Esteri
Priti Patel torna e presenta le nuove norme per i lavoratori immigrati “poco qualificati”, polemiche nel Regno Unito
Messa sotto pressione dai giornalisti per i problemi in corso negli ospedali di tutto il Paese, Priti Patel ha dichiarato: “Mi dispiace se le persone sentono che ci sono stati fallimenti. Sarò molto, molto chiara al riguardo. Ma allo stesso tempo, bisogna dire che siamo in una pandemia senza precedenti. È inevitabile che la richiesta di indumenti protettivi diventi esponenziale. Ovviamente stiamo cercando di affrontare il problema”. Un numero crescente di personale ospedaliero sta morendo di coronavirus e tutti si chiedono dove sia stata la signora Patel durante la crisi pandemica in atto.
Ma non è finita qui, poiche ci sono cose molto più discutibili sul suo operato. Infatti proprio in questo periodo Priti Patel ha pubblicato il 9 Aprile una guida sulle nuove regole che limitano gli ingressi di immigrati “poco qualificati” nel Regno Unito.
Questo ha scatenato rabbia e disgusto da parte di molte persone soprattutto datori di lavoro che hanno ricevuto le linee guida sull’immigrazione “poco qualificata” proprio al culmine della crisi del coronavirus. Le aziende avevano chiesto un ritardo nel voto delle nuove regole di immigrazione poichè adesso possono mettere in crisi case di cura e operatori sanitari. Senza parlare poi del fatto che giorni fa proprio il primo ministro Boris Johnson è stato curato col supporto di infermiere straniere.
Ma Priti Patel, pubblicando le linee guida che delineano il nuovo sistema, bloccherà milioni di lavoratori “poco qualificati” e questo include lavoratori a basso reddito come le infermiere che vengono nel Regno Unito. Quindi anche badanti, personale del supermercato e raccoglitori di rifiuti che svolgono un ruolo vitale nel far funzionare il Paese. Sarà sicuramente uno schiaffo in faccia a molti di questi lavoratori vedersi classificati come poco qualificati e sgraditi in Gran Bretagna. E tutto questo è imperdonabile.
Esteri
Trump vola in Cina: incontro con Xi Jinping tra Iran, Taiwan e guerra commerciale
Donald Trump sarà in Cina dal 13 al 15 maggio per una visita ufficiale confermata da Pechino. Il presidente americano incontrerà Xi Jinping per discutere di Iran, Taiwan e rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina in una fase delicata degli equilibri geopolitici mondiali.
Donald Trump sarà in Cina dal 13 al 15 maggio per una visita di Stato ufficiale su invito del presidente cinese Xi Jinping. L’annuncio è arrivato direttamente dal ministero degli Esteri di Pechino, che ha confermato il viaggio del leader americano in un momento particolarmente delicato per gli equilibri geopolitici mondiali.
Sul tavolo Iran, commercio e Taiwan
Secondo quanto trapela, i colloqui tra Trump e Xi dovrebbero concentrarsi soprattutto su tre dossier strategici: la crisi con l’Iran, i rapporti commerciali tra Washington e Pechino e la questione di Taiwan.
La visita arriva infatti mentre restano alte le tensioni internazionali sul Medio Oriente e sulle rotte energetiche, con particolare attenzione allo Stretto di Hormuz.
La nuova fase dei rapporti Usa-Cina
Il viaggio rappresenta anche un passaggio politico simbolico nei rapporti tra Stati Uniti e Cina.
Dopo mesi di tensioni economiche e diplomatiche, Washington e Pechino sembrano intenzionate a mantenere aperto un canale di dialogo diretto.
Restano però profonde divergenze sia sul piano commerciale sia sugli equilibri strategici nell’Indo-Pacifico.
Taiwan resta il nodo più delicato
Tra i temi più sensibili ci sarà inevitabilmente la situazione di Taiwan.
Pechino considera l’isola parte integrante della Cina e guarda con crescente preoccupazione ai rapporti tra Taipei e Washington.
Gli Stati Uniti continuano invece a sostenere militarmente e politicamente Taiwan, pur mantenendo formalmente la linea della “One China Policy”.
Iran e sicurezza internazionale
L’incontro potrebbe avere un peso importante anche sulla crisi iraniana.
Negli ultimi mesi sia Washington sia Pechino hanno intensificato le rispettive iniziative diplomatiche attorno al dossier nucleare e alle tensioni nel Golfo Persico.
La Cina resta uno dei partner economici più importanti dell’Iran e un interlocutore centrale negli equilibri regionali.
Un vertice osservato dal mondo
La visita di Trump in Cina sarà seguita con attenzione dalle principali cancellerie internazionali.
L’incontro tra i due leader potrebbe infatti incidere non solo sui rapporti bilaterali, ma anche sugli assetti economici globali, sui mercati energetici e sulle future dinamiche strategiche tra Oriente e Occidente.
Esteri
Apertura di Putin all’Europa divide la politica italiana: Lega entusiasta, governo prudente
Le possibili aperture di Putin all’Europa per avviare un dialogo sull’Ucraina dividono la politica italiana. La Lega spinge per la diplomazia, mentre il governo Meloni mantiene prudenza. Pd, Azione e Più Europa attaccano Salvini e invitano a non fidarsi del Cremlino, mentre Usa ed Europa valutano nuovi contatti con Mosca.
Esteri
Stretto di Hormuz, Francia e Regno Unito guidano il vertice sulla sicurezza militare
Francia e Regno Unito copresiederanno una riunione internazionale sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz. I ministri della Difesa discuteranno i contributi militari dei Paesi disponibili a partecipare a una missione per proteggere le rotte marittime nel Golfo Persico, in un contesto di forte tensione con l’Iran.



