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Poche centinaia di persone in piazza per il flash mob con il leader delle Sardine Mattia Santori

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La battuta è che a piazza Dante c’erano quattro gatti piuttosto che migliaia di Sardine. Ma l’ironia serve a poco in questi casi. I fatti dicono che c’erano poche centinaia di persone al flash mob promosso dalle Sardine a Napoli per rispondere alla contemporanea presenza del leader della Lega Matteo Salvini e per promuovere il diritto al lavoro. Uno scenario molto diverso da quello di fine novembre quando alla ‘chiamata’ delle Sardine in piazza Dante risposero in migliaia. “Portare in piazza tematiche come la crisi del lavoro in Campania – spiega il portavoce nazionale delle Sardine Mattia Santori – è qualcosa di scomodo e di poco sexy per la politica. Questa non è più una piazza anti Salvini ma una piazza che porta contenuti. E noi riteniamo giusto ripartire da qui, dai temi, da due parole che spaventano come disoccupazione e depressione come perdita della speranza, perchè dove non c’è lavoro, non c’è sviluppo”.

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Anche la Guardia Costiera a supporto dell’emergenza sanitaria nazionale

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In questi giorni di emergenza sanitaria nazionale, la Guardia Costiera non ha diminuito il proprio impegno nell’assolvimento dei propri compiti istituzionali, al fine di continuare a garantire l’operatività dei porti, la sicurezza e la regolarità dei trasporti marittimi, oltre alla salvaguardia della vita umana in mare. L’attuale situazione di emergenza legata al Covid19 ha comportato la necessità di rimodulare molti dei servizi legati al settore marittimo. Il Corpo ha così introdotto adeguate semplificazioni nella gestione della sicurezza della navigazione delle navi mercantili e dei relativi equipaggi. La Guardia Costiera ha assunto, altresì, il ruolo di raccordo tra Ministero delle politiche agricole e forestali e imprese di pesca, al fine di permettere a quest’ultime di accedere alla corresponsione dei contributi previsti dal Decreto “Cura Italia”. I Comandanti di porto, in queste settimane, sono stati anche chiamati a svolgere il proprio ruolo in situazioni complesse e inedite. In diverse occasioni, secondo le direttive della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, hanno garantito alle navi da crociera battenti bandiera italiana, di ritorno nei porti nazionali, approdi idonei per lo sbarco in sicurezza degli equipaggi e dei passeggeri ancora presenti a bordo, in piena sintonia con le Autorità di sistema portuali e con le Autorità locali.

Ma non solo. A seguito delle misure messe in atto dal Governo per il contenimento del contagio da Coronavirus, in numerose realtà territoriali, uomini e donne del Corpo sono stati inseriti nei dispositivi di ordine pubblico, lavorando quotidianamente al fianco delle Forze di Polizia per il rispetto delle disposizioni che limitano gli spostamenti, in particolare da e per le isole, e in molte realtà portuali quali ad esempio: Reggio Calabria, Messina, Milazzo, Salerno, Cagliari, Livorno, Termoli, Portoferraio, Viareggio, Piombino, Capraia, Carloforte, Portoscuso e Calasetta.

Nel porto di Ancona, poi, grazie alla stipula di un protocollo d’intesa con l’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico centrale e l’Ufficio di sanità marittima aerea e di frontiera, il Corpo si è reso parte attiva per la stesura di procedure standard d’intervento per la gestione di eventuali casi sospetti di coronavirus a bordo dei vettori marittimi.

Molti, inoltre, gli interventi operativi sul territorio italiano nel quadro del dispositivo di Protezione Civile nazionale. Nei giorni scorsi, tramite il Dipartimento della Protezione Civile e su richiesta dell’Ufficio del dott. Arcuri, Commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, un aereo “Manta” ATR 42 della Guardia Costiera è decollato dalla Base Aeromobili di Pescara, per assicurare il trasporto urgente di dispositivi di protezione individuale (DPI) in diverse località delle regioni meridionali e delle isole maggiori. Il Manta, dopo uno scalo all’aeroporto di Fiumicino per imbarcare il materiale necessario, ha raggiunto le destinazioni di Cagliari, Palermo, Lamezia Terme e Bari, dove i DPI sono stati consegnati alle autorità regionali di Protezione Civile, per la successiva distribuzione sul territorio.

Non manca il costante supporto alle comunità isolane, pochi giorni fa, la Motovedetta CP 324 di Lampedusa ha permesso al direttore del poliambulatorio locale e a due sanitari dell’A.S.P. di Palermo, di raggiungere l’isola di Linosa per effettuare delle visite mediche finalizzate al contenimento dell’attuale emergenza epidemiologica.

Lo sforzo del Corpo non diminuisce, oggi più che mai. Come l’impegno di tutti gli uomini e le donne della Guardia Costiera che può ben riassumersi nelle parole del Comandante Generale, l’Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Giovanni Pettorino: “È un momento particolarmente difficile, nel quale siamo tutti chiamati a compiere un grande sforzo. Grazie agli uomini e alle donne del Corpo, che in questi giorni, oltre ad assicurare i compiti istituzionali, stanno dando il loro contributo al Paese per affrontare questa emergenza eccezionale”.

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Aveva in casa gioielli Lollobrigida, arrestato operaio

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Quando i poliziotti hanno trovato in un armadio nel salotto della sua abitazione un borsone con dentro svariate medaglie e francobolli che raffiguravano l’attrice Gina Lollobrigida, oltre a gioielli, orologi e penne ha provato a giustificarsi: “Me li ha regalati lei”. Ma la sua versione non ha convinto gli investigatori. L’uomo, un operaio romeno di 33 anni che aveva effettuato recentemente dei lavori di ristrutturazione in casa della nota attrice, e’ stato arrestato per furto e per detenzione illegale di arma da fuoco. In un altro armadio gli agenti hanno anche scoperto una pistola calibro 7,65 priva del caricatore ma funzionante, non censita in banca dati. Tutto e’ nato ieri mattina quando la polizia e’ intervenuta in un’abitazione in zona Spinaceto, nel quadrante sud di Roma, per una lite in famiglia. A dare l’allarme era stata una ragazza che ha chiesto aiuto perche’ stava litigando furiosamente con la madre e il suo compagno, e ha detto di temere per la sua incolumita’. All’arrivo della polizia la giovane, che li aspettava in strada, ha raccontato di aver avuto paura perche’ il compagno della madre era in possesso di tre pistole. Entrati nell’appartamento l’uomo ha mostrato ai poliziotti due repliche di pistole (un revolver e una semiautomatica) entrambe con la canna occlusa.

Mancando all’appello la terza arma di cui la ragazza aveva parlato poco prima, i poliziotti hanno perquisito l’abitazione e cosi’ in un armadio hanno trovato una pistola calibro 7,65, priva del caricatore ma funzionante e non censita in banca dati mentre in un altro c’era un borsone con dentro svariate medaglie con raffigurazioni sacre che riportavano il nome della nota attrice, un set di francobolli con la sua raffigurazione, orologi, penne d’argento, collane, monete emesse dalla Repubblica di San Marino e un binocolo di grosse dimensioni. Interrogato sulla provenienza di quegli oggetti, il 33enne ha riferito di aver effettuato dei lavori a casa della Lollobrigida e di averli ricevuti in dono. Ma l’attrice, confermando di conoscerlo perche’ aveva lavorato nella sua abitazione da settembre a marzo per una ristrutturazione, ha negato di avergli regalato quelle cose. Gina Lollobrigida avrebbe riconosciuto come proprio tutto il materiale ritrovato – tranne la pistola – spiegando di non aver sporto denuncia in quanto fino a quel momento non si era accorta che quegli oggetti mancassero in casa. Gli oggetti provento del furto le sono stati restituiti mentre il 33enne e’ stato portato nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria.

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Napoli, ancora violazioni: scoperta dai poliziotti una palestra aperta

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Niente da fare. Non bastano gli appelli, i divieti, i decreti, le ordinanze: c’è ancora chi se ne frega e rischia di contagiare e contagiarsi. I poliziotti del commissariato Arenella, a Napoli, zona collinare, uno dei quartieri dove è più alta la percentuale di persone positive al coronavirus, Hanno trovato una palestra aperta. È accaduto durante un servizio di controllo del territorio finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 : gli agenti hanno notato in via Onofrio Fragnito due persone in tenuta ginnica che si intrattenevano presso l’ingresso secondario del centro ginnico.
I poliziotti hanno inoltre sorpreso,  all’interno della sala attrezzi,  una terza persona  in abbigliamento sportivo  che, alla loro vista, ha spento un  tapis roulant. I tre uomini, tra cui il  titolare della struttura, sono stati sanzionati per aver violato le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020 e l’attività sportiva è stata chiusa.

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