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Cronache

Nissan dopo licenziamento di Ghosn, sospetti su uso discrezionale fondi gruppo

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I soldi di cui l’ex presidente del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi, Carlos Ghosn (nella foto), si sarebbe appropriato indebitamente provengono dai fondi discrezionali della compagnia auto. Lo hanno riferito fonti a conoscenza del dossier al canale pubblico giapponese Nhk, indicando che l’ex top manager, dopo aver registrato una perdita di 16 milioni di dollari durante la crisi finanziaria del 2008 tramite la propria societa’ di asset management, avrebbe autorizzato un trasferimento di quasi 14 milioni di dollari da una succursale Nissan degli Emirati Arabi Uniti ad un’altra societa’ gestita da un suo conoscente di nazionalita’ saudita. Un addebito che Ghosn smentisce affermando la legittimita’ dell’operazione tramite i regolari canali finanziari di Nissan e dietro pagamento di una commissione. Le ultime accuse di abuso di fiducia sono costate a Ghosn la mancata scarcerazione, che solo fino a giovedi’ appariva altamente probabile dopo il rifiuto della corte distrettuale di Tokyo di accettare la richiesta del pubblico ministero di estendere il fermo. Dopo il terzo mandato di arresto, con l’accusa di abuso di fiducia nei confronti del gruppo auto e che riguarda la copertura di perdite su investimenti pari a 1,85 miliardi di yen (circa 16 milioni di dollari con fondi appartenenti alla Nissan), adesso si attende la scadenza di domenica per la convalida del fermo da parte del tribunale, che significherebbe un’estensione della detenzione di 10 giorni, almeno fino al primo gennaio. Se venisse ritenuto colpevole delle nuove accuse, Ghosn potrebbe dover fronteggiare fino a 10 anni di prigione e una multa da 10 milioni di yen. Ai primi due mandati di arresto, che riguardavano le accuse di omissioni fiscali per un periodo di 8 anni fino al 2017, ha fatto seguito la formalizzazione dell’incriminazione il 10 dicembre. In prigione dal 19 novembre, Ghosn, secondo i media nipponici, continua a negare di essere coinvolto nel sistema dei falsi compensi. Ghosn e’ stato arrestato assieme al direttore operativo Greg Kelly, con l’accusa di aver occultato 5 anni di compensi fino al 2014 per un valore di 5 miliardi di yen, circa 44 milioni di dollari. Ghosn era stato molto apprezzato per aver salvato Nissan dal fallimento e per averla portata a creare insieme a Renault una forte alleanza nel settore dell’auto. Il caso ha intorbidito un impero dell’auto che include appunto Renault in Francia (che possiede il 43% di Nissan), ma anche l’alleanza che i due produttori hanno con la giapponese Mitsubishi.

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Uccide la moglie per una banale lite e poi chiama la polizia per consegnarsi

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Un italiano di 65 anni si è costituito alla polizia di Torino dichiarando di avere ucciso la moglie con un oggetto contundente. L’episodio è avvenuto in corso Orbassano, nella periferia cittadina. Da quanto si apprende, l’uomo ha colpito la donna e solo dopo qualche ora ha contattato il 112. Sarebbe stata una lite a scatenare il raptus omicida del 65enne che nel primo pomeriggio a Torino ha ucciso la moglie all’interno della loro abitazione, in corso Orbassano. Come ricostruito dalla polizia l’uomo, che pare soffrisse da tempo di depressione, ha colpito la moglie con una sorta di stiletto, quindi ha atteso qualche ora prima di chiamare il 112. Al momento del delitto in casa c’era solo la coppia.

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Finto disabile girava in carrozzina elettrica in Piazzetta a Capri, i vigili urbani l’ha scoperto e…

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Un falso disabile e’ stato individuato dalla polizia municipale di Capri mente circolava per fare acquisti nel centro storico nei pressi della celebre ‘piazzetta’, a bordo di un deambulatore elettrico destinato a persone diversamente abili. L’uomo, pur non trovandosi in tali condizioni, lo utilizzava per i suoi spostamenti in un’area interamente pedonale. Dopo averlo identificato e appurato che l’uomo non era in condizioni di disabilita’, i vigili hanno elevato un verbale con un ammenda

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Open Arms, la Spagna indica un suo porto per accogliere i migranti e Salvini esulta su Fb

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Il premier spagnolo Pedro Sancher ha annunciato di aver offerto il porto di Algesiras, in Andalusia, per lo sbarco dei migranti a bordo della nave Open Arms, da giorni a largo di Lampedusa. “Ho indicato che il porto di Algeciras sia abilitato per ricevere OpenArms. La Spagna agisce sempre nelle emergenze umanitarie. E’ necessario stabilire una soluzione europea, ordinata e di supporto, che guidi la sfida migratoria con i valori del progresso e dell’umanesimo dell’Ue”, ha scritto Sanchez su Twitter. “L’inconcepibile risposta delle autorita’ italiane, e in particolare del suo ministro dell’ Interno Matteo Salvini, di chiudere tutti i suoi porti e le difficolta’ esposte da altri paesi del Mediterraneo centrale, hanno portato la Spagna a guidare nuovamente la risposta alla crisi umanitaria “. E’ quanto si legge, secondo El Pais, in un comunicato della presidenza spagnola, nel quale si annuncia la decisione del premier Pedro Sanchez di accogliere l’Open Arms in Andalusia. Il ministro italiano, Salvini, invece, lascia la spiaggia, si cerca un posto all’ombra, e su Fb ci fa sapere che “chi la dura la vince: la Spagna ha aperto i porti. Non ho risposto agli insulti, alle minacce di morte. Si ragiona con calma e si lavora da ministro”.

 

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