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Nazionale, Malagò stringe sul nuovo ct: Conte, Mancini e Pirlo nella short list di Maldini e Leonardo
Entra nel vivo la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Il presidente della Figc Giovanni Malagò si confronta con il direttore tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo. Conte, Mancini e Pirlo sono tra i nomi valutati, ma non è stata ancora presa una decisione.
Una rosa ristretta di candidati esiste, ma il nome del nuovo commissario tecnico della Nazionale non è stato ancora scelto. Giovanni Malagò entra nella fase decisiva della ricerca dell’allenatore al quale affidare la ricostruzione dell’Italia, dopo la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali.
Il nuovo presidente della Figc ha programmato a Milano il primo confronto diretto con il direttore tecnico Paolo Maldinie con il suo advisor Leonardo. La scelta sarà condivisa all’interno della nuova struttura tecnica federale e l’annuncio potrebbe arrivare nella prossima settimana, soltanto dopo aver definito il profilo e raggiunto un accordo completo con il candidato.
Conte e Mancini tra i profili più forti
Tra i nomi valutati continuano a figurare Antonio Conte e Roberto Mancini, entrambi già commissari tecnici della Nazionale.
Conte rappresenterebbe una soluzione di esperienza e immediato rendimento. Ha guidato l’Italia dal 2014 al 2016, portandola fino ai quarti di finale degli Europei. Mancini è invece il tecnico del successo a Euro 2020, ma un suo ritorno richiederebbe di superare le conseguenze politiche e personali della separazione dalla Federazione avvenuta nel 2023.
Al momento, tuttavia, non risultano accordi definitivi né una gerarchia ufficiale tra i candidati. La Figc ha confermato soltanto l’esistenza di una short list sulla quale Malagò, Maldini e Leonardo stanno lavorando.
La candidatura di Andrea Pirlo
La principale novità è rappresentata da Andrea Pirlo, nome entrato nelle valutazioni su indicazione della nuova area tecnica.
L’ex centrocampista di Milan, Juventus e Nazionale avrebbe il gradimento di Maldini, con il quale ha condiviso una lunga esperienza in rossonero. La sua candidatura appare però più divisiva: Pirlo ha già allenato Juventus, Sampdoria e altri club, ma non possiede ancora l’esperienza internazionale di Conte e Mancini.
Il suo profilo non corrisponde pienamente né a quello del tecnico già affermato e pronto a garantire risultati immediati, né a quello dell’allenatore emergente all’inizio di un percorso. Resta comunque inserito tra le opzioni considerate dalla nuova dirigenza federale.
Maldini e Leonardo al centro delle scelte tecniche
Maldini è stato nominato direttore tecnico della Federazione e presidente del Club Italia, con un incarico fino al 2028. Leonardo lo affiancherà come consulente.
La loro prima responsabilità è individuare il successore di Gennaro Gattuso, dimessosi dopo l’eliminazione dell’Italia negli spareggi mondiali. La scelta del ct sarà quindi il primo vero banco di prova della nuova gestione Malagò.
La presenza dei due ex dirigenti del Milan dovrebbe garantire una maggiore condivisione delle decisioni tecniche rispetto al passato. Proprio per questo Malagò non intende imporre autonomamente un nome, ma arrivare a una candidatura sostenuta dall’intera struttura federale.
Respinto il ricorso contro l’elezione di Malagò
Nel frattempo, il Collegio di Garanzia dello Sport ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’avvocato ed ex calciatore Renato Miele contro il procedimento che ha portato all’elezione di Malagò.
Miele aveva contestato la mancata ammissione della propria candidatura, dovuta all’assenza dell’accredito richiesto da almeno una componente federale, e aveva sollevato dubbi sull’eleggibilità di Malagò e Giancarlo Abete. Prima del giudizio del Collegio di Garanzia, anche il Tribunale federale nazionale e la Corte federale d’appello avevano respinto le sue contestazioni.
L’ex calciatore ha annunciato la possibilità di proseguire la battaglia davanti alla giustizia amministrativa. Per ora, tuttavia, il voto federale resta valido e Malagò può proseguire il proprio mandato.
Il debutto in Nations League contro il Belgio
I tempi della scelta non potranno essere troppo lunghi. La Nazionale tornerà in campo il 25 settembre 2026 contro il Belgio allo stadio Olimpico di Roma, nella prima giornata della Nations League.
Tre giorni dopo l’Italia sarà impegnata in Turchia, mentre il 2 ottobre affronterà la Francia in trasferta. Il nuovo commissario tecnico avrà dunque poco più di due mesi per preparare le convocazioni, conoscere il gruppo e impostare il nuovo progetto azzurro.
La short list è pronta, ma la decisione resta aperta. Conte offre esperienza, Mancini rappresenterebbe un ritorno carico di significati e Pirlo la scelta più innovativa. Ora toccherà a Malagò, Maldini e Leonardo trasformare le valutazioni in un accordo concreto.
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Ciro Immobile dice basta: addio al calcio dopo 350 gol
Ciro Immobile annuncia il ritiro dopo una carriera da 656 partite e 350 gol. È stato campione d’Europa, quattro volte capocannoniere e Scarpa d’Oro.
Ciro Immobile lascia il calcio giocato. A 36 anni, dopo 656 partite e 350 gol conteggiati nel bilancio complessivo della sua carriera, l’attaccante di Torre Annunziata ha annunciato il ritiro.
La notizia è stata comunicata dal Paris FC, il club nel quale si era trasferito nel febbraio 2026 dopo le esperienze con Besiktas e Bologna. In Francia ha disputato l’ultima parte di una carriera professionistica durata 17 anni.
«Ciro Immobile è una leggenda», ha sottolineato il club parigino. Alla base della decisione anche la volontà dell’attaccante di dedicare più tempo alla famiglia.
Gli anni da leggenda con la Lazio
La parte più importante della carriera resta quella vissuta con la Lazio. In otto stagioni Immobile è diventato il miglior marcatore nella storia del club biancoceleste, con 207 reti in 340 presenze considerando tutte le competizioni.
Con la Lazio ha conquistato una Coppa Italia e due Supercoppe italiane. Nel suo palmarès figurano anche una Supercoppa di Germania con il Borussia Dortmund e una Supercoppa di Turchia con il Besiktas.
È stato capocannoniere della Serie A quattro volte. Nel 2020 ha vinto la Scarpa d’Oro grazie ai 36 gol segnati in campionato, eguagliando il primato realizzativo stabilito da Gonzalo Higuain.
Il trionfo europeo con l’Italia
Con la Nazionale italiana Immobile ha collezionato 57 presenze e realizzato 17 reti. Ha partecipato alla vittoria dell’Europeo disputato nel 2021, segnando due gol durante il torneo concluso con il successo sull’Inghilterra a Wembley.
Dagli inizi a Torre Annunziata al settore giovanile della Juventus, la sua carriera lo ha portato a indossare anche le maglie di Pescara, Genoa, Torino, Borussia Dortmund, Siviglia, Lazio, Besiktas, Bologna e Paris FC.
Si chiude così il percorso di uno degli attaccanti italiani più prolifici della sua generazione. Titoli, record e una Scarpa d’Oro certificano il valore di un centravanti capace di costruire la propria leggenda soprattutto attraverso i gol.
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Napoli, accordo per Badiashile: ad Allegri il gigante della difesa
Il Napoli chiude l’accordo con il Chelsea per Benoît Badiashile. Il difensore arriverà in prestito con diritto di riscatto per rinforzare il reparto di Allegri.
Dopo quasi un mese di trattative, il Napoli ha raggiunto l’accordo con il Chelsea per Benoît Badiashile. Il via libera di Aurelio De Laurentiis ha sbloccato l’operazione: restano da completare lo scambio dei documenti, le visite mediche e la firma prima dell’annuncio ufficiale.
Il difensore francese, fortemente voluto dal direttore sportivo Giovanni Manna e da Massimiliano Allegri, arriverà in prestito oneroso con diritto di riscatto.
Operazione da 30 milioni più bonus
Il Napoli verserà subito tre milioni di euro al Chelsea. L’opzione per l’acquisto definitivo è stata fissata a 27 milioni, mentre un ulteriore milione di bonus sarebbe legato alla conquista dello scudetto.
L’investimento complessivo potrà quindi raggiungere i 30 milioni in caso di riscatto, salendo potenzialmente a 31 con il bonus. Manna è riuscito a evitare l’inserimento dell’obbligo di acquisto, lasciando al club la possibilità di valutare il rendimento e le condizioni fisiche del giocatore durante la stagione.
Con Badiashile sarebbe già stata raggiunta un’intesa per un contratto fino al 2031, con uno stipendio vicino ai 2,5 milioni netti all’anno, destinato a entrare pienamente in vigore in caso di riscatto.
Il francese ha scelto Napoli
Decisiva è stata la volontà del calciatore, che avrebbe respinto altre proposte provenienti dalla Premier League per aspettare gli azzurri. Badiashile aveva già conosciuto l’atmosfera dello stadio Maradona e avrebbe indicato Napoli come destinazione preferita.
Il difensore è atteso in Italia nei prossimi giorni. Le visite mediche dovrebbero svolgersi all’inizio della settimana a Villa Stuart, a Roma. Superati i controlli, potrà raggiungere Allegri a Castel Volturno.
Un rinforzo per l’emergenza difensiva
Mancino, alto 194 centimetri e dotato di una buona tecnica individuale, Badiashile può garantire forza fisica, qualità nell’impostazione e pericolosità sui calci piazzati.
Il suo arrivo assume particolare importanza considerando le assenze di Alessandro Buongiorno e Luca Marianucci e i problemi fisici che hanno rallentato la preparazione di Sam Beukema. Allegri spera di poter convocare il francese già per la prima giornata di campionato contro il Genoa.
Dopo Costantino Favasuli, il Napoli si prepara così ad accogliere il secondo rinforzo della nuova stagione e a consegnare al tecnico il centrale necessario per affrontare l’emergenza nel reparto arretrato.
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Tamberi è tornato: oro europeo nel giorno di Camilla, Sioli bronzo
Tamberi torna sul trono europeo del salto in alto a Birmingham. Oro con 2,32 metri nel giorno del compleanno della figlia Camilla; Sioli è bronzo.


