Collegati con noi

Cronache

‘Ndrangheta, dodici fermi per bloccare una faida che ha già fatto molti morti fra i quali l’avvocato Pagliuso

Pubblicato

del

Dodici fermi: è l’operazione “Reventinum” coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dai carabinieri del Comando provinciale. Tra i fermati ci sono anche le persone accusate del sequestro dell’avvocato Francesco Pagliuso, di 43 anni, ucciso a Lamezia Terme due anni dopo il rapimento e cioè nel 2016. E secondo il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri fra i 12 fermati potrebbero esserci anche i mandanti dell’assassinio dell’avvocato Pagliuso. I fermi sono stati eseguiti in Calabria ed in Piemonte. I fermati sarebbero legati a due famiglie che secondo gli inquirenti sono in odore di ‘ndrangheta, gli Scalise ed i Mezzatesta, contrapposte in una faida che ha fatto contare una serie di omicidi e di atti violenti, come il sequestro proprio dell’avvocato. Fra gli omicidi che hanno dato spunto alle indagini quello di Gregorio Mezzatesta, un dipendente delle Ferrovie della Calabria.  Ad eseguire le sentenze di morte,  sarebbe stato Marco Gallo, 33 anni, ufficialmente titolare di una società di consulenza, secondo gli investigatori killer a pagamento e braccio armato degli Scalise. Durante le perquisizioni eseguite contestualmente ai fermi sono stati trovati 13 mila euro in contanti e un santino della Madonna di Polsi.

I reati contestati vanno dall’associazione mafiosa al sequestro di persona ed alla violenza privata, reati questi ultimi commessi proprio ai danni dell’avvocato Pagliuso.

Advertisement

Cronache

Lavoratori trattati come schiavi: blitz della Polizia a Latina, coinvolti anche un sindacalista e un ispettore del lavoro

Pubblicato

del

Sfruttavano centinaia di stranieri e li impiegavano nei campi a fare lavori agricoli in condizioni disumane. È in corso un’operazione della Polizia di Stato di Latina nei confronti di un’organizzazione criminale dedita allo sfruttamento del lavoro ed al caporalato ai danni di centinaia di persone.

Nel blitz coinvolti fra gli altri un sindacalista ed un ispettore del lavoro che operavano nella provincia di Latina: anche loro sono stati raggiunti da una misura cautelare, eseguita dai poliziotti della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.

Continua a leggere

Cronache

Non si ferma all’alt dei carabinieri e va a schiantarsi contro un albero a Monteforte Irpino: morto un quarantenne di Mercogliano

Pubblicato

del

Un incidente con dei punti oscuri quello avvenuto a Monteforte Irpino, sulla strada nazionale, in località Gaudi nel quale un uomo che guidava una Fiat Bravo non si sarebbe fermato all’alt dei carabinieri finendo con l’impattare contro un albero. Antonio Dello Russo, 40 anni, di Mercogliano morto incastrato nelle lamiere della sua auto. I Vigili del Fuoco ci hanno messo ore a recuperare l’auto, a tirare fuori Dello Russo e a liberare la strade.

La ricostruzione di quanto accaduto non è ancora ben chiara: Dello Russo, potrebbe aver urtato l’auto dei carabinieri e poi sarebbe scappato, inseguito dai militari lungo la strada che da Baiano porta ad Avellino. La sua corsa è finita all’altezza dell’incrocio con la provinciale per Taurano, nella zona del ponte dell’autostrada, quando Dello Russo è andato a schiantarsi contro un albero. L’uomo che è molto conosciuto nella zona, non solo a Mercogliano dove risiedeva, aveva lavorato per un corriere ma attualmente sembra fosse disoccupato: questo però non spiega perché non si sia fermato all’alt dei carabinieri.

 

Continua a leggere

Cronache

Bombe ad Afragola e alla pizzeria Sorbillo, l’analisi di Salvatore Calleri della Fondazione Caponnetto: camorra sovrana in certi posti

Pubblicato

del

 

Salvatore Calleri parla con Juorno.it, analizza il fenomeno camorra dentro quel perimetro più ampio e pericoloso che sono le mafie d’Italia. Calleri ne parla con la competenza dello studioso, di chi quotidianamente analizza pervasività, perniciosità, eversività delle mafie in Italia. Lo fa dall’Osservatorio privilegiato della Fondazione Caponnetto che presiede. L’abbiamo ascoltato sul ritorno delle bombe nell’area nord di Napoli (Afragola, Sant’Antimo, Melito, Grumo Nevano) e sull’ordigno fatto esplodere davanti alla pizzeria di Gino Sorbillo.

Continua a leggere

In rilievo