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Cronache

Papa Francesco riceve i medici pediatri: la sanità sia inclusiva, le cure sono per tutti non per i ricchi

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“Possiate sempre operare con serieta’ e dedizione facendovi promotori di una cultura e di una sanita’ solidali ed inclusive”. Cosi’ il Papa alla Federazione Italiana Medici Pediatrici. Nel nostro tempo, ha detto, “sempre piu’ spesso la prevenzione e le cure diventano appannaggio di chi gode di un certo tenore di vita, e quindi se lo puo’ permettere. Vi incoraggio ad adoperarvi perche’ questa diseguaglianza non venga a sommarsi alle tante che gia’ affliggono i piu’ deboli, ma il sistema sanitario assicuri a tutti assistenza e prevenzione, come diritti della persona”.

Nell’udienza nella Sala dei Papi ai membri della Federazione Italiana Medici Pediatrici, Francesco – nel discorso scritto consegnato ai presenti – ha sottolineato che “prima ancora che con i bambini, il vostro lavoro vi pone in rapporto costante con i genitori, primi custodi e responsabili dei vostri pazienti. Essi non chiedono solo la vostra competenza medica, ma cercano anche una sicurezza dal punto di vista umano, affidandovi cio’ che hanno di piu’ caro”. Quanto alla “relazione con i bambini che visitate”, ha proseguito il Pontefice, “essi sono dotati di antenne potenti, e captano al volo se siamo ben disposti o se invece siamo distratti, perche’ magari vorremmo avere gia’ finito il turno, o sbrigarci piu’ in fretta, o trovare un paziente che strilla di meno…”. “Anche voi siete uomini e donne, con le vostre preoccupazioni – ha aggiunto -, ma sappiamo che siete anche allenati al sorriso, necessario per dare coraggio e aprirsi un varco di fiducia nei piu’ piccoli; e anche le medicine, cosi’, sono piu’ efficaci”. Il Papa ha anche osservato che “nel nostro tempo, dove le tante comodita’ e gli sviluppi tecnologici e sociali si pagano con un impatto sempre piu’ invasivo sulle dinamiche naturali del corpo umano, diventa urgente attuare un serio programma di educazione alla salute e a stili di vita rispettosi dell’organismo, cosi’ che il progresso non vada a scapito della persona”.

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Cronache

Figlio di Salvini sulla moto acqua della polizia, i pm chiedono l’archiviazione per agenti che impedirono di filmare

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Il fatto è di tenue entità. E allora la Procura della Repubblica di Ravenna non vuole procede contro i tre agenti della scorta di Matteo Salvini che il 30 luglio tentarono di impedire a un giornalista di Repubblica di riprendere la scena del figlio dell’allora ministro dell’Interno che dalla spiaggia di Milano Marittima, dove era in vacanza col padre, partì per un giro su una moto d’acqua della polizia guidata da un agente. La Procura , infatti, ha chiesto al gip di archiviare l’inchiesta per “tenuità del fatto”. Anche perchè il reato, ammesso sia stato commesso, non è perseguibile. Che cosa era accaduto? Che il giornalista di Repubblica Valerio Lo Muzio filmò il figlio di Salvini mentre saliva su una moto d’acqua della polizia di Stato per fare un giro nel mare di Milano Marittima. Tre agenti cercarono di impedire al giornalista di documentare quel giro in moto del figlio dell’allora ministro Salvini. La procura aveva poi chiesto al Viminale di identificare i cinque agenti coinvolti nella vicenda: i due addetti alla moto d’acqua e i tre che avevano invece cercato di impedire a Lo Muzio di riprendere la scena. Per i primi due la vicenda era parsa sin da subito risolversi con un procedimento disciplinare interno alla Polizia. Non dovevano far salire il ragazzo sulla moto d’acqua. Gli altri tre agenti, sono stati indagati dalla procura di Ravenna e sono stati sentiti nelle settimane scorse. Insieme ai rispettivi legali hanno spiegato al pm la loro ricostruzione della vicenda. Al termine di questo ciclo di indagini, gli inquirenti hanno chiesto al gip di archiviare il fascicolo per la “tenuità del fatto”. Ora tocca capire che cosa vuole fuori il giornalista, Valerio Lo Muzio. Possono opporsi  alla richiesta della procura.

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Cronache

Ancora un sequestro di marijuana: più di 100 chili nascosti sotto il fieno. Arrestati due incensurati

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Avevano nascosto 112 chili di marijuana sigillati in buste di cellophane all’interno di fusti di plastica interrati e poi coperti da balle di fieno: i carabinieri hanno trovato la droga ed arrestato due persone incensurate un 46enne di Mugnano Napoli ed un 18enne albanese. Il terreno agricolo, a Marano di Napoli, era riconducibile ai due arrestati. Sequestrati anche quasi 50 mila euro in contanti e materiale per il confezionamento della droga oltre a un panetto di hashish da 50 grammi.

 

 

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Cronache

Docente universitaria arrestata per stalking ai danni di due colleghi

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Una docente universitaria dell’Ateneo Vanvitelli,  Facoltà di  Giurisprudenza di Santa Maria Capua Vetere, è finita agli arresti domiciliari per stalking.  Si tratta di C.C. 30enne di Grazzanise (Caserta). La donna non riusciva a rassegnarsi alla decisione del capo dipartimento della Facoltà che l’aveva sostituita con un’altra docente di Pignataro Maggiore (Caserta). Sono stati i carabinieri di Capua diretti dal tenente Franco Ciardiello  ad eseguire il provvedimento restrittivo emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere dopo la denuncia presentata dalle due vittime.

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