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Cronache

No Vax, i leader di Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino indagati anche per terrorismo

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I leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino, sono indagati per terrorismo nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Bari. Nello specifico, le accuse sono di addestramento ad attivita’ con finalita’ di terrorismo anche internazionale. E’ quanto scrive oggi La Repubblica. Secondo le indagini – si legge sul quotidiano – , i due avrebbero progettato un piano per per dare vita a un nuovo organismo di matrice politico eversiva “che comprende ma non si esaurisce in Forza Nuova”, in cui si mettono insieme “un movimento storicamente organizzato e politicamente attivo, in grado di avere strutture, personale e risorse finanziarie, appunto Fn”, e aggregazioni “politicamente , molto meno o per niente orientate, come la galassia No Vax”.

 

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Cronache

Zuppi torna a Bologna, Chiesa deve essere tra la gente

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Dopo i giorni trascorsi all’assemblea della Cei che lo ha eletto presidente dei vescovi italiani, il cardinale Matteo Zuppi e’ tornato a quella che ormai considera casa sua, ovvero Bologna, dove dal 2015 e’ a capo della diocesi, raccogliendo applausi e affetto dalla citta’. “La Chiesa deve essere tra la gente”, ha detto, mettendolo anche in pratica, per un sabato fittissimo di impegni nelle strade e nelle piazze della citta’. Per la chiesa bolognese, peraltro, e’ una settimana particolare, con la tradizionale discesa in citta’ dell’immagine della Vergine di San Luca, una settimana di preghiera, ma anche di festa, alla quale Zuppi ha dovuto parzialmente rinunciare a causa dell’impegno alla Conferenza episcopale. In mattinata e’ andato a dare il via alla ‘Run for Mary’, una corsa non competitiva dedicata alla Madonna, poi nel pomeriggio, in piazza Maggiore, ha partecipato alla giornata del gioco promossa dall’Unicef. Domani ci sara’ la processione che vedra’ l’immagine della Madonna tornare sul Colle della Guardia che domina la citta’: per l’occasione Zuppi mettera’ insieme gli ortodossi del patriarcato di Mosca e la Chiesa Ucraina, per rilanciare da Bologna il messaggio di pace. Ad accoglierlo al suo rientro in citta’, con applausi e incitamenti, tanti fedeli e le istituzioni con il sindaco Matteo Lepore che ha ribadito “l’orgoglio della citta’ per questa nomina”, ma ha anche scherzato sul grande affetto che la citta’ riserva in ogni occasione al proprio vescovo: “adesso spostiamo la statua di San Petronio da sotto le Due Torri e ci mettiamo un’immagine di Zuppi…”. “Sono tornato a casa – ha detto il cardinale – se non c’e’ una casa non c’e’ tutto il resto, saro’ un po’ a Bologna e un po’ a Roma, poi girero’: ma Bologna e’ una bellissima casa”. Le iniziative cittadine di questa settimana “sono una ripartenza dopo la pandemia – ha detto – finalmente viviamo la discesa della Madonna di San Luca vivendo la comunita’, purtroppo in questi giorni non ci sono stato, ma ho visto le immagini bellissime dei bambini, del ritrovarsi insieme per la pace: e’ importante essere insieme per combattere il demone della guerra, dobbiamo imparare a camminare insieme”. Zuppi, prima di andare in piazza Maggiore per l’iniziativa dell’Unicef e a prepararsi per la solennita’ di domani, ha salutato e ringraziato tutti per il sostegno, senza sottrarsi alle battute, come con chi gli ha detto: “don Matteo, i bolognesi la pensano gia’ papa!”. “Io no”, ha risposto sorridendo.

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Cronache

Black out radio su volo, licenziato il comandante

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Una prolungata mancanza di comunicazioni fra la cabina di pilotaggio dell’aereo e il centro di controllo francese forse per un colpo di sonno, un allarme scattato e quindi, una volta a terra, una spiegazione che non regge all’indagine interna. Per questo il comandante del volo Ita da New York a Roma Fiumicino del 30 aprile e’ stato licenziato dalla compagnia che ha parlato di un venir meno del “rapporto di fiducia” anche se si e’ affrettata a specificare che la sicurezza del volo “e’ sempre stata garantita”. L’episodio, anticipato dal quotidiano Repubblica, e’ accaduto nel cuore della notte fra il 30 aprile e il 1 maggio ed e’ inquadrabile, spiegano addetti di settore, in quella casistica chiamata Ploc (Prolonged Loss Of Communication) ovvero un’assenza di comunicazione superiore ai 10 minuti. Episodi non frequenti ma possibili che, appunto, prevedono una serie di procedure a livello internazionale ed interne. Dopo essere entrato nello spazio aereo francese, l’aereo Ita, passate le 5 del mattino non ha risposto alle richieste del centro di controllo francese il quale ha messo in allarme gli omologhi italiani e la compagnia il cui centro di controllo e’ poi riuscito a mettersi in contatto. In quel momento nella cabina, che nei voli per Ny conta su due piloti e non tre come i voli a lungo raggio di maggior durata, uno dei due, il primo ufficiale dorme come da procedura ma l’altro, il comandante appunto, non risponde. Una delle ipotesi, non confermata, e’ appunto quella di un colpo di sonno. A livello teorico, si sottolinea, si tratta di casi non rarissimi in situazioni dove la lunga percorrenza e gli effetti del jet lag possono farsi sentire specie su personale di eta’ piu’ avanzata e meno abituata al lungo raggio. Nel caso in questione non ci sarebbe comunque stato, spiega Ita, un allarme tale da far scattare il decollo dei caccia della difesa aerea: “Non vi sono evidenze relative ad attivita’ aerea esterna durante il volo in oggetto” ha puntualizzato la compagnia. Dopo l’arrivo dell’aereo a Fiumicino e’ partita un’indagine interna e qui, appunto, sono emerse “forti incongruenze tra le dichiarazioni rese dal Comandante e l’esito delle investigazioni interne” sul funzionamento dell’attrezzatura di bordo. Da qui il licenziamento per il comandante del volo.

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Isis, propaganda nel dark web: perquisizioni in tutta Italia

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In diverse citta’ italiane, Polizia di Stato e Carabinieri hanno eseguito numerose perquisizioni disposte dalla Procura Distrettuale di Roma per associazione con finalita’ di terrorismo internazionale, nell’ambito di un’operazione congiunta che ha coinvolto complessivamente 29 persone. L’operazione costituisce l’epilogo di una piu’ vasta e articolata indagine diretta a prevenire la minaccia terroristica di matrice religiosa derivante dall’utilizzo del dark web. L’attivita’ investigativa ha avuto inizio oltre un anno fa in seguito alla segnalazione – acquisita dall’Antiterrorismo della Polizia di Stato e dal ROS attraverso il Federal Bureau Investigation statunitense – dell’esistenza di un sito di propaganda dell’organizzazione terroristica Isis presente nel dark web cui potevano aver fatto accesso internauti presenti in Italia. Nel corso delle perquisizioni – che hanno interessato le citta’ di Roma, Milano, Torino, Ancona, Bergamo, Padova, Verona, Rovigo, Vercelli, Bologna, Cesena, Rimini, Latina, Arezzo, Foggia, Reggio Calabria, Ragusa, Trapani e Caltanissetta – sono stati sequestrati numerosi device oltre a materiale informatico, su cui proseguono gli approfondimenti delle Digos e delle articolazioni della catena anticrimine del Ros, supportati dai rispettivi Uffici centrali.

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