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Protestano gli studenti, a Torino blitz a Confindustria

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Torna in piazza e alza i toni la protesta degli studenti in tutta Italia contro l’alternanza scuola-lavoro. I ragazzi sono scesi in strada in circa 40 citta’, dal nord al sud del Paese, 200 mila secondo gli organizzatori. A Torino e’ stato scontro con le forze dell’ordine: un gruppo di manifestanti armato di pietre e bastoni ha dato l’assalto alla sede dell’Unione Industriali; sette i feriti tra il personale in divisa. Una ventina di giovani, identificati pero’ come appartenenti all’area dei centri sociali cittadini, sono stati individuati e denunciati per violenza e lesioni. Anche a Roma qualche momento di tensione, con uova e oggetti scagliati contro le forze dell’ordine, mentre a Milano sono stati accesi dei fumogeni a Piazza Affari, con gesti irriverenti all’indirizzo della sede della Borsa. “L’alternanza e’ sfruttamento”, lo slogan del corteo, che ha chiesto, come in altre piazze d’Italia, le dimissioni del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Che pero’ reagisce: “La scuola – ha messo in chiaro il ministro – non vuole essere al servizio di nessuno se non del Paese”. Perche’ l’altro bersaglio, oltre al governo, oggi e’ stato il mondo dell’impresa, Confindustria, i cui simboli, riportano i ragazzi, sono stati bruciati pubblicamente. “Non si puo’ morire di scuola” il messaggio su uno striscione. La protesta degli studenti contro l’alternanza – oltre al no al rinnovato esame di maturita’ – ha preso piede dopo la recente morte di due giovanissimi proprio durante uno stage ‘scolastico’: prima Lorenzo Parelli, 18 anni, in un’azienda di Udine; poi, solo pochi giorni fa, Giuseppe Lenoci, appena sedicenne, vittima di un incidente stradale mentre viaggiava nel furgone di una ditta. I suoi familiari erano in piazza, a Fermo, assieme a universitari e sindacati. Ed e’ dietro allo striscione ‘Con Lorenzo e Giuseppe nel cuore’ che e’ partita la manifestazione di Bari. Nel segno dei due ragazzi anche i cortei di Salerno, di Firenze, di Livorno e di Palermo. A Napoli alcuni studenti hanno dipinto le mani con vernice rosso sangue, lasciando impronte sulle porte del Provveditorato. Altri si sono versati la vernice addosso davanti alla sede del Pd, considerato responsabile della legge sulla “Buona scuola”. Qualche momento di tensione a Bologna tra i poliziotti e gli studenti che chiedevano di entrare nella sede dell’Ufficio scolastico regionale per un incontro. Non si e’ arrivati ai manganelli: solo qualche spintone. Ha avuto un esito diverso invece la manifestazione di Torino: almeno tremila in corteo nell’ambito della mobilitazione nazionale del Fronte della Gioventu’ Comunista. Un gruppo – volto coperto e bastoni alla mano – si e’ rapidamente staccato dal corteo e ha forzato il cancello dell’Unione Industriali di via Vela, lanciando vernice contro gli operatori in divisa e cercando di entrare negli uffici. Gli agenti si sono opposti con i manganelli: feriti sei carabinieri e un funzionario di polizia, con 10 giorni di prognosi. La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha condannato “con fermezza” l’assalto a Confindustria. Episodi del genere, ha detto ancora, “rischiano di far passare in secondo piano le legittime aspettative degli studenti portate in piazza in modo pacifico”. Nelle immagini della Digos si vedrebbero quelli che per gli investigatori sono militanti di Askatasuna distribuire le uova con la vernice da tirare contro la palazzina. Gli studenti stessi hanno preso le distanze: “I soggetti incappucciati non hanno nulla a che vedere col mondo studentesco e con le sue rivendicazioni” ha affermato un rappresentante della Consulta. Sul campo ora restano le proteste dei sindacati di polizia, la solidarieta’ del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli (“episodi inaccettabili”) e la certezza che la protesta non finira’ qui: “Duecentomila in piazza – commenta il segretario nazionale del Fgc Lorenzo Lang – Una scossa a tutto il Paese” .

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Si sono sposati Davide Casaleggio ed Enrica Sabatini

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Davide Casaleggio ed Enrica Sabatini si sono sposati. Il presidente dell’Associazione Rousseau e l’ex consigliera comunale pescarese, socia di Rousseau, hanno festeggiato  su una spiaggia in Abruzzo, luogo di nascita della sposa. La data del 14 agosto, l’unica disponibile nella location voluta dagli sposi, coincideva con il compleanno di Gianroberto Casaleggio, padre di Davide, scomparso nel 2016. Gli sposi e i loro ospiti hanno lanciato in aria 100 palloncini bianchi, tra cui spiccavano i due rossi dei loro figli, i gemellini Riccardo e Alessandro, in ricordo del nonno.

“Prima del nostro primo incontro mi dissero: ‘Davide parla poco, sarà una questione di pochi minuti’. In realtà parlammo per ore confrontandoci su ciò che ci appassionava di più e di come realizzarlo insieme. Su quella passione abbiamo costruito negli anni il nostro rapporto professionale, la nostra amicizia poi e, infine, il nostro amore. E il condividere sogni è diventato il filo che ha legato le nostre vite l’una all’altra”, scrive su Facebook Sabatini, postando una foto che la ritrae mentre danza con il marito Davide. “Quel giorno – racconta – scoprii che eri parte di me e io di te. E ciò che avremmo creato insieme, me lo avrebbe ricordato ogni giorno. E avrebbe avuto gli occhi gioiosi di Riccardo e Alessandro. I tuoi stessi occhi. Quelli in cui mi sono persa e ho trovato il nostro unico e speciale noi”.

La foto in evidenza è tratta dal profilo Fb di Enrica Sabatini ed è sua volta una [Photo Credit Studio LeFotografe]

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Muore dopo il parto poche ore dopo aver messo al mondo un bimbo, la procura di Napoli apre un’inchiesta

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Parliamo del dramma di una famiglia perbene. E lo facciamo con rispetto per tutti. Parliamo della morte di Vincenza Donzelli, una donna che oggi dovrebbe essere l’immagine della felicità perchè ha messo al mondo un bambino bellissimo, frutto dell’amore con il compagno Andrea Cannavale, noto produttore cinematografico. Purtroppo la donna, 43enne napoletana, fondatrice della Galleria Borbonica, è deceduta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cardarelli, dove era stata trasferita in seguito a delle complicanze sopraggiunte dopo il parto, nella clinica privata Ospedale Internazionale. Una  morte che è al centro delle indagini della polizia. C’è una “denuncia” sporta dai familiari della donna. Vogliono capire se è stato fatto tutto il possibile per evitare questa tragedia. La denuncia ha messo in moto la macchina della giustizia. Sono state sequestrate le cartelle cliniche della donna. Ci sarà bisogno anche dell’esame autoptico sulla salma. Vincenza Donzelli non solo si sentiva bene in salute ma aveva lavorato fino all’ultimo giorno. Aveva accompagnato turisti nelle viscere di Napoli per far ammirare loro le bellezze della sua città.

Vincenza Donzelli. Radiosa, sorridente, al lavoro fino a pochi giorni prima del parto

Tutto doveva andare per il verso giusto. Il parto era  programmato per la sera del 7 agosto. Dove essere un parto naturale alla clinica Ospedale Internazionale. Da quel che si apprende la gravidanza di Vincenza Donzelli era stata normale, “senza problemi. Il parto, indotto con una normale stimolazione, si è concluso con la nascita di un bimbo sanissimo. Un’ora e mezza dopo il parto la donna ha avuto bisogno di assistenza. Da questo momento in poi, ogni momento dei soccorsi medici, dei medicinali, della assistenza e del trasferimento della donna al Cardarelli è oggetto di una indagine che dovrà essere veloce ed accurata. Quel che possiamo scrivere, sulla base di quanto riferito dalle autorità sanitarie, è che “la donna è giunta in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli e dopo una valutazione ginecologica, è stata subito trasferita in Rianimazione dove i medici hanno fatto il possibile per salvarla”, spiega Antonio D’Amore, neo direttore dell’ospedale.

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Ranking Universities, Harvard top, Sapienza unica italiana

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La Sapienza e’ la prima universita’ in Italia per la classifica Academic Ranking of World Universities a cura dell’organizzazione indipendente Shanghai Ranking Consultancy, collocandosi come unica italiana nel range 101-150. L’Ateneo migliora la sua posizione a livello globale avanzando di una fascia nella classifica rispetto agli anni precedenti in cui si trovava nel range 151-200. Tuttavia nessun ateneo italiano si colloca tra i primi 100 della classifica. La classifica Arwu considera le migliori 1000 universita’ mondiali sulle 2500 censite tra le circa 18.000 stimate a livello globale. I parametri di valutazione sono 6. A livello internazionale, il primo posto della classifica e’ occupato da 20 anni dall’Universita’ di Harvard, mentre la Stanford University e il Massachusetts Institute of Technology (MIT) detengono rispettivamente la seconda e la terza posizione.

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