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Cronache

Pedofilo condannato a 60 anni di reclusione per aver abusato di 276 bambini, l’orco sul web si faceva chiamare “lupo cattivo”

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Un colombiano di quasi 40 anni è stato condannato da un tribunale di Baranquilla a 60 anni di carcere per pedofilia, dopo essersi dichiarato colpevole di abusi sessuali su 276 bambini. Lo riferisce la Bbc, precisando che i reati sono stati commessi tra il 2007 e il 2008. L’uomo, Juan Carlos Sanchez Latorre, usava lo pseudonimo di ‘Lupo Cattivo’ per condividere online immagini e video degli abusi. Era stato arrestato un anno fa in Venezuela dopo 5 anni di fuga. Secondo la procura, aggiunge la Bbc, Sanchez Latorre adescava le sue vittime su internet e dava loro appuntamento nei centri commerciali, offrendo loro denaro in cambio di contatti sessuali. Se rifiutavano, i ragazzi venivano aggrediti. Le autorita’ ritengono che l’uomo abbia commesso altri reati in Venezuela prima di essere arrestato a Maracaibo ed estradato in Colombia nel settembre 2018.

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Cronache

Quattro gli aggressori del giornalista della Stampa Andrea Joly, individuato il branco

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Il cerchio si è chiuso intorno ai militanti di CasaPound accusati di avere fatto parte del gruppo che sabato scorso ha aggredito a Torino il giornalista della Stampa Andrea Joly, colpevole, ai loro occhi, di fotografare e filmare la festa per i sedici anni del circolo Asso di Bastoni. Subito dopo l’aggressione erano stati identificati due torinesi di 53 e 45 anni. Altri due sono stati individuati dalla polizia, in queste ore. Si tratta di un uomo di 46 anni di Ivrea (Torino) e di uno di 35 anni di Cuneo. Tutti volti noti nel panorama dell’estrema destra piemontese. Alcuni di loro hanno infatti alle spalle precedenti legati proprio alla militanza politica, mentre il 46enne di Ivrea si era presentato nelle liste della Lega nelle amministrative del 2023. Questa mattina gli uomini della Digos, guidata dal dirigente Carlo Ambra, hanno perquisito le abitazioni dei quattro e il circolo Asso di Bastoni, in via Cellini, nel quartiere San Salvario.

Alla fine dell’attività sono stati sequestrati gli indumenti che avevano indosso i presunti aggressori quando Joly è stato malmenato. In particolare la polizia ha portato via delle magliette. Gli abiti avrebbero permesso agli investigatori, coordinati dal pm Paolo Scafi, di indentificare i componenti del gruppo, ripresi dai video dello stesso giornalista, dei residenti e dalle telecamere della zona. I quattro sono ora accusati di lesioni personali aggravate dai futili motivi, dal numero di persone e dall’avere agito per commettere il reato di violenza privata. Gli accertamenti non hanno riguardato altre circostanze e dentro il pub non è stato trovato nulla di utile alle indagini.

“Le perquisizioni nei confronti di nostri militanti e della sede torinese dell’Asso di Bastoni, con esito negativo, sono semplicemente uno spreco di soldi pubblici – hanno commentato da CasaPound Italia -. Siamo al fianco degli indagati e siamo pronti a difenderci in tutte le sedi dove dimostreremo la nostra versione dei fatti. Non sappiamo nemmeno se esista un referto e di quanti giorni di prognosi stiamo parlando, ma considerato che già il giorno dopo la vicenda il giornalista ha ripreso a lavorare e a rilasciare interviste in ogni dove – dicono ancora da Cpi -. Da parte nostra c’è tutta la volontà e la maturità di gettare acqua sul fuoco e di evitare un clima di tensione e odio. Non ci faremo intimidire da azioni repressive”. In risposta all’accaduto Ordine dei giornalisti e sindacato del Piemonte, Cgil, Anpi e altre associazioni locali hanno organizzato nel tardo pomeriggio un presidio sotto la prefettura a Torino.

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Cronache

Avvocati di Milano, ‘Tribunale delle imprese a rischio collasso’

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La Sezione specializzata in materia d’impresa del Tribunale di Milano, e in particolare la sezione A, “è a rischio collasso”, anche perché ci sono solo “quattro magistrati attualmente in organico”, mentre “ne occorrerebbero il triplo per poter far fronte all’allargamento delle competenze e al solo fatto che l’80% delle aziende italiane fa riferimento per le controversie in tema di antitrust” ai giudici milanesi. La denuncia arriva dall’Ordine degli Avvocati di Milano, secondo il quale sono “necessari investimenti per garantire continuità e fluidità in un contesto sempre più strategico”, anche perché in queste condizioni i “tempi della giustizia” al Tribunale delle imprese sono “fortemente rallentati”. E in gioco c’è “la competitività delle nostre imprese” ed è “a rischio il confronto con il Tribunale Unificato dei Brevetti”.

Serve anche “la necessaria competenza e specializzazione che deve essere garantita con il superamento del limite della permanenza di dieci anni nel ruolo da parte dei magistrati”. Il consiglio dell’Ordine degli avvocati ha realizzato, dunque, una “delibera per evidenziare i necessari investimenti in termini di risorse umane e le opportune valutazioni relative alla specificità della materia”. Per il presidente dell’Ordine, Antonino La Lumia, “oggi la situazione è grave e insostenibile” ed è “necessario un intervento urgente”.

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Cronache

Grosso incendio a Striano, in fiamme l’industria dolciaria Ambrosio

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Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato a Striano, in provincia di Napoli: a fuoco un’industria dolciaria, la Ambrosio, a viale Vecchie. I carabinieri e i vigili del fuoco stanno intervenendo sul posto. Una grande nube nera è visibile da chilometri di distanza.

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