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Cronache

ReiThera, Corte dei Conti: manca reale investimento produttivo

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La Corte dei Conti ha depositato le motivazioni dello stop al vaccino anti-Covid della biontech romana ReiThera. “L’assenza di un valido e sufficiente investimento produttivo non ha consentito di ammettere al visto di legittimita’ l’atto in esame”, affermano i magistrati contabili. Nello specifico, illustra la Corte, il programma prevedeva un progetto di investimento finalizzato all’ampliamento dello stabilimento produttivo di Castel Romano e un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale destinato a completare la sperimentazione clinica del vaccino. Ma il progetto e’ “inconciliabile” con la normativa vigente secondo cui “le spese sono ammissibili nella misura necessaria alle finalita’ del progetto oggetto della richiesta di agevolazioni e non, come invece risulta dal progetto presentato, per le finalita’ generali – produttive o di ricerca, anche per conto terzi – perseguite da ReiThera”, spiegano i giudici contabili, precisando quindi che il progetto di investimento produttivo “non puo’ riguardare l’intero complesso aziendale ma solo determinate unita’ produttive'”. In breve l’investimento non puo’ comprendere l’acquisto della proprieta’ della sede operativa della societa’, sita in Castel Romano. Al tempo stesso la spesa per la costruzione del solo impianto di infialamento e confezionamento sarebbe di 7,734 milioni di euro e dunque sotto la soglia minima di 10 milioni di euro “per la validita’ dell’investimento produttivo”, come prevede la normativa. Queste quindi le motivazioni della Corte dei Conti che hanno portato alla ricusazione del visto e della conseguente registrazione del decreto del Ministero dello Sviluppo economico che approvava l’accordo dello scorso febbraio, sottoscritto dallo stesso Mise, Invitalia e ReiThera, “volto a sostenere il programma di sviluppo industriale da realizzare presso lo stabilimento produttivo sito in Castel Romano”. Alla luce delle motivazioni delle Corte, il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha detto che “il Mise e’ disponibile a contribuire al progetto del vaccino ReiThera nelle forme e nei modi consentiti utilizzando diversi e innovativi strumenti previsti anche dalle nuove norme”. Il progetto per la produzione del vaccino ReiThera finora e’ arrivato alla fase due delle sperimentazione, che si e’ conclusa in 25 ospedali italiani con mille volontari. Ora servono finanziamenti per procedere alla fase tre.

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Bimbo di 4 anni precipita dal balcone di casa, muore sul colpo: indagini della polizia

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Un bambino di quattro anni è precipitato dal balcone ed è morto sul colpo. Il fatto è accaduto nella tarda mattinata di oggi in via Foria, a Napoli. Siamo nel centro storico di Napoli. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia di Stato che stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

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Sma, la mamma del piccolo Paolo: non è più possibile curarlo negli Usa

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Per il piccolo Paolo, il bimbo della provincia di Bari che compira’ due anni il primo ottobre, non e’ piu’ possibile andare a Boston per sottoporsi alla terapia che argina gli effetti della Sma1: “Ieri – racconta la signora Francesca, mamma del bambino – ho inviato una mail all’ospedale pediatrico statunitense per ringraziarli della disponibilita’ e avvisandoli, pero’, che era ormai impossibile portare nostro figlio negli Usa. Secondo il cronoprogramma dell’ospedale pediatrico di Boston oggi avremmo dovuto essere li’, perche’ prima di cominciare la terapia erano necessari almeno 15 giorni per svolgere gli esami”. La terapia negli Stati Uniti puo’ essere somministrata entro i due anni di vita, quindi per Paolo non ci sarebbe stato piu’ tempo. Ora l’unica speranza e’ che, come chiesto dal governatore pugliese, Michele Emiliano, l’Aifa e il Ministero della Salute italiano diano il loro parere favorevole e autorizzino la terapia genica Zolgensma come “uso compassionevole”. “Siamo aggrappati solo a questa soluzione – prosegue la signora Francesca – in Italia la terapia puo’ essere svolta sino a quando il bambino non supera i 12,5 chili, ma e’ vietata per chi e’ gia’ tracheostomizzato o ventilato, come mio figlio. Ecco perche’ potrebbe essere autorizzata per uso compassionevole. Mi auguro che almeno arrivi una risposta da Aifa e Ministero, in tempo utile”. Se dovesse esserci il via libera, occorrera’ individuare un medico disposto, a quel punto, a firmare la prescrizione.

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Catturato dai carabinieri a Malaga Gaetano Angrisano, latitante del clan Vinella-Grassi

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I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato Gaetano Angrisano, 29enne napoletano ritenuto affiliato al clan Vinella-Grassi operante nei quartieri di Scampia e San Pietro a Patierno. L’uomo, irreperibile dal maggio del 2021 e destinatario di un provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria partenopea, dovrà scontare 11 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti.
E’ stato individuato a Malaga dal F.A.S.T. Team spagnolo con quello italiano, attivato dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia italiano, su precise indicazioni dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli. La localizzazione è il risultato di un’articolata indagine condotta nei mesi scorsi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Il 29enne è ora in carcere, in attesa del provvedimento di estradizione.

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