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Natale con un cuore nuovo per Daniele, che sogna da chef

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A pochi giorni da Natale, Daniele puo’ tornare a casa con un cuore che ricomincia a battere con la forza necessaria a un adolescente. Con distrofia muscolare di Duchenne, patologia neuromuscolare degenerativa e una cardiomiopatia dilatativa ipocinetica, il ragazzo di15 anni, e’ stato sottoposto il 21 novembre ad un intervento cardiochirurgico, per l’impianto di un cuore artificiale permanente di terza generazione. La storia di Daniele, col sogno di diventare uno chef, e’ quella di un intervento che il Centro Clinico NeMO Napoli, di cui e’ paziente, e la UOSD – Unita’ Operativa Semplice Dipartimentale – di Assistenza Meccanica al Circolo e dei Trapianti nei pazienti adolescenti dell’Ospedale Monaldi, definiscono “rivoluzionario e reso possibile da un incredibile lavoro di squadra”. Da maggio, l’e’quipe di NeMO ha preso in carico Daniele avviando trattamenti farmacologici mirati. Tra questi, anche un farmaco ‘off-label’ per eta’ pediatrica. Questo approccio ha permesso di mantenere il piu’ possibile stabile il quadro clinico. All’avanzare della cardiomiopatia pero’ gli specialisti sono stati concordi: l’unica possibilita’ era un delicatissimo intervento chirurgico, con l’inserimento di un dispositivo di assistenza meccanica al circolo L-VAD (Ventricular Assist Device). “A poco piu’ di un anno dall’avvio del Centro NeMO Napoli, l’esperienza di Daniele ci conferma che la strada intrapresa e’ quella giusta – evidenzia Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO – e la capacita’ di continuare a lavorare insieme, ponendo la persona al centro di un progetto di cura condiviso, e’ piu’ che mai determinante”. Vista la giovane eta’, si e’ deciso per un device di terza generazione Heart Mate 3, che permette la garanzia di funzionamento per un tempo molto piu’ lungo. La tecnica di installazione ha considerato la quotidianita’ del ragazzo, legata a una sedia a rotelle, studiando la modalita’ piu’ corretta per evitare situazioni quali il decubito. Le distrofie muscolari sono patologie neuromuscolari e degenerative. Quella di Duchenne e’ la forma piu’ grave, anche se, grazie ai progressi nelle cure cardiache e respiratorie, l’aspettativa di vita sta aumentando notevolmente. In Campania sono quasi 4 mila le persone con una malattia neuromuscolare, circa 2mila con distrofie muscolari.

 

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Vaiolo scimmie, l’Ue acquista i vaccini

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Potrebbero essere solo “la punta dell’iceberg”. Gli oltre 200 casi di vaiolo delle scimmie rilevati nelle ultime settimane, in nazioni in cui il virus non circola abitualmente, potrebbero essere solo la minima parte di quelli in realta’ presenti nei vari Paesi. L’allerta arriva oggi dall’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) e fa salire il livello di attenzione sul nuovo virus circolante, mentre l’Europa lavora per l’acquisto centralizzato di vaccini e antivirali ad hoc ed anche in Italia i casi aumentano. Ad oggi sarebbero dieci quelli confermati nel nostro Paese, con l’ultima segnalazione di un primo contagio in Liguria. “Non sappiamo se stiamo solo vedendo la punta dell’iceberg”, ha affermato Sylvie Briand, direttrice del dipartimento globale di preparazione al rischio infettivo dell’Oms, durante una presentazione agli Stati membri in relazione alla diffusione del virus. Gli esperti stanno cercando di determinare cosa abbia causato questa “situazione insolita” e i risultati preliminari non mostrano variazioni o mutazioni nel virus del vaiolo delle scimmie, ha aggiunto. “Abbiamo una finestra di opportunita’ per fermare la trasmissione – ha proseguito -. Se mettiamo in atto le misure giuste ora, probabilmente possiamo contenerlo rapidamente”. Intanto, in Italia e’ stato registrato un nuovo caso ed i contagi crescono di giorno in giorno in vari paesi: in Spagna sono saliti da 84 a 98 quelli confermati ed altri 16 casi sono stati individuati nel Regno Unito, portando il totale a 106. Una situazione che ha spinto l’Ue a prendere immediate contromisure. Attraverso l’Autorita’ europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (Hera), l’Unione europea sta infatti lavorando ad un acquisto centralizzato di vaccini e antivirali. La vaccinazione, secondo fonti Ue, sara’ in ogni caso limitata “a casi molto specifici” dato che trasmissibilita’ e rischio connessi al vaiolo delle scimmie “non sono comparabili” con il Covid. Rassicura anche il ministro della Salute Roberto Speranza: “Capisco la preoccupazione, ma e’ una situazione del tutto diversa, imparagonabile a quella che abbiamo gia’ vissuto con il Covid. La nostra rete di sorveglianza e monitoraggio, sia a livello europeo che a livello nazionale, e’ stata attivata e quindi dobbiamo seguirla con grande attenzione”. Ad ogni modo, l’Italia sarebbe pronta nel caso si rendesse necessario procedere ad una vaccinazione per determinate categorie. Infatti, “abbiamo gia’ la disponibilita’ di oltre 5 milioni di dosi” di vaccino antivaiolo, “quindi siamo preparati eventualmente nel procedere qualora ve ne fosse la necessita’”, ha affermato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, precisando che questa malattia “non colpisce comunque tutta la popolazione perche’ chi e’ stato vaccinato contro il vaiolo, circa il 40% degli italiani, ha gia’ una protezione indicativamente dell’85%. Quindi e’ uno scenario diverso che deve essere monitorato”. Anche secondo Massimo Andreoni, direttore dell’Unita’ di Malattie infettive del Policlinico Roma Tor Vergata e direttore scientifico della Societa’ Italiana di Malattie Infettive e tropicali (Simit), “la vaccinazione e’ una eventualita’ estremamente improbabile e rimarra’ comunque un evento raro e circoscritto, se si rendera’ necessaria. Si parla infatti dell’eventualita’ di vaccinazione solo in riferimento, come prevede anche la circolare del ministero della Salute – spiega – ai contatti a piu’ alto rischio come ad esempio gli operatori sanitari, nel caso siano appunto venuti in contatto stretto con dei soggetti contagiati. Dal momento tuttavia che gli operatori sanitari sono dotati di mezzi e strumenti di protezione, il rischio di infettarsi e’ minimo. Cio’ anche perche’ questa malattia e’ a bassa contagiosita’”. Gli esperti, insomma, invitano alla calma. Ma uno scenario inedito e’ evocato da Mosca: i biolaboratori Usa sarebbero dietro la crisi del vaiolo delle scimmie. La richiesta all’Oms e’ quella di indagare su 4 centri americani in Nigeria. (

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Comizio Trump alla convention dell’industria delle armi: ci riprenderemo la Casa Bianca

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A quattro ore e mezza di auto da Uvalde, dove 21 famiglie stanno piangendo i loro morti, oltre 50.000 persone si sono riunite per celebrare le armi e assistere al Donald Trump show alla convention della National Rifle Association (Nra) a Houston, che e’ diventato un vero e proprio comizio in vista di una sua corsa per il 2024. “Ci andremo a riprendere quella Casa Bianca che amiamo tanto e renderemo l’America piu’ sicura, piu’ ricca e piu’ grande di sempre”, ha detto l’ex presidente Usa mandando in visibilio la folla dei paladini delle armi. Una candidatura di fatto per le prossime elezioni, anche se Trump dovra’ comunque passare per le primarie dei repubblicani. “Se siamo in grado di inviare miliardi in Ucraina possiamo anche fare tutto quello che e’ necessario per mettere in sicurezza le scuole”, ha attaccato il tycoon criticando Joe Biden e annunciando: “Quando saro’ presidente per la seconda volta combattero’ il male”. Per oltre un’ora l’ex presidente ha parlato come se fosse in campagna elettorale, delineando un dettagliato programma di governo. “L’esistenza del male nel nostro mondo non e’ un motivo per disarmare i cittadini rispettosi della legge: e’ una delle ragioni migliori per armarli”, ha incalzato Trump rilanciando la proposta di armare gli insegnanti: “Non c’e’ niente di piu’ pericoloso di una zona ‘libera dalle armi'”. Prima dello show del tycoon, che ha preso il controllo totale del palco trasformandolo nella sua piattaforma personale, era intervenuto l’ad della Nra, Wayne LaPierre, che aveva ricordato le vittime della Robb Elementary. Una commemorazione surreale, liquidata con un minuto di silenzio e spazzata via dalle successive tre ore dedicate alla difesa del secondo emendamento, a tutti i costi. “Abolirlo non e’ la risposta, le proposte di Biden sul controllo delle armi limitano il diritto umano fondamentale degli americani di autodifendersi”, ha attaccato il capo della lobby delle armi. “Dobbiamo difendere il secondo emendamento”, ha ribadito la governatrice del South Dakota, Kristi Noem, data come possibile candidata repubblicana alle elezioni del 2024 o come braccio destro di Trump. “Nel nostro Stato anche le nonne sono armate”, ha detto nel suo intervento da leader consumata ricordando di “essere cresciuta in una fattoria circondata da migliaia di armi”. “Le elite della politica e delle grandi aziende ci dicono che la colpa del male che si e’ manifestato a Uvalde e altrove e’ delle armi. Ma togliere le armi alle persone responsabili non rendera’ gli Stati Uniti piu’ sicuri”, ha ribadito il senatore repubblicano Ted Cruz, un altro ultra’ delle armi. Assente il governatore del Texas, Gregg Abbott, che ha deciso di andare a Uvalda e ha inviato un videomessaggio. A lui e ad altri ‘disertori’ l’imbonitore Trump ha rivolto una frecciatina all’inizio del suo discorso: “Al contrario di qualcun altro, non vi ho deluso e sono qui”.

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Asteroidi da record, dai più grandi ai più vicini

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 I piu’ famosi sono sicuramente gli impatti di Tunguska del 1908 e quello avvenuto a sorpresa vicino a Cheliabinsk nel 2013, ma i sassi cosmici che di anno in anno si limitano invece a salutare la Terra sono numerosissimi, almeno 30.000 secondo le stime piu’ recenti. Tenerli d’occhio e’ fondamentale per individuare quelli che potrebbero avere una probabilita’ di impatto, secondo calcoli che in tutto il mondo vengono continuamente rivisti. Con il suo diametro di 1,8 chilometri, l’asteroide 7335 (1989 JA) il cui passaggio ravvicinato alla Terra e’ avvenuto oggi e’ stato il piu’ grande a salutare il nostro nel 2022 e conservera’ questo primato per i prossimi 12 mesi: “e’ un ottimo rappresentate degli asteroidi vicini alla Terra ed e’ abbastanza grande da meritare approfondimenti e attenzione”, dice l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope. 7335 (1989 JA) fa parte dei Near Earth Object (Neo), gli asteroidi la cui orbita si avvicina a quella della Terra. E’ lo stesso gruppo al quale appartengono protagonisti di passaggi memorabili, come 2017 GM, dal diametro di 4 metri, che nel 2017 e’ passato a meno di 16.000 chilometri: una delle distanze piu’ ravvicinati mai registrate. Un altro incontro da ricordare e’ avvenuto nel 2014 con l’asteroide 2014 DX110, dal diametro di circa 30 metri e protagonista di un passaggio all’interno della distanza che separa Terra e Luna, considerato fra i 200 piu’ ravvicinati avvenuti dall’inizio del ‘900. Altri passaggi degni di nota sono stati quelli di 2011 MD, dal diametro di circa 20 metri, che il 27 giugno 2011 e’ transitato a circa 20.000 chilometri dalla Terra; 2004 FH, dal diametro di 20 metri, il 18 marzo 2004 e’ passato a circa 50.000 chilometri dalla Terra, e ancora 2014 DA14, che il 15 febbraio 2013 e’ passato a circa 36.500 chilometri e che, con i suoi 40 metri di diametro, e’ il piu’ grande fra gli asteroidi che si sono avvicinati a meno di 100.000 chilometri dalla Terra. Fra i 30.000 asteroidi vicini alla Terra, sono attualmente 1.371 quelli che, secondo la lista stilata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) richiedono una particolare attenzione: sono gli oggetti per i quali e’ stata calcolata una probabilita’ d’impatto non nulla. Per esempio, una vecchia conoscenza come (29075) 1950 DA, scoperto nel 1950 e poi perso di vista per mezzo secolo, ha una traiettoria tale da portarlo a colpire la Terra il 16 marzo 2880, ma nuovi calcoli potrebbero aggiornare la traiettoria e addirittura farlo uscire dalla lista. Lo stesso vale per 2021QM1, che secondo i calcoli attuali potrebbe colpire il nostro pianeta nel 2052; 2010RF12 e’ a rischio d’impatto nel 2095 e 2000SG344 lo e’ nel 2071. “Quella degli astroroidi a rischio e’ una lista dinamica, che varia sulla base dei nuovi dati che vengono raccolti costantemente dagli astronomi di tutto il mondo, e utile – dice Masi – per indicare quali sono gli oggetti sui quali concentrare l’attenzione”. E’ un elenco che indica probabilita’, non certezze, e dalle quale possono uscire vecchie conoscenze ed entrarne di nuove.

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