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I portuali di Trieste dicono che la loro “battaglia è vinta” e “si torna al lavoro”

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Questa prima battaglia “e’ stata vinta”, da domani i portuali di Trieste tornano al lavoro ma promettono di non fermarsi. ll Coordinamento dei lavoratori portuali in serata ha reso nota la sua decisione. Abbiamo dimostrato, hanno fatto notare, “la forza e la determinazione dei lavoratori portuali e di tutti coloro che li hanno affiancati e sostenuti nella difesa della democrazia e della liberta’ individuale”. Il presidente dello scalo, Zeno D’Agostino, in serata aveva avvertito: “Questa situazione non si puo’ piu’ tollerare, ho bisogno di un porto che funzioni”. Il riferimento e’ anche al fatto che dalla manifestazione “e’ passato di tutto”, “adesso basta con questo circo”, ha detto. Nel secondo giorno di sit in, a meta’ pomeriggio, i manifestanti erano oltre 2000 e altri quattro pullman sono arrivati. A differenza di ieri, piu’ passano le ore e piu’ sostenitori ‘No pass’ si sono aggiunti, sposando la causa dei lavoratori. Sono arrivati anche da altre regioni. Nel parcheggio antistante il varco ci sono furgoni e camper, messi a disposizione per chi volesse riposare un po’. Per il resto si sono alternati momenti di cori ‘no Green pass’ e ‘Liberta” a suono di tamburi. Vicino ai tornelli le casse hanno risuonato hit evergreen e i presenti si sono uniti in coro. Sono arrivati cibo, bevande, birre. Il Coordinamento lavoratori portuali di Trieste (Clpt), organizzatore della protesta, e’ ai varchi, ma l’attivita’ del porto “non si ferma”, nonostante la protesta. La conferma e’ arrivata dall’Authority.

“Il rallentamento delle attivita’ – e’ stato spiegato – ha interessato in modo diverso i vari terminal: in alcuni l’operativita’ e’ stata bassa, mentre per altri quasi a regime. Le differenze sono attribuibili alla difficolta’ di formare delle squadre complete a causa dell’assenza di una parte dei lavoratori”. Secondo il leader del Clpt, Stefano Puzzer, “e’ andato a lavorare attorno al 40% dei portuali su circa un migliaio. Di questo – ha detto – penso che il 10% sia senza Green pass”. “Diverse aziende del Porto – ha sostenuto il Coordinamento in una nota – starebbero violando la normativa sull’obbligo del possesso ed esibizione della certificazione verde Covid19 per lavorare”. Nella nota, inviata a Prefettura, Questura, Asugi, Autorita’ portuale e Ispettorato del lavoro, si chiede di verificare la fondatezza di quanto sostenuto, invitando eventualmente “ad applicare le misure previste dalla normativa”. Ed e’ poi durante una conferenza stampa che un lavoratore sprovvisto di carta verde viene raggiunto al telefono da Puzzer e ammette di essere comunque sul posto di lavoro. Dopo un controllo – ha informato successivamente il terminalista – il giovane e’ stato allontanato. Durante la protesta ci sono stati portuali,contraddistinti dalla pettorina, famiglie con bambini e sostenitori di varie eta’. Oggi e’ arrivato, tra gli altri, Enrico Montesano. “Il Green pass e’ una cosa inutile, che nulla ha a che vedere con la sanita’, ma e’ una questione politica. Il Green pass e’ l’inizio di un controllo personale e individuale”, ha detto al megafono. Il suo plauso e’ ai portuali, che hanno animato la protesta: “La classe operaia sta sempre un passo avanti”.

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Covid, decreto su Super Green pass pubblicato in Gazzetta

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Il decreto che introduce il Super Green pass e’ stato pubblicato questa notte in Gazzetta ufficiale ed entra in vigore dal 27 novembre. Il testo finale del provvedimento, approvato mercoledi’ in Consiglio dei ministri, si compone di dieci articoli e prevede tra l’altro l’estensione dal 15 dicembre dell’obbligo vaccinale al personale della scuola, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico. Dal 6 dicembre al 15 gennaio si applicheranno invece le nuove norme sul Super Green pass, valido solo per vaccinati e guariti dal Covid, anche in zona bianca.

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Friuli Venezia Giulia, da lunedì si ritorna in zona gialla: troppi ricoveri e troppe terapie intensive

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Da lunedì il Friuli Venezia Giulia passa in zona gialla e 18 regioni a rischio moderato: su nel Nord Est la Regione ha infatti superato tutti e tre i parametri che insieme fanno scattare misure più restrittive: l’occupazione delle aree mediche oltre il 15% (è al 19,5%), le terapie intensive oltre il 10% (sono al 16%) e l’incidenza settimanale oltre 50 casi Covid per centomila (registra il valore di 346,4 per 100mila), hanno fatto sì che il Friuli Venezia Giulia tornasse da lunedì in zona gialla..

La regione con  la provincia autonoma di Bolzano fa registrare le incidenze più alte a 458,9 e 346,4. Seguono Val d’Aosta a 265,5 e Veneto a 226,1. E il Veneto è l’unica Regione ad essere classificata questa settimana a rischio alto.

 

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Covid, i dati del contagio in Italia: 13.686 positivi, 51 le vittime

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Sono 13.686 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 13.764. Sono invece le 51 vittime in un giorno. Ieri erano state 71. Il numero di positivi registrato oggi e’ il piu’ alto dal 30 aprile (quando si registrarono 13.446 positivi e 263 vittime). Sono 172.618 gli attualmente positivi al Covid in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, 6.020 in piu’ nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.982.022, i morti 133.537. I dimessi e i guariti sono invece 4.675.867, con un incremento di 7.610 rispetto a ieri.

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