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Cronache

Negli Usa crescono i movimenti anti-IA: disobbedienza civile, lavoro ed energia al centro del dissenso

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Si chiamano StopAI, PauseAI e ControlAI i gruppi di attivisti che negli Stati Uniti si oppongono all’attuale traiettoria di sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il loro dissenso si traduce in azioni di disobbedienza civile non violenta, motivate soprattutto dai timori per l’occupazione e per l’impatto energetico dei sistemi di IA, un fronte che secondo molti osservatori potrebbe presto essere intercettato dalla politica.

Il gruppo più radicale è StopAI, che sul proprio sito si definisce composto da “attivisti non violenti che lavorano per vietare permanentemente lo sviluppo della superintelligenza artificiale per prevenire l’estinzione umana, la perdita di posti di lavoro di massa e molti altri problemi”.

Le proteste contro le big tech

StopAI ha condotto azioni dimostrative anche davanti al quartier generale di OpenAI, l’azienda guidata da Sam Altmanche nel 2022, con ChatGPT, ha accelerato la corsa globale all’IA. A settembre hanno fatto notizia anche le immagini degli scioperi della fame davanti agli uffici di altre grandi realtà del settore, come Anthropic e Google DeepMind.

“La corsa delle aziende ci sta rapidamente conducendo verso un punto di non ritorno”, ha spiegato Guido Reichstadter, co-fondatore di StopAI.

Opinione pubblica e controllo dell’IA

Secondo un’indagine del Pew Research Center, il 55% degli adulti statunitensi chiede un maggiore controllo su come l’IA viene utilizzata nella vita quotidiana. Un dato che fotografa una crescente inquietudine sociale e che si intreccia con un altro fronte di opposizione: quello ai data center.

Il nodo energetico e i data center

Negli Stati Uniti aumenta la resistenza locale contro i grandi data center, accusati di incidere in modo significativo sui consumi energetici. Secondo uno studio di Data Center Watch, tra il 2023 e marzo 2025 sono stati bloccati o ritardati progetti per un valore di 64 miliardi di dollari.
“L’opposizione ai data center sta accelerando – ha spiegato uno degli autori dello studio a NBC – la resistenza politica cresce e l’organizzazione locale diventa più coordinata”.

Un tema che entra nella politica

Il dibattito è ormai aperto anche sul piano politico. Il New York Times si è chiesto quale partito saprà intercettare l’onda dei movimenti anti-IA. Secondo Evan Swarztrauber, intervistato da Politico.com, “se i lavoratori vedranno aumentare le bollette energetiche per sostenere i data center, ciò potrebbe danneggiare i repubblicani alle urne”.

Gli allarmi degli scienziati

Nonostante il potenziale dell’IA nella ricerca e nella medicina, le preoccupazioni non arrivano solo dagli attivisti. Nel 2023 Geoffrey Hinton, premio Nobel per la Fisica e considerato uno dei padri dell’intelligenza artificiale, lasciò Googleper poter parlare liberamente dei rischi di una tecnologia definita potenzialmente “incontrollabile”.

Hinton è anche tra i firmatari di un documento sottoscritto da oltre 200 personalità tra Nobel e ricercatori, consegnato all’Onu, che invita gli Stati membri a fissare entro il 2026 “linee rosse” da non superare.

Le parole di Bill Gates

Sul tema è tornato di recente anche Bill Gates: “Tra tutte le cose che gli esseri umani hanno mai creato, l’intelligenza artificiale è quella che cambierà maggiormente la società. Dovremo essere consapevoli del modo in cui verrà sviluppata, governata e distribuita”.

Un monito che fotografa un dibattito sempre più acceso, in cui progresso tecnologico, diritti sociali, lavoro ed energia si intrecciano, aprendo una frattura destinata a pesare sul futuro economico e politico degli Stati Uniti.

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Cronache

Amazon, inchiesta Procura Milano su presunta evasione: mail interne consegnate da ex dipendente

Nuova inchiesta della Procura di Milano su Amazon: perquisizioni della Guardia di Finanza di Monza dopo la consegna di mail aziendali da parte di un ex dipendente. Contestata una presunta stabile organizzazione occulta.

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Una nuova inchiesta della Procura di Milano riaccende i riflettori su Amazon. La Guardia di Finanza di Monza ha eseguito perquisizioni nell’ambito di un’indagine coordinata dal pm Elio Ramondini che contesta alla società lussemburghese Amazon Eu Sarl l’esistenza di una presunta «stabile organizzazione occulta personale» in Italia, con conseguente mancata dichiarazione e versamento di imposte dirette sui redditi dal 2019.

L’indagine è distinta, per oggetto, da quella che si era chiusa a dicembre con un accordo tra Amazon e Agenzia delle Entrate relativo all’Iva non dichiarata da venditori cinesi.

Il ruolo delle mail aziendali e la “gola profonda”

Al centro del nuovo fascicolo vi sarebbe la consegna alla Procura, circa due settimane fa, di un archivio di mail aziendali interne, che secondo quanto riferito sarebbero normalmente cancellate dopo tre mesi dai sistemi della società.

A fornire il materiale è stato Pietro Brocchi, ex dipendente dell’area fiscale del gruppo dal 2011 al 2024. Secondo quanto messo a verbale, Brocchi avrebbe archiviato le proprie comunicazioni di lavoro su dispositivi personali e successivamente effettuato copie di backup, sostenendo che nessuno gli avrebbe chiesto di distruggere tali documenti al momento della cessazione del rapporto.

Le mail sarebbero considerate dagli inquirenti elementi utili per ricostruire eventuali scelte organizzative e fiscali del gruppo.

Il progetto “commingling” e i pareri legali

Tra i punti oggetto di approfondimento vi sarebbe un progetto interno denominato “commingling”, che secondo il racconto dell’ex dipendente avrebbe previsto meccanismi di gestione logistica tra venditori operanti in diversi Paesi.

Sempre secondo la ricostruzione fornita alla Procura, sul progetto si sarebbero confrontati diversi pareri professionali, tra cui quelli di studi legali e società di consulenza. Su questo aspetto la Guardia di Finanza avrebbe effettuato acquisizioni documentali anche presso soggetti terzi.

Le contestazioni sono allo stato oggetto di indagine e dovranno essere valutate nelle sedi competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Le reazioni di Amazon

In una nota diffusa in serata, Amazon ha espresso sorpresa per le iniziative della Procura, sottolineando di essere impegnata in un dialogo con l’Agenzia delle Entrate nell’ambito di procedure di cooperazione e collaborazione rafforzata avviate nel 2024 e nel 2025.

La società ha definito le azioni investigative «aggressive e del tutto sproporzionate» e ha evidenziato che contesti normativi ritenuti imprevedibili e procedimenti prolungati potrebbero incidere sull’attrattività dell’Italia per gli investimenti.

La posizione della società e dei soggetti coinvolti sarà oggetto di accertamento nelle fasi successive dell’inchiesta.

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Cronache

Vittorio Feltri al Corriere della Sera: «Di Pietro mi passava le notizie. Con Meloni ho un rapporto paterno»

In un’intervista al Corriere della Sera con Aldo Cazzullo, Vittorio Feltri ripercorre carriera e vita privata: Montanelli, Di Pietro, Berlusconi, Meloni e l’incontro con Papa Francesco.

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È una lunga intervista al Corriere della Sera, firmata da Aldo Cazzullo, a offrire un ritratto personale e professionale di Vittorio Feltri. Tra ricordi, giudizi politici e aneddoti, il fondatore di Libero ripercorre le tappe della sua carriera e i rapporti con alcune delle figure più influenti della storia italiana recente.

Montanelli, Berlusconi e le direzioni dei giornali

Feltri ricorda il suo arrivo al Giornale dopo Indro Montanelli, descrivendo un rapporto rimasto «in buonissimi rapporti» nonostante l’avvicendamento. Evoca anche Silvio Berlusconi, di cui traccia un bilancio articolato: «Sul piano personale, eccellente», mentre sull’impatto per il Paese sostiene che «non ha aggiunto nulla di particolare».

Nel racconto emergono anche i passaggi al Corriere, i rapporti con direttori come Piero Ottone e l’esperienza all’Europeo, segnata da tensioni sindacali poi superate.

«Di Pietro mi dava le notizie»

Tra i passaggi più significativi, Feltri racconta il rapporto con Antonio Di Pietro, definito «il più grande poliziotto italiano». Sostiene che il magistrato gli passasse informazioni anche ai tempi di Mani Pulite, all’interno di un rapporto personale che descrive come diretto e confidenziale.

Ricorda inoltre il suo impegno in difesa di Enzo Tortora, di cui fu tra i pochissimi a sostenere pubblicamente l’innocenza fin dalle prime fasi giudiziarie.

Il giudizio su Meloni e la politica di oggi

Sul piano politico attuale, Feltri esprime apprezzamento per Giorgia Meloni: «Per il momento ha fatto solo bene». E aggiunge: «La Meloni è mia amica, anzi di più. Ho con lei un rapporto quasi paterno». Un rapporto che, a suo dire, si traduce in contatti frequenti e scambi diretti.

Rivendica di non considerarsi «di destra, tanto meno fascista» e descrive la politica italiana come «arruffata, senza chiarezza di idee», indipendentemente dal colore dei governi.

L’incontro con Papa Francesco

Tra gli aneddoti personali, anche l’incontro con Papa Francesco. Feltri racconta che il Pontefice lo riconobbe e si dichiarò d’accordo con lui «su molte cose», episodio che si concluse — secondo il giornalista — con una risata del Santo Padre.

Vita privata e confessioni personali

L’intervista tocca anche aspetti intimi: la morte della prima moglie, l’educazione delle figlie, il rapporto con i figli e i nipoti, la passione per i cavalli. «Sono un sentimentale travestito da cinico», confessa.

Sulla fede dice di non essere sicuro «di niente» e di non sapere se Dio esista. Quanto al segreto della longevità, liquida la questione con una battuta: «Non morire».

Un colloquio che alterna memoria, provocazione e riflessione, offrendo uno spaccato diretto del pensiero e della traiettoria di uno dei giornalisti più discussi e longevi del panorama italiano.

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Csm, nuove nomine in Campania: Cannavale a Nocera e Novelli aggiunto a Napoli

La quinta commissione del Csm delibera all’unanimità le nomine di Luigi Alberto Cannavale a Nocera Inferiore e di Giancarlo Novelli come procuratore aggiunto a Napoli.

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La quinta commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deliberato all’unanimità due proposte di nomina per ruoli di vertice nelle Procure campane.

Cannavale nuovo procuratore a Nocera Inferiore

È stata proposta all’unanimità la nomina di Luigi Alberto Cannavale come nuovo procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Magistrato napoletano, attualmente ricopre il ruolo di procuratore aggiunto a Salerno.

Nel corso della carriera ha seguito indagini di rilievo in materia di criminalità organizzata e reati contro la pubblica amministrazione.

Novelli procuratore aggiunto a Napoli

La stessa commissione ha deliberato all’unanimità la proposta di nomina di Giancarlo Novelli come procuratore aggiunto presso la Procura di Napoli. Anche Novelli è napoletano e attualmente svolge le funzioni di aggiunto a Catanzaro.

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Entrambi i magistrati hanno maturato esperienze significative nel contrasto ai sistemi criminali e ai fenomeni di malaffare, in particolare nell’ambito dei reati economici e della criminalità organizzata.

Le proposte della quinta commissione dovranno ora essere sottoposte al voto del plenum del Csm per la deliberazione definitiva.

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