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Cronache

Perquisito l’ideatore dei cortei no Green pass a Milano

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Era lui l’eminenza, tutt’altro che grigia, dei cortei, diventati poi presidi, che per 18 sabati consecutivi sono andati in scena a Milano contro l’obbligo di Green pass. E quando le manifestazioni hanno cominciato a mostrare una fase di stanca Gabriele Molgora, nickname ‘Zeno’, tatuatore, ispiratore del gruppo Movimento italiano, ha invitato sui social i no Green pass a “trovare metodi di protesta nuovi ed eclatanti” per avere “una nuova visibilita’”. Ma non solo: ha anche fatto un appello per raccogliere fondi “pagare gli avvocati” e provvedere alle spese di casa perche’ sul conto ha 1,64 euro. Per gli agenti della Questura di Milano, coordinati da Alberto Nobili, a capo del Dipartimento antiterrorismo della Procura del capoluogo lombardo, l’uomo “e’ da considerarsi senza ombra di dubbio uno dei protagonisti delle proteste in atto, in grado di condizionare le scelte degli attivisti, grazie all’intensa attivita’ di proselitismo ed incitamento allo svolgimento di iniziative illegali”. Questo e’ scritto nel decreto di perquisizione da cui e’ stato colpito principalmente con l’accusa di istigazione a delinquere aggravato dal mezzo telematico ma anche, con altre due persone, per ricettazione. Dall’analisi del telefono la Polizia ha infatti scoperto che Molgora ha inviato via Telegram dei file contenenti circa mille green pass intestati ad altrettante persone. Il giovane ha ammesso di averli scaricati dalla rete e distribuiti gratuitamente a piu’ utenti possibile. Attraverso i social, Telegram in particolare, ‘Zeno’ dalla scorsa estate era diventato il punto di riferimento per i No Vax, ideando e lanciando per la prima volta i cortei da Piazza Fontana che per svariate settimane hanno bloccato la citta’, vagando senza mete precise e creando momenti di tensione quando hanno cercato di raggiungere obbiettivi sensibili come il palazzo di Giustizia o la sede della Camera del lavoro. Ben visibile durante le manifestazioni, con la t-shirt con impresso il logo del Movimento italiano, ‘Zeno’ era gia’ stato denunciato per aver preso parte ad iniziative No Green Pass non preavvisate; da settembre e’ sottoposto dal questore di Milano Giuseppe Petronzi a Daspo urbano e non ha quindi piu’ partecipato ai raduni del sabato. Lo scorso 20 novembre il tatuatore, che era anche intervenuto in trasmissioni televisive, ha lanciato sui social una mobilitazione nazionale per il 27 novembre in piazza Duomo, sostenendo che vi avrebbe preso parte un milione di persone ed esortando i partecipanti a portare ed accendere torce da stadio. In questo modo, per gli investigatori, avrebbe creato “una situazione di intossicazione informativa, disorientando gli stessi manifestanti talora forse non consapevoli di dare seguito ad indicazioni di un organizzatore malevolo e virtuale”. Organizzatore anche “tentacolare” in quanto amministratore della chat Telegram “No Green-pass! Adesso Basta! Movimento italiano” e del gruppo Facebook “No Green Pass Adesso Basta!! Parte 2”, alle quali sono iscritti 32.000 utenti. Nei giorni ha diffuso alcuni post in cui ha iniziato a promuovere una manifestazione internazionale, sempre contro l’obbligo del passaporto sanitario, a Ginevra (Svizzera) per l’ultimo dell’anno. In casa sua sono stati sequestrati un’accetta ed un coltello, in uno zaino attrezzato con diversi kit di sopravvivenza e un tirapugni. I poliziotti hanno anche ritirato, a scopo precauzionale, due armi regolarmente denunciate dal giovane che e’ titolare della licenza di porto d’armi ad uso sportivo. Sui social ora chiede sostegno economico per le spese legali e dice “ho 1,64 euro su conto”. La Questura di Milano ha spiegato che dopo la manifestazione di sabato scorso (due manifestanti denunciati, emessi 31 ordini di allontanamento e comminate 49 sanzioni amministrative) saranno emesse ulteriori sanzioni ai 257 cittadini identificati dalla Polizia di Stato in piazza Fontana e in piazza Duomo.

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Anziano ucciso col coltello e il motosega, fermato un 35enne romeno

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E’ stato descritto da alcuni testimoni come un uomo “mite” e come un padre “quasi perfetto”, Dorel Grec, il romeno di 35 anni, ora in cella a San Vittore con l’accusa di omicidio aggravato e tentato incendio, per aver ucciso, lunedi’ sera, a Milano, Pierantonio Secondi, il pensionato con cui avrebbe avuto una frequentazione di cui non avrebbe accettato la fine. Il pm di Milano Elio Ramondini, titolare dell’indagine condotta dai Carabinieri, domani inoltrera’ al gip la richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere per l’uomo, rintracciato ieri all’alba nei pressi di una farmacia di Melegnano dove lavorava come magazziniere e raggiunta, probabilmente a piedi, nella notte. Interrogato gia’ ieri da inquirenti e investigatori, Grec, che e’ apparso tranquillo, non ha risposto alle domande. Forse gia’ dopodomani potrebbe tenersi l’interrogatorio davanti al giudice. Secondo la ricostruzione, l’altro ieri, 6 dicembre, poco prima delle 21, l’uomo avrebbe fatto irruzione nell’appartamento dell’anziano, in via Giulio Romano, con una motosega usata non solo per aprirsi un varco nella porta d’ingresso ma anche per tranciargli una mano. Secondi, che ha reagito spruzzando dello spray urticante, e’ stato anche ferito a morte con due profonde coltellate al collo. Dopo di che il presunto killer, che in un trolley aveva, oltre alla motosega, un’accetta e una tanica di benzina, ha cercato di appiccare il fuoco nel tentativo di fare sparire le tracce: su un tappeto in camera da letto e’ stata trovata una grande bruciatura. Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza del palazzo gli sarebbero bastati nove minuti per uccidere e fuggire. Anche se le mail scritte dal romeno e indirizzate al pensionato e ora agli atti dell’inchiesta non lasciano dubbi, inquirenti e investigatori stanno facendo approfondimenti sul movente del delitto e stanno scavando nella vita di Grec. Da tempo separato dalla moglie, con cui conviveva senza litigi e in un clima di rispetto reciproco, e legato ai figli con cui si comportava come un padre premuroso, con tutta probabilita’ non avrebbe accettato la fine della relazione del tutto “disinteressata”, e’ stato riferito, con Secondi. Una relazione a cui l’82enne ha messo fine prima della scorsa estate in quanto Grec sarebbe diventato ossessivo. Al punto da aver ricevuto, 13 ottobre scorso, un ordine di allontanamento in seguito a una denuncia per stalking: aveva rapinato e percosso l’anziano, che aveva riportato 21 giorni di prognosi. Ancora ieri i carabinieri lo avevano cercato al telefono, senza pero’ riuscire a raggiungerlo, per comunicargli il divieto di avvicinamento alla sorella e al migliore amico di Secondi, accusati dal romeno di aver convinto il pensionato a interrompere quel rapporto intimo, cosa di cui non e’ riuscito a capacitarsi al punto da mettere in atto il suo piano omicida.

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Napoli: tentarono di uccidere 17enne, arrestati due minorenni

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Lo hanno incrociato mentre passeggiava in strada diretto verso casa. Sono scesi dallo scooter e lo hanno preso a calci e pugni. Poi uno di loro ha estratto un coltello e lo ha colpito ripetutamente fino a lasciarlo in fin di vita in via Stella a Napoli lo scorso 23 novembre. La vittima, 17 anni, fu portato in ospedale al Vecchio Pellegrini per le numerose ferite inferte da una lama di quasi venti centimetri. Si e’ salvato grazie alla prontezza dei medici che lo hanno operato suturando le ferite profonde. Ieri su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli la polizia ha fermato i due responsabili collocandoli in una comunita’. Si tratta di due incensurati di 15 e 16 anni accusati del reato di tentato omicidio. Dopo le indagini della polizia l’arma del delitto e’ stata trovata a casa di uno dei due. E a seguito delle attivita’ svolte i minori indagati, sottoposti ad interrogatorio alla presenza del legale di fiducia, hanno ammesso le loro responsabilita’

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Maltempo: a Napoli aperte stazioni metro e ampliata struttura accoglienza

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Emergenza freddo a Napoli: l’Amministrazione comunale ha adottato una serie di misure per far fronte all’emergenza freddo. Stanotte, e per i successivi sette giorni fino a nuovo provvedimento, vi sarà l’apertura straordinaria delle stazioni della Linea 1 della Metropolitana. Entro lunedì 13 si provvederà all’ampliamento della struttura di accoglienza di via Bernardo Tanucci con la disponibilità all’accoglienza notturna per 15 persone. È stato già attivato il gruppo operativo composto da rappresentanti di Unità di Strada, Asia, NapoliServizi e Polizia Locale per garantire il supporto alle persone senza dimora, nonché al riordino ed al ripristino del decoro urbano.”Siamo in un momento molto complicato per la nostra città. I poveri costretti a vivere in strada sono in aumento ed il freddo avanza, per questo abbiamo attivato procedure di emergenza lavorando però anche a progetti più duraturi nel tempo. Rivolgo un ringraziamento ad Anm e a Gesco per aver avviato in tempi strettissimi l’accoglienza, ad Asia e Napoli Servizi per la disponibilità immediata – ha detto l’assessore alle Politiche sociali Luca Trapanese – Come un sentito ringraziamento va a tutte le associazioni che fanno parte del Tavolo delle povertà per il loro importante lavoro sul territorio a servizio dei più poveri”.”È importante fare squadra: aver ricevuto una pronta risposta da tutti gli attori coinvolti è sintomo della grande voglia di risollevare Napoli nelle sue criticità maggiori provando a superare i momenti emergenziali con la prudenza necessaria quando si tratta di soggetti fragili”.

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