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Cronache

Operaio morto su A14: la vittima è un 47enne di Maddaloni

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Aveva 47 anni ed era di Maddaloni, nel Casertano, l’operaio morto questa mattina dopo essere stato investito da un tir sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, a pochi chilometri da casello di San Severo, nel Foggiano. L’uomo stava predisponendo la segnaletica per l’apertura di un cantiere per l’installazione di bande rumorose sul margine laterale della carreggiata quando e’ stato travolto. L’incidente ha coinvolto anche altri due operai: uno e’ rimasto leggermente contuso e ha rifiutato le cure mediche, l’altro e’ illeso. A quanto si apprende, la vittima lavorava per la ditta Edil San Felice di Nola (Napoli), subappaltatrice di Autostrade. A investirlo e’ stato un tir guidato da un camionista originario della provincia di Brindisi. L’autista del mezzo pesante si e’ fermato per i soccorsi. Il 47enne – secondo una prima ricostruzione dell’accaduto – sarebbe rimasto schiacciato tra il tir che lo ha investito e il camion della ditta per cui lavorava. Per lui non c’e’ stato nulla da fare. Sul posto stanno operando gli agenti della Polizia stradale coordinati nelle indagini dal pm della procura di Foggia Oriana Tantimonaco. Sul luogo dell’incidente sono arrivati anche gli uomini del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spesal).

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Stato emergenza per Stromboli, 10milioni euro di danni

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Migliaia di tonnellate di fango, detriti, massi, fiumi d’acqua in piena. Case allagate, strade spaccate, moto, automobili, tutte sommerse dal fango. Effetti di un temporale nei giorni scorsi a Stromboli. Adesso mentre proseguono gli ultimi interventi per ripulire le vie, la Regione dichiarera’ lo stato di emergenza per l’isola e chiedera’ al governo nazionale di fare lo stesso. Lo annuncia su Facebook il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci. “Ho convocato per il giorno di Ferragosto una apposita seduta straordinaria del governo regionale – aggiunge – In attesa di ricevere una dettagliata relazione dal capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina, sono in contatto con i nostri dirigenti che coordinano il lavoro sull’isola. Un centinaio di volontari che, assieme ai vigili del fuoco ed alle Forze dell’ordine, sono impegnati nella rimozione di fanghi e detriti e nel ripristino della viabilita’. La delibera del governo regionale servira’ anche ad avviare le procedure per chiedere i ristori a quanti hanno subi’to danni dalla calamita’”. E intanto si cerca di quantificare i danni. “Abbiamo fatto una prima stima e dei lavori di messa in sicurezza dell’isola necessari per tutelare i cittadini, le attivita’ commerciali e i tanti turisti. Sono necessari almeno 10 milioni di euro. Spero che presto questi aiuti economici siano erogati affinche’ si possano pagare i danni e realizzare opere di ingegneria naturalistica e messa in sicurezza dei costoni e non capiti piu’ quanto successo qualche giorno fa”, dice Riccardo Gullo sindaco di Lipari, ma competente anche su Stromboli. “Grazie all’imponente lavoro dei vigili del fuoco, degli isolani e dei turisti- prosegue Gullo – siamo riusciti a ripulire circa l’80 percento dell’isola. La viabilita’ e’ quasi del tutto ripristinata e nei prossimi giorni completeremo i lavori, che riguardano la restante parte delle strade, delle case e attivita’ commerciali. La vita sull’isola sta riprendendo come prima e la stagione turistica non e’ compromessa, sono tanti i visitatori che stanno trascorrendo le vacanze qui”. “Certo senza troppi giri di parole si deve rimarcare che quanto e’ accaduto ha responsabilita’ precise dovute all’incendio di qualche mese fa durante le riprese della Fiction Protezione Civile – denuncia – Questo e’ facilmente dimostrabile perche’ dove l’incendio ha bruciato la vegetazione l’acqua non ha incontrato ostacoli, in altri casi dove era presente la vegetazione i danni sono stati limitati”.

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Costa Concordia: Corte Ue conferma condanna a Schettino

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La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha rigettato il ricorso presentato da Francesco Schettino, contro la condanna a 16 anni di reclusione per il naufragio della Costa Concordia, costato la vita a 32 persone. “La Corte giudica, alla luce dell’insieme degli elementi in possesso, che i fatti denunciati non rivelano alcuna apparente violazione di diritti e liberta’”, sottolinea la corte di Strasburgo. Il provvedimento, come riporta oggi La Nazione, e’ stato recapitato all’avvocato Saverio Senese, che da anni segue le vicende giudiziarie del comandante, all’inizio di luglio scorso, dopo che lo stesso legale un mese prima aveva sollecitato notizie sul ricorso presentato il 12 gennaio del 2018. Poco piu’ di tre mesi dopo essersi visto respingere dalla corte di appello di Genova, la richiesta di revisione del processo italiano, arriva la bocciatura europea da parte del giudice Alena Polackova. Ma ci sarebbe un piccolo giallo sulla sentenza di Strasburgo. La decisione, secondo quanto riportato nel testo, risalirebbe al 13 gennaio scorso: mentre in Italia e all’Isola del Giglio si celebrava la ricorrenza del decimo anniversario del tragico naufragio, a Strasburgo il giudice Polackova decideva che i diritti umani di Schettino erano stati rispettati. Peccato pero’ che la sentenza non sia mai stata recapitata al diretto interessato se non a luglio. E solo dopo un sollecito. “Vogliate comunicare – scrive l’avvocato Senese nella recente richiesta di spiegazione alla Corte europea – gli estremi della raccomandata e le generalita’ di chi l’avrebbe ritirata, per conto e in nome del sottoscritto, visto che io non ho ricevuto alcuna missiva del 20 gennaio 2022”. Il legale annuncia, nella stessa lettera, che vuole esporre il caso alla procura della Repubblica competente affinche’ verifichi chi abbia ritirato il provvedimento di Strasburgo.

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Bimbo napoletano travolto e ucciso a Terracina sulle strisce pedonali, arrestato 18enne

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Un ragazzo di 18 anni e’ stato arrestato per avere investito e ucciso un bimbo di 11 anni, originario di Napoli ma in vacanza a Terracina, che stava attraversando sulle strisce. Nicolas Stravato, di Fondi, e’ finito agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale: era stato subito sottoposto ai test di rito risultando positivo alle droghe. IL bimbo stava attraversando con la mamma sulle strisce pedonali l’Appia, all’altezza del ristorante La Capannina, quando e’ stato investito.

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