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Polizia di Stato e Penitenizaria riportano in cella l’ergastolano “Johnny lo zingaro”, evaso perchè in permesso premio

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La Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia Penitenziaria, ha arrestato in Sardegna Giuseppe Mastini noto come “Johnny lo zingaro” evaso dal carcere qualche giorno fa. L’evaso è stato rintracciato in un casale in una zona rurale della provincia di Sassari. Alla cattura hanno partecipato gli uomini del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Sassari. Allo Zingaro ora lo aspetta una cella, nessun permesso premio per chissà quanti anni e poi un processo per evasione.

Roberto Tartaglia. Magistrato e vice capo vicario del Dap

“La cattura di Johnny Lo Zingaro nasce dalla preziosa collaborazione fra Corpi delle forze dell’ordine: oggi ha vinto l’azione sinergica messa in atto da uomini del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, con i quali mi congratulo per l’impegno e la professionalita’”. Lo sottolinea il vice capo del Dap Roberto Tartaglia. “Sono grato e orgoglioso – aggiunge – dell’operato degli uomini del NIC e della Polizia Penitenziaria in genere, dei quali da alcuni mesi, come Vice Capo del DAP, sto ancor piu’ apprezzando lo spirito di corpo e le capacita’ professionali e umane che quotidianamente mettono al servizio del Paese per garantire la sicurezza dei cittadini”.

 

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Bimbo di 4 anni precipita dal balcone di casa, muore sul colpo: indagini della polizia

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Un bambino di quattro anni è precipitato dal balcone ed è morto sul colpo. Il fatto è accaduto nella tarda mattinata di oggi in via Foria, a Napoli. Siamo nel centro storico di Napoli. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia di Stato che stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

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Sma, la mamma del piccolo Paolo: non è più possibile curarlo negli Usa

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Per il piccolo Paolo, il bimbo della provincia di Bari che compira’ due anni il primo ottobre, non e’ piu’ possibile andare a Boston per sottoporsi alla terapia che argina gli effetti della Sma1: “Ieri – racconta la signora Francesca, mamma del bambino – ho inviato una mail all’ospedale pediatrico statunitense per ringraziarli della disponibilita’ e avvisandoli, pero’, che era ormai impossibile portare nostro figlio negli Usa. Secondo il cronoprogramma dell’ospedale pediatrico di Boston oggi avremmo dovuto essere li’, perche’ prima di cominciare la terapia erano necessari almeno 15 giorni per svolgere gli esami”. La terapia negli Stati Uniti puo’ essere somministrata entro i due anni di vita, quindi per Paolo non ci sarebbe stato piu’ tempo. Ora l’unica speranza e’ che, come chiesto dal governatore pugliese, Michele Emiliano, l’Aifa e il Ministero della Salute italiano diano il loro parere favorevole e autorizzino la terapia genica Zolgensma come “uso compassionevole”. “Siamo aggrappati solo a questa soluzione – prosegue la signora Francesca – in Italia la terapia puo’ essere svolta sino a quando il bambino non supera i 12,5 chili, ma e’ vietata per chi e’ gia’ tracheostomizzato o ventilato, come mio figlio. Ecco perche’ potrebbe essere autorizzata per uso compassionevole. Mi auguro che almeno arrivi una risposta da Aifa e Ministero, in tempo utile”. Se dovesse esserci il via libera, occorrera’ individuare un medico disposto, a quel punto, a firmare la prescrizione.

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Catturato dai carabinieri a Malaga Gaetano Angrisano, latitante del clan Vinella-Grassi

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I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato Gaetano Angrisano, 29enne napoletano ritenuto affiliato al clan Vinella-Grassi operante nei quartieri di Scampia e San Pietro a Patierno. L’uomo, irreperibile dal maggio del 2021 e destinatario di un provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria partenopea, dovrà scontare 11 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti.
E’ stato individuato a Malaga dal F.A.S.T. Team spagnolo con quello italiano, attivato dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia italiano, su precise indicazioni dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli. La localizzazione è il risultato di un’articolata indagine condotta nei mesi scorsi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Il 29enne è ora in carcere, in attesa del provvedimento di estradizione.

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