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Cronache

Pestano ragazzino dopo lite a festa, identificata baby gang

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In trenta contro uno. Lo hanno pestato, anche dopo che era finito a terra. Poi gli hanno rubato un cappellino da baseball esibito sui social come un trofeo. Ora sono stati identificati i componenti della baby gang, dai 13 ai 17 anni, di ragazzini romani che sabato scorso nel quartiere San Giovani sono stati autori del pestaggio di un minorenne che faceva parte di un gruppo di ragazzini col quale qualche ora prima ad una festa avevano litigato. Poi l’incontro in strada: il primo gruppo, formato da una trentina di giovani ha incrociato 5 ragazzi ‘rivali’. Quattro di loro sono fuggiti mentre l’ultimo e’ rimasto li’ a parlare. Poco dopo la discussione e’ degenerata. Il ragazzo rimasto solo e’ stato prima colpito con un pugno, poi, una volta caduto a terra, e’ stato colpito da almeno altre 3 persone. Gli aggressori, prima di fuggire, gli hanno anche rubato un cappello tipo baseball. I responsabili del pestaggio sono stati identificati dalla polizia. Le immagini delle varie telecamere di videosorveglianza presenti nel quartiere, comparate con vari profili social, hanno permesso agli investigatori del commissariato San Giovanni di identificare i principali aggressori, tutti minorenni di eta’ comprese tra i 13 ed i 17 anni. Il cappellino rapinato, poi ritrovato in strada, e’ stato esibito come trofeo da uno dei sospettati sul proprio profilo Instagram. I giovani sono stati segnalati all’Autorita’ Giudiziaria minorile e dovranno rispondere a vario titolo dei reati di rapina e lesioni personali.

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Il cordoglio dell’Arma dei Carabinieri per l’appuntato scelto Fabio Cucinelli, altra vittima del coronavirus

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Un altro servitore dello Stato portato via dal coronavirus: è l’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Fabio Cucinelli, addetto al Nucleo Carabinieri dello stabilimento militare “Ripristini e Recuperi del Munizionamento” di Noceto, Parma. È morto a causa delle complicanze della polmonite scatenata dal virus.
Cunicoli era entrato nell’Arma nel 1991, da pochi mesi era stato destinato Nucleo di Noceto, dopo aver trascorso un lungo periodo presso le Centrali Operative di Salsomaggiore Terme e Parma. Precedentemente aveva prestato servizio per quasi sei anni presso la Stazione Carabinieri di Busetto.

Una vita dedicata semplicemente, eppur così straordinariamente, alla famiglia, al dovere, all’Arma, a servire, con umiltà, ogni giorno il suo Paese per la sicurezza delle comunità in cui ha vissuto, finché oggi il virus lo ha portato via. Aveva 49 anni.

Il Comandante Generale e tutta l’Arma si stringono compatti intorno alla famiglia, alla compagna e in particolare al figlio, e ne piangono la perdita.

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Cronache

Ciao Giorgio! La commozione del premier Conte nel giorno dell’addio al commissario Guastamacchia

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“Ciao Giorgio”. Due parole. Il premier, Giuseppe Conte, era visibilmente commosso quando ha reso omaggio ad uno degli agenti della scorta della presidenza del Consiglio, Giorgio Guastamacchia. Un minuto di silenzio assieme ai funzionari di Palazzo Chigi, qualche ministro, poi Conte è uscito nella piazza antistante la sede del governo per salutare alcuni agenti della Polizia di Stato che hanno ricordato il loro collega scomparso per il Covid-19 facendo suonare le sirene nelle loro auto.

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Cronache

Undici anni fa il terremoto a l’Aquila, il ricordo nella piazza Duomo deserta per il coronavirus

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Era il 6 aprile di 11 anni fa, il 2009 quando una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 sconvolse l’Aquila ed altri comuni della zona nel pieno della notte. Furono 309 le vittime: a loro è dedicato il ricordo in piazza Duomo. Nessuna fiaccolata, le strade deserte a causa del coronavirus, solo le luci del braciere  acceso dai Vigili del Fuoco, delle installazioni, delle candele alle finestre ed un raggio azzurro di speranza, ‘sparato’ verso il cielo. Il sindaco Pierluigi Biondi ha voluto ricordare non solo le vittime di quel terremoto ma anche tutte quelle uccise dal virus in queste settimane. A lui è arrivato un messaggio dal Capo dello Stato.

Nelle immagini realizzate dall’alto, con un drone, l’omaggio della Polizia di Stato durante la commemorazione delle vittime del terremoto

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