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Pure le peripezie sessuali di Rocco Siffredi al funerale della mamma sbarcano nel salotto della D’Urso, abbiamo sdoganato tutto

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Diciamo che la star del porno italiano Rocco Siffredi, tra le sue tante doti nascoste, di sicuro non può vantarsi di aver un grande senso della misura. Ospite da Barbara D’Urso nella puntata di “Live Non è la D’Urso” di domenica 20 ottobre, il buon Rocco, anche per tenere alto il suo buon nome nel mondo del porno, dove avanzano giovani intraprendenti che oltre alle doti nascoste ne hanno altre molto importanti (vedi l’uso dei social, capacità rare di guadagno sul web), si è abbandonato a parlare di porno nel mentre svelava il suo dolore per la perdita della madre.

E così tra un dolore e l’altro, grazie ad una finta domanda di prezzemolo Alda D’Eusanio, il pornoattore si è lasciato andare ad una confessione che ha fatto sobbalzare persino la brava conduttrice, Barbara D’Urso, che pure di pelo sullo stomaco ne ha da vendere. Era già passata la mezzanotte e dunque non eravamo in fascia protetta quando Siffredi ha rivelato che durante il funerale di sua madre, tra un pianto e un po’ di disperazione per il lutto (almeno così dovrebbe essere di norma quando si è al funerale di un congiunto così stretto) si è “fatto” una vecchietta amica della defunta. Lui, Rocco, dice che s’è fatto “solo” praticare sesso orale. E sapete perchè? “Lei, la vecchietta amica di mia madre, mi continuava a stringere, mi continuava a stringere, io mi sono alzato, non so cosa mi sia successo, l’ho tirato fuori…”. Manco a dirlo come è andata, perché a questo punto l’immaginazione è anche meglio dei film di Rocco Siffredi dove, diciamo che non si bada un granché alla trama. Insomma com’è andata a finire, più o meno lo possiamo anche immaginare.

E Barbara D’Urso? Che cos’ha detto? Lei, come al solito, è fantastica quando conduce. Ha sempre un controllo maniacale di ogni momento della sua trasmissione, solo che in questi casi ha rarissime doti di recitazione. È sembrata a metà strada tra lo sbigottito e l’incredulo. “Alda (riferita a prezzemolino D’Esanio, non puoi chiedere a lui ( a Rocco) di raccontare queste cose in televisione. Che ora è? Ditemi che ora è! Alda, ti voglio un sacco di bene, però la prossima volta che ti viene in mente di far raccontare a Rocco Siffredi un bel episodietto come questo, avvertimi prima”, ha concluso cambiando poi argomento. Eh già, perchè l’argomento che aveva voluto trattare, l’aveva esaurito alla grande, senza neanche troppo indugiare nella volgarità. In fondo, un porno attore che si fa l’amica della mamma appena morta al funerale è roba che manco nel porno più trash si può trovare. Ma si sa, se uno guarda i film porno, non è che sta a discettare molto sulla trama. Diciamo che non interessa moltissimo il sottinteso del film, si bada più alla forma. Pardon, alle forme.

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TV: i 40 anni della Cnn, primo canale all news al mondo

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La Cnn compie 40 anni. Il network fu lanciato il primo giugno del 1980 da Atlanta, in Georgia, ed e’ passato alla storia per essere stato il primo canale all news al mondo. Nel primo giorno di attivita’ in programmazione c’era un’intervista all’allora presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, la copertura della campagna presidenziale in vista delle elezioni, diverse notizie di cronaca. “Ora ecco le notizie” – esordi’ la presentatrice Lois Hart, che condivideva il desk con il marito David Walker. Secondo quanto si legge sul sito della stessa Cnn, il primo giorno ai telespettatori fu offerto anche un tour degli studi e il fondatore Ted Turner tenne un discorso. Ora la Cnn e’ un network globale disponibile per oltre due miliardi di persone in circa 200 paesi al mondo. Tuttavia all’epoca l’idea di un canale che trasmettesse 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana fu piuttosto rivoluzionaria nel 1980.

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In vendita loculo accanto a Marilyn Monroe

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Di qui all’eternita’ con Marilyn Monroe: un loculo a pochi passi da quello della “Venere al platino” in un cimitero di Los Angeles e’ tornato sul mercato a prezzo di saldo dopo che il suo titolare, che l’aveva acquistato quando era single, si e’ sposato e trasferito in Florida. Bastano 475 mila dollari, la meta’ del prezzo richiesto un anno fa e una frazione di quanto raggiunto oltre dieci anni su eBay per un altro loculo al Westwood Memorial Park adiacente a quello dell’attrice, per chiudere l’affare. L’attuale proprietario, John Thill, ha reclamizzato l’offerta sul Los Angeles Times decantando la speciale posizione immobiliare della tomba: oltre che accanto a Marilyn, e’ vicina a quella di Hugh Hefner. Nel 1992 il papa’ delle conigliette pago’ 75 mila dollari per la cripta accanto a quella di Marilyn che non aveva mai incontrato nella vita ma una cui foto senza veli fu pubblicata senza permesso sul primo numero di “Playboy”.

La Monroe non e’ d’altra parte la sola star sepolta al Westwood Memorial (tra gli altri inquilini illustri ci sono Truman Capote, Natalie Wood, Jack Lemmon e Billy Wilder), ma certamente e’ la piu’ popolare. Secondo stime del cimitero, ogni anno piu di 10 mila persone all’anno visitano la tomba della diva che negli anni Cinquanta fece impazzire gli uomini di mezzo mondo. Alcuni portano fiori, altri si dicono delusi dalla modestia della lapide che onora una delle leggende di Hollywood morta suicida nel 1962 a 36 anni. Occasionalmente loculi di Westwood tornano sul mercato e a volte salgono agli onori della cronaca: nel 2009 una tomba adiacente a quella della diva era stata battuta su eBay per oltre quattro milioni e mezzo di dollari, quasi dieci volte il prezzo di partenza, anche se poi alla fine l’affare era andato a monte: il compratore si era rivelato insolvente. A vendere era stata in quel caso una vedova di Los Angeles, Elsie Poncher, che aveva sfrattato il marito Richard, da due decenni legittimo “vicino di tomba” di Marilyn, dopo aver acquistato il loculo dall’ex secondo marito di lei, Joe Di Maggio, per lasciare ai figli la casa di Beverly Hills senza il peso del mutuo che ci gravava sopra.

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Love story segreta durata 60 anni tra Johnny e Catherine Deneuve, è lei la Lady Lucille

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Una storia d’amore segreta e durata quasi sessant’anni quella fra i due mostri sacri dello show-biz francese, Johnny Hallyday e Catherine Deneuve: la svela Le Parisien nel numero in edicola domani, presentando in anteprima il libro “Lady Lucille” nome segreto della famosa attrice francese, scritto da Gilles Lhote. Si era parlato a lungo di Brigitte Bardot, Mylene Demongeot, ma Lhote, biografo di Johnny – morto nel 2017 – svela oggi quello che il rocker francese gli aveva raccomandato: “quando verra’ il momento, sarebbe giusto che tu racconti la vera storia di Lady Lucille”. I due si erano conosciuti nel 1961, sul set del film “Le parigine”. Avevano entrambi 18 anni e nacque un'”amicizia amorosa” durata fino alla morte del cantante, un rapporto nel quale si sono sostenuti a vicenda nei dolori, nelle separazioni, nei problemi di salute.

Ed era stato proprio Johnny a creare il nome di Lady Lucille (ispirato al brano Lucille di Little Richard) per proteggere l’anonimato dell’attrice. “Sulla sua tomba a Saint-Barth – racconta Lhote – c’era una corona di fiori con il nome ‘Lady L.'”. L’autore del libro ricorda una dichiarazione della Deneuve nel 1993, per i 50 anni di Hallyday, a Paris-Match: “e’ per me, e solo per me, che Johnny canta ‘Retiens la nuit'”. I due non sono mai stati una vera coppia, non hanno mai vissuto insieme: “quando girarono ‘Le Parigine’ – racconta Lhote – Johnny ebbe un colpo di fulmine, ma lei stava gia’ con Roger Vadim. Poi lui incontro’ Sylvie Vartan. Entrambi si sposarono, poi le rispettive carriere esplosero. Negli anni 1979-80 erano single entrambi e non si nascondevano piu’. Uscivano la notte, in particolare in un locale del bois de Boulogne, il Martin’s. Facevano feste epiche, con Gerard Depardieu”. Il libro racconta dei due come due “uccelli notturni”, due “ribelli”, sempre pronti ad aiutarsi e sostenersi, lei “sempre presente ai suoi concerti”. I paparazzi non li hanno mai sorpresi: “lei si nascondeva fra i sedili dell’auto o nel portabagagli, prendevano aerei diversi per non destare sospetti. E’ l’unica donna che Johnny ha protetto dalla stampa, era intoccabile”.

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