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Economia

Nomine partecipate, nodo Leonardo: Cingolani in bilico, titolo in calo a Piazza Affari

Maxi tornata di nomine nelle partecipate: incertezza su Leonardo pesa in Borsa. Possibile cambio al vertice, attesa per le liste del Tesoro.

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Prosegue la stagione delle nomine nelle società partecipate dal Tesoro, con una partita che coinvolge 155 aziende e oltre 800 incarichi tra consigli di amministrazione e collegi sindacali.

Tra le società interessate figurano grandi gruppi quotati come Leonardo, Eni, Enel, Poste Italiane e Terna.

Il caso Leonardo e l’incertezza sulla governance

L’attenzione dei mercati si concentra su Leonardo, dove emergono indiscrezioni su un possibile mancato rinnovo dell’amministratore delegato Roberto Cingolani.

L’incertezza ha avuto riflessi immediati in Borsa, con il titolo in forte calo. Un movimento che alcuni analisti collegano proprio ai dubbi sulla futura governance, in una fase particolarmente delicata per l’industria della difesa.

Secondo osservatori internazionali, tra cui l’investitore Guy Wyser-Pratte, il rischio è quello di un’eccessiva influenza politica sulle scelte aziendali.

I nomi in campo per la successione

Tra le ipotesi per la guida di Leonardo emerge con forza il nome di Lorenzo Mariani, attuale vertice di Mbda Italia e figura di riferimento nel settore.

Sono circolati anche altri nomi, tra cui Pierroberto Folgiero e Stefano Antonio Donnarumma, ma le rispettive posizioni in aziende strategiche rendono più complesso un eventuale avvicendamento.

Non è esclusa, tuttavia, una conferma di Cingolani, forte dei risultati ottenuti e del piano industriale recentemente presentato.

Le scadenze e la linea del Governo

Le liste del Tesoro per le principali società quotate dovranno essere presentate entro metà aprile: il 13 per Eni e Leonardo, il 17 per Enel e Terna.

L’orientamento dell’esecutivo appare improntato alla stabilità, con possibili interventi limitati soprattutto alle presidenze.

Continuità nelle altre grandi partecipate

Non sembrano esserci dubbi sulla conferma di Claudio Descalzi alla guida di Eni, mentre in Enel si va verso la continuità con Flavio Cattaneo e il presidente Paolo Scaroni.

La partita delle nomine resta aperta, con implicazioni rilevanti non solo per la governance delle aziende ma anche per gli equilibri industriali e finanziari del Paese.

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Economia

BF, Opa di Aurum e Dompé: offerta a 5 euro per azione, operazione da oltre 666 milioni

Aurum e Dompé lanciano Opa su BF a 5 euro per azione: operazione da oltre 666 milioni per rafforzare il controllo e sostenere lo sviluppo.

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Federico Vecchioni e Sergio Dompé, attraverso Aurum e Dompé Holdings, lanciano un’offerta pubblica di acquisto su BF per rilevare il restante 50,878% del capitale non ancora in loro possesso.

L’offerta è fissata a 5 euro per azione, con un premio del 13,80% rispetto ai valori precedenti. Il mercato ha reagito immediatamente, con il titolo BF che si è portato a 4,93 euro in chiusura, registrando un rialzo del 12%.

Un’operazione da oltre 666 milioni

I due principali azionisti, già titolari di circa il 25% ciascuno del capitale e con quote rilevanti dei diritti di voto, sono pronti a investire complessivamente oltre 666 milioni di euro per acquistare le quote dei soci di minoranza.

L’obiettivo dichiarato non è il delisting, ma il rafforzamento della governance e il sostegno ai piani di crescita industriale. In questa prospettiva è previsto anche un patto parasociale tra Aurum e Dompé per consolidare il controllo e orientare lo sviluppo nel medio-lungo periodo.

BF e il modello agroindustriale integrato

BF nasce attorno a Bonifiche Ferraresi, realtà che gestisce circa 7.750 ettari e che negli anni si è trasformata da operatore agricolo tradizionale a piattaforma integrata per l’intera filiera agroindustriale.

Il gruppo opera dalla ricerca sulle sementi fino alla formazione, posizionandosi come uno degli attori principali nel processo di innovazione del settore agricolo italiano.

L’assetto azionario e gli equilibri futuri

Tra gli altri soci figurano Fondazione Cariplo, Eni Natural Energies, Inarcassa e Ismea.

Aurum e Dompé puntano a superare la soglia del 90% del capitale, mantenendo comunque un flottante anche in caso di eventuale squeeze-out, per garantire la presenza sul mercato.

Valutazioni finanziarie e prossimi passaggi

L’operazione valorizza BF circa 1,3 miliardi di euro. Secondo gli analisti di Equita, i multipli EV/EBITDA stimati tra 13x e 11,5x riflettono le prospettive di sviluppo del gruppo.

Il consiglio di amministrazione di BF, atteso a breve per l’approvazione del bilancio 2025, potrebbe fornire una prima valutazione ufficiale sull’offerta, aprendo così la fase operativa dell’operazione.

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Economia

Ue, allarme carburante: rischio carenza di jet fuel e possibili disagi per i cittadini

L’Ue valuta il rischio carenza di jet fuel: possibili impatti su voli e cittadini. Il ministro cipriota Vafeades invita a prepararsi.

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Non c’è un’emergenza immediata, ma il rischio esiste. È l’avvertimento lanciato da Alexis Vafeades, ministro cipriota dei Trasporti, arrivando al Consiglio Ue a Bruxelles.

Secondo il rappresentante della presidenza di turno dell’Unione, l’Europa potrebbe trovarsi a breve di fronte a una carenza di jet fuel, il carburante utilizzato per l’aviazione, con possibili ripercussioni sull’intero sistema dei trasporti.

Impatti su voli e cittadini

Una eventuale riduzione delle scorte di carburante per gli aerei potrebbe incidere sulle connessioni tra i Paesi europei, con effetti diretti sulla mobilità dei cittadini.

“Non siamo in una situazione pericolosa, ma dobbiamo essere consapevoli e pronti”, ha sottolineato Vafeades, evidenziando la necessità di affrontare tempestivamente il problema.

Doppia sfida: offerta e domanda

Il tema sarà al centro di una videoconferenza informale dei ministri dei Trasporti dell’Unione europea.

Sul tavolo non solo le possibili difficoltà di approvvigionamento nel breve periodo, ma anche una questione strutturale legata alla domanda di carburante nel medio e lungo termine.

Prevenire disagi e crisi future

Tra gli obiettivi indicati, evitare situazioni di tensione come file alle stazioni di servizio e garantire una gestione più stabile delle risorse energetiche.

Il confronto tra i Paesi membri punta a individuare soluzioni condivise per rafforzare la sicurezza energetica e prevenire eventuali disagi per cittadini e imprese.

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Economia

Corriere della Sera, Stefanelli e Sarzanini condirettrici: Postiglione alla guida di 7

RCS MediaGroup nomina Stefanelli e Sarzanini condirettrici del Corriere della Sera. Postiglione nuovo direttore di 7. Cambiamenti da maggio 2026.

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RCS MediaGroup annuncia un cambio significativo ai vertici del Corriere della Sera. Barbara Stefanelli, già vicedirettrice vicaria e direttrice di 7, e Fiorenza Sarzanini (foto Imagoeconomica in evidenza), già vicedirettrice, sono state nominate condirettrici del quotidiano, rispettivamente dalle sedi di Milano e Roma.

Postiglione alla direzione di 7

Contestualmente, Venanzio Postiglione assumerà la direzione del settimanale 7, mantenendo il ruolo di editorialista del Corriere e la responsabilità delle attività legate alle celebrazioni dei 150 anni del giornale.

Le nomine diventeranno operative dalla metà di maggio 2026 e segnano l’avvio di una fase di riorganizzazione che coinvolgerà l’intero assetto editoriale.

Una nuova fase di sviluppo

Il direttore Luciano Fontana ha sottolineato come le nuove nomine rappresentino una valorizzazione delle competenze già espresse dalle due giornaliste e un rafforzamento della direzione, necessario per affrontare una fase di innovazione del quotidiano.

Sulla stessa linea il presidente e amministratore delegato Urbano Cairo, che ha evidenziato come il Corriere si prepari ad affrontare un mercato sempre più competitivo, avviando un nuovo ciclo di sviluppo.

Innovazione e crescita digitale

Il gruppo punta a consolidare i risultati già ottenuti, in particolare sul fronte digitale, dove corriere.it ha superato i 780 mila abbonamenti.

Le nuove nomine rappresentano quindi un passaggio strategico per rafforzare il posizionamento del quotidiano e guidare una fase di evoluzione editoriale e organizzativa.

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