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Nastri tv, i premi d’onore sono Montalbano e l’Amica geniale della Rai e Gomorra

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Montalbano, Gomorra, Amica geniale. Sono  questi i premiati d’onore della ‘Serie d’Argento’ ovvero i ‘nuovi’ Nastri dedicati alla grande serialita’ annunciati oggi dalla presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici, Laura Delli Colli, in collegamento remoto con un ricco parterre di addetti ai lavori, tra cui Giancarlo Leone, Riccardo Tozzi, Nicola Maccanico, Domenico Procacci, Maria Pia Ammirati, Carlo Degli Esposti, Saverio Costanzo, Luca Zingaretti e Marco D’Amore. Una diretta streaming per questi premi – le prime cinquine arriveranno solo nel 2021 – anche in collaborazione con la Film Commission Regione Campania che a Napoli in questo momento domina i set piu’ attivi e importanti di serie tv. Dice Laura Delli Colli di questa piccola rivoluzione: “In realta’ saremmo dovuti partire a marzo, poi è successo quello che e’ successo, ma sono comunque contenta che e’ un progetto che si realizzera’ in pieno nel 2021 in cui ricorrono anche i 75 anni dei Nastri d’Argento”. Titta Fiore, presidente del Consiglio di amministrazione della film commission Campania ha ricordato invece il grande impegno di questa struttura: “Basti pensare che nei 15 anni della sua vita si è passati da 12 a 130 produzioni e che per l’Amica geniale si e’ costruito un intero quartiere, il set piu’ grande d’Europa. E, sempre in questi 15 anni, abbiamo affiancate circa 1000 produzioni e prodotto 250 tra film e fiction”.

Soddisfazione da parte di tutti gli addetti ai lavori per questi nuovi premi che mettono sullo stesso piano cinema e serialita’ tv. Sintetizza Giancarlo Leone, presidente dell’Associazione produttori televisivi: “Una volta la tv era di serie b e il cinema di serie a, oggi tutto questo non c’è più, oggi tutti giocano in Champions”. Molto sentiti i ringraziamenti di Saverio Costanzo per l’Amica geniale di cui si sta girando la quinta stagione: “Ringrazio tutti, sono stato in questa serie coinvolto anche da Elena Ferrante e mi sono trovato subito a mio agio. Anzi devo dire che da giovane regista sono diventato ‘regista uomo’ in questi cinque anni. Il personaggio che anima piu’ di tutti questi personaggi è alla fine Napoli e sarà davvero difficile per me staccarmi da questa citta’”. Infine per Maria Pia Ammirati Ammirati, neo responsabile di Rai Fiction: “La serialità è il vero linguaggio contemporaneo anche perchè è una perfetta contaminazione tra cinema, teatro e letteratura”.

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Asia Argento e Fabrizio Corona: ritorno di fiamma o solo pubblicità?

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Un bacio appassionato e tante foto e video, una specie di party per pochi, quello immortalato su Instagram che vede protagonisti Asia Argento e Fabrizio Corona. Un ritorno di fiamma oppure ‘solamente amici’ com’è scritto su uno dei post? E chi lo sa! Negli scatti i due fanno vedere i reciproci tatuaggi, fumano, ballano, cantano… L’occasione dell’incontro la presentazione del libro di lei “Anatomia di un cuore selvaggio”.

Asia Argento e Fabrizio Corona nella foto pubblicata su @Instagram

 

Fabrizio Corona però starebbe per sposarsi: a novembre a Milano sono state esposte le pubblicazioni per il suo matrimonio con la signorina Lia del Grosso, organizzatrice di eventi. Hanno 180 giorni di tempo per convolare a nozze, cioè più o meno fino agli inizi di maggio. Se questo bacio appassionato è solo un gesto di amicizia…

 

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Sanremo senza pubblico pagante, solo figuranti all’Ariston

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Sanremo 2021 “non sara’ un evento pubblico”: se il nuovo Dpcm, in vigore fino al 5 marzo, non consente spettacoli aperti al pubblico nei teatri e nei cinema anche all’aperto”, all’Ariston “non c’e’ alcuna ipotesi di presenza di pubblico ne’ pagante, ne’ su inviti”. A sottolineare “una certezza, scontata anche per la Rai”, e’ il prefetto della citta’ dei fiori, Alberto Intini, dopo il primo incontro di oggi con l’azienda incentrato sul piano sicurezza per il prossimo festival, confermato dal 2 al 6 marzo. Un primo faccia a faccia di circa un’ora, in vista dei successivi incontri anche con la Asl e con il sindaco, Alberto Biancheri, in cui si scendera’ nei dettagli del protocollo sanitario e organizzativo che Viale Mazzini sta mettendo a punto per sottoporlo alle autorita’ competenti cercando di limitare il piu’ possibile le occasioni di contagio. Per il pubblico la soluzione potrebbe essere quella di aprire la platea a un numero ridotto di figuranti. L’unica ‘deroga’ alla quale fa cenno il prefetto e’ quella della serata finale del 6 marzo. “E’ ancora tutto in itinere e prima di compiere valutazioni bisognera’ capire l’evolversi della situazione – sottolinea ancora Intini -: l’unica cosa che mi sento di dire e’ che la norma e’ chiara e Sanremo non sara’ un’eccezione”. Altro nodo e’ la gestione del centro della citta’, un dedalo di stradine tradizionalmente invaso da curiosi, starlette, telecamere, addetti ai lavori, gia’ da diversi anni blindato in una sorta di ‘zona rossa’ tra chiusure e misure anti antiterrorismo. “Il programma televisivo sara’ tarato in base ai riverberi che puo’ avere sulla citta’”, si limita a sottolineare Intini, lasciando intendere che per evitare gli assembramenti potrebbero essere ridimensionate le attivita’ che negli ultimi anni si sono svolte fuori dell’Ariston. Quanto alla sala stampa, i giornalisti accreditati dovrebbero essere non piu’ di 70-80, ospitati al Palafiori o al Casino’, mentre ai fotografi sarebbe riservata la galleria del teatro. Tutte ipotesi da confermare. Intanto, dopo la richiesta di un protocollo validato dal Comitato tecnico scientifico avanzata nei giorni scorsi dalla Fimi, la Federazione dell’industria musicale, oggi e’ il presidente dell’Afi, l’Associazione fonografici, Sergio Cerruti, insieme con i produttori musicali indipendenti della Pmi e la stessa Fimi, a chiedere al ministro della Salute Speranza e al Cts “di intervenire quanto prima per definire le linee guida necessarie a garantire la sicurezza sanitaria del Festival di Sanremo. La scelta di confermare la kermesse per il prossimo mese di marzo, senza un chiaro protocollo, e’ eticamente sbagliata. Non si puo’ rischiare con la salute delle persone”.

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Raffaella Carrà ispira il regista argentino Nacho Alvarez, con “Ballo ballo” arriva dritto al cuore

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Con BALLO BALLO arriva un musical pop su una diva altrettanto pop come e’ Raffaella Carra’, icona internazionale non solo gay (una cosa su cui scherza), ma anche simbolo di certa tv e sicuramente di canzoni orecchiabili quasi sempre prive di ogni malinconia. E’ il caso ovviamente anche di questo film dell’argentino Nacho Alvarez, basato sulle sue canzoni e che nasce da una coproduzione tra Italia (Indigo con Rai Cinema) e Spagna. Di cosa parla BALLO BALLO, in anteprima esclusiva su Amazon Prime Video dal 25 gennaio? Di una storia di amore, musica e tv ambientata negli anni ’70 in Spagna, periodo segnato pero’ anche da una rigida censura dei costumi.

Qui troviamo Maria (Ingrid Garcia-Jonsson) una ragazza tanto ingenua e sognatrice quanto piena di vita e con una grande passione per il ballo. Dopo avere abbandonato il suo promesso sposo all’altare di una chiesa di Roma, la ragazza torna a Madrid e va a vivere con la sua amica Amparo (Veronica Echegui) e riesce anche ad entrare nel corpo di ballo del programma di maggior successo del momento: Las noches de Rosa. Li’ si innamora di Pablo (Fernando Guallar), figlio del temibile censore televisivo Celedonio. La storia tra Maria e Pablo prosegue poi tra alti e bassi, il tutto accompagnato dai piu’ grandi successi di Raffaella Carra’ e nel segno che la grande missione di ognuno e’ alla fine soltanto avere il coraggio di cambiare la propria vita.

“Mi e’ piaciuto moltissimo come Nacho lvarez ha lavorato sulle musiche, sono inserite in un modo davvero sorprendente. Gli attori sono tutti bravissimi e la storia e’ divertente e riesce a raccontare con leggerezza un periodo storico di grande cambiamento”, dice la Carra’ commentando il musical di Alvarez. E ancora la showgirl: “Sentire le mie canzoni cantate da un’altra persona mi ha dato una strana, ma allo stesso tempo piacevole, sensazione e poi le musiche sono davvero straordinarie e si percepisce anche una forza incredibile in tutto il film, che ti attraversa e riesce ad arrivarti dritta al cuore!”. “La prima volta che ho visto Raffaella era in tv – dice dall’Uruguay il regista -. Poi, quando YouTube e’ arrivato nel 2005, ho guardato tutti i suoi video musicali. Anni dopo, la mia passione per lei mi ha fatto collezionare tutti i suoi dischi, finche’ un giorno l’ho incontrata a casa sua a Roma per raccontarle di Ballo Ballo”. Perche’ e’ un’icona per cosi’ tante persone?

“Raffaella e’ pura felicita’, genera una bellissima energia. Penso che la gente la ami per quello che trasmette e ci fa sentire. Raffaella rappresenta la liberta’. E’ stata la prima – aggiunge Alvarez – a mostrare al mondo latino che puoi fare quello che vuoi ed essere vittorioso”. Cosa ha detto dopo aver visto Ballo ballo? “Mi ha detto che lo adorava e che la mia direzione era perfetta – conclude – . Ha ammesso di aver provato una strana sensazione mentre ascoltava le sue canzoni interpretate da altre persone, ma tra una risata e l’altra ha sottolineato che la musica aveva un arrangiamento perfetto e si e’ augurata che tutti possano divertirsi come lei”.

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