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Napoli

Regista nel Napoli di Gattuso, Allan dedica versi in napoletano alla moglie Thais in partenza per il Brasile

Marina Delfi

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Messi i malumori alle spalle, congelato (per ora) il problem della multa societaria, adesso Allan è al centro del progetto di Gattuso, proprio al centro inteso come centrale nella linea di centrocampo a tre voluta dal nuovo tecnico del Napoli. Ma oltre alle partite al centro dei pensieri del forte giocatore brasiliano c’è sua moglie Thais che sta per dargli il terzo figlio: ha scelto di farlo nascere in Brasile dove si è avviata in attesa del marito che partirà dopo le prossime due partite di campionato e dove trascorreranno insieme il Natale. Allan, innamorato di Napoli, ha voluto regalare alla moglie questi versi in napoletano su Instagram:

“Tu si’ a ricchezza mi chiù assai e tutte e diamant Pcchè si nun esistesse to giur te  ‘nventass”

Non è perfetto il napoletano ma è un gesto d’amore verso Thais e verso Napoli.

 

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Cronache

Tentato omicidio Noemi, il 28 febbraio udienza preliminare per i fratelli Del Re

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Si terrà il prossimo 28 febbraio l’udienza preliminare relativa alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dai sostituti procuratori antimafia Simona Rossi, Antonella Fratello e Gloria Sanseverino nei confronti dei fratelli Armando e Antonio del Re, 29 e 19 anni, presunti responsabili dell’agguato di stampo camorristico in cui venne ferita la piccola Noemi. Armando è ritenuto dagli inquirenti l’esecutore materiale del raid mentre il fratello è accusato di avere avuto funzioni di supporto. Tra i reati contestati, in concorso e aggravati dalla finalita’ mafiosa, figurano il tentato omicidio e la ricettazione. Nell’agguato a colpi di pistola scattato il 3 maggio 2019 a Napoli, nei pressi di piazza Nazionale, rimasero feriti gravemente, alla gola, Salvatore Nurcaro, 32 anni, e la piccola Noemi, 5 anni il prossimo marzo, colpita, tra l’altro al polmone destro. La piccola rimase ricoverata per diverso tempo in pericolo di vita nell’ospedale Santobono della citta’. La richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei fratelli Del Re, formulata dalla DDA, risale allo scorso 14 gennaio. I due indagati furono arrestati lo scorso 10 maggio. Armando venne fermato mentre era con la madre e la sorella, in provincia di Siena. Stava andando a trovare il padre detenuto. Antonio invece venne bloccato in provincia di Napoli, precisamente nella zona di Nola. Secondo la Procura Antimafia l’agguato venne organizzato e messo in pratica con l’obiettivo di favorire il traffico di stupefacenti gestito dal clan Formicola. L’obiettivo del raid in cui rischio’ di essere uccisa Noemi, Salvatore Nurcaro, fu pedinato per giorni dai Del Re sia con un ciclomotore rubato, sia con una Fiat 500. Il 3 maggio Armando del Re entro’ in azione con una pistola calibro 9X21: esplose numerosi colpi, in pieno giorno e in una zona densamente abitata della citta’, incurante della presenza di numerose persone

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Cronache

Nozze trash tra Tina Rispoli e Tony Colombo, licenziati 5 musicisti della banda della polizia Penitenziaria

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L’amministrazione penitenziaria ha disposto il licenziamento dei cinque ispettori trombettisti appartenenti alla banda musicale della Polizia Penitenziaria che lo scorso 27 marzo, a Napoli, suonarono alle cosiddette nozze trash tra il cantante neomelodico siciliano Tony Colombo e la vedova del boss della camorra Gaetano Marino. Secondo quanto si e’ appreso, con il danno di immagine arrecato dagli ispettori sarebbe venuto meno il rapporto fiduciario con il Corpo della Penitenziaria.

I cinque licenziati li hanno traditi i video postati sul web. C’erano loro, gli ispettori della Polizia Penitenziaria, a suonare la tromba nella banda musicale del Corpo di stanza a Portici, alle  nozze tra il cantante neomelodico Tony Colombo e della vedova di un boss di camorra, Tina Rispoli. Lei è la vedova del defunto boss degli scissionisti Gaetano Marino. I cinque ispettori, riconosciuti nelle immagini diventate virali, sono stati tutti sospesi dal Dipartimento di amministrazione penitenziaria. Alle nozze hanno preso parte in qualità di musicisti. I cinque ispettori, trombettisti della banda musicale della  penitenziaria, secondo quanto si è appreso, sarebbero stati chiamati da un’agenzia con sede nel Napoletano, che organizza eventi. Non è chiaro se abbiano prestato la loro tromba in qualità di invitati. Sulle nozze del cantante neomelodico e della vedova del boss scissionista sono in corso indagini dei carabinieri di Napoli, coordinate dagli inquirenti della Procura. Il matrimonio è stato celebrato nel Maschio Angioino lo scorso 28 marzo ed è  stato preceduto da un festoso e fastoso corteo che ha letteralmente bloccato corso Secondigliano e da una festa in piazza del Plebiscito che agli enti preposti era stata segnalata come un flash mob.

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Cronache

Scarcerato il giudice Alberto Capuano

È stato scarcerato il giudice il giudice Alberto Capuano. Era a capo del distretto giudiziario di Ischia ed era finito in carcere all’inizio del luglio 2019  nell’ambito di un’indagine anticorruzione in cui sarebbero emersi dei collegamenti con la camorra. Il magistrato, 60 anni, era in servizio presso la sede distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli quando venne arrestato. Capuano, che è difeso dagli avvocati Alfonso Furgiuele e Alfredo Sorge, una volta uscito dal carcere ha raggiunto casa a bordo di un taxi.

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Alberto Capuano, giudice al Tribunale di Ischia, un anno dopo gli arresti viene mandato ai domiciliari

È stato scarcerato il giudice il giudice Alberto Capuano. Era a capo del distretto giudiziario di Ischia ed era finito in carcere all’inizio del luglio 2019  nell’ambito di un’indagine anticorruzione in cui sarebbero emersi dei collegamenti con la camorra. Il magistrato, 60 anni, era in servizio presso la sede distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli quando venne arrestato. Capuano, che è difeso dagli avvocati Alfonso Furgiuele e Alfredo Sorge, una volta uscito dal carcere ha raggiunto casa a bordo di un taxi. La scarcerazione è frutto di un provvedimento del Tribunale del Riesame emesso ieri mattina, in sede di rinvio alla Corte di Cassazione. Dopodomani è prevista l’udienza per il giudizio immediato davanti alla seconda sezione del secondo collegio del Tribunale di Napoli (presidente Maria Pazienza).

Il giudice Capuano scarcerato in queste ore, già in passato, era finito al centro di una inchiesta ma la sua posizione dopo qualche anno venne archiviata. Il reato ipotizzato in questa inchiesta è sfociata nella corruzione: gli inquirenti lo accusavano di avere agevolato alcuni noti imprenditori, i Ragosta, in cambio di favori. Il procedimento però fu archiviato dal gip di Roma su proposta della Procura capitolina. Anche l’avvocato Elio Bonaiuto, destinatario di una misura cautelare ai domiciliari, circa una decina di anni fa, fu coinvolto in un’inchiesta riguardante un meccanismo fraudolento di salvataggio che un gruppo imprenditoriale proponeva ad aziende in difficoltà economiche. “Nel tribunale di Napoli opera un gruppo di soggetti, tra i quali almeno un giudice del tribunale in grado di influenzare in vario modo la sorte di importanti processi penali pendenti in fase dibattimentale o in Corte di Appello”. Era ed è questa l’accusa più grave ed anche sibillina (“almeno un giudice”) che  il gip di Roma, Costantino De Robbio, contestava nell’ordinanza di custodia cautelare a carico del giudice Alberto Capuano e di altre quattro persone, accusate, a vario titolo, di traffico di influenze illecite, millantato credito, tentata estorsione, corruzione per esercizio della funzione e corruzione in atti giudiziari.

Corrotto con vacanze gratis e pastiere, queste le accuse del gip di Roma al magistrato di Ischia Alberto Capuano

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