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Piogge, neve e temperature giù ovunque in Italia ma poi al Sud torna il sole

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Dopo un periodo dal sapore estivo fuori stagione sull’Italia sono tornate le piogge, ma è solo il preludio a quanto accadrà nei prossimi giorni. Le regioni settentrionali e centrali hanno gia’ iniziato nelle ultime ore ad essere interessate da rovesci o temporali, a tratti anche intensi. Tutto cio’ e’ causato dalla depressione d’Islanda, ovvero il centro motore delle perturbazioni atlantiche. Nei prossimi giorni, essa scendera’ ulteriormente di latitudine, inviando verso l’Italia una serie di perturbazioni che provocheranno piogge abbondanti su molte regioni. Come se cio’ non bastasse, nel corso del prossimo weekend un ciclone di stampo autunnale attraversera’ il nostro Paese e, oltre a far crollare le temperature fin sotto la media stagionale, causera’ non solo nubifragi, ma addirittura il ritorno della neve a quote relativamente basse sulle Alpi.

Il primo e piu’ importante peggioramento del tempo e’ atteso per giovedi’, quando nel corso della mattinata un’intensa perturbazione sospinta da caldi venti meridionali e alimentata da aria piu’ fresca atlantica, colpira’ il Nord e la Toscana: piogge diffuse, abbondanti e a volte sotto forma di nubifragio potranno interessare gran parte di questi settori, ma soprattutto Alpi, Prealpi, medio e alte pianure, Liguria e Toscana settentrionale. I venti rinforzeranno sia da Ponente, sia da Libeccio e soffieranno con raffiche che potranno raggiungere anche i 100 km/h nella giornata di venerdi’. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che sara’ proprio venerdi’ che fara’ il suo ingresso aria piu’ fredda che abbassera’ sensibilmente le temperature, dapprima al Centro-Nord, poi, nel fine settimana, anche al Sud. Con l’arrivo del freddo le precipitazioni sulle Alpi si trasformeranno in neve che cadra’ fin sotto i 1200 metri a ridosso dei confini alpini.

Localita’ turistiche come Cortina d’Ampezzo, Bormio, San Martino di Castrozza potranno dunque vedere la prima nevicata stagionale, anche se non accumulera’ al suolo. Diverso il caso di Livigno, dove sono attesi circa 10 cm di neve fresca entro il weekend. Nel dettaglio, mercoledi’ 23, al nord: tempo instabile con precipitazioni a carattere sparso. Al centro: piogge e temporali su Umbria, Toscana, Lazio e Sardegna settentrionale. Al sud: temporali su Puglia e coste campane, piu’ sole altrove. Giovedi’ 24, al nord: peggiora con precipitazioni diffuse. Al centro: peggiora su Toscana e poi Umbria con temporali. Al sud: soleggiato. Venerdi’ 25, al nord: piogge su Triveneto, Lombardia e Liguria. Al centro: maltempo su Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna.

Al sud: maltempo in Campania, e poi Calabria e Sicilia. Nel weekend giungerà un ciclone freddo che causera’ una nuova ondata di maltempo, dapprima al centrosud e poi al nordest.

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Saccheggi e paura, questore “pagina nera per Torino”

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La serata di guerriglia urbana scatenata dalle frange violente della protesta contro il Dpcm ha lasciato i segni nelle vie dello shopping elegante di Torino e ha alimentato nuove inquietudini e paure. Chiunque poteva rendersene conto oggi, camminando sotto i portici di via Roma: non solo vandalismi, ma anche saccheggi che nel capoluogo piemontese non si vedevano da tempo. Presi di mira i marchi del lusso: vetrine infrante, scaffali depredati, bottiglie rotte e cestini dell’immondizia ribaltati. Una devastazione che ha finito per mettere in secondo piano il raduno pacifico delle categorie piu’ colpite dalla nuova stretta anti-Covid. “Una pagina nera nella storia di Torino – commenta il questore Giuseppe De Matteis – che non e’ ascrivibile a malumore sociale o a un malcontento particolare, ma addebitabile unicamente alla regia di soggetti dediti alla delinquenza”. Professionisti della violenza che “hanno cercato in tutti i modi di allontanarci dalla piazza. – e’ la ricostruzione del questore – Per due ore i nostri reparti sono stati fatti bersaglio di tutto, anche pietre e cubetti di porfido. Solo verso la fine, quando hanno capito che non avremmo lasciato piazza Castello, sono state effettuate manovre diversive”. Ci sono stati i primi 5 arresti, denunce, la polizia scientifica ha raccolto elementi utili a rintracciare gli assalitori. Tra le forze dell’ordine si contano una decina di feriti. La sindaca Chiara Appendino ha toccato con mano, girando tra i negozi con le vetrine devastate e razziate. “E’ evidente – il suo amaro commento – che ci sono state infiltrazioni. Qualcuno non e’ venuto in piazza per protestare ma per distruggere”. Un raid che ha scosso i torinesi e la prima cittadina. “Le categorie che si erano date appuntamento nell’altra piazza per manifestare il dissenso in modo pacifico sono state danneggiate tre volte – dice la sindaca – prima di tutto perche’ la violenza ha inquinato la loro civile protesta, poi per i danni economici e infine per la paura che ha convinto altri che avrebbero voluto a non aderire alla protesta pacifica”. Un’azione cosi’ violenta ha sorpreso: “Prefettura e Questura avevano coordinato tutti gli interventi – sottolinea Chiara Appendino – in campo c’erano tantissime forze dell’ordine, ma sono entrati in azione gruppi organizzati. Che si sono macchiati di sciacallaggio sulle spalle di lavoratori, commercianti e imprenditori”. Domani i commercianti torinesi si ritroveranno in piazza, alle 11.30, per la manifestazione nazionale indetta, in tutte le citta’ italiane, da Fipe-Confcommercio: “Cio’ che e’ accaduto ieri – spiega Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino – non deve oscurare le rivendicazioni di imprese ingiustamente sacrificate dalle ultime misure anti Covid e di imprenditori in ginocchio”. Per le violenze di lunedi’ sera, il governatore del Piemonte Alberto Cirio invoca “rigore assoluto, punizioni esemplari”. E fa notare “che sono una minoranza che non c’entra niente con l’altra piazza che io porto con me, come Regione, in tutti i tavoli di trattativa con il Governo perche’ ci siano risposte concrete, chiare e immediate nei confronti di queste attivita’”.

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Bimba di 12 anni scomparsa a Rieti ritrovata dalla Finanza al Molo Beverello di Napoli

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La Guardia di Finanza di Napoli ha rintracciato nei pressi del Molo Beverello una bambina di 12 anni che nella mattinata di ieri era scomparsa da Rieti. In particolare, una pattuglia del II Gruppo Napoli, nei pressi del Molo Beverello, ha notato la giovane che si aggirava visibilmente spaesata e tremante nei pressi della zona imbarchi per Capri del Molo Beverello e, insospettiti, i Finanzieri l’hanno avvicinata facendole alcune domande.  In un primo momento la minore aveva chiesto ai militari i soldi per pagarsi il biglietto ed anche per questo inconsueto atteggiamento la pattuglia ha adottato le giuste cautele per capire gli esatti contorni della situazione. La dodicenne ha ricostruito sommariamente con i Finanzieri i suoi movimenti, raccontando di aver finto di entrare a scuola a Rieti dove era stata accompagnate dalla madre, per poi raggiungere la fermata dell’autobus e dirigersi verso Roma, proseguendo poi in treno per Napoli. Il suo obiettivo era quello di raggiungere l’isola di Capri.  È stata perciò informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli che ha dato tutte le indicazioni utili, affidando la gestione della bambina ai Servizi Sociali del Comune di Napoli, fino all’arrivo dei genitori presso la Caserma “Brigadiere Raffaele Denza” della Guardia di Finanza, sede del II Gruppo Napoli – Porto.

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“Striscia la Notizia” costringe il Questore a “dare i numeri” sui parcheggiatori abusivi che infestano Napoli

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Parcheggiatori abusivi? Nonostante i servizi di Striscia la Notizia, con Luca Abete. Nonostante le battaglie del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli. E nonostante il lavoro delle forze dell’ordine, sembra che il fenomeno odioso delle estorsione ai dannai di  automobilisti per strada ad opera di parcheggiatori abusivi, spesso delinquenti con pedigree criminale di tutto rispetto, sia ben lontano dall’essere debellato.

E però, siccome Luca Abete ha deciso di non mollare e continua a martellare con i suoi servizi che vanno in onda su Canale 5, a Striscia la Notizia, ecco che il questore di Napoli, Alessandro Giuliano, ci teneva a far sapere che la polizia di Stato se ne occupa di questo fenomeno criminale. E così, senza che nessuno gliel’abbia chiesto e soprattutto senza che nessuno lo accusi di non belligeranza con i delinquenti del parcheggio abusivo, il questore di Napoli con una nota fa sapere che dal 2018 ha emesso “445 divieti di accesso alle aree urbane (Dacur)”.

Questore di Napoli. Alessandro Giuliano ha dato i numeri sui provvedimenti emessi nel contrasto al fenomeno criminale dei parcheggiatori abusivi

“I provvedimenti – è scritto nella nota – sono stati predisposti dalla Divisione Polizia Anticrimine, che ha inoltre coordinato una specifica attività dei Commissariati volta a verificare, con il contributo dell’Inps, la percezione del reddito di cittadinanza da parte dei soggetti colpiti da Dacur. La normativa prevede infatti sanzioni penali per i percettori di reddito di cittadinanza che omettono di comunicare le variazioni reddituali, pur se derivanti da attività irregolari. I Commissariati di polizia hanno dunque svolto accertamenti presso l’Inps nei confronti di 30 parcheggiatori abusivi abituali, già colpiti da più ordini di allontanamento, alcuni dei quali sanzionati decine di volte in varie aree cittadine quali i piazzali antistanti gli ospedali Monaldi, Cardarelli, ospedale del Mare e Vecchio Pellegrini, via Cesare Battisti e via Filzi, piazza Cavour, via Sedile di Porto, via Santa Maria di Costantinopoli”. Ebbene, da questa indagine della polizia è emerso che “i nuclei familiari di 27 parcheggiatori abusivi hanno indebitamente percepito oltre 190mila euro a titolo di reddito di cittadinanza. Già lo scorso luglio, un’analoga attività del Commissariato “San Ferdinando” aveva portato all’emissione, da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, di 40 avvisi di conclusione delle indagini preliminari”. La speranza è che ora lo Stato possa recuperare quanto indebitamente percepito da questi signori. Operazione quasi da “mission impossible” visto che sono persone normalmente nullatenenti e senza alcun bene intestato su cui rivalersi. E allora?

E allora siccome questo odioso fenomeno dei parcheggiatori abusivi non è debellato, sembra proprio che Luca Abete e Striscia la Notizia non molleranno la presa. Gli autori di Striscia, in collaborazione con l’inviato Luca Abete, hanno “inventato” il format “i quattro parcheggianti”. Una ironica rivisitazione dei “Quattro Ristoranti” di Alessandro Borghese. Solo che i protagonisti della gara di Abete invece di quattro ristoratori che si cimentano su manicaretti, servizio a tavola, menù e prezzo, sono quattro parcheggiatori che si fanno beffe del codice penale ed estorcono soldi ad automobilisti occupando suolo pubblico abusivamente e facendo anche concorrenza sleale a garage. Il reality show di Striscia analizza i comportamenti di quattro operatori abusivi della sosta a sbafo con richieste talvolta estorsive agli automobilisti. E chi conduce meglio l’impresa criminale del parcheggio abusivo si aggiudica il titolo di parcheggiatore abusivo del giorno. Un modo ironico quello scelto da Striscia la Notizia per sottolineare la gravità di un fenomeno criminale che non è questione napoletana ma problema nazionale. Ma si sa, Napoli, anche grazie a Luca Abete, è sempre una casa di vetro trasparente dove niente passa inosservato. Soprattutto quello che non va e che dev’essere denunciato. Sotto questo profilo il programma cult della televisione italiana, inventato da Antonio Ricci, tutto è fuorché un telegiornale cosiddetto satirico. Forse è uno dei pochi telegiornali nazionali che si occupano con serietà del racconto del Paese reale con coraggio e senza sconti per nessuno.

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