Collegati con noi

Cronache

Protocollo umanitario per un bimbo italiano di soli due mesi: da Londra a Roma a bordo di un Falcon dell’Aeronautica

Pubblicato

del

É rientrato da Londra, nella notte tra il 10 e l’11 ottobre, un Falcon 900 del 31esimo Stormo con a bordo un bimbo italiano di soli 2 mesi in gravi condizioni di salute. Il piccolo bisognoso di cure è stato trasferito all’Ospedale pediatrico del ‘Bambino Gesù’ di Roma. A bordo del Falcón c’era la madre del bambino che è stato costantemente assistito da un’equipe di medici durante il volo. Il velivolo dell’Aeronautica Militare, partito intorno alle 21.20 dall’aeroporto di Londra-Luton, è atterrato a Roma all’una di notte. Il bimbo è stato immediatamente trasferito a bordo di un’ambulanza all’Ospedale ‘Bambino Gesù’. Il protocollo umanitario è stato attivato dal Consolato d’Italia di Londra, in coordinamento con la Presidenza del Consiglio, la Prefettura di Roma e la Sala Situazioni di Vertice dell’Aeronautica Militare, che ha disposto il decollo del velivolo per il trasporto del neonato.

Advertisement

Cronache

Polemica nel mondo della moda: Giammetti contro Cucinelli sul ricordo di Valentino

Scontro a distanza tra Giancarlo Giammetti e Brunello Cucinelli sul ricordo di Valentino Garavani. Accuse, repliche e chiarimenti dopo le esequie dello stilista.

Pubblicato

del

È polemica nel mondo della moda dopo le dichiarazioni di Giancarlo Giammetti, socio storico di Valentino Garavani, che ha attaccato duramente Brunello Cucinelli con un post su Instagram.
Secondo Giammetti, Valentino “non lo ha mai conosciuto né chiamato” e lui stesso “non l’ha neanche visto al funerale”, insinuando che Cucinelli fosse “troppo occupato a parlare con la stampa”.

Le parole di Cucinelli e il caso mediatico

Le dichiarazioni contestate erano state rilasciate da Cucinelli durante la trasmissione Un Giorno da Pecora, dove aveva raccontato di un rapporto “buono” con Valentino, sostenendo che lo stilista indossasse spesso i suoi capi e che, in boutique, scherzasse chiedendo uno sconto.
Frasi ribadite anche davanti ai cronisti prima delle esequie, quando Cucinelli aveva definito Garavani “una persona piacevolissima, elegantissima, perbene”, elogiandone il rapporto umano con i dipendenti.

La replica del “re del cashmere”

Contattato dopo le accuse, Cucinelli ha chiarito il senso delle sue parole:
«Ho detto una battuta scherzosa perché la consideravo tale. Valentino è stato il padre della moda italiana insieme a Giorgio Armani e Gianni Versace».
E ancora: «Fisicamente non ci conoscevamo. Era nostro cliente nei negozi insieme a Giammetti e quando erano lì telefonavano. Io ho sempre considerato un grande onore che indossasse i nostri capi».

Il chiarimento finale

Cucinelli ha espresso rammarico per il malinteso: «Mi spiace se qualcuno ci è rimasto male, ma non volevo offendere nessuno. Ho sempre pensato seriamente che Valentino fosse uno dei grandi geni del Novecento».
Un pensiero ribadito anche nel necrologio pubblicato alla scomparsa dello stilista, dove lo ha definito “geniale artista” e “simbolo prestigioso della moda italiana del ventesimo secolo”.

La vicenda mette in luce le tensioni e le sensibilità che attraversano il mondo dell’alta moda anche nei momenti di commemorazione, senza che al momento emergano ulteriori sviluppi ufficiali.

Continua a leggere

Cronache

Progetto Wanted, 83 latitanti arrestati: quasi 500 anni di carcere complessivi

Progetto Wanted: 83 latitanti arrestati dal 2025, pene residue per circa 500 anni di carcere. Operazioni in Italia, Albania e Dubai contro il narcotraffico.

Pubblicato

del

Ottantatré latitanti arrestati e circa 500 anni di reclusione complessivi ancora da espiare. È il bilancio del Progetto Wanted, promosso e coordinato dalla Direzione centrale anticrimine – Servizio centrale operativo, dedicato alla cattura dei ricercati di maggiore pericolosità.
Nel dettaglio, 29 arrestati erano destinatari di misure cautelari, mentre 54 erano ricercati in esecuzione di provvedimenti definitivi.

Un’azione mirata contro le organizzazioni criminali

I risultati conseguiti da gennaio 2025, sottolinea una nota ufficiale, confermano l’efficacia dell’azione di contrasto alle organizzazioni criminali e ai soggetti che tentano di sottrarsi alle decisioni dell’autorità giudiziaria.

Il rientro in Italia di un latitante dal 2000

Tra gli ultimi esiti del Progetto Wanted, il rientro in Italia, all’aeroporto di Roma Fiumicino, di un 48enne albanesecondannato a 21 anni di reclusione, latitante dal 2000. L’uomo è stato arrestato il 21 febbraio 2025 in Albania al termine di un’indagine durata circa un anno, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta e dal Servizio centrale operativo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere – Ufficio Esecuzioni Penali.
Il soggetto è ritenuto l’organizzatore di un’associazione transnazionale dedita al traffico di cocaina dall’Albania all’Italia via mare, con base operativa sul litorale domizio.

Il ruolo apicale nell’organizzazione

Secondo gli inquirenti, l’arrestato ricopriva un ruolo apicale: organizzava il trasporto della droga in ogni fase, dalla partenza dall’Albania all’arrivo in Campania, dove la sostanza veniva nascosta e custodita prima della rivendita. L’associazione operava con finanziamenti comuni e una responsabilità condivisa sulle perdite.

Arresto anche a Dubai

Sempre nell’ambito del Progetto Wanted, a Dubai le autorità locali hanno catturato un narcotrafficante albanese di 39 anni, latitante dal 2019, condannato in via definitiva a 8 anni e 7 mesi di reclusione. L’uomo è accusato di essere al vertice di un’organizzazione internazionale dedita al narcotraffico, con base logistica in provincia di Venezia.

Le operazioni confermano una strategia investigativa che punta alla cooperazione internazionale e alla localizzazione dei latitanti anche dopo molti anni, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva per i procedimenti ancora in corso.

Continua a leggere

Cronache

Omicidio a Manchester, arrestato un 33enne per la morte di Gloria De Lazzari

Arrestato a Manchester un 33enne per l’omicidio di Gloria De Lazzari, 45enne di Roncade residente nel Regno Unito. Indagini in corso, presunzione di innocenza.

Pubblicato

del

Una donna italiana, Gloria De Lazzari, 45 anni, originaria di Roncade (Treviso) e residente in Gran Bretagna da circa dieci anni, è stata trovata morta a Manchester. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna sarebbe stata soffocata nella notte tra domenica e lunedì scorsi.

Arresto e convalida

Per l’omicidio è stato arrestato un uomo di 33 anni, James Morton, residente nello stesso quartiere della vittima. L’uomo è stato fermato dalla polizia britannica e si è già svolta l’udienza di convalida. È prevista a breve la comparizione davanti alla Crown Court. Come previsto dall’ordinamento, vale il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Il profilo dell’indagato

L’arrestato risulta avere precedenti penali: in passato era stato condannato per l’uccisione di una ragazza di 16 anni, avvenuta nove anni fa durante un rapporto sessuale estremo. Gli inquirenti stanno valutando ogni elemento utile per chiarire la dinamica e la responsabilità dei fatti contestati.

Indagini aperte e appello ai cittadini

La polizia ha attivato due canali — uno telefonico e uno online — invitando chiunque abbia informazioni utili a farsi avanti. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione le circostanze dell’omicidio e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

Famiglia e assistenza consolare

La notizia è stata comunicata alla madre della vittima, Daniela, nel pomeriggio di martedì. A Manchester sono presenti l’ex marito di Gloria e l’avvocato Gabriele Annì, in costante contatto con i detective che seguono il caso e con la Farnesina per l’assistenza consolare.

La vita di Gloria De Lazzari

Dopo un primo matrimonio, Gloria De Lazzari aveva vissuto in Puglia, per poi trasferirsi nel Regno Unito dove si era risposata. Lavorava come rider e si era stabilita definitivamente a Manchester, dove viveva da anni.

Le indagini restano in corso. Gli sviluppi giudiziari chiariranno la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità penali.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto