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Napoli

Prezzo carburanti alle stelle in Campania: +58%, rischio stop traghetti e rincari generalizzati

Il caro carburanti colpisce la Campania: prezzi in forte aumento, trasporti marittimi a rischio e allarme per l’intera filiera economica.

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Gli effetti della crisi internazionale legata alla guerra in Iran si fanno sentire anche in Campania, dove il prezzo dei carburanti registra aumenti significativi. A lanciare l’allarme è Giuseppe Langella, amministratore delegato di SNAV, che parla di un incremento del 58% dei costi.

Secondo Langella, l’impatto è tale da mettere a rischio la sostenibilità del servizio marittimo. Le aziende del settore hanno chiesto un intervento della Regione Campania e nei prossimi giorni è previsto un confronto istituzionale per valutare un possibile adeguamento delle tariffe.

Prezzi record alla pompa

In Campania si registrano gli aumenti più elevati d’Italia. In pochi giorni il costo del gasolio è salito in modo continuo: per 50 litri si è passati da poco più di 100 euro a oltre 109 euro.

Un rincaro rapido che contrasta con l’andamento internazionale del petrolio, in calo, ma che sul territorio regionale produce effetti opposti, aggravando i costi per imprese e cittadini.

Logistica sotto pressione

Il settore della logistica è tra i primi a subire le conseguenze. Nei porti campani, snodi cruciali per il trasporto di merci e passeggeri, la situazione viene monitorata con crescente preoccupazione.

Secondo Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno, la tenuta del sistema ha un limite temporale: se la crisi dovesse protrarsi oltre aprile, le ripercussioni potrebbero essere rilevanti per l’intera economia.

Gli autotrasportatori segnalano già difficoltà legate al costo del gasolio, con il rischio di una crisi a catena lungo tutta la filiera.

Effetti su consumi e prezzi

L’aumento dei costi energetici si riflette direttamente sui prezzi al consumo. Nei mercati rionali si osservano già rialzi generalizzati, mentre ristorazione, agricoltura e turismo iniziano a registrare tensioni crescenti.

Secondo Vincenza Di Giacomo dell’Adoc Campania, si sta attivando un circolo vizioso: l’aumento dei costi riduce i consumi e comprime la domanda, con effetti potenzialmente recessivi.

Trasporto marittimo a rischio

Il comparto dei collegamenti via mare rappresenta uno dei punti più critici. Le compagnie, vincolate a tariffe concordate con la Regione, non riescono a compensare l’aumento dei costi operativi.

Langella avverte che, senza un adeguamento immediato dei prezzi dei biglietti, il servizio potrebbe non essere più sostenibile. Sul tavolo c’è l’ipotesi di aumenti significativi delle tariffe, proporzionati ai rincari del carburante.

Un sistema fragile

L’intero sistema economico regionale appare esposto agli effetti della crisi energetica. La durata della fase attuale sarà determinante: più si prolunga, maggiori saranno le difficoltà per imprese e famiglie.

Il confronto istituzionale previsto nei prossimi giorni rappresenta un passaggio chiave per individuare misure in grado di contenere l’impatto e garantire la continuità dei servizi essenziali.

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Cultura

“In Vino Sanitas”, a Napoli il libro di Antonio Emanuele Piedimonte tra medicina, cultura e tradizione del vino

Alla Libreria Mancini di Napoli è stato presentato “In Vino Sanitas”, il libro di Antonio Emanuele Piedimonte dedicato al rapporto tra vino, medicina e alchimia. L’evento, promosso dall’Associazione l’ORigano OdV di Olga Fernandes, ha riunito esponenti del mondo culturale, scientifico e istituzionale.

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Alla Libreria Mancini di via Nuova Poggioreale a Napoli si è svolta ieri, 14 maggio, la presentazione del libro “In Vino Sanitas” del giornalista e scrittore Antonio Emanuele Piedimonte.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione l’ORigano OdV presieduta da Olga Fernandes, da anni impegnata nella divulgazione culturale e scientifica.

Il vino raccontato come cura e simbolo

Il sottotitolo dell’opera — “Il vino come cura tra alchimia, farmacia e medicina” — sintetizza il cuore del libro.

Piedimonte propone infatti un viaggio storico e culturale attraverso il ruolo del vino nella medicina tradizionale, nell’alchimia e nelle pratiche terapeutiche del passato.

Il vino viene raccontato non soltanto come eccellenza enogastronomica, ma come elemento simbolico, farmacologico e medico, capace di attraversare secoli di cultura occidentale.

Un dialogo tra cultura, scienza e territorio

L’evento ha registrato una partecipazione numerosa e un confronto aperto tra discipline differenti.

Oltre all’autore e a Olga Fernandes, sono intervenuti:

  • Luca De Luca Picione, docente di sociologia presso l’Università Federico II di Napoli
  • Francesca Saveria Cimmino
  • Giorgio Zinno

L’incontro si è sviluppato come un dialogo tra sociologia, divulgazione scientifica, giornalismo, politica e cultura del territorio.

La centralità degli spazi culturali indipendenti

La scelta della Libreria Mancini come sede della presentazione ha voluto sottolineare il valore degli spazi culturali indipendenti nella vita cittadina napoletana.

L’appuntamento ha rappresentato anche un momento di valorizzazione del lavoro svolto dall’Associazione l’ORigano OdV, che negli ultimi anni ha ampliato la propria attività verso la promozione culturale oltre alla divulgazione scientifica.

Il riconoscimento ai giovani

Al termine dell’incontro si è svolta una premiazione con attestato di merito “Giovani per la pace”. Il riconoscimento è stato consegnato agli alunni seguiti dal professor ingegner Sergio Avallone.

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Cronache

Napoli, pistole in piazza Bellini dopo la sparatoria di Chiaia: arrestato un uomo per porto d’armi aggravato dal metodo mafioso

La Polizia di Stato ha arrestato a Napoli un uomo accusato di porto e detenzione di armi aggravati dal metodo mafioso dopo la sparatoria avvenuta nel giugno 2024 a Chiaia. Secondo l’inchiesta della DDA, l’indagato avrebbe girato armato tra piazza Bellini e via Costantinopoli alla ricerca di un rivale.

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Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulle tensioni criminali esplose a Napoli nell’estate del 2024. La Polizia di Stato ha eseguito, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo gravemente indiziato di porto e detenzione di arma da sparo aggravati dal cosiddetto metodo mafioso.

L’indagine è coordinata dalla Procura antimafia di Napoli.

Armato tra piazza Bellini e via Costantinopoli

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Napoli, l’indagato avrebbe detenuto e portato in luogo pubblico due pistole di grosse dimensioni insieme ad altri soggetti già arrestati per gli stessi fatti.

Gli episodi contestati risalgono al giugno 2024.

Secondo l’accusa, il gruppo si sarebbe aggirato armato tra Piazza Bellini e Via Santa Maria di Costantinopoli, aree molto frequentate della movida napoletana, nonostante la presenza di numerosi cittadini.

La sparatoria di Chiaia all’origine dell’indagine

L’attività investigativa nasce dal ferimento a colpi d’arma da fuoco di un uomo avvenuto nella notte dell’8 giugno 2024 in Vico Belledonne a Chiaia.

Secondo gli investigatori, il contesto sarebbe riconducibile sia a contrasti tra gruppi criminali attivi in quartieri differenti sia a dissidi legati a vicende pregresse.

Il 12 giugno successivo l’indagato avrebbe raggiunto piazza Bellini armato, a bordo di uno scooter e insieme a un complice, per cercare il presunto rivale responsabile del ferimento.

Sequestrata una Beretta con matricola abrasa

Nel corso dell’esecuzione della misura cautelare gli agenti hanno sequestrato una pistola Beretta 9×19 con caricatore prolungato e matricola abrasa.

L’arma, completa di munizioni, sarebbe stata occultata in un’edicola votiva collocata lungo una pubblica via dal complice dell’indagato.

Per questi fatti il complice è stato denunciato prima del trasferimento nel carcere di Secondigliano.

Contestata l’aggravante del metodo mafioso

Agli indagati viene contestata l’aggravante prevista dall’articolo 416 bis del codice penale, relativa all’utilizzo del cosiddetto metodo mafioso.

Secondo la Procura, le modalità dell’azione e il contesto criminale in cui sarebbe maturata la vicenda configurerebbero un comportamento idoneo a rafforzare dinamiche intimidatorie riconducibili alla criminalità organizzata.

Indagini ancora nella fase preliminare

Gli inquirenti precisano che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.

Il destinatario della misura cautelare è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva, nel rispetto dei principi costituzionali e della presunzione di innocenza.

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Cronache

Napoli, oltre 1.200 multe per rifiuti irregolari nei primi mesi del 2026: stretta di ASIA contro gli incivili

ASIA Napoli ha elevato oltre 1.200 multe nei primi quattro mesi del 2026 per irregolarità nello smaltimento dei rifiuti. Le sanzioni hanno riguardato soprattutto attività commerciali e utenze non in regola con la raccolta differenziata. Le aree più colpite sono San Lorenzo, Chiaia e il centro storico.

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Oltre 1.200 verbali nei primi quattro mesi del 2026 per errato smaltimento dei rifiuti. È il bilancio dell’attività degli ispettori ambientali di ASIA Napoli impegnati nei controlli sul corretto conferimento dei rifiuti in città.

Dal primo gennaio al 30 aprile sono stati elevati 1.224 verbali per illeciti amministrativi, per un importo complessivo di circa 172.400 euro.

Nel solo mese di aprile le sanzioni sono state 397, per oltre 53mila euro.

Nel 2025 quasi 4.500 sanzioni

I dati confermano una crescita dell’attività di controllo già registrata nel 2025.

Nell’intero scorso anno gli ispettori ambientali di ASIA avevano contestato 4.475 violazioni, per un totale di circa 595.400 euro di sanzioni.

Le irregolarità più frequenti riguardano il mancato rispetto della raccolta differenziata e il conferimento scorretto dei rifiuti, soprattutto da parte di attività commerciali e professionali.

Le violazioni più diffuse

Tra le principali contestazioni figurano:

  • mancata pulizia e differenziazione dei rifiuti
  • conferimento con modalità non consentite
  • esposizione fuori orario dei bidoncini
  • errato deposito di cartoni, pallet e imballaggi classificati come rifiuti speciali

Nel mirino degli ispettori sono finiti ristoranti, bar, supermercati, imprese edili, studi professionali e altre utenze commerciali.

Le Municipalità con più sanzioni

Nel primo quadrimestre del 2026 il maggior numero di verbali è stato registrato nelle aree di:

  • San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale e Zona Industriale: 280 sanzioni
  • Chiaia, Posillipo e San Ferdinando: 278 sanzioni
  • Avvocata, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto e San Giuseppe: 195 sanzioni

Manfredi: “Servono regole e rispetto”

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha sottolineato la necessità di accompagnare il miglioramento dei servizi con una maggiore cultura civica.

“La maggior parte dei cittadini è attenta alle regole” ha dichiarato Manfredi, evidenziando però la presenza di comportamenti incivili che continuano a danneggiare il decoro urbano.

Per il Comune il rispetto dell’ambiente deve diventare un patrimonio condiviso dell’intera comunità cittadina.

Controlli e sensibilizzazione

L’assessore al Verde e alla Salute pubblica Vincenzo Santagada ha parlato della necessità di rafforzare le attività di sensibilizzazione accanto ai controlli.

Sulla stessa linea anche l’amministratore unico di ASIA Domenico Ruggiero, secondo cui l’obiettivo principale non resta la sanzione ma la diffusione di una cultura del rispetto delle regole e degli spazi comuni.

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