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Cronache

Presunti abusi dei permessi, poliziotto interdetto per sei mesi: indagini a Trani

Il Tribunale di Trani dispone l’interdizione dal servizio per sei mesi per un poliziotto indagato per presunti abusi dei permessi. Altri due agenti denunciati a piede libero.

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Il Tribunale di Trani ha disposto una misura cautelare di interdizione dal servizio per sei mesi nei confronti di un poliziotto in servizio presso la Questura di Barletta Andria Trani. L’uomo è indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Per gli stessi reati risultano indagati a piede libero altri due poliziotti.

L’inchiesta e l’origine delle verifiche

L’indagine, condotta dalla Squadra mobile e coordinata dalla Procura di Trani, ha preso avvio da una segnalazione dell’ufficio sanitario provinciale della Questura Barletta Andria Trani relativa all’utilizzo delle assenze dal servizio per malattia e per l’assistenza a persone con disabilità.

Secondo quanto comunicato dalla Questura, gli accertamenti si sono basati su attività di osservazione, pedinamenti, installazione di videocamere e dispositivi di tracciamento satellitare.

Le ipotesi di accusa

Agli indagati viene contestato di aver utilizzato in modo illegittimo i benefici previsti dalla legge 104/1992 e dal decreto legislativo 151/2001, chiedendo in maniera sistematica permessi retribuiti per l’assistenza a familiari con disabilità, mentre in realtà avrebbero svolto attività di carattere personale.

A due dei tre poliziotti è stata inoltre contestata la mancanza dei requisiti necessari per l’ottenimento del congedo straordinario, in particolare quello della coabitazione con il familiare assistito. Le verifiche sulle celle telefoniche e i servizi di pedinamento avrebbero evidenziato, secondo gli inquirenti, che gli indagati vivevano in abitazioni diverse rispetto a quelle dichiarate.

La decisione del Tribunale

All’esito degli interrogatori preventivi, il Tribunale di Trani ha parzialmente accolto la richiesta della Procura, disponendo l’interdizione dal servizio per uno dei tre poliziotti coinvolti. Per gli altri due, al momento, non sono state adottate misure cautelari personali.

Il principio di garantismo

Va ribadito che si tratta di ipotesi accusatorie ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Tutti gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza. Le responsabilità, se accertate, potranno emergere solo al termine del procedimento giudiziario.

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Cronache

Nuovo cuore disponibile per il bimbo del Monaldi, decisione dopo il consulto degli esperti

L’Azienda dei Colli: decisione sul nuovo trapianto di cuore al bimbo ricoverato al Monaldi solo dopo la valutazione del team di esperti.

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Ogni decisione sull’eventuale trapianto del nuovo cuore disponibile per il bambino ricoverato al Ospedale Monaldi sarà presa solo dopo la valutazione del team di esperti.

Lo rende noto l’Azienda dei Colli, precisando che nella giornata odierna i medici si esprimeranno sulla trapiantabilità del piccolo paziente attualmente ricoverato in Terapia Intensiva.

La gestione del cuore del donatore

Secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria, l’attesa non comporterà alcuna ripercussione sull’organo del donatore, in quanto compatibile con le procedure di gestione della donazione in corso.

La decisione finale sarà quindi subordinata alle condizioni cliniche del bambino e alle valutazioni multidisciplinari del pool di specialisti.

Resta alta l’attenzione sulla vicenda, mentre la famiglia attende l’esito del consulto medico che guiderà le prossime scelte terapeutiche.

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Cronache

Caivano, tenta di rapire bimbo al supermercato: arrestato 45enne

Paura a Caivano: un 45enne arrestato dai Carabinieri per tentato sequestro di persona dopo aver cercato di portare via un bimbo di 5 anni in un supermercato.

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Momenti di paura nel tardo pomeriggio a Caivano, dove un uomo di 45 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di tentato sequestro di persona.

L’episodio è avvenuto intorno alle 19.30 in un supermercato di via Atellana. Alla centrale operativa è arrivata una richiesta di aiuto: “Ha tentato di rapire un bambino”.

Il tentativo davanti alle casse

Secondo la ricostruzione effettuata dai militari, supportata dalle immagini di videosorveglianza e dalle testimonianze raccolte, due donne stavano uscendo dal market con i figli di 5 e 8 anni quando l’uomo si è avvicinato, apparentemente in stato di ebbrezza.

Rivolgendosi a una delle donne, avrebbe detto: “Questo non è tuo figlio, dammelo”, tentando poi di prendere in braccio il bambino di 5 anni. L’amica della madre si sarebbe frapposta tra l’uomo e il piccolo. Il bambino, spaventato, avrebbe chiamato la madre.

La donna si è quindi rifugiata all’interno del supermercato, all’altezza delle casse, ma l’uomo l’avrebbe seguita tentando nuovamente di afferrare il minore. Una cassiera sarebbe intervenuta per fare da scudo.

L’intervento dei Carabinieri

L’uomo si è poi allontanato. Nel frattempo, il padre del bambino è arrivato in auto e la famiglia ha lasciato il luogo dell’accaduto.

Grazie all’analisi delle telecamere e agli accertamenti immediati, i Carabinieri hanno rintracciato il 45enne ancora nei pressi del supermercato e lo hanno arrestato.

L’uomo, di nazionalità ghanese e con precedenti, è stato trasferito in carcere. Dovrà rispondere di tentato sequestro di persona. La sua posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Incendio Teatro Sannazaro, Napoli promette la ricostruzione immediata

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«Purtroppo è distrutto», ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi, tra i primi ad arrivare in via Chiaia, dove decine di residenti sono stati evacuati.

Secondo una prima ricostruzione, un corto circuito partito dalla platea avrebbe innescato le fiamme, propagate rapidamente verso l’alto fino al crollo della cupola e di parte del tetto. Le cause sono in fase di accertamento.

Teatro Sannazzaro incendio

Sfollati, danni e ordinanza del Comune

Sono 60 gli sfollati e 24 gli appartamenti evacuati, di cui 12 gravemente danneggiati. Otto le persone tra intossicati e feriti lievi durante le operazioni di spegnimento.

Via Chiaia è stata chiusa al traffico, così come la metropolitana nella zona, con disagi e proteste. Il Comune ha emanato un’ordinanza invitando i residenti a tenere chiuse porte e finestre per l’aria resa irrespirabile dal fumo.

Una prima stima dei danni parla di 60-70 milioni di euro, cifra che include anche le attività commerciali adiacenti.

Le istituzioni: “Ricostruire subito”

Il presidente della Regione Roberto Fico ha definito l’evento “una ferita per tutti”. Il Ministero della Cultura è intervenuto con il ministro Alessandro Giuli, che ha promesso la ricostruzione, e con il sottosegretario Gianmarco Mazzi, che ha annunciato l’apertura di un tavolo con Comune e Regione per individuare fondi e tempi.

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per incendio colposo a carico di ignoti.

 

Il dolore del mondo dello spettacolo

La direttrice artistica Lara Sansone, insieme al marito Sasà Vanorio, ha parlato di “lutto”, chiedendo alle istituzioni di non lasciare solo il teatro.

Tra le voci del mondo dello spettacolo, Marisa Laurito ha sollecitato una ricostruzione immediata, mentre Luisa Ranieriha ricordato il Sannazaro come luogo della sua infanzia, legato alle rappresentazioni di Luisa Conte.

Il rogo colpisce uno dei luoghi simbolo della memoria culturale napoletana. Ora la priorità è la messa in sicurezza dell’area e la definizione di un piano per la ricostruzione.

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