune e la Regione, affrontando con priorita’ la disastrosa situazione del bilancio comunale. E’ chiaro a tutti che senza un sostegno regionale il Comune sarebbe consegnato alla paralisi amministrativa. Il segretario metropolitano del Pd parla d’altro e per se stesso, rivelandosi del tutto inaffidabile. Noi riteniamo che il futuro di Napoli si debba decidere a Napoli, non sulla base di giochi politici romani, a cui subordinare gli interessi della citta’. Ne prendiamo atto. Negli anni passati il misto di presunzione, supponenza e inconcludenza mostrato dal Pd ha portato a risultati disastrosi per il Pd, ed ha lasciato nella piu’ totale precarieta’ le istituzioni cittadine. Ma sembra che le esperienze del passato non abbiano insegnato nulla. Noi confermiamo il rispetto per le forze politiche e civiche della coalizione e saremo impegnati a mantenerla coesa. Ci muoveremo in coerenza e di conseguenza in piena autonomia”.

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Lamberto Giannini è il nuovo capo della Polizia

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Il Consiglio dei ministri ha nominato Lamberto Giannini nuovo capo della Polizia. A Giannini sono andate le felicitazioni di tutti i leader politici e le congratulazioni del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “Mi congratulo con il prefetto Giannini che da oggi è il nuovo capo della Polizia – direttore generale della Pubblica sicurezza”. La nomina, ha aggiunto,”è stata deliberata dal cdm su proposta del ministro dell’Interno in virtù di un curriculum di eccellenza e di un apprezzamento sulle qualità personali e professionali condiviso a tutti i livelli istituzionali, che la rendono ancor di più solida garanzia per cittadini e forze di polizia”.  Giannini ha 57 anni, prende il posto di Franco Gabrielli che ha giurato da sottosegretario con delega alla sicurezza della Repubblica. È romano, tifoso dell Roma, chi lo conosce dice che ha la maglia di Francesco Totti incorniciata in ufficio. Per 12 anni è stato dirigente della Digos di Roma. Nel 2013 fu nominato direttore del Servizio centrale antiterrorismo e successivamente direttore centrale della Polizia di prevenzione fin da quando era dirigente superiore. Vi è rimasto poi con le successive promozioni a dirigente generale e a prefetto. Numerose le operazioni di spicco da ascrivere a Giannini: gli arresti dei brigatisti rossi per gli omicidi di Massimo D’Antona e Marco Biagi, nel 2005. Poi l’arresto a Roma di Osman Hussain, uno degli attentatori di Londra. Nel 2009 portano la sua firma gli arresti dei membri di una cellula che aveva programmato un attentato al G8 della Maddalena (poi stato spostato a L’Aquila).

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