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Cultura

Premio Strega 2021, per la prima volta la cinquina sarà proclamata a Benevento

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Sara’ proclamata per la prima volta a Benevento, il 10 giugno, la cinquina del Premio Strega 2021, che festeggia quest’anno la 75/ma edizione. Per il terzo anno consecutivo non sara’, come da tradizione, Casa Bellonci a Roma, trasformata ora in museo dopo i lavori di ristrutturazione, ad ospitare la votazione dei cinque finalisti del Premio. Ad annunciarlo il sindaco di Benevento, Clemente Mastella: “Per la prima volta in 75 anni sara’ proclamata qui a Benevento, presso il Teatro Romano, il prossimo 10 giugno, la Cinquina Finalista al Premio Strega 2021”. “E’ un evento importante – dice Mastella – per tutta la cultura italiana e un successo mediatico per il nostro capoluogo sannita. Il Premio, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega, con questo risultato rafforza ancora di piu’ il suo legame imprescindibile con la Citta’ di Benevento”. “Ci e’ sembrato giusto, in un anno speciale per il Premio, tenere l’incontro a Benevento, la citta’ del Liquore Strega” spiega Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci. “Gia’ nelle scorse due annate, a causa dei lavori di ristrutturazione di Casa Bellonci, ci eravamo spostati al Tempio di Adriano della Camera di commercio di Roma, che ringrazio per l’ospitalita’. Ora i lavori sono terminati, ma le norme anti Covid-19 ci impediscono di poter accogliere le tante persone che di solito partecipano all’appuntamento” spiega Solimine. Mentre al Teatro Romano di Benevento la proclamazione potra’ svolgersi alla presenza dei dodici candidati e del pubblico, nel rispetto delle norme di prevenzione della pandemia. “Desidero ringraziare il Comune di Benevento per la disponibilita’ ad organizzare nella nostra citta’ l’importante tappa della selezione dei finalisti al Premio Strega. E’ una manifestazione molto sentita da noi e da tutta la cittadinanza, con cui esiste un evidente e profondo legame storico e culturale.

Un grazie anche alla Fondazione Bellonci, perche’ ha saputo dare luogo a un bellissimo evento, reagendo in modo proattivo alle difficolta’ causate dalla pandemia” sottolinea Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento. I dodici in corsa per la cinquina sono: Andrea Bajani, Il libro delle case (Feltrinelli); Edith Bruck, Il pane perduto (La nave di Teseo); Maria Grazia Calandrone, Splendi come vita (Ponte alle Grazie); Giulia Caminito, L’acqua del lago non e’ mai dolce (Bompiani); Teresa Ciabatti, Sembrava bellezza (Mondadori); Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud (Einaudi); Lisa Ginzburg, Cara pace (Ponte alle Grazie); Giulio Mozzi, Le ripetizioni (Marsilio); Daniele Petruccioli, La casa delle madri (TerraRossa); Emanuele Trevi, Due vite (Neri Pozza); Alice Urciuolo, Adorazione (66thand2nd) e Roberto Venturini, L’anno che a Roma fu due volte Natale (Sem). I libri candidati saranno votati da una giuria composta da 660 aventi diritto. Le votazioni per via telematica si terranno dalle ore 10 di lunedi’ 17 maggio. Tra i numerosi appuntamenti, tornano la domenica pomeriggio gli incontri con la dozzina sulla piattaforma online di BPER Banca ‘Forum Monzani Eventi’. A maggio si terra’ anche il ciclo di presentazioni organizzato dalle Biblioteche di Roma, che contribuiscono con il voto di quindici gruppi di lettura alla selezione dei libri finalisti e del vincitore. Subito dopo la scelta della cinquina, partira’ il tour degli autori finalisti, l’11 giugno da Bisceglie, in provincia di Bari, che si conludera’ a Macerata, il 3 luglio. La proclamazione del vincitore sara’ a Roma, giovedi’ 8 luglio. (ANS

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Cronache

I carabinieri di Udine restituiscono il dipinto di “San Giovanni Evangelista” al parroco della chiesa di Posillipo

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 Un dipinto a olio su tela del XIX secolo raffigurante “San Giovanni Evangelista” è riconsegnato dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale alla Chiesa di Santa Maria Assunta di Costantinopoli di via Posillipo a Napoli.

La tela, insieme ad altri dipinti, era stata rubata da ignoti nel gennaio del 1993 nella chiesa napoletana. I militari l’hanno restituita al parroco, don Salvatore Russolillo. Alla consegna c’erano il Comandante del Nucleo TPC di Udine, il Maggiore Lorenzo Pella,  Monsignor Lucio Lemmo, Vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Napoli e Rosa Romano, funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli. Questo a suggellare l’opera meritoria dell’Arma ma anche il valore dell’opera ritrovata e restituita.

L’opera pittorica, ricomparsa recentemente sul web, era stata posta in vendita all’incanto da parte di un privato residente a Vipiteno (BZ) su una piattaforma internazionale e intercettata in Alto Adige dai militari del Reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri nel corso del quotidiano monitoraggio del web finalizzato alla ricerca di beni rubati.

 

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Cultura

La foto più bella è un abbraccio al tempo del Covid

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Un’infermiera che abbraccia un’anziana donna protetta da un telo di plastica trasparente. E’ una foto simbolo dell’anno della pandemia a vincere il World Press Photo of the Year 2021, il premio di fotogiornalismo piu’ prestigioso del mondo. Lo scatto e’ del danese Mads Nissen che ha colto l’attimo che riassume tutte le emozioni di quel 2020 che ha cambiato la vita dell’intero pianeta. Rosa Luzia Lunardi ha 85 anni ed e’ isolata da cinque mesi nella casa di cura Viva Bem di San Paolo, Brasile. Poi, il 5 agosto 2020, il primo contatto: l’abbraccio dell’infermiera Adriana Silva da Costa Souza attraverso il telo di protezione. E nell’immagine c’e’ tutto: la solitudine, la paura, la solidarieta’, la speranza. Ma anche il Paese latinoamericano divenuto il luogo piu’ spaventosamente preda del virus, gli anziani che hanno pagato il prezzo piu’ alto alla malattia, gli infermieri e i medici eroi che hanno affrontato e ancora affrontano a volte a mani nude le insidie del Covid e le inadeguatezze dei sistemi sanitari. Ma c’e’ anche quella plastica trasparente che isola e unisce, protegge senza nascondere. “Questa immagine iconica del Covid-19 commemora il momento piu’ straordinario della nostra vita, ovunque”, ha commentato Kevin WY Lee, membro della giuria, secondo il quale lo scatto che mostra “vulnerabilita’, separazione e sopravvivenza” e’ anche un simbolo di “speranza”. La parola speranza, mantra della pandemia, torna anche nel commento emozionato del vincitore. “Per me e’ una storia di speranza e di amore nei tempi piu’ difficili”, ha sottolineato Mads Nissen, fotografo del quotidiano danese Politiken che gia’ nel 2015 aveva vinto il World Press Photo con la foto di una coppia gay in Russia, consegnando alla storia del fotogiornalismo l’immagine di Jon e Alex, amanti raffinati in una Russia sempre piu’ omofoba. La serie vincitrice di Photo Report of the Year (“World Press Photo Story of the Year”), un nuovo importante premio introdotto nel 2019, e’ Habibi, di un italiano, Antonio Faccilongo per Getty Reportage, ed e’ un viaggio in un altro dramma. Quello dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane che devono scontare pene lunghe, a volte indeterminate, e hanno trovato un sistema per far arrivare il loro sperma alle mogli per tentare di avere dei figli. La giuria internazionale del premio, che ha sede ad Amsterdam, ha esaminato 74.470 immagini inviate da 4.135 fotografi di 130 Paesi. In finale sono arrivati 45 fotoreporter di 28 Paesi, tre gli italiani. La cerimonia di premiazione si e’ svolta online a causa delle restrizioni per coronavirus, ulteriore conferma di quanto la foto vincitrice interpreti questi nostri tempi.

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Cronache

Covid, ancora un carabiniere ucciso dal virus: è il comandante della Forestale di San Marco dei Cavoti Franco Gagliardo

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Un nuovo dolore, una nuova vittima del Covid-19 tra le fila dell’Arma. È venuto a mancare ai suo cari il Luogotenente Carica Speciale Franco Gagliardo, Comandante della Stazione Carabinieri Forestali di San Marco dei Cavoti (BN). Il comandante era ricoverato dal 30 marzo. È deceduto dopo una vita dedicata al dovere, alle Istituzioni e alla propria famiglia, distinguendosi per l’impegno, l’abnegazione quotidiana e la disponibilità a svolgere silenziosamente e proficuamente il proprio incarico. Avrebbe compiuto 60 anni a novembre.

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