Collegati con noi

Ambiente

Neve in California e caldo in Alaska, ‘clima impazzito’

Pubblicato

del

Sempre piu’ drammatici e “assurdi” gli effetti del cambiamento climatico: dopo le temperature record in Siberia, tocca ora agli Stati Uniti, gia’ devastati da uragani e tornado, a fari i conti con il ‘clima impazzito’. Sulla catena montuosa della Sierra Nevada, in California, nell’ultimo mese e’ state registrata una media di 5,13 metri di neve, il livello piu’ alto mai raggiunto a dicembre da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1970. Un record che arriva dopo mesi di estrema siccita’ che hanno alimentato incendi e provocato scarsita’ d’acqua. Opposto il problema in Alaska, in preda a un’ondata di calore con temperature che i 20 gradi in un periodo dell’anno caratterizzato normalmente da un freddo pungente e abbondanti nevicate. Secondo quanto riportano i media locali, sull’isola di Kodiak – a sudovest di Anchorage – sono stati registrati domenica scorsa 19,4 gradi, la temperatura piu’ alta mai rilevata nel mese di dicembre in tutto il territorio. Una situazione “assurda”, ha commentato Rick Thoman dell’Alaska Center for Climate Assessment and Policy. Il nuovo massimo di riferimento segue una serie di temperature record come i 18,3 gradi registrati all’aeroporto di Kodiak, i 16,6 gradi a Cold Bay nella penisola di Alaska, e i 13,3 gradi di sabato 25 a Unalaska, ovvero il giorno di Natale piu’ caldo mai registrato nelle Aleutine occidentali. Dal punto di vista climatico, il 2021 degli Usa e’ stato caratterizzato da due grandi eventi avversi anomali. L’uragano Ida, che ha fine estate ha causato quasi 70 morti, danni devastanti in Louisiana e fino negli Stati del nordest, facendo temere una nuova Katrina. Solo poche settimane fa e’ stata invece la volta dei devastanti tornado che hanno colpito che hanno colpito il Midwest e il Sud, in particolare il Kentucky. Il prezzo pagato e’ stato di almeno 90 morti.

Advertisement

Ambiente

Il Papa ai genitori: non condannate i figli gay

Pubblicato

del

Il Papa chiede ai genitori di non condannare “mai” i figli, e neanche per i loro orientamenti sessuali. Uno sguardo verso il mondo Lgbt che conferma quella linea indicata da tempo da Francesco e che ha portato diverse diocesi e parrocchie ad aprirsi a questo mondo. Ma le associazioni del mondo gay, pur riconoscendo a Bergoglio un’apertura rispetto ai precedenti pontificati, restano tiepide: parlano di “ambiguita’”, “paternalismo” e soprattutto non gradiscono quell’accostamento con le persone con problemi, dal momento che il Pontefice nello stesso discorso ha messo insieme malattie, ragazzate, detenzione, e appunto la questione dell’omosessualita’. “Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio. Mai condannare un figlio”, ha detto il Papa, nell’udienza generale, nella quale ha proseguito le catechesi su San Giuseppe. “Accogliamo con favore le parole di Papa Francesco che confermano un atteggiamento di apertura nei confronti delle persone Lgbt, molto diverso da quello dei precedenti Pontefici. Tuttavia vogliamo sottolineare che le persone Lgbt non hanno bisogno di paternalismo o commiserazione: chiedono diritti, uguaglianza, pari dignita’”, commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale dell’Arcigay. Piu’ dura la valutazione di Gaynet: “Nonostante il coming out di massa nella Chiesa cattolica tedesca di pochi giorni fa con la campagna #OutinChurch, Papa Francesco continua nella sua ambiguita’ di fondo sul tema omosessualita’”. Si e’ rivolto ai genitori che hanno problemi con i figli, “ponendo sullo stesso piano ragazzi che fanno ‘ragazzate’, con malattie gravi o che scoprono un orientamento sessuale diverso dalle attese. Le parole di Francesco – sottolinea il segretario nazionale Rosario Coco – imbellite dal ‘non condannate i vostri figli’, lasciano di fatto le porte aperte all’idea dell’omosessualita’ come problema. Se Francesco vuole davvero evitare che i genitori condannino i figli omosessuali, si esprima nettamente per la depenalizzazione dell’omosessualita’ nel mondo e contro le cosiddette ‘terapie di conversione'”. Nel corso dell’udienza il Papa ha chiesto di pregare per l’Ucraina e ha lanciato un appello per il Giorno della Memoria che si celebra domani. L’Olocausto e’ “una pagina nera della storia” che non deve ripetersi, ha detto Francesco. Infine una confidenza ai fedeli presenti nell’Aula Paolo VI: “Ho un problema nella gamba destra: si e’ infiammato un legamento del ginocchio”, “una cosa passeggera”. Ma ha sdrammatizzato: “Dicono che questo viene solo ai vecchi e non so perche’ e’ arrivato a me”.

Continua a leggere

Ambiente

Parco del Cilento, si punta sulle energie rinnovabili per essere autonomi

Pubblicato

del

Il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni punta all’efficientamento energetico: “Avranno inizio a breve gli interventi previsti, dice Tommaso Pellegrino, Presidente dell’Ente Parco, per un ammontare complessivo di circa 5,3 milioni di euro. In un lungo e articolato elenco di progetti già approvati e finanziati si concretizza l’impegno contro i cambiamenti climatici del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni”.


I lavori, oltre l’Acquario Virtuale di Villa Matarazzo di Santa Maria di Castellabate e la sede centrale di Palazzo Mainenti di Vallo della Lucania, di proprietà dell’Ente Parco, riguarderanno gli istituti scolastici dei Comuni che si sono candidati in seguito alla pubblicazione di una manifestazione di interesse: Sicignano degli Alburni, Laurino, Felitto, Casalbuono, Sassano, Polla, San Giovanni a Piro, Cuccaro Vetere, Montano Antilia, Sanza e Alfano. Inoltre, sono previsti anche interventi su alcune caserme dei Carabinieri Forestali quali quelle di Petina, Laureana e di Montesano sulla Marcellana. Nell’ambito delle altre azioni previste sono da segnalare la realizzazione di due importanti piste ciclabili e alcuni interventi di mitigazione del rischio idrogeologico come quello che verrà realizzato nella Pineta di Palinuro.

Palinuro

“Gli sforzi dell’Ente Parco – ha precisato Pellegrino – sono da sempre rivolti verso la piena adozione delle energie rinnovabili a basso impatto ambientale con il conseguente progressivo abbandono delle energie da combustibili fossili o idrocarburi. L’Area protetta e i comuni limitrofi devono aspirare ad autonomia energetica che sia il trionfo delle energie rinnovabili respingendo l’idea di realizzare nuovi e anacronistici impianti di sfruttamento petrolifero”, ha concluso il Presidente Pellegrino.

Continua a leggere

Ambiente

Spaventosa eruzione del vulcano sottomarino, tsunami a Tonga e allerta in tutto il Pacifico: il video dal satellite

Pubblicato

del

Allarme tsunami in tutto il Pacifico meridionale, dall’Australiana fino alla costa occidentale degli Stati Uniti e al Cile, dopo l’eruzione di un vulcano sottomarino al largo dell’isola di Tonga che ha costretto i residenti a fuggire verso le montagne. Le Hawaii sono gia’ state colpite da “piccole inondazioni”. L’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai, a circa 65 km a nord della capitale di Tonga, Nuku’alofa, ha provocato uno tsunami con onde alte circa 1,2 metri per il quale e’ stato emesso un allarme in un’ampia area del Pacifico che include il regno di Tonga, le Fiji e la Nuova Zelanda. Allo stesso tempo, il Pacific Tsunami Warning Center americano ha lanciato un’allerta tsunami per le Hawaii e la costa occidentale degli Stati Uniti, inclusa l’Alaska, e la provincia canadese della British Columbia, prevedendo onde fino a 60 centimetri, forti correnti e alluvioni sulle coste. Le Hawaii non hanno riportato danni segnalando solo “piccole inondazioni” in tutte le isole, mentre le autorita’ del servizio meteorologico americano avvertono i cittadini di “stare lontani dalle spiagge e dai porti dei luoghi indicati”. Avvisi simili sono stati emessi dalle autorita’ in Cile e in Australia, dove una fascia di costa, che comprende Sydney, potrebbe essere colpita dalle onde dello tsunami. Ai residenti nello Stato del New South Wales e’ stato “consigliato di non andare sulle spiagge”.

L’eruzione di Hunga – catturata nelle immagini satellitari che mostrano una gigantesca nuvola di cenere, vapore e gas che sale dall’oceano – e’ stata avvertita a 800 chilometri di distanza, arrivando fino alle Fiji e a Vanuatu, dove le persone hanno riferito di aver sentito tremare il suolo e gli edifici per ore. Diversi filmati dei social media mostrano l’acqua entrare in una chiesa e in diverse case della capitale di Tonga, Nuku’alofa, mentre alcune auto vengono travolte dall’acqua. In altri video pubblicati sui social media si vedono grandi onde che si infrangono a riva nelle zone costiere. “Sembrava un’esplosione”, ha raccontato uno dei residenti di Tonga. “Il terreno e la casa intera hanno iniziato a tremare. Mio fratello ha pensato che fossero delle bombe esplose li’ vicino, ma abbiamo subito capito che si trattava di uno tsunami dopo aver visto l’acqua entrare da tutte le parti. Abbiamo udito le urla delle persone tutt’intorno e molte persone hanno iniziato a fuggire verso le montagne”, ha aggiunto. Anche il re di Tonga, Tupou VI, e’ stato evacuato dal palazzo reale di Nuku’alofa e scortato da un convoglio della polizia in una villa lontana dalla costa. Molte zone di Tonga sono state colpite da un blackout quasi totale di energia elettrica, linee telefoniche e servizi Internet, il che significa che le informazioni sono scarse e l’entita’ di eventuali lesioni o danni alla proprieta’ non e’ ancora chiara. Quello delle ultime ore non e’ stato un episodio isolato: il vulcano sottomarino ha iniziato a eruttare frequentemente a dicembre. Ha poi ripreso ad eruttare ieri, sparando in aria cenere, vapore e gas fino a 20 km di altezza, ma l’allerta tsunami era stata revocata dopo pochi minuti in quanto le onde anomale segnalate dal servizio meteo di Tonga erano arrivate a “soli” 30 centimetri di altezza.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto