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Raspadori, l’Atlético Madrid accelera: primi contatti avviati, il Napoli aspetta l’offerta
L’Atlético Madrid punta Raspadori: 4 anni di contratto, il Napoli chiede 40 milioni. Conte non si oppone, ma il club vuole garanzie per sostituirlo.
Giacomo Raspadori è diventato ufficialmente il jolly di mercato dell’estate azzurra. L’Atlético Madrid ha intensificato i contatti con l’entourage dell’attaccante del Napoli, individuato come alternativa a Millot, destinato all’Al-Ahli. Il club spagnolo ha messo sul tavolo un’offerta contrattuale da 4 milioni a stagione per 4 anni, con possibilità di allungare fino al 2029. Raspadori riflette, ma l’interesse è concreto.
Napoli, valutazione tra i 35 e i 40 milioni
Il Napoli non si oppone a una cessione, ma è stato chiaro fin dal principio: per lasciare partire Raspadori servono almeno 35-40 milioni di euro. L’Atlético spera di fare leva sulla volontà del giocatore per abbassare le pretese, ma Antonio Conte, che ne ha apprezzato duttilità e spirito di sacrificio, non lo considera un peso da scaricare.
Jack non ha chiuso la porta al club che lo ha accolto due anni fa, ma tra due scudetti vinti e una titolarità mai davvero consolidata, la prospettiva di un’avventura in Liga con Simeone affascina.
Curiosità nel filo che lega Madrid e Napoli: l’argentino allena anche il figlio del suo compagno di squadra Giovanni Simeone.
Nessuna offerta ufficiale, ma il Napoli dà un ultimatum
Ad oggi, nessuna proposta ufficiale è arrivata a Castel Volturno, ma il club azzurro ha messo dei paletti: un’eventuale offerta dovrà arrivare entro una settimana. Il motivo è chiaro: se parte Raspadori, sarà necessario tornare sul mercatocon prontezza.
Strategia Napoli: Chiesa e Grealish osservati speciali
Il ds Manna è già attivo. Restano vivi i nomi di Federico Chiesa e Jack Grealish, anche se entrambi restano in stand-by:
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Per Grealish, il Tottenham ha preso informazioni dopo i primi contatti dell’Everton.
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Per Chiesa, non ci sono ad oggi trattative concrete, ma la pista resta calda.
In caso di partenza di Raspadori, il Napoli avrà liquidità per esplorare anche altri profili come Sancho o Adeyemi, mentre per la mediana il nome di Miretti continua a essere monitorato. La Juventus chiede 20 milioni, ma il Napoli attende che il prezzo cali, tenendo vive altre alternative.
Terzini: Gutierrez e Juanlu in attesa
Sul fronte terzini, resta vivo l’interesse per Juanlu del Siviglia, per il quale è stata presentata un’offerta da 15 milioni. Il calciatore ha rifiutato il Wolverhampton e gradisce la Serie A, ma il Napoli non intende accettare la clausola sulla futura rivendita chiesta dal Siviglia.
Attenzione anche a Miguel Gutierrez, che ha già aperto al Napoli e sui social ha condiviso aggiornamenti sul suo recupero fisico, forse come segnale di apertura. Il Real Madrid vanta una percentuale sull’eventuale cessione futura, e anche in questo caso gli azzurri non vogliono replicare lo stesso schema.
Movimenti in uscita: Cajuste all’Ipswich, attesa per Simeone
Sul fronte uscite, Jens Cajuste è pronto a trasferirsi all’Ipswich Town, che ha già lasciato libera la maglia numero 12. Per Giovanni Simeone, resta da chiarire l’ok definitivo per la cessione al Torino, ma l’attaccante continua ad allenarsi con il gruppo.
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Pioggia su Sinner-Medvedev agli Internazionali: semifinale sospesa con Jannik avanti nel terzo set
La semifinale degli Internazionali d’Italia tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev è stata sospesa per pioggia nel terzo set con l’azzurro avanti 4-2 e un break di vantaggio. Sinner aveva protestato per le condizioni scivolose del campo prima dello stop definitivo.
La semifinale degli Internazionali d’Italia tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev è stata sospesa per pioggia nel momento più delicato del match.
Sul Centrale del Foro Italico, il numero uno azzurro era avanti 4-2 nel terzo set e con un break di vantaggio quando le condizioni atmosferiche hanno costretto gli organizzatori a fermare il gioco.
Sinner protesta per il campo scivoloso
Pochi minuti prima dell’interruzione, Sinner aveva manifestato le proprie preoccupazioni alla giudice di sedia.
Il tennista altoatesino lamentava soprattutto la pericolosità delle righe del campo, diventate molto scivolose a causa della pioggia.
“Il campo è buono per giocare”, aveva replicato inizialmente la giudice di sedia durante il confronto con l’azzurro.
Poi arriva lo stop
Con il passare dei minuti, però, l’intensità della pioggia è aumentata sensibilmente rendendo impossibile la prosecuzione della partita.
Gli organizzatori hanno quindi deciso di interrompere ufficialmente l’incontro in attesa di capire quando sarà possibile riprendere il gioco.
Jannik avanti in una partita durissima
Prima dello stop, Sinner stava dando l’impressione di avere in mano l’inerzia della semifinale, dopo una sfida molto combattuta contro Medvedev.
Il pubblico romano stava spingendo l’azzurro verso quella che potrebbe diventare una storica finale al Foro Italico.
Attesa per la ripresa del match
Ora resta da capire quando le condizioni meteo permetteranno la ripresa dell’incontro.
Gli organizzatori monitorano costantemente la situazione sul centrale degli Internazionali, mentre tifosi e appassionati attendono di conoscere il finale della semifinale.
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Internazionali di Roma, Darderi cede a Ruud in semifinale: “Non avevo più benzina”
Luciano Darderi perde contro Casper Ruud nella semifinale degli Internazionali d’Italia dopo un torneo straordinario al Foro Italico. L’azzurro, stremato dalle maratone precedenti, si arrende al norvegese ma conquista fiducia e una nuova consapevolezza in vista del Roland Garros.
Il sogno di Luciano Darderi agli Internazionali d’Italia si ferma in semifinale. Sul Centrale del Foro Italico l’azzurro cede nettamente a Casper Ruud al termine di una partita a senso unico, condizionata soprattutto dalla stanchezza accumulata nelle battaglie dei giorni precedenti.
Per Darderi, però, restano due settimane straordinarie, le migliori della sua carriera in un torneo Masters 1000.
Le maratone con Zverev e Jodar presentano il conto
L’italoargentino arriva alla semifinale svuotato fisicamente.
Le lunghe sfide contro Alexander Zverev e Jodar gli lasciano addosso pochissime energie.
“Non avevo benzina già dai primi game” ammette Darderi dopo il match, scusandosi anche con il pubblico romano che lo ha sostenuto lungo tutto il torneo.
La notte precedente aveva concluso la routine post-partita alle quattro del mattino e il recupero si è rivelato insufficiente nonostante massaggi, ghiaccio e fisioterapia.
Nemmeno la lunga interruzione per pioggia è riuscita a cambiare l’inerzia della semifinale.
Ruud domina e vola in finale
Ruud prende il controllo della partita fin dai primi scambi e non lascia mai spazio alla rimonta dell’azzurro.
Per il norvegese si tratta del ritorno in una finale Masters 1000 dopo il successo ottenuto a Cincinnati nel 2025.
In conferenza stampa il norvegese riflette anche sul confronto con i nuovi dominatori del circuito.
“Ci sono Jannik Sinner e Carlos Alcaraz che sono diventati quasi ingiocabili” dice Ruud.
“Bisogna restare concentrati sul proprio percorso senza confrontarsi continuamente con gli altri”.
La dedica alla nonna
Nonostante la delusione, Darderi guarda con orgoglio al proprio percorso.
La semifinale di Roma rappresenta il miglior risultato della sua carriera in un Masters 1000, traguardo che fino a poche settimane fa sembrava lontanissimo.
Il pensiero più emozionante va alla nonna scomparsa.
“Mi è sempre stata vicina. Il suo sogno era che diventassi un giocatore di tennis e ce l’abbiamo fatta” racconta commosso.
Poi un ringraziamento speciale anche al padre, ex tennista e figura fondamentale nella sua crescita sportiva.
“Ora so di poter stare a questo livello”
Darderi lascia Roma con una nuova consapevolezza.
“Questo torneo mi ha dato fiducia” spiega.
L’azzurro sottolinea di aver battuto giocatori importanti e di aver dimostrato di poter competere stabilmente a livelli molto alti.
Adesso per lui qualche giorno di riposo prima di ripartire verso il Roland Garros.
Roma scopre un nuovo protagonista
Il pubblico del Foro Italico applaude comunque Darderi, protagonista di un torneo che lo ha definitivamente consacrato tra i giocatori più interessanti del tennis italiano.
La finale resta un sogno rimandato, ma Roma gli consegna una nuova dimensione internazionale.
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Roma, El Shaarawy annuncia l’addio: “Il derby sarà la mia ultima partita all’Olimpico”
Stephan El Shaarawy ha annunciato sui social l’addio alla Roma spiegando che il derby contro la Lazio sarà la sua ultima partita all’Olimpico. L’attaccante giallorosso ha salutato tifosi, compagni e società dopo dieci anni vissuti nella Capitale.
Stephan El Shaarawy lascia la AS Roma. Lo ha annunciato lo stesso attaccante giallorosso con un lungo messaggio pubblicato sui social alla vigilia del derby contro la SS Lazio.
“Il derby sarà la mia ultima partita in casa all’Olimpico” ha scritto El Shaarawy, confermando di fatto la fine della sua lunga esperienza romanista.
“Non c’è partita migliore per salutare”
Nel messaggio pubblicato online, il calciatore ha affidato ai tifosi parole cariche di emozione e riconoscenza.
“Non c’è partita migliore di questa per mettere in campo tutto quello che ho sempre cercato in questo gioco: impegno, rispetto e dedizione per questa maglia” scrive l’attaccante.
“Me ne vado, ma una parte di me resterà qui”, aggiunge El Shaarawy, spiegando come il rapporto con Roma e con l’ambiente giallorosso vada oltre il calcio.
Dieci anni tra gioie e momenti difficili
L’esterno offensivo ripercorre così dieci anni vissuti nella Capitale tra vittorie, delusioni e crescita personale.
“Ci sono luoghi che diventano casa senza che tu te ne accorga” scrive ancora il giocatore, ricordando le battaglie condivise con squadra e tifosi.
Nel messaggio El Shaarawy sottolinea di aver sempre cercato di onorare la maglia “nel modo più autentico possibile”.
Il ricordo del trofeo internazionale
Tra i momenti più significativi della sua esperienza romanista, il calciatore cita anche la conquista di un trofeo europeo.
Il riferimento è alla vittoria della UEFA Europa Conference League 2022, primo trofeo internazionale della storia recente del club giallorosso.
Un successo che, nelle parole del giocatore, “ha unito ancora di più squadra e tifosi”.
“La fascia da capitano un privilegio”
El Shaarawy ricorda anche l’emozione di aver indossato la fascia da capitano della Roma.
“È stato un onore immenso” scrive, ringraziando società, compagni di squadra, staff tecnico e soprattutto i tifosi.
Un passaggio speciale è dedicato proprio al pubblico romanista: “Mi avete fatto sentire uno di voi, sempre”.
L’ultima notte all’Olimpico
Il derby contro la Lazio diventa così non soltanto una sfida decisiva per la stagione della Roma, ma anche l’ultima apparizione casalinga di El Shaarawy con la maglia giallorossa.
Un addio che chiude una delle storie più longeve e simboliche della Roma degli ultimi anni, in attesa di capire quale sarà il futuro professionale dell’attaccante.


