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Cultura

Progetto teatrale Arrevuoto, Roberta Carlotto e Maurizio Braucci ripartono dal quattordicesimo movimento

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Il quattordicesimo movimento di ARREVUOTO, il progetto teatrale ideato da Roberta Carlotto e Maurizio Braucci,  ha debutato al Teatro San Ferdinando di Napoli oggi, per essere poi replicato domani alle 18,00, con la messa in scena di  “Tutti contro tutti” di Arthur Adamov, uno spettacolo con la regia collettiva di Alessandra Asuni, Annalisa D’Amato, Christian Giroso, Nicola Laieta, Sergio Longobardi, Emanuele Valenti, Gianni Vastarella.

Arrevuoto è un progetto teatrale che fa incontrare i giovani con il mondo del teatro, facendone sondare le possibilità artistiche e le potenzialità creative e formative. Tutti contro tutti di Arthur Adamov, scritto nel 1952, racconta la crisi di un paese occidentale totalitario, dove il governo, impotente nel combattere la disoccupazione e la miseria sociale, induce i lavoratori a indirizzare la loro infelicità e la loro frustrazione sui rifugiati. Il governo, attraverso la radio, alterna persecuzioni e aperture come suo programma politico, gioca e cavalca le emozioni xenofobe dei protagonisti fino al gran finale.

Sempre interessante il percorso che porta alla messa in scena, fatto di audizioni, laboratori, momenti condivisi tra i ragazzi protagonisti in scena e gli artisti che sono intervenuti prima dello  spettacolo con le scenografie, le luci, le musiche  le loro esperienze artistiche. In questa messa in scena del testo di Adamov ci saranno anche Maurizio Capone e Antonella Moretti a coordinare  le musiche composte e scelte per lo spettacolo

Sono tutti ragazzi tra i 14 e i 18 anni che hanno partecipato ai sei mesi di laboratori che si sono susseguiti in vari quartieri della citta,  Materdei, Scampia, Quartieri Spagnoli, Doganella, sempre sotto la guida e accompagnati nel loro percorso di formazione artistica da attori professionisti, educatori e registi, fino alla conclusiva messa in scena della piece teatrale,  che come ci dice Maurizio Braucci:  “sarà come sempre una festa di teatro e di musica con un numeroso gruppo di adolescenti napoletani, rom e cittadini del mondo.  Tutti contro tutti di Arthur Adamov, è un dramma del 1953 pieno di ironia sul tema dei rifugiati e dell’altro come specchio di noi stessi”.

Le prove generali, svoltesi negli ultimi due giorni sul palco del Teatro San Ferdinando di Napoli, sono state riprese e documentate fotograficamente dagli allievi del Corso di Comunicazione/Fotogiornalismo del Biennio Specialistico di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, coordinati dal Prof. Gianni Fiorito. Le foto prodotte ci restituiscono la passione, la gioia e la grande professionalità con la quale i  giovani  protagonisti dello spettacolo hanno affrontato l’ impegno guidati da una lista di professionisti che sarebbe  veramente lunghissima da elencare, ma  dove  tutti hanno lavorato  con lo stesso entusiasmo che oggi gli sarà restituito in scena dai ragazzi di Arrevuoto, quattordicesimo movimento.

Ph. Calo Belardo, Imma di Lillo, Francesco Ferone, Sara Petrachi e Carla Petrone.

 

 

Fotogiornalista da 35 anni, collabora con i maggiori quotidiani e periodici italiani. Ha raccontato con le immagini la caduta del muro di Berlino, Albania, Nicaragua, Palestina, Iraq, Libano, Israele, Afghanistan e Kosovo e tutti i maggiori eventi sul suolo nazionale lavorando per agenzie prestigiose come la Reuters e l’ Agence France Presse, Fondatore nel 1991 della agenzia Controluce, oggi è socio fondatore di KONTROLAB Service, una delle piu’ accreditate associazioni fotografi professionisti del panorama editoriale nazionale e internazionale, attiva in tutto il Sud Italia e presente sulla piattaforma GETTY IMAGES. Docente a contratto presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli., ha corsi anche presso la Scuola di Giornalismo dell’ Università Suor Orsola Benincasa e presso l’Istituto ILAS di Napoli. Attualmente oltre alle curatele di mostre fotografiche e l’organizzazione di convegni sulla fotografia è attivo nelle riprese fotografiche inerenti i backstage di importanti mostre d’arte tra le quali gli “Ospiti illustri” di Gallerie d’Italia/Palazzo Zevallos, Leonardo, Picasso, Antonello da Messina, Robert Mapplethorpe “Coreografia per una mostra” al Museo Madre di Napoli, Diario Persiano e Evidence, documentate per l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, rispettivamente alla Castiglia di Saluzzo e Castel Sant’Elmo a Napoli. Cura le rubriche Galleria e Pixel del quotidiano on-line Juorno.it E’ stato tra i vincitori del Nikon Photo Contest International. Ha pubblicato su tutti i maggiori quotidiani e magazines del mondo, ha all’attivo diverse pubblicazioni editoriali collettive e due libri personali, “Chetor Asti? “, dove racconta il desiderio di normalità delle popolazioni afghane in balia delle guerre e “IMMAGINI RITUALI. Penitenza e Passioni: scorci del sud Italia” che esplora le tradizioni della settimana Santa, primo volume di una ricerca sui riti tradizionali dell’Italia meridionale e insulare.

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Cronache

Parco Archeologico di Pompei, Bonisoli sceglie la continuità: è Osanna il direttore, colui che ha rilanciato gli scavi

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Chiuse le selezioni e ultimati i colloqui, il ministero per i beni e le attività culturali ha sciolto le riserve sulle nomine dei direttori del parco archeologico di Pompei e di quello dell’Appia Antica. Per il sito di Pompei, la scelta del ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli è ricaduta sull’archeologo Massimo Osanna, dunque una riconferma per l’eccellente lavoro svolto. Osanna è quello che ha consentito a Pompei di cambiare radicalmente. Si è passati dalla stagione dei crolli e dei turisti in fuga (Pompei era scesa sotto 1,5 milioni di visitatori) alla stagione della bellezza,  della riapertura delle domus, del ritorno dei turisti. A Pompei si viaggia grazia ad Osanna sui 3,5 milioni di biglietti staccati all’anno. Un record.  Per il parco archeologico dell’Appia Antica il Direttore generale Musei Antonio Lampis ha indicato l’architetto Simone Quilici.

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Cinema

Italian Movie Award, quest’anno si celebra il genio di Leonardo con le star del cinema a Pompei

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Presentazione a Cannes, presso l’Italian Pavilion, in occasione del 72° Festival De Cannes, della XI edizione dell’Italian Movie Award, Festival Internazionale del Cinema Italiano all’Estero. Questa edizione sarà dedicata al 500° anniversario dalla scomparsa di Leonardo da Vinci, inventore, artista, scienziato e talento universale del Rinascimento che incarnò in pieno lo spirito della sua epoca.  Il Presidente e Direttore Artistico Carlo Fumo, regista, con lo storico  conduttore del Festival, Luca Abete, irriverente inviato di Stricia la Notizia, hanno annunciato le date del Festival che si terrà presso l’Italian Movie Arena nel parco de La Cartiera di Pompei dal 27 luglio al 4 agosto. Ed hanno comunicato tutte le novità della prossima edizione sempre più ricca di iniziative di formazione professionale, informazione e cultura legate al cinema. Tra le tante novità, Carlo Fumo ha sottolineato l’evoluzione dell’Italian Media Master giunto alla VI Edizione e la implementazione del percorso formativo gratuito per 100 studenti provenienti da tutt’Italia e dall’estero che quest’anno vedrà, oltre alla oramai consolidata partnership della Scuola di Cinema di Napoli anche  la prestigiosa collaborazione con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.

La XI edizione dell’Italian Movie Award avrà come partner un brand internazionale leader nell’innovazione come Intel, che fornirà al Master un supporto tecnologico all’avanguardia. Tutti gli studenti della masterclass potranno usufruire di un potente PC dotato di SSD Intel® Optane™, unità di archiviazione ad alta velocità, e processore Intel® Core™ X di ultima generazione. Parliamo di software e hardware di ultimissima generazione in grado di trasformare il PC in uno studio cinematografico professionale capace rapidamente e simultaneamente di creare e di gestire enormi file in 4K e fino a 8k o superiori per progetti audiovisivi e altri carichi di lavoro intensivi, come esperienze di realtà virtuale (VR) ad alta qualità. Infine, Intel assegnerà il premio Italian Movie Award | Best Animation al miglior cortometraggio di animazione, nel concorso internazionale per cortometraggi “Short Social World Competition”. Il Master permetterà ad ogni singolo partecipante di sviluppare competenze audiovisive con l’esperienza e l’insegnamento di importanti professionisti del settore e docenti universitari. Al termine verrà realizzato anche un contenuto video con tutti i partecipanti mediante l’utilizzo di attrezzature cinematografiche. Per partecipare sarà sufficiente scaricare e inviare il modulo di iscrizione firmato, facilmente reperibile sul sito www.italianmovieaward.it.

Il Festival torna dopo il grande successo di pubblico e critica ottenuto durante le celebrazioni in occasione della X edizione. Oltre 32.000 presenze nella storica Città di Pompei. Mentre, in occasione della cerimonia di premiazione tenutasi a New York all’interno del prestigioso Frank A Bennack Theater, presso il The Paley Center for Media di Manhattan, trasmessa dalle reti Mediaset Iris, Extra e Mediaset Italia, ha superato 1 milione di ascoltatori in Italia e all’estero grazie alla trasmissione dell’evento sulle reti Mediaset. Luca Abete ha ricordato lo straordinario cammino del festival che lo vede nel ruolo di conduttore dal 2009. All’inviato di Striscia La Notizia è toccato l’onore di annunciare il nome della madrina dell’edizione 2019. Sarà l’attrice Diana Del Bufalo, che ha condotto proprio insieme ad Abete il festival a New York a dicembre. La Del Bufalo sarà presente al festival in occasione della giornata di apertura sabato 27 luglio, con la proiezione speciale del film “Dieci Giorni Senza Mamma” di Alessandro Genovesi. Abete ha poi ricordato come l’evento di New York è stato un altro importante e qualificante successo messo a segno in dieci anni di lavoro. “Dagli States bisognerà ripartire – ha spiegato Abete – per una seconda fase che vedrà il festival raggiungere un livello di maturità maggiore, in grado di rappresentare sempre di più in tutto il mondo la nostra meravigliosa terra, la bella Campania, la meravigliosa e ricchissima di storia Pompei”.

Carlo Fumo ha voluto ricordare con un video riassuntivo i grandi successi degli ultimi anni e in particolare spiegare che l’obiettivo del festival “è la creazione entro il 2020 di una piattaforma online che permetta a tutti gli italiani residenti all’estero di visualizzare tutti i lungometraggi, documentari e cortometraggi in nomination, votandoli comodamente da casa”. Un modo per rendere tutti protagonisti dell’Italiana Movie Award. In questo modo il Festival potrà rafforzare maggiormente la propria mission di valorizzazione della cultura cinematografica italiana. A New York dopo la partecipazione e premiazione di Paolo Genovese, Alessandro Borghi, Carolina Crescentini, Matteo Garrone, Salvatore Esposito, Diana Del Bufalo, Francesca Chillemi e Luca Abete nel 2018 saranno presenti quest’anno oltre i talent italiani anche importati personalità italo-americane. In occasione del Festival a Pompei verranno annunciate tutte le nomination dei premi che saranno consegnati a New York a novembre.

Ma proprio da Cannes il Presidente Carlo Fumo ha già  annunciato le prime tre nomination delle categorie ufficiali dell’edizione 2019: per i lungometraggi il film “La Paranza Dei Bambini” di Claudio Giovannesi distribuito da Vision Distribution e premiato all’ultimo Festival di Berlino. Per i cortometraggi l’opera “Anna” di Federica D’Ignoti con Valentina Lodovini e Pietro De Silva prodotto da Freak Factory. Per i documentari l’opera di Wilma Labate “Arrivederci Saigon” presentato a Venezia75 e prodotto da Solaria Film. Infine è stata annunciata durante il festival, la proiezione speciale del film “Il Grande Salto” opera prima del regista Giorgio Tirabassi (che sarà presente a Pompei), prodotto dalla Sunshine Production, società romana premiata proprio a NYC con l’Italian Movie Award come miglior produzione indipendente del 2018.

Durante la conferenza, molto emozionante la presentazione ufficiale della promo 2019 dedicata al tema: “Leonardo Da Vinci | Conoscenza e Innovazione”. Il video è stato girato all’interno del Castello ottocentesco della Villa D’Ayala nel Comune di Valva in Provincia di Salerno a 80km circa dalla location del festival a Pompei. Quest’anno nella Villa D’Ayala grazie alla collaborazione con Jaguar – Pdm Salerno verrà realizzata un’esclusiva lounge. Qui si fonderanno il passato e il futuro grazie alla presenza di colonnine di ricarica mobile per dar vita e energia alle vetture Jaguar E-Peace elettriche, che condurranno tutte le Personalità presenti al Festival 2019 all’interno della Villa e all’Italian Movie Arena a Pompei.

“Partecipare a Italian Movie Award – ha concluso il regista e patron del Festival Carlo Fumo –  significa cogliere una straordinaria opportunità di presentarsi in un contesto creativo, internazionale e stimolante. Un luogo, la meravigliosa Pompei che il mondo intero ci invidia e ammira, dove il cinema incontra la storia, e dove i valori e il sociale fanno da filo conduttore a tematiche che meritano grande attenzione.

Un’organizzazione giovane e di talento che negli anni ha raggiunto grandi risultati sul territorio nazionale e internazionale, aiutando la formazione, la diffusione della cultura, della lingua e del turismo italiano all’estero, attraverso il cinema e iniziative culturali originali e innovative. Sostenendo spesso anche la ricerca scientifica e lo sviluppo culturale e tecnologico della società, attraverso studi e progetti che mirano all’ottenimento di risultati capaci di migliorare la vita di tutti, in meglio. La cultura è l’unico bene dell’umanità che se condiviso, anziché diminuire, diviene sempre più grande”.

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Cultura

Papa Francesco, il ritorno a Napoli: i dettagli della visita del 21 giugno

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C’è grande attesa per il ritorno di Papa Francesco a Napoli il 21 giugno, fra poco più di un mese, a quattro anni dalla visita pastorale alla Comunità diocesana.
Questa volta, come è stato ampiamente annunciato nei mesi scorsi, sarà una visita di breve durata e a carattere assolutamente culturale, che si realizza esclusivamente nel complesso dei Padri Gesuiti in via Petrarca 115.
A mettere a punto ogni dettaglio della visita nella Casa posillipina dei Gesuisti, sono il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Ordinario diocesano e Gran Cancelliere della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, e Padre Pino Di Luccio, Vice Preside della Facoltà Teologica Sezione San Luigi e propiziatore dell’intervento del Santo Padre al Convegno programmato e organizzato dai Padri Gesuiti per il 21 giugno.

Dopo il sopralluogo fatto a Napoli, sulla collina di Posillipo, dalla Gendarmeria Vaticana e dalla Prefettura Pontificia, è stato stabilito che l’elicottero del Papa atterrerà di mattina al Parco Virgiliano. Con un’auto privata raggiungerà la Casa dei Gesuiti, dove saluterà il Cardinale Sepe, il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, il Sindaco Luigi De Magistris, il Prefetto dott.ssa Carmela Pagano, il Superiore provinciale dei Gesuiti, il Preside della Facoltà Teologica.
Saranno presenti Monsignor Francesco Marino, Vescovo di Nola, in rappresentanza dei Vescovi della Campania, i Padri Gesuiti, i Docenti e gli Studenti della Facoltà Teologica, i Seminaristi, un ristretto numero di invitati, i Giornalisti che verranno accreditati (nei prossimi giorni saranno diffuse opportune istruzioni).
La Lectio del Santo Padre è prevista per le ore 12. Al termine, Papa Francesco consumerà un frugale pranzo e ripartirà prevedibilmente alle ore 15, ancora dal parco Virgiliano.

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