Napoli
Prezzo carburanti alle stelle in Campania: +58%, rischio stop traghetti e rincari generalizzati
Il caro carburanti colpisce la Campania: prezzi in forte aumento, trasporti marittimi a rischio e allarme per l’intera filiera economica.
Cultura
“In Vino Sanitas”, a Napoli il libro di Antonio Emanuele Piedimonte tra medicina, cultura e tradizione del vino
Alla Libreria Mancini di Napoli è stato presentato “In Vino Sanitas”, il libro di Antonio Emanuele Piedimonte dedicato al rapporto tra vino, medicina e alchimia. L’evento, promosso dall’Associazione l’ORigano OdV di Olga Fernandes, ha riunito esponenti del mondo culturale, scientifico e istituzionale.
Cronache
Napoli, pistole in piazza Bellini dopo la sparatoria di Chiaia: arrestato un uomo per porto d’armi aggravato dal metodo mafioso
La Polizia di Stato ha arrestato a Napoli un uomo accusato di porto e detenzione di armi aggravati dal metodo mafioso dopo la sparatoria avvenuta nel giugno 2024 a Chiaia. Secondo l’inchiesta della DDA, l’indagato avrebbe girato armato tra piazza Bellini e via Costantinopoli alla ricerca di un rivale.
Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulle tensioni criminali esplose a Napoli nell’estate del 2024. La Polizia di Stato ha eseguito, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo gravemente indiziato di porto e detenzione di arma da sparo aggravati dal cosiddetto metodo mafioso.
L’indagine è coordinata dalla Procura antimafia di Napoli.
Armato tra piazza Bellini e via Costantinopoli
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Napoli, l’indagato avrebbe detenuto e portato in luogo pubblico due pistole di grosse dimensioni insieme ad altri soggetti già arrestati per gli stessi fatti.
Gli episodi contestati risalgono al giugno 2024.
Secondo l’accusa, il gruppo si sarebbe aggirato armato tra Piazza Bellini e Via Santa Maria di Costantinopoli, aree molto frequentate della movida napoletana, nonostante la presenza di numerosi cittadini.
La sparatoria di Chiaia all’origine dell’indagine
L’attività investigativa nasce dal ferimento a colpi d’arma da fuoco di un uomo avvenuto nella notte dell’8 giugno 2024 in Vico Belledonne a Chiaia.
Secondo gli investigatori, il contesto sarebbe riconducibile sia a contrasti tra gruppi criminali attivi in quartieri differenti sia a dissidi legati a vicende pregresse.
Il 12 giugno successivo l’indagato avrebbe raggiunto piazza Bellini armato, a bordo di uno scooter e insieme a un complice, per cercare il presunto rivale responsabile del ferimento.
Sequestrata una Beretta con matricola abrasa
Nel corso dell’esecuzione della misura cautelare gli agenti hanno sequestrato una pistola Beretta 9×19 con caricatore prolungato e matricola abrasa.
L’arma, completa di munizioni, sarebbe stata occultata in un’edicola votiva collocata lungo una pubblica via dal complice dell’indagato.
Per questi fatti il complice è stato denunciato prima del trasferimento nel carcere di Secondigliano.
Contestata l’aggravante del metodo mafioso
Agli indagati viene contestata l’aggravante prevista dall’articolo 416 bis del codice penale, relativa all’utilizzo del cosiddetto metodo mafioso.
Secondo la Procura, le modalità dell’azione e il contesto criminale in cui sarebbe maturata la vicenda configurerebbero un comportamento idoneo a rafforzare dinamiche intimidatorie riconducibili alla criminalità organizzata.
Indagini ancora nella fase preliminare
Gli inquirenti precisano che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.
Il destinatario della misura cautelare è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva, nel rispetto dei principi costituzionali e della presunzione di innocenza.
Cronache
Napoli, oltre 1.200 multe per rifiuti irregolari nei primi mesi del 2026: stretta di ASIA contro gli incivili
ASIA Napoli ha elevato oltre 1.200 multe nei primi quattro mesi del 2026 per irregolarità nello smaltimento dei rifiuti. Le sanzioni hanno riguardato soprattutto attività commerciali e utenze non in regola con la raccolta differenziata. Le aree più colpite sono San Lorenzo, Chiaia e il centro storico.
Oltre 1.200 verbali nei primi quattro mesi del 2026 per errato smaltimento dei rifiuti. È il bilancio dell’attività degli ispettori ambientali di ASIA Napoli impegnati nei controlli sul corretto conferimento dei rifiuti in città.
Dal primo gennaio al 30 aprile sono stati elevati 1.224 verbali per illeciti amministrativi, per un importo complessivo di circa 172.400 euro.
Nel solo mese di aprile le sanzioni sono state 397, per oltre 53mila euro.
Nel 2025 quasi 4.500 sanzioni
I dati confermano una crescita dell’attività di controllo già registrata nel 2025.
Nell’intero scorso anno gli ispettori ambientali di ASIA avevano contestato 4.475 violazioni, per un totale di circa 595.400 euro di sanzioni.
Le irregolarità più frequenti riguardano il mancato rispetto della raccolta differenziata e il conferimento scorretto dei rifiuti, soprattutto da parte di attività commerciali e professionali.
Le violazioni più diffuse
Tra le principali contestazioni figurano:
- mancata pulizia e differenziazione dei rifiuti
- conferimento con modalità non consentite
- esposizione fuori orario dei bidoncini
- errato deposito di cartoni, pallet e imballaggi classificati come rifiuti speciali
Nel mirino degli ispettori sono finiti ristoranti, bar, supermercati, imprese edili, studi professionali e altre utenze commerciali.
Le Municipalità con più sanzioni
Nel primo quadrimestre del 2026 il maggior numero di verbali è stato registrato nelle aree di:
- San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale e Zona Industriale: 280 sanzioni
- Chiaia, Posillipo e San Ferdinando: 278 sanzioni
- Avvocata, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto e San Giuseppe: 195 sanzioni
Manfredi: “Servono regole e rispetto”
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha sottolineato la necessità di accompagnare il miglioramento dei servizi con una maggiore cultura civica.
“La maggior parte dei cittadini è attenta alle regole” ha dichiarato Manfredi, evidenziando però la presenza di comportamenti incivili che continuano a danneggiare il decoro urbano.
Per il Comune il rispetto dell’ambiente deve diventare un patrimonio condiviso dell’intera comunità cittadina.
Controlli e sensibilizzazione
L’assessore al Verde e alla Salute pubblica Vincenzo Santagada ha parlato della necessità di rafforzare le attività di sensibilizzazione accanto ai controlli.
Sulla stessa linea anche l’amministratore unico di ASIA Domenico Ruggiero, secondo cui l’obiettivo principale non resta la sanzione ma la diffusione di una cultura del rispetto delle regole e degli spazi comuni.



