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Parlamentarie scuotono M5s, per Conte è un “momento cruciale”

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La partita delle parlamentarie e i dissidi sulle ricandidature rischiano di trascinare il Movimento 5 Stelle in un Ferragosto infuocato. Nella due giorni che precede il voto che decretera’ chi, tra i duemila iscritti al Movimento che hanno presentato l’autocandidatura, andra’ a comporre le liste elettorali, la decisione di Giuseppe Conte di riservare un posto “blindato” in uno o piu’ collegi plurinominali a 18 candidati scelti dal leader, potrebbe aumentare la quota degli scontenti in seno ai 5 stelle. Dopo i compromessi accettati da Conte sulle mancate deroghe al terzo mandato, e sulla assenza del suo nome nel simbolo elettorale del Movimento – il leader avrebbe voluto inserirlo, Beppe Grillo no – adesso l’ex premier torna a fare la voce grossa e concretizzare quell’ “ultima parola sulle liste” che aveva piu’ volte invocato nei giorni scorsi. Un modo per cementare ancora di piu’ il cerchio dei fedelissimi che lo hanno accompagnato negli ultimi mesi e garantire qualche big, magari proveniente dalla societa’ civile. Rimane per il momento silente Virginia Raggi, che sul tema delle parlamentarie era intervenuta qualche giorno fa con un post parecchio piccato su Facebook, nel quale invocava “regole chiare e trasparenti”, che stentavano ad arrivare per la formazione delle liste. Alla pubblicazione delle regole di ingaggio per le parlamentarie e’ seguita in poco meno di 24 ore quella del programma elettorale. Stringato – solo 13 slide rispetto alle 34 pagine pubblicate, ad esempio, dal Partito democratico o al mastodontico programma della Lega di oltre 200 facciate – ma ricco di titoli: si va dal “rafforzamento del Reddito di Cittadinanza”, al ritorno del cashback fiscale, fino ad arrivare alla “riduzione dell’orario di lavoro a parita’ di salario”. Vengono ribaditi molti punti che hanno caratterizzato i 5 stelle delle origini, come la lotta a tutto campo agli inceneritori, la promozione di una legge sull’acqua pubblica e dei referendum consultivi e alcuni cavalli di battaglia degli ultimi tempi, dal no alla corsa al riarmo al si’ alla stabilizzazione del Superbonus. Colpiscono poi una serie di affinita’ col programma degli ex soci del campo del Pd: un’agenda pressoche’ identica sui diritti, con Ius scholae, regolamentazione della coltivazione della cannabis per uso personale, l’istituzione del matrimonio egualitario; come per i dem c’e’ poi la battaglia per l’innalzamento dello stipendio degli insegnanti e addirittura l’introduzione della sfiducia costruttiva tra le riforme istituzionali. Un programma con il quale il Movimento intende “portare a termine il lavoro che abbiamo iniziato – si legge nel messaggio di presentazione sui social -. A finte alleanze, matrimoni di comodo e balletti abbiamo preferito la serieta’”. Ed un appello, quello a fare “la scelta giusta”, un richiamo che da’ il claim alla campagna elettorale, ribadito anche da Giuseppe Conte in un video pubblicato sulle sue pagine social, nel quale ha parlato di “momento cruciale” per il Paese. Momenti cruciali per i pentastellati anche in Sicilia, dove il partito e’ alle prese con la questione della candidatura alle regionali. Non sembra essere ancora rientrata la querelle creatasi attorno al simbolo presentato dal Partito democratico. La scelta di piazzare il nome della candidata comune, Caterina Chinnici, all’interno del contrassegno dei dem ha indispettito e molto i 5 stelle siciliani, che hanno accusato gli alleati di volersi attribuire la candidatura della europarlamentare. La situazione e’ in bilico e i due partiti, da qui al 26 agosto, data in cui verrano consegnate le liste, potrebbero offrire anche a livello locale un bis del divorzio consumatosi a Roma, tanto che il referente M5s in Sicilia Nuccio Di Paola, ha commentato: “Il Pd siciliano somiglia sempre di piu’ a quello nazionale, cosi’ non va”.

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Judo, da Scampia ai Mondiali: Assunta Scutto è bronzo

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Da Scampia al podio dei Mondiali. E’ la storia di Assunta Scutto che, oggi a Tashkent, a 20 anni e 262 giorni e’ diventata il secondo azzurro del Judo piu’ giovane di sempre (uomini compresi) a prendersi una medaglia iridata, nel suo caso il bronzo della categoria -48 kg. E’ la stessa ragazza che un anno fa, nel giro di un mese, vinse l’oro prima agli Europei Juniores e poi ai Mondiali della stessa categoria, e che viene dalla palestra dello Star Judo Club di Scampia, una delle zone piu’ disagiate di Napoli dove vivono stipate 120mila persone e dove c’e’ un autentico maestro non solo di Judo ma di vita. E’ quel Gianni Maddaloni, padre dell’olimpionico di Sydney Pino, che si e’ dato un’autentica ‘missione’: “togliere i ragazzi dalla strada”. Alla sua storia e a quella del figlio Pino si e’ ispirato anche un film, “L’oro di Scampia”, intanto lui ripete che “i cancelli della palestra sono sempre aperti. Qui piu’ della meta’ dei frequentatori non pagano: come posso chiedere a una mamma rimasta sola con quattro figli a carico, o a un ragazzo con il padre in prigione di pagare per fare sport?”. Non sono solo parole, Gianni Maddaloni certe frasi le mette in pratica e alleva campioni. Per questa mai dedica, come quella che gli fa oggi Assunta Scutto, fu piu’ meritata. “Ringrazio la nazionale che mi ha dato fiducia – dice da Tashkent l’azzurra bronzo mondiale -, tutto lo staff delle Fiamme Gialle a partire dagli allenatori Salvatore Ferro e Ylenia Scapin (ultima italiana prima di lei a conquistare, 15 anni fa, una medaglia mondiale ndr), i miei preparatori Andrea e Fabrizio e i miei compagni di squadra. L’ultima dedica va alla mia famiglia e al maestro Gianni Maddaloni”. Impossibile dimenticarsi di lui, poi la Scutto, che sogna i Giochi di Parigi 2024 e si professa di fede evangelica, spiega le sue sensazioni dopo l’impresa iridata. “Ancora non ci credo… Per questa gara avevo buone sensazioni, mi sentivo motivata – dice l’azzurra – e con tanta voglia di vincere: la partenza non era delle piu’ facili ma dopo aver vinto ho capito che c’ero. Io ho messa tutta me stessa il resto e’ stato tutto un dono di Dio: mi piace pensare che abbia un grande piano per me e questo mi permette di dare tutta me stessa”. “Nonostante sia giovane, oggi non mi sono fatta intimorire da nessuno – continua Assunta -: non volevo tornare a casa con il peso di non aver dato il meglio di me, ed eccomi qui con questa medaglia. So che mancava da molto in Italia e vorrei solo essere la persona che ha riaperto la strada perche’ ci sono tanti ragazzi e ragazze che possono fare altrettanto”. Soprattutto a Scampia, parola di Gianni Maddaloni.

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Esteri

Ucraina: Grossi, centrale Zaporizhzhia appartiene a Kiev

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L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica considera la centrale nucleare di Zaporizhzhia una struttura ucraina. Lo ha dichiarato ai cronisti a Kiev, riporta Reuters, il direttore generale dell’organismo Onu, Rafael Grossi, dopo che un decreto presidenziale russo ha affermato la sovranita’ di Mosca sul sito, che continua a essere gestito da personale ucraino. “Questa e’ una questione che ha a che fare con il diritto internazionale”, ha affermato Grossi, “vogliamo che la guerra finisca immediatamente, e ovviamente la posizione dell’Aiea e’ che questa struttura sia una struttura ucraina”.

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Cronache

I carabinieri alla ricerca dei lotti di ‘mandragora’ scambiati per spinaci, blocco vendita in alcune zone

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È allarme Mandragora, altre persone con sintomi lievi si sono presentate all’ospedale di Pozzuoli, riferendo di aver mangiato spinaci o forse borragine. La somiglianza delle foglie non ha allertato subito i consumatori. Gli accertamenti dei carabinieri continuano in sinergia con i colleghi del NAS e con personale specializzato delle ASL competenti territorialmente. Si sta percorrendo la filiera di distribuzione per rintracciare i lotti verosimilmente a rischio “mandragora”. Da quanto accertato finora alcuni dei lotti sono stati commercializzati da società di Forio d’Ischia, Aversa, Volla, San Valentino Torio (SA) e Avezzano (AQ). Le ASL territorialmente competenti hanno sottoposto l’alimento a blocco ufficiale ai sensi dell’art. 137 e 138 del Reg. UE 625/17 per effettuare campionamenti e analisi.

L’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’ che per prima ha evidenziato quello che stava accadendo segnalando che alcune persone avevano fatto ricorso alle cure dei medici, evidenziano anche i sintomi  da intossicazione provocati dalla pianta del Diavolo:

Secchezza delle fauci;
Visione offuscata e midriasi;
Aumento della temperatura corporea;
Difficoltà di minzione;
Sonnolenza;
Costipazione;
Tachicardia;
Vertigini;
Mal di testa;
Delirio e allucinazioni;
Episodi maniacali;
Confusione mentale;
Difficoltà respiratorie

 

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