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Opere d’arte in corallo di Jan Fabre al Pio Monte di Napoli

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Quattro sculture in corallo realizzate dall’artista belga Jan Fabre e destinate ad una mostra permanente al Pio Monte della Misericordia nel centro antico di Napoli; sono sistemate nella cappella che ospita anche il dipinto ‘Le Sette opere della Misericordia’ di Caravaggio, e hanno come elemento centrale un cuore “simbolo – dicono i curatori – al tempo stesso fisico e spirituale, di compassione e di amore universale, e rappresentazione dell’unita’ centrale di una saggezza costituita da sentimento e pensiero”. “Le sculture – si spiega – sono alte ciascuna 110 centimetri e del peso di circa 50 chilogrammi. Sono interamente ricoperte di corallo rosso (sotto forma di roselline, perle e mezze perle e di piccoli cornetti). La scelta del corallo e’ evidentemente carica di significati simbolici ed implica una suggestione spirituale di energia e di forza vitale”. Al progetto hanno collaborato il collezionista Gianfranco D’Amato e Enzo Liverino, proprietario di una storica azienda che lavora ed esporta corallo.

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Cronache

Dalla scuola virtuale alla scuola reale: uscire dagli schermi per un ritorno tra i banchi in assoluta sicurezza

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Aule tematiche organizzate all’aperto, nel pieno del centro di Napoli, in quella Piazza Dante sotto la statua del sommo poeta, a tutela dei giochi, degli studi e delle corse dei tanti piccoli che sono accorsi a queste lezioni all’aperto. Potevano spaziare tra francese, architettura, disegno, lettura, scienza, con lo studio degli arcobaleni, ma anche lo sport, con un maestro di rugby e uno spazio dedicato alla capoera, In piazza Dante stamane si sono riuniti i genitori aderenti all’appello  “Uscire dagli Schemi-Spazio alla scuola” che insieme ai loro figli hanno ricostruito  spazi di  aule scolastiche dove i ragazzi hanno potuto studiare le materie che più interessavano e hanno di nuovo sperimentato la socialità tra coetanei che la Didattica a Distanza evidentemente non permette. Ed è proprio la protesta contro l’uso, che gli stessi genitori, dicono essere oramai smodato e assolutamente non più proponibile, della DaD che ha fatto organizzare questo sabato mattina di lezioni all’aria aperta che hanno visto la partecipazione entusiasta dei piccoli e meno piccoli scolari. L’iniziativa è parte delle manifestazioni che si riconoscono nel Manifesto per i  diritti e i desideri di bambine, bambini e adolescenti. Salute, servizi pubblici, scuola nell’emergenza Covid19 che sta raccogliendo importanti adesioni nel mondo accademico, universitario, scolastico e nella società civile.

 

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Cronache

Tornano in piazza i genitori della Rete Scuola e Bambini nell’emergenza CoVid19

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Sono tornati a manifestare per le strade e le piazze, distanziati, con la mascherina, rispettosi dei tempi della città che comincia a rivivere, ma fermi sui loro principi e rivendicazioni. I genitori, della  Rete Scuola e Bambini nell’emergenza CoVid19 uniti dal logo  Tana Liberi/e Tutti/e, con alla testa le madri,  dopo il presidio in Piazza Dante, sono tornati, con le sagome dei loro bambini, di cui ancora non si parla e non si pone troppa attenzione nei decreti governativi e regionali, ad attirare l’attenzione di tutti  per strada, questa volta a ridosso del Museo Archeologico Nazionale, inscenando un intervento che si è soliti vedere in altri paesi nel mondo. Ad ogni scoccare del verde dei semafori situati in via Costantinopoli e all’angolo piazza Museo con via Pessina, le strisce pedonali venivano occupate da una  catena di sagome legate da una corda e sostenute dai genitori del comitato che allo scoccare del rosso, sgombravano la strada per far defluire regolarmente il pochissimo traffico che si registrava a questi semafori. Durante il rosso semaforico per la circolazione delle auto, sono stati distribuiti volantini agli automobilisti per spiegare la ragione della manifestazione che è sempre più rivolta alle problematiche che sono insorte ala partenza della Fase2 nella vita dei bambini, e delle famiglie che si trovano sempre più abbandonate, anzi, addirittura non considerate, dai vari decreti in vigore e che sono state stigmatizzate nel documento che trascriviamo di seguito, dove si possono leggere le loro rivendicazioni e principalmente le loro richieste per tutti i bambini che da 2 mesi sono in quarantena.

          

FACCIAMO SPAZIO, DIAMOCI TEMPO

La ges one poli ca del coronavirus ha mostrato mol coni d’ombra, lasciando ai margini alcuni pezzi della società e finendo con l’escludere anche i bambini.  I bambini fino a pochi giorni fa non sono scomparsi solo dalle strade. Chiuse le scuole, sono sta rinchiusi nelle case con divieto assoluto di uscire. Ma non solo. Sono spari dalla poli ca del governo, dai discorsi alla nazione e dalla proge azione poli ca in generale. Ma un paese senza bambini è un paese senza futuro e senza neanche presente.  Così, una poli ca che non considera bambine e bambini, è una poli ca non inclusiva, incapace di tener conto dei più deboli, che non si me e in gioco, che dimostra di non avere visione, proge ualità, capacità di pensarsi e reinventarsi, neanche di fronte alla necessità.

Ora, come nelle favole, il re è nudo!

La pandemia, il coronavirus che ha stravolto di colpo le nostre vite, è un’opportunità preziosa per sollecitare una riflessione ampia che coinvolga a vamente la ci adinanza per pensare insieme ad una poli ca che ponga al centro il diri o a usare e godere di spazi adegua , secondo modelli di sostenibilità ambientale e di prossimità sociale, nel rispe o delle norme necessarie a garan re la salute e la limitazione del contagio.  Solleci amo una visione poli ca inclusiva che, partendo dai bisogni dei bambini, dei disabili, degli anziani e di quan verranno assorbi dai compi di cura, cerchi di soddisfarli o mizzando le risorse esisten .  Chiediamo che venga riconosciuto e tutelato il diri o a vivere lo spazio pubblico in tu e le sue declinazioni senza la violenza dell’inquinamento acus co e atmosferico, dal momento che stare all’aria aperta garan sce una maggiore tutela della salute.  Per questo chiediamo:

  • l’interruzione della circolazione delle auto dalle 14 alle 16 tu i giorni della se mana e tu e le domeniche, per giocare all’aperto, andare in bici, correre o anche solo passeggiare, pur sempre nel rispe o del distanziamento fisico;
  • la riapertura immediata dei musei con ingresso gratuito per gli accompagnatori di minori per perme ere una più agevole fruizione dell’arte quale espressione dei valori della nostra storia e come cura dello spirito;
  • la messa a disposizione di spazi ancora chiusi come giardini, luoghi culturali, cortili. Ed è per questo che siamo qui oggi. Perché il semaforo con la sua luce rossa accenda una lampadina di riflessione. Fermi gli automobilis per pensare ai bisogni dei bambini, alla calma da riscoprire e rivalutare, e non farsi risucchiare subito dalla frenesia….

TANA LIBERI/E TUTTI/E  Rete Scuola e Bambini nell’emergenza Covid-19 liberiamoibambini@gmail.com conta : 328 0595397 – 320 8566412

 

 

 

 

 

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Corona Virus

I fotografi lucani fanno squadra per lo scacco matto al coronavirus

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 Scacco matto al Coronavirus e i Lucani ci sono vicini e noi gli auguriamo di muovere questa mossa prestissimo e condividerla con l’Italia tutta. Dalla regione che insieme a poche altre è stata una delle meno colpite, ma anche una delle più attente e disciplinate per contrastare il virus, anche i fotografi si sono attivati per mettere in piedi una rete di solidarietà con chi è in prima linea a contrastare il CoVid19. “Fotografi lucani per Scacco matto al Coronavirus”: una rete solidale di professionisti delle immagini per aiutare  l’acquisto di dispositivi di protezione individuale da consegnare al personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid-19 e alla Protezione Civile della Basilicata. Circa 60 fotografi lucani hanno deciso di “fare squadra” sulla piattaforma www.gofundme.com: mettendo a disposizione le loro fotografie che con una donazione di almeno 50 euro si potrà scegliere tra le tante che  verrànno poi recapitata direttamente a casa. Il ricavato sarà devoluto alla raccolta fondi della Regione Basilicata “Scacco matto al Coronavirus”.
“Siamo convinti che in questo momento ogni professionista lucano possa mettere a disposizione il proprio sapere e le proprie capacità per aiutare concretamente il personale sanitario e gli operatori della Protezione Civile”: è questo, in sintesi, il messaggio che i fotografi hanno messo in evidenza in una lettera inviata al presidente della Regione, Vito Bardi.

Il comunicato dei fotografi espone anche le modalità di intervento per chi volesse sottoscrivere l’iniziativa:
“Regalati una foto e aiutaci a raccogliere un po’ di sorrisi”. Come si fa? Semplice, basta collegarsi alla pagina https://www.gofundme.com/f/2z4j3-fotografi-lucani-per-scacco-matto-al-coronavirus. Per ricevere a casa la stampa (montata su supporto rigido 30×45 cm) si dovrà fare una donazione minima di 50 euro. Rispondendo poi alla mail che sarà inviata dai fotografi lucani, dovrà essere indicato il numero della foto scelta (dai link  https://www.flickr.com/photos/fotografilucani/albums/72157714054945037) e l’indirizzo presso il quale dovrà essere recapitata. Per organizzare il processo di realizzazione, packaging e spedizione, le foto saranno inviate trascorsi 60 giorni dalla chiusura della campagna.
Per fare la donazione, oltre all’utilizzo di una carta di credito o di una prepagata, si potrà effettuare un bonifico direttamente sul conto corrente della Bcc di Basilicata intestato ai “Fotografi lucani per Scacco matto al Coronavirus” (IBAN IT33C0859704200000050009797), inserendo nella causale il numero della foto e l’indirizzo.
I fotografi lucani invitano tutti i colleghi professionisti della Basilicata che avessero intenzione di unirsi all’iniziativa ad inviare una mail a scaccomattocoronavirus2020@gmail.com.
Siamo  certi che tanti cittadini e amanti della fotografia, Lucani e non, accoglieranno questo sentito appello.
I fotografi sono:  Aurelio Abbruzzese – Potenza, Michele Abriola – Potenza, Aldo Amati – Pomarico, Giuseppe Bianco – Viggianello, Vincenzo Buono – Potenza, Tonino Califano – Potenza, Rocco Capece – Picerno, Giuseppe Catone – Tito, Alfredo Chiarappa – Melfi / New York, Michele Claps – Potenza, Rosario Claps – Potenza, Gerry Coviello – Potenza, Vito D’andrea – Potenza, Maria D’andria – Avigliano, Sonia D’Arino – Castronuovo Sant’Andrea, Renza De Biase – Lauria, Francesco De Stefano – Scanzano Jonico / Piacenza, Lino De Stefano – Scanzano Jonico, Lorenzo Desiderio – Potenza, Max Di Stasio – Potenza, Rocco Figliuolo – Potenza, Pino Galeazzo – Nova Siri, Emanuele Gaudioso – Potenza, Antonio Genovese – Matera, Luca Lancieri – Potenza, Teodoro Langellotti – Potenza, Enzo Lardo – Lagonegro, Salvatore Laurenzana – Potenza, Biagio Limongi – Maratea, Enzo Losasso – Vaglio di Basilicata, Vito Loffredo – Pietragalla, Giuseppe Lotito – Potenza, Michele Lotito – Pignola, Simone Mancazzo – Vaglio di Basilicata / Londra, Michele Margiotta – Lagopesole / Siena, Giovanni Marino – Rionero in Vulture, Antonio Martinelli – Potenza, Federica Massaro – Corleto Perticara, Andrea Mattiacci – Potenza, Giuseppe Meola – Tito, Giovanbattista Pace – Lagopesole, Arcangelo Palese – Potenza, Salvatore Pentangelo – Potenza, Paolo Pergola – Sant’Arcangelo- Potenza, Roberto Pernozzoli – Potenza, Alessia Pica – Policoro
Luigi Priore – Bella, Nicola Remollino – Potenza, Gianfranco Sabbatella – Avigliano, Francesco Sabia – Potenza, Michele Salvatore – Potenza, Rocco Scattino – Ferrandina, Marianna Tempone – Calvello, Filippo Travaglio – Rionero In Vulture, Gianfranco Vaglio – Potenza / Milano, Tony Vece – Potenza, Luigi Ventimiglia – Viggianello / Roma, Emiddio Votta – Marsico Nuovo.

 

 

 

 

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