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Cronache

Nereo Parisotto, l’imprenditore costretto a cercare operai specializzati per la sua azienda su Facebook: i centri per l’impiego sono inutili

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“Ho usato direttamente Facebook perche’ i Centri per l’impiego e, prima, gli uffici di collocamento, sono sempre stati del tutto inutili”. Lo ha spiegato oggi Nereo Parisotto(nella foto), l’imprenditore di Paese da ieri al centro dell’attenzione dei media per l’allarme lanciato relativo alla difficolta’ di assumere operai specializzati a causa della mancanza di candidature o della indisponibilitá alle trasferte. L’azienda ha lanciato un appello su Facebook per l’assunzione di una trentina di operai, finora ne ha trovati solo sette. La carenza di figure in grado di operare nell’azienda, che si occupa della realizzazione di ponteggi edili per infrastrutture ed opere complesse, avrebbe provocato una rinuncia a commesse per un valore corrispondente a circa un milione di euro negli ultimi cinque mesi del 2018. “I nomi di persone in grado di accontentare le nostre richieste – ha sottolineato – non transitano di certo per i Centri per l’impiego data la forte carenza di manodopera di questo tipo. Trovare occupazione, cioe’, per figure di questo genere, e’ immediato e, secondo i calcoli svolti con alcuni miei colleghi, oggi in Italia i lavoratori con tali capacita’ sono inferiori ai reali fabbisogni per almeno 5 mila unita’”. La sua azienda, la “Euroedile”, fondata 35 anni fa, oggi ha un fatturato di circa 8 milioni di euro ed impiega 90 addetti, la meta’ dei quali di nazionalita’ straniera, dagli europei dell’est ai nordafricani. Il contratto di lavoro applicato e’ quello nazionale dei metalmeccanici, a tempo indeterminato dopo un rapporto a termine “di prova” della durata di circa tre mesi.

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Cronache

Lavoratori trattati come schiavi: blitz della Polizia a Latina, coinvolti anche un sindacalista e un ispettore del lavoro

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Sfruttavano centinaia di stranieri e li impiegavano nei campi a fare lavori agricoli in condizioni disumane. È in corso un’operazione della Polizia di Stato di Latina nei confronti di un’organizzazione criminale dedita allo sfruttamento del lavoro ed al caporalato ai danni di centinaia di persone.

Nel blitz coinvolti fra gli altri un sindacalista ed un ispettore del lavoro che operavano nella provincia di Latina: anche loro sono stati raggiunti da una misura cautelare, eseguita dai poliziotti della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.

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Cronache

Non si ferma all’alt dei carabinieri e va a schiantarsi contro un albero a Monteforte Irpino: morto un quarantenne di Mercogliano

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Un incidente con dei punti oscuri quello avvenuto a Monteforte Irpino, sulla strada nazionale, in località Gaudi nel quale un uomo che guidava una Fiat Bravo non si sarebbe fermato all’alt dei carabinieri finendo con l’impattare contro un albero. Antonio Dello Russo, 40 anni, di Mercogliano morto incastrato nelle lamiere della sua auto. I Vigili del Fuoco ci hanno messo ore a recuperare l’auto, a tirare fuori Dello Russo e a liberare la strade.

La ricostruzione di quanto accaduto non è ancora ben chiara: Dello Russo, potrebbe aver urtato l’auto dei carabinieri e poi sarebbe scappato, inseguito dai militari lungo la strada che da Baiano porta ad Avellino. La sua corsa è finita all’altezza dell’incrocio con la provinciale per Taurano, nella zona del ponte dell’autostrada, quando Dello Russo è andato a schiantarsi contro un albero. L’uomo che è molto conosciuto nella zona, non solo a Mercogliano dove risiedeva, aveva lavorato per un corriere ma attualmente sembra fosse disoccupato: questo però non spiega perché non si sia fermato all’alt dei carabinieri.

 

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Cronache

Bombe ad Afragola e alla pizzeria Sorbillo, l’analisi di Salvatore Calleri della Fondazione Caponnetto: camorra sovrana in certi posti

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Salvatore Calleri parla con Juorno.it, analizza il fenomeno camorra dentro quel perimetro più ampio e pericoloso che sono le mafie d’Italia. Calleri ne parla con la competenza dello studioso, di chi quotidianamente analizza pervasività, perniciosità, eversività delle mafie in Italia. Lo fa dall’Osservatorio privilegiato della Fondazione Caponnetto che presiede. L’abbiamo ascoltato sul ritorno delle bombe nell’area nord di Napoli (Afragola, Sant’Antimo, Melito, Grumo Nevano) e sull’ordigno fatto esplodere davanti alla pizzeria di Gino Sorbillo.

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