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Cronache

Recuperato ultimo escursionista bloccato in una gola profonda 400 metri sulla Majella

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E’ stato recuperato dagli uomini del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico e condotto in ospedale a Chieti per controlli Alessandro Rossi di Roma, l’ultimo escursionista del gruppo rimasto bloccato da sabato sera in una gola profonda 400 metri sulla Majella. Rossi per tutta la notte fra sabato e domenica e fino a questa sera, ha prestato assistenza, nel fondo del canyon, assieme ad un altro collega, già recuperato, a Giuseppe Celli, l’escursionista, pure romano, che ha riportato la frattura di una gamba durante l’attraversamento della forra dell’Avello a Pennapiedimonte, in provincia di Chieti, nel territorio del Parco nazionale della Majella.

Secondo quanto si è appreso, durante la risalita Rossi, a causa di un piccolo smottamento del terreno, è stato colpito da una pietra: le sue condizioni di salute sono buone e l’uomo e’ stato condotto in ospedale accompagnato da personale medico. Le operazioni di soccorso, supportate dalla Prefettura di Chieti, sono state imponenti ed hanno avuto quali protagonisti nelle operazioni di recupero degli escursionisti, gli uomini del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico in collaborazione con Carabinieri Forestale, 118, Vigili del Fuoco, personale della Protezione civile e tende messi a disposizione dalla Regione Abruzzo, Croce Rossa Italiana e il Comune di Pennapiedimonte che ha messo a disposizione pasti e posti letto in una struttura di accoglienza della zona per consentire alle persone impegnate nei soccorsi di poter fare pause di riposo. Una sessantina le persone che hanno fatto parte della macchina dei soccorsi e che hanno lavorato per 24 ore. Cinque i componenti del gruppo rimasto intrappolato nella gola. Ora tutti in salvo.

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Uccide la moglie per una banale lite e poi chiama la polizia per consegnarsi

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Un italiano di 65 anni si è costituito alla polizia di Torino dichiarando di avere ucciso la moglie con un oggetto contundente. L’episodio è avvenuto in corso Orbassano, nella periferia cittadina. Da quanto si apprende, l’uomo ha colpito la donna e solo dopo qualche ora ha contattato il 112. Sarebbe stata una lite a scatenare il raptus omicida del 65enne che nel primo pomeriggio a Torino ha ucciso la moglie all’interno della loro abitazione, in corso Orbassano. Come ricostruito dalla polizia l’uomo, che pare soffrisse da tempo di depressione, ha colpito la moglie con una sorta di stiletto, quindi ha atteso qualche ora prima di chiamare il 112. Al momento del delitto in casa c’era solo la coppia.

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Finto disabile girava in carrozzina elettrica in Piazzetta a Capri, i vigili urbani l’ha scoperto e…

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Un falso disabile e’ stato individuato dalla polizia municipale di Capri mente circolava per fare acquisti nel centro storico nei pressi della celebre ‘piazzetta’, a bordo di un deambulatore elettrico destinato a persone diversamente abili. L’uomo, pur non trovandosi in tali condizioni, lo utilizzava per i suoi spostamenti in un’area interamente pedonale. Dopo averlo identificato e appurato che l’uomo non era in condizioni di disabilita’, i vigili hanno elevato un verbale con un ammenda

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Cronache

Open Arms, la Spagna indica un suo porto per accogliere i migranti e Salvini esulta su Fb

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Il premier spagnolo Pedro Sancher ha annunciato di aver offerto il porto di Algesiras, in Andalusia, per lo sbarco dei migranti a bordo della nave Open Arms, da giorni a largo di Lampedusa. “Ho indicato che il porto di Algeciras sia abilitato per ricevere OpenArms. La Spagna agisce sempre nelle emergenze umanitarie. E’ necessario stabilire una soluzione europea, ordinata e di supporto, che guidi la sfida migratoria con i valori del progresso e dell’umanesimo dell’Ue”, ha scritto Sanchez su Twitter. “L’inconcepibile risposta delle autorita’ italiane, e in particolare del suo ministro dell’ Interno Matteo Salvini, di chiudere tutti i suoi porti e le difficolta’ esposte da altri paesi del Mediterraneo centrale, hanno portato la Spagna a guidare nuovamente la risposta alla crisi umanitaria “. E’ quanto si legge, secondo El Pais, in un comunicato della presidenza spagnola, nel quale si annuncia la decisione del premier Pedro Sanchez di accogliere l’Open Arms in Andalusia. Il ministro italiano, Salvini, invece, lascia la spiaggia, si cerca un posto all’ombra, e su Fb ci fa sapere che “chi la dura la vince: la Spagna ha aperto i porti. Non ho risposto agli insulti, alle minacce di morte. Si ragiona con calma e si lavora da ministro”.

 

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