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Natale, è Alessandro Slama il re del panettone artigianale: vince per prezzo e uso dei prodotti del territorio

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Dal dolce al salato fino ad arrivare a proposte alternative e innovative: è quanto propone il mercato del panettone artigianale del Natale 2021 con un’offerta di prezzo che oscilla mediamente tra 40 e 50 euro, ma può arrivare fino a 180 euro e a un minimo di 18 euro. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. La qualità però va ricercata con attenzione perchè il panettone è il simbolo del Natale e ogni spesa deve avere un suo risvolto serio a livello di gusto. “Quest’anno abbiamo sfornato anche il panettone con pistacchio e caramello. È roba per veri golosi, ma a noi interessa non rinunciare mai alla qualità dei prodotti che usiamo” spiega Alessandro Slama, mago del lievito madre, pastry chef eccellente che dall’isola d’Ischia ha conquistato il mondo col suo panettone. Nel 2020 campione del mondo a Milano, la patria del panettone e oggi addirittura ambasciatore del panettone tradizione milanese. Sì, lui, proprio lui, Alessandro Slama, origini tunisine, presente e futuro ischitano con vocazione internazionale. I suoi panettoni vengono premiati nel mondo perché eccellenti sotto il profilo del gusto e perchè i prezzi sono eccezionali rispetto alle materie prime e alla artigianalità vera del prodotto.

Anche quest’anno a vincere sfida del dolce natalizio è sempre il panettone artigianale. Poi c’è chi come Slama lo prepara con albicocche del Vesuvio o con cioccolato fondente, ma ogni pasticciere ha una sua declinazione preferita. La proposta privilegiata, che conferma la tendenza degli ultimi anni, sembra comunque essere, a parere di Slama “quella della preparazione con l’utilizzo degli ingredienti del singolo territorio, e chi come me ha la fortuna di essere a Ischia, nel Golfo di Napoli e in Campania, ha solo l’imbarazzo della scelta degli ingredienti”.

Le novita’ del Natale 2021 ruotano anche intorno al pasticcere della televisivo Sal De Riso. Certo, oramai frequenta più le telecamere che il laboratorio, ma resta sempre un ottimo pasticciere. Quest’anno lui vende il panettone “Oro Puro”. Certo il prezzo in esposizione in questi giorni oscilla tra i 160 e i 180 euro. Un po’ troppo per un dolce che deve essere abbordabile per ogni famiglia e che deve dare garanzie di artigianalità.  Non sono escluse pero’ soluzioni anche alternative e innovative come quelle del Panettone Nero, dolce realizzato da Food Ensemble (gruppo specializzato in musica e cucina dal vivo), in collaborazione con Simone De Feo della Cremeria Capolinea di Reggio Emilia: il panettone è un impasto al gianduia profumato al caffè, con gocce di caramello salato all’interno. L’offerta presenta anche una proposta salata dedicata ai ristoranti con panettoni con lo speck di Sauris e la Cipolla di Cavasso e della Val Cosa proposti dalla startup Soplaya.

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50 Top Pizza, New York regina d’America

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La migliore pizzeria degli Stati Uniti e’ nella citta’ di New York. Lo ha decretato la classifica annuale ’50 Top Pizza Usa 2022′. Sul podio piu’ alto e’ salita una pizza napoletana. La Grande Mela torna ad eccellere, quindi, in fatto di preparazione dell’impasto a base di farina, acqua e lievito piu’ famoso al mondo dopo che la primavera scorsa un’indagine di Anytime Estimate aveva incoronato Detroit come la capitale della pizza negli Stati Uniti. Il secondo posto della classifica e’ andato a San Francisco con Tony’s Pizza Napoletana, che si e’ aggiudicata anche ‘Pizza Maker of the Year 2022 – Solania Award’. Completa il podio Ribalta NYC, a New York, alla quale e’ stato riconosciuto anche ‘Best Service 2022 – Goeldlin Award’. I riconoscimenti di 50 Top Pizza sono stati consegnati nel corso di una serata presentata dal giornalista e scrittore Andrew Cotto e che si e’ svolta al ristorante La devozione del Pastificio Di Martino il quale ha anche consegnato il premio speciale ‘Made in Italy 2022 – Pastificio Di Martino’ alla pizzeria 0′ Munaciello di Miami. Secondo la classifica la citta’ piu’ rappresentata e’ New York con nove insegne, seguita da Portland e San Francisco con 5. La classifica e’ frutto del lavoro degli ispettori di 50 Top Pizza che, in anonimato, per un intero anno, hanno esaminato centinaia di pizzerie dislocate in tutto il paese. I criteri per entrare nella classifica sono in base alla qualita’ dell’impasto e degli ingredienti usati per il condimento, il servizio, le carte dei vini e delle birre e l’attenzione e la cura nei confronti del cliente. Le prime 15 posizioni della classifica Usa 2022 entrano di diritto nelle 100 migliori pizzerie al mondo, che si ritroveranno il 7 settembre durante un evento che si terra’ a Palazzo Reale di Napoli. “Un ritorno negli Usa pieno di emozioni. – sottolineano Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, i tre curatori del progetto 50 Top -. Dopo due anni complicati e’ stato davvero emozionante poter incontrare i migliori 50 pizzaioli statunitensi, a New York, una delle grandi capitali mondiali della pizza. Il nostro prossimo impegno e’ ora la tappa del 26 luglio a Napoli al Teatro Mercadante, per incoronare le migliori pizzerie italiane”.

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Arriva la dieta ‘Pianeterranea’, Mediterranea ma globale

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 Arriva la dieta ‘Pianeterranea’: la Dieta Mediterranea a km 0, sostenibile e su misura per chiunque, in tutto il mondo. Riduce del 50% il rischio di infarto e ictus e del 30% il pericolo di diabete. E’ stata proposta sulle pagine della rivista Nature dalla Cattedra UNESCO di Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile dell’Universita’ Federico II di Napoli, unica in Europa a essere dedicata alla prevenzione dello stato di salute della popolazione, agendo su fattori nutrizionali, ambientali e culturali. L’idea e’ quella di un’alimentazione che esporti in un’ottica globale, la dieta mediterranea – l’unica ad aver dimostrato scientificamente effetti positivi nella prevenzione di numerose patologie – perche’ ovunque possano essere applicati con successo i principi alla base del nostro modello alimentare. Potra’ comprendere cibi differenti nel Sud-Est asiatico o in America Latina, in base ai vegetali e alle risorse alimentari del posto, e sara’ declinata in diverse e nuove piramidi alimentari ‘locali’, ma dovra’ e potra’ attenersi ovunque alle regole della dieta mediterranea, ovvero essere principalmente a base vegetale, con un apporto adeguato di grassi mono e polinsaturi e un consumo moderato di pesce, latticini e carne.

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Una colomba al limone di Procida, l’omaggio del Maestro Alessandro Slama alla capitale della cultura

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Che cosa ci può essere di più celebrativo dei limoni famosi in tutto il mondo, quelli che crescono sull’isola di Procida? Buccia doppia, profumo inconfondibile, sapore forte e dolce insieme: i limoni ‘pane’ come li chiamano perchè hanno tanto bianco sotto la scorza. Sono finiti nella colomba di Alessandro Slama, Ischia Pane, già campione del mondo con il suo panettone e fresco entrato nell’Accademia dei maestri del lievito madre.

 

Una colomba dedicata a Procida nell’anno in cui diventa la capitale della cultura, un omaggio a tutti gli amanti della fragranza dei limoni. Ma Alessandro con la figlia Annamaria non si è fermato alla colomba al limone ed ha celebrato altri sapori di Napoli e del suo golfo: la colomba alla mela annurca, altra specificità del territorio campano, al caffè, vero rito napoletano, all’albicocca, quella saporita  che cresce solo sul Vesuvio, la ‘cresommola’. Connubi d’autore piacevoli al gusto, per tutti, grandi e piccini.

 

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