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Paura per Raul Moro, picchiato e derubato dell’auto

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Hanno affiancato l’auto fingendosi forze dell’ordine. Hanno mostrato una paletta per bloccare l’auto e a quel punto e’ partita l’aggressione culminata con la rapina della Mercedes. Notte di paura per Raul Moro, 19enne centrocampista della Lazio, picchiato e derubato da un banda di quattro malviventi. Il fatto e’ avvenuto intorno alle 23.30 di giovedi’ sul Grande Raccordo Anulare, all’altezza del chilometro 26, a poca distanza dallo svincolo di via Pontina. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, che sta indagando sul caso, l’auto con a bordo il calciatore di origini spagnole e il padre di 52 anni, stava viaggiando sul Gra quando e’ stata avvicinata da un altro mezzo. Istanti concitati, i malviventi si sono avvicinati e dopo avere abbassato il finestrino hanno mostrato una paletta, di quelle in dotazione alle forze dell’ordine, intimando lo stop. Moro ha quindi accostato la sua Classe A pensando ad un controllo di routine ma i quattro, uno dei quali sarebbe stato anche armato di un fucile a pompa, gli hanno intimato di scendere dal mezzo, insieme al padre. Una volta fuori dalla vettura i due sono stati aggrediti: calci e pugni, un vero e proprio raid di violenza. I malviventi hanno strappato ai due gli orologi e poi si sono fatti consegnare le chiavi dell’automobile. Due banditi sono saliti a bordo scappando, mentre gli altri componenti della banda si sono allontanati con l’altra auto. Il padre del calciatore ha immediatamente allertato la polizia. Sul luogo della rapina sono giunti gli agenti del commissariato Fidene, della Mobile e Stradale. Una ambulanza del 118 ha medicato sul posto l’attaccante biancoceleste e il padre per poi accompagnarli al Pronto Soccorso del Policlinico Casilino. Le indagini per risalire agli autori della rapina sono scattate immediatamente, anche con l’ausilio delle telecamere di sorveglianze presenti sul Gra e che potrebbero avere immortalato la targa dei banditi. Dopo alcune ore l’auto del calciatore e’ stata ritrovata nella zona di Castel Giubileo, nel quadrante nord della Capitale. Sul mezzo al lavoro anche la Scientifica per cercare eventuali tracce lasciate dai rapinatori che restano al momento ricercati. Gli inquirenti stanno mettendo in fila i tasselli di una azione particolarmente violenta e che ricorda, per le modalita’, un episodio avvenuto qualche giorno fa sul tratto urbano della A24, a poca distanza da via Collatina, dove una coppia e’ stata rapinata dei Rolex e gioielli da un alcuni malviventi.

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Dazn rimborso automatico e doppio, ‘mai più disservizi’

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Tutelare i tifosi e avere rassicurazioni sul futuro nel minor tempo possibile. Questo era lo scopo del tavolo indetto dalla Sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, dopo i disservizi di Dazn in occasione della prima giornata del campionato: il confronto ha portato al rimborso automatico del 50% del canone mensile di tutti gli abbonati che durante il weekend di partite non sono riuscite a vedere le gare, oltre alla garanzia fornita da Dazn al Governo che il problema tecnico e’ risolto e non si ripetera’. Un incontro che tutte le parti definiscono “costruttivo” e al quale hanno partecipato, oltre a Vezzali e al capo dipartimento sport, Michele Sciscioli, il presidente della Lega di A, Lorenzo Casini, una rappresentanza di Dazn guidata dal Ceo, Stefano Azzi, con i rappresentanti di Mise e AgCom collegati da remoto. L’indennizzo accordato arrivera’ all’utente entro i prossimi 15 giorni e sara’ automatico. Dunque niente piu’ moduli come inizialmente previsto con i tifosi danneggiati che riceveranno un rimborso pari al 50% del valore del proprio canone pagato a Dazn (dunque di 10 euro o 20 euro in base al tipo d’abbonamento). La piattaforma, inoltre, ha assicurato al Governo, attraverso il responsabile tecnologico di Dazn collegato da remoto, che il problema tecnico e’ stato risolto e non vi e’ il rischio di una ripetizione delle difficolta’ di visione del campionato. E a tal proposito Valentina Vezzali esprime tutta la sua soddisfazione “per lo sforzo profuso da tutte le componenti che, ognuna per la loro competenza, ha lavorato alla ricerca di soluzioni condivise e risolutive”. Poi e’ la volta di Casini che ringrazia il Governo “per l’incontro volto a tutelare tifosi e utenti” aggiungendo: “Ci sono state date ampie garanzie sulla qualita’ del servizio e ci hanno spiegato le ragioni, ora non dovra’ piu’ ripetersi”. Accolto favorevolmente anche il rimborso dal presidente della Serie A, mentre sui problemi di digitalizzazione del paese Casini e’ chiaro: “Il problema in Italia ha origini antiche e su questo c’e’ il PNRR che dovrebbe aiutare”. Ora appuntamento al prossimo weekend al via domani per la prova del nove. Intanto i primi dati Auditel sullo scorso fine settimana di calcio hanno registrato tre milioni e settecentomila tifosi complessivi collegati a Dazn. Un dato piu’ basso rispetto a quello della passata stagione (4,3 milioni), ma che soddisfa l’Ott tenendo conto che l’allestimento del sistema di rilevazione non e’ completato (non sono stati rilevati, oltre a quanti hanno avuto disservizi o usato i link di emergenza, i collegati con iPhone e iPad, sabato, e via Apple Tv e Panasonic per tutta la giornata) e lo sara’ dalle prossime giornate, e l’avvio di campionato anticipato, in pieno Ferragosto.

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Atletica, Europei: Jacobs out e beffa 4×100, Tortu solo bronzo

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Marcell Jacobs si ferma di nuovo e nella staffetta veloce l’Italia e’ beffata con l’ausilio della Var. Filippo Tortu conquista la medaglia di bronzo nei 200 metri e riporta l’Italia sul podio in questa specialita’ agli Europei 44 anni dopo l’oro di Pietro Mennea. A Monaco l’azzurro corre in 20″27, preceduto solo dai britannici Zharnel Hughes (20″07, primato personale stagionale) e Nethaneel Mitchell-Blake (20″17). Azzurri sul podio anche nei 3mila siepi con l’argento di Ahmed Abdelwahed, e la medaglia di bronzo di Osama Zoghlami. Tortu a caldo non nasconde una certa delusione: “Volevo l’oro, questo bronzo mi sta stretto. Domani saro’ piu’ felice”, dice, a caldo, ai microfoni di Rai Sport. Succede di tutto agli Europei di Monaco, compresa un’inedita gara in solitario della Turchia che su decisione dei giudici, anzi del video referee, le consente di ripetere da sola in pista la propria prestazione. A conti fatti, con o senza Jacobs – il cui infortunio e’ ancora da definire e la cui presenza in finale sarebbe stata ancora in forse – niente finale 4×100 per gli azzurri, che pure si erano conquistati a fatica un posto da i migliori 8. In serata poi arriva il ringraziamento della Fidal allo sprinter azzurro e al suo allenatore Paolo Camossi dopo un confronto “con la direzione tecnica, su richiesta del presidente Stefano Mei, per aver dimostrato ancora una volta disponibilita’, abnegazione, generosita’ e spirito di squadra per la maglia azzurra”. La cronaca e’ rapida e dolorosa, perche’ come commenta qualcuno nello staff azzurro, quando qualcosa nasce storto non puo’ finire diritto. La mattinata da dimenticare della 4×100 tricolore all’Olympiastadion comincia poco prima del via: durante il riscaldamento pre-gara Jacobs e’ costretto a rinunciare per un problema fisico e allora subentra Wanderson Polanco nella seconda frazione, in una mattinata fresca e piovosa. L’unico campione olimpico della 4×100 a scendere in pista e’ Lorenzo Patta, che scatta dai blocchi dalla scomoda prima corsia per lanciare l’altro sardo Polanco con un passaggio di testimone non fluido. Tocca quindi al ventenne siciliano Matteo Melluzzo e l’ultimo cambio con Chituru Ali e’ lungo, ma valido. Si trovano a rincorrere gli azzurri: il lombardo, ottavo nella gara individuale, riesce ad agguantare il quinto posto in 39.02 che varrebbe il secondo e ultimo crono di recupero, mentre nella stessa batteria la Germania vince con il record nazionale di 37.97 e firma il miglior tempo del turno. Un’ora e mezza piu’ tardi, arriva la notizia che viene accolta la protesta della Turchia (settima al traguardo in 39.50 nella batteria dell’Italia) per un danneggiamento ricevuto dalla Finlandia nel corso del primo cambio. La squadra turca corre di nuovo da sola (alle ore 12:30) e per soli quattro centesimi si qualifica, con il crono di 38.98, mentre l’Italia resta fuori dalla finale. Difficile dire se con Jacobs in pista le cose sarebbero andate diversamente, perche’ la scelta di non partecipare e’ al limite tra il precauzionale e l’allarme infortunio: gli accertamenti delle prossime ore diranno se i muscoli dell’olimpionico sono solo fragili, o si e’ trattato solo di una legittima paura. Sorride invece la 4X100 al femminile che va in finale: le azzurre in forma e con tana voglia di sorprendere si qualificano con un 43.28, quarto tempo complessivo per Zaynab Dosso, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Alessia Pavese. Avanti anche la 4×400 maschile con Lorenzo Benati, Vladimir Aceti, Brayan Lopez e Pietro Pivotto (3:02.60), fuori la 4×400 donne con Anna Polinari, Raphaela Lukudo, Virginia Troiani, Alice Mangione (3:28.14). Vola in finale Elena Vallortigara nel salto in alto: al bronzo mondiale basta un 1,87 per poter sognare e far sognare. Sorrisi anche per Simone Barontini, che chiude al secondo posto la semifinale degli 800, guadagnandosi l’accesso alla finale. Out Erika Furlani con un 1,78. Eliminata Elena Bello’ nella semifinale degli 800 (2:01.67), fuori anche Roberto Orlando nel giavellotto (73,59).

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Napoli: arriva Raspadori per visite mediche

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Giacomo Raspadori e’ a Roma, a Villa Stuart, per le visite mediche prima della firma per il Napoli. L’attaccante del Sassuolo e della nazionale italiana arriva in azzurro al termine di una lunga trattativa tra Napoli e gli emiliani. Raspadori firmera’ un quinquennale con il Napoli.

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