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Politica

Regione Campania, sprint sulle commissioni: accordo atteso prima dell’aula di mercoledì

Trattativa finale sulle commissioni del Consiglio regionale della Campania: obiettivo chiudere entro la settimana per avviare la Finanziaria ed uscire dal bilancio provvisorio.

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Dovrebbe chiudersi in settimana il dossier commissioni, in tempo per la prima seduta del Consiglio regionale di mercoledì, quando il governatore Roberto Fico presenterà la giunta in assise. L’obiettivo è incardinare rapidamente la Finanziaria e uscire dal bilancio provvisorio entro metà febbraio.
Il ritardo pesa sull’operatività: molti assessori non hanno ancora gli uffici (lavori in corso a Palazzo Santa Lucia) e non possono costituire gli staff; la giunta, dopo un primo incontro informale, non si è ancora riunita ufficialmente.

Il nuovo schema delle presidenze

Sarebbe stato congelato il primo schema (3 presidenze al Pd, 2 al M5s, 2 ad “A testa alta” e 1 ai Socialisti). Il ridimensionamento allo studio assegna:

  • 3 commissioni al Pd

  • 1 ciascuna a M5s, renziani, Socialisti, lista Fico e area deluchiana

Resterebbero fuori Avs e Mastella, che avrebbe però una contropartita più avanti: la delega alle Aree interne per Pellegrino Mastella. È uno schema di massima: mancano ancora certezze e, soprattutto, l’elenco delle commissioni da assegnare, tema finora rimasto sullo sfondo delle interlocuzioni informali.

Le presidenze “pesanti”

La partita vera riguarda le commissioni chiave:

  • Bilancio (II)

  • Urbanistica, Lavori pubblici e Trasporti (IV)

  • Sanità (V)

Alla IV puntano i deluchiani con Luca Cascone o, in alternativa, Gennaro Oliviero, disposto a lasciare la guida del gruppo “A testa alta”. La stessa poltrona è rivendicata da Nino Simeone (lista Fico presidente), ma il nome incontra resistenze tra deluchiani e una parte del Pd. Sullo sfondo pesa anche il dossier nuova sede della Regione, progetto caro all’ex governatore Vincenzo De Luca, sul quale Simeone è contrario, ritenuto vicino al sindaco Gaetano Manfredi.

Sulla Sanità (V) emergono dubbi sulla riconferma dell’irpinio Vincenzo Alaia (Casa Riformista), indagato in un filone su concorsi all’Asl di Salerno.
Per il Bilancio (II), delega nelle mani del governatore, l’interesse è alto sia tra deluchiani sia tra dem.

Il Pd e la scelta delle donne

Un punto politico chiaro: il Pd intende indicare due donne alle presidenze per correggere l’immagine di un partito che, finora, non ha valorizzato le quote rosa in Consiglio. I nomi che circolano sono Loredana Raia e Bruna Fiola.

Gli adempimenti in corso

Intanto il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi ha insediato la Giunta delle elezioni, composta dall’Ufficio di Presidenza e da un rappresentante per ciascun gruppo consiliare, per verificare i titoli di ammissibilità degli eletti secondo la normativa vigente.

La posta in gioco

Chiudere ora le commissioni significa sbloccare l’attività legislativa, dare stabilità alla maggioranza e avviare il confronto sulla Finanziaria. Un rinvio allungherebbe lo stallo, con ricadute immediate sull’azione di governo regionale. Mercoledì sarà il primo banco di prova.

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Salerno, Schlein: “Se ne occupa il Pd campano, attenzione agli alleati”

Elly Schlein a Napoli sulle elezioni comunali di Salerno: dossier seguito dal Pd campano, priorità al rapporto con gli alleati.

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“Delle elezioni a Salerno si sta occupando il partito regionale campano”.

Lo ha dichiarato Elly Schlein a Napoli, a margine dell’iniziativa “L’Italia che coltiva saperi”, commentando la corsa per la carica di sindaco nel capoluogo salernitano.

Attenzione al rapporto con gli alleati

La segretaria del Partito Democratico ha sottolineato che la direzione nazionale segue con attenzione il percorso, ribadendo la centralità del confronto con gli alleati.

“Stiamo dando sempre molto attenzione al rapporto con i nostri alleati, con cui abbiamo appena vinto le elezioni regionali”, ha affermato.

Il nodo De Luca e le tensioni nella coalizione

Le parole arrivano in un contesto segnato dall’ipotesi di candidatura di Vincenzo De Luca, prospettiva che ha incontrato la contrarietà di Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.

La definizione della coalizione e del candidato unitario rappresenta ora uno snodo politico rilevante per il centrosinistra in vista del voto amministrativo.

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Politica

Regione, Tiberio Brunetti si dimette da consigliere per la comunicazione

Tiberio Brunetti lascia l’incarico di consigliere del presidente della Regione per la comunicazione istituzionale. Dimissioni formalizzate con decreto di Francesco Roberti.

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Tiberio Brunetti si è dimesso dall’incarico di consigliere del presidente della Regione per la comunicazione istituzionale e strategica.

Il recesso è stato formalizzato con decreto del governatore Francesco Roberti.

La nomina nell’ottobre 2025

Brunetti era stato nominato il 14 ottobre 2025, in un contesto definito strategico per le decisioni adottate dalla Regione. La scelta era stata motivata con la necessità di assicurare una comunicazione istituzionale di elevata professionalità.

I compiti assegnati

Tra le funzioni attribuite figuravano la gestione della comunicazione strategica nei rapporti con il Parlamento europeo, il Parlamento nazionale, il Governo, i ministeri e la Conferenza Stato-Regioni.

Rientrava inoltre nel suo mandato la cura della comunicazione delle informazioni strategiche della presidenza verso i media tradizionali e digitali, i cittadini e gli stakeholder.

Con le dimissioni si apre ora la fase per la eventuale sostituzione o ridefinizione dell’incarico.

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Politica

Trapianto a Napoli, Schillaci: “Faremo piena chiarezza”

Orazio Schillaci durante un evento istituzionale con microfoni davanti, senza scritte.

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“Certo che faremo chiarezza”.

Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci, rispondendo ai cronisti sulla vicenda del bambino sottoposto a trapianto a Napoli.

Le parole del ministro sono arrivate a margine della direzione nazionale di Fratelli d’Italia, svoltasi a Roma.

L’impegno del Ministero

La dichiarazione si inserisce nel quadro degli accertamenti in corso sulla gestione del caso clinico.

Il ministro ha ribadito la volontà di fare piena luce sulla vicenda, in attesa degli esiti delle verifiche e delle eventuali iniziative conseguenti.

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