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Cronache

Omicidio nel parco a Carbonia: cadavere tra le fiamme, indagini in corso

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Quando i vigili del fuoco sono intervenuti nel cuore della notte per domare un incendio al Parco comunale Rosmarino di Carbonia, non immaginavano di imbattersi in una scena drammatica. Tra le sterpaglie in fiamme hanno notato la sagoma di un corpo disteso a terra, in posizione supina, con le gambe già raggiunte dal fuoco. L’allarme è scattato immediatamente: erano circa le 4 del mattino.

L’identificazione della vittima

Sul posto sono arrivati i carabinieri, insieme ai militari del RIS di Cagliari. Il cadavere è stato identificato poco dopo: si tratta di Giovanni Musu, 53 anni, disoccupato del posto. L’uomo presentava evidenti tagli alla gola, compatibili con ferite da arma da taglio.

Indagini per omicidio

Le indagini, coordinate dalla Procura di Cagliari e affidate ai carabinieri della Compagnia di Carbonia e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cagliari, si sono subito orientate verso l’ipotesi di omicidio. Sul luogo è intervenuto il pubblico ministero Danilo Tronci, insieme al medico legale, che ha effettuato un primo esame esterno in attesa dell’autopsia.

Il sospetto del rogo doloso

Secondo gli inquirenti, l’incendio potrebbe essere stato appiccato per cancellare tracce e impronte. Resta da chiarire se l’aggressione mortale sia avvenuta all’interno del parco o se il corpo sia stato trasportato lì dopo una lite degenerata. L’area è stata isolata per consentire i rilievi tecnici, mentre il parco è rimasto chiuso fino a tarda mattinata.

Le piste investigative

Giovanni Musu era noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti. I carabinieri hanno raccolto testimonianze, concentrando l’attenzione anche negli ambienti della microcriminalità locale e sul recente passato della vittima. L’ipotesi è che l’autore dell’omicidio possa essere una persona conosciuta, circostanza che spiegherebbe il tentativo di eliminare le prove. Sarà l’autopsia a chiarire se il colpo alla gola sia stato effettivamente letale.

Un dato che pesa

Si tratta del primo omicidio del 2026 in Sardegna, un episodio che ha scosso la comunità di Carbonia e riacceso l’attenzione sulla sicurezza nel centro minerario. Le indagini proseguono.

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Nuovo cuore disponibile per il bimbo del Monaldi, decisione dopo il consulto degli esperti

L’Azienda dei Colli: decisione sul nuovo trapianto di cuore al bimbo ricoverato al Monaldi solo dopo la valutazione del team di esperti.

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Ogni decisione sull’eventuale trapianto del nuovo cuore disponibile per il bambino ricoverato al Ospedale Monaldi sarà presa solo dopo la valutazione del team di esperti.

Lo rende noto l’Azienda dei Colli, precisando che nella giornata odierna i medici si esprimeranno sulla trapiantabilità del piccolo paziente attualmente ricoverato in Terapia Intensiva.

La gestione del cuore del donatore

Secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria, l’attesa non comporterà alcuna ripercussione sull’organo del donatore, in quanto compatibile con le procedure di gestione della donazione in corso.

La decisione finale sarà quindi subordinata alle condizioni cliniche del bambino e alle valutazioni multidisciplinari del pool di specialisti.

Resta alta l’attenzione sulla vicenda, mentre la famiglia attende l’esito del consulto medico che guiderà le prossime scelte terapeutiche.

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Cronache

Caivano, tenta di rapire bimbo al supermercato: arrestato 45enne

Paura a Caivano: un 45enne arrestato dai Carabinieri per tentato sequestro di persona dopo aver cercato di portare via un bimbo di 5 anni in un supermercato.

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Momenti di paura nel tardo pomeriggio a Caivano, dove un uomo di 45 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di tentato sequestro di persona.

L’episodio è avvenuto intorno alle 19.30 in un supermercato di via Atellana. Alla centrale operativa è arrivata una richiesta di aiuto: “Ha tentato di rapire un bambino”.

Il tentativo davanti alle casse

Secondo la ricostruzione effettuata dai militari, supportata dalle immagini di videosorveglianza e dalle testimonianze raccolte, due donne stavano uscendo dal market con i figli di 5 e 8 anni quando l’uomo si è avvicinato, apparentemente in stato di ebbrezza.

Rivolgendosi a una delle donne, avrebbe detto: “Questo non è tuo figlio, dammelo”, tentando poi di prendere in braccio il bambino di 5 anni. L’amica della madre si sarebbe frapposta tra l’uomo e il piccolo. Il bambino, spaventato, avrebbe chiamato la madre.

La donna si è quindi rifugiata all’interno del supermercato, all’altezza delle casse, ma l’uomo l’avrebbe seguita tentando nuovamente di afferrare il minore. Una cassiera sarebbe intervenuta per fare da scudo.

L’intervento dei Carabinieri

L’uomo si è poi allontanato. Nel frattempo, il padre del bambino è arrivato in auto e la famiglia ha lasciato il luogo dell’accaduto.

Grazie all’analisi delle telecamere e agli accertamenti immediati, i Carabinieri hanno rintracciato il 45enne ancora nei pressi del supermercato e lo hanno arrestato.

L’uomo, di nazionalità ghanese e con precedenti, è stato trasferito in carcere. Dovrà rispondere di tentato sequestro di persona. La sua posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Incendio Teatro Sannazaro, Napoli promette la ricostruzione immediata

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«Purtroppo è distrutto», ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi, tra i primi ad arrivare in via Chiaia, dove decine di residenti sono stati evacuati.

Secondo una prima ricostruzione, un corto circuito partito dalla platea avrebbe innescato le fiamme, propagate rapidamente verso l’alto fino al crollo della cupola e di parte del tetto. Le cause sono in fase di accertamento.

Teatro Sannazzaro incendio

Sfollati, danni e ordinanza del Comune

Sono 60 gli sfollati e 24 gli appartamenti evacuati, di cui 12 gravemente danneggiati. Otto le persone tra intossicati e feriti lievi durante le operazioni di spegnimento.

Via Chiaia è stata chiusa al traffico, così come la metropolitana nella zona, con disagi e proteste. Il Comune ha emanato un’ordinanza invitando i residenti a tenere chiuse porte e finestre per l’aria resa irrespirabile dal fumo.

Una prima stima dei danni parla di 60-70 milioni di euro, cifra che include anche le attività commerciali adiacenti.

Le istituzioni: “Ricostruire subito”

Il presidente della Regione Roberto Fico ha definito l’evento “una ferita per tutti”. Il Ministero della Cultura è intervenuto con il ministro Alessandro Giuli, che ha promesso la ricostruzione, e con il sottosegretario Gianmarco Mazzi, che ha annunciato l’apertura di un tavolo con Comune e Regione per individuare fondi e tempi.

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per incendio colposo a carico di ignoti.

 

Il dolore del mondo dello spettacolo

La direttrice artistica Lara Sansone, insieme al marito Sasà Vanorio, ha parlato di “lutto”, chiedendo alle istituzioni di non lasciare solo il teatro.

Tra le voci del mondo dello spettacolo, Marisa Laurito ha sollecitato una ricostruzione immediata, mentre Luisa Ranieriha ricordato il Sannazaro come luogo della sua infanzia, legato alle rappresentazioni di Luisa Conte.

Il rogo colpisce uno dei luoghi simbolo della memoria culturale napoletana. Ora la priorità è la messa in sicurezza dell’area e la definizione di un piano per la ricostruzione.

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