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Cronache

Nasconde corpo della madre morta per mesi per prendere la pensione, poi si suicida

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Avrebbe tenuto nascosto il corpo della madre morta da mesi nel letto di casa, continuando a percepire la sua pensione. Una vicenda di profonda disperazione, quella cui si sono trovati di fronte i carabinieri di Cadelbosco, nella Bassa reggiana. In mattinata, dopo numerose segnalazioni lanciate dai vicini di casa, i militari hanno fatto irruzione assieme ai vigili del fuoco in una palazzina vicino al centro cittadino, in via Gabella. All’interno dell’abitazione, senza vita, c’erano i corpi di un uomo, Mauro Culzoni, 53enne, della sua anziana madre e del loro cane. Il cadavere della pensionata di 81 anni, Adriana Caffarri, era nel letto della sua camera, in avanzato stato di decomposizione, quasi mummificato. Secondo i primi accertamenti l’anziana potrebbe essere deceduta, per cause naturali, alla fine dell’estate. Risalirebbero a giugno, infatti, gli ultimi avvistamenti della donna in vita. Il corpo del figlio era nell’altra stanza, sempre nel letto: si e’ tolto la vita con un colpo di pistola con la sua Smith & Wesson regolarmente detenuta, dopo aver riservato la stessa sorte al cagnolino; probabilmente il gesto e’ avvenuto fra sabato e domenica. Stando alle ipotesi investigative l’uomo, disoccupato e appassionato di modellismo, avrebbe cercato di tener nascosto il decesso della donna per evitare di perdere la pensione, unico sostentamento della famiglia. Ma il fatto di non vedere piu’ la pensionata, da tempo gravemente malata e in precarie condizioni di salute, ha preoccupato i vicini e li ha spinti a dare l’allarme e a contattare le forze dell’ordine. I carabinieri avevano cosi’ chiamando il cinquantenne chiedendo notizie della madre. Lui aveva risposto che si trovava ospite di un’amica nel Modenese. Gli uomini dell’Arma gli hanno comunque chiesto di passare in caserma con la donna, appena lei fosse rientrata. A quel punto l’uomo avrebbe capito che la morte della madre non poteva rimanere ancora a lungo un segreto. E, preso dalla disperazione, si sarebbe tolto la vita. I due cadaveri sono a disposizione della Procura di Reggio Emilia.

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Cronache

Cadono calcinacci nel cortile della scuola, ferito uno studente

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Attimi di panico nell’ ‘istituto professionale Casanova di Napoli, in pieno centro storico: sono caduti alcuni  calcinacci e uno studente che si trovava nel cortile della scuola è rimasto ferito. Fortunatamente il ragazzo ha rimediato solo una botta, sono stati allertati i soccorsi e chiamato il suo papà ma non è la prima volta che nel Casanova succede qualcosa del genere: qualche mese fa a cadere è stato un neon che finì sul banco di uno studente che per fortuna non venne colpito. Adesso bisognerà verificare la struttura, soprattutto i cornicioni per vedere se ci sono altri pericoli.

 

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Cronache

Ismea, stanziati 100 milioni per investimenti nel settore agroalimentare

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Ammonta a 100 milioni l’intervento pubblico messo in campo per investimenti nel settore agroalimentare dall’Ismea che ha aperto il bando per la presentazione dei progetti a partire da oggi fino al 20 maggio. I progetti di investimento possono riguardare la produzione, la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari. L’intervento dell’Ismea consiste nell’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato (pari al 30% del tasso di mercato) per investimenti compresi tra i 2 e i 20 milioni di euro. L’obiettivo è quello di rafforzare la competitività del settore agroalimentare favorendo la modernizzazione delle imprese attraverso l’innovazione tecnologica, lo sviluppo e la creazione di nuove strutture produttive, l’internazionalizzazione e la crescita delle esportazioni con lo sviluppo di piattaforme logistiche e distributive. “Si tratta – sottolinea il direttore generale dell’ISMEA, Raffaele Borriello – di un intervento pubblico particolarmente importante per il rilancio degli investimenti nel settore agricolo e agroalimentare, che si colloca in un momento cruciale per l’economia del nostro Paese, dove i soggetti pubblici sono chiamati al massimo sforzo nel convogliare risorse in investimenti per favorire la crescita del Pil”.

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Cronache

Corruzione in Valle D’Aosta, rito abbreviato per sette imputati per un presunto giro di mazzette

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l gup Paolo De Paola ha ammesso al giudizio abbreviato i sette imputati nell’udienza preliminare su un presunto giro di corruzione in Valle d’Aosta riguardante partecipate regionali e che coinvolge anche l’ex presidente della Regione Augusto Rollandin, il manager Gabriele Accornero e l’imprenditore Gerardo Cuomo. La discussione prendera’ il via il 28 febbraio prossimo. Il giudice ha sancito l’inutilizzabilita’ delle intercettazioni realizzate fino a una certa data e di alcune sommarie informazioni testimoniali della procura. Gli altri imputati sono Simone D’Anello, di 32 anni, libero professionista di Aosta, Salvatore D’Anello (46), artigiano edile aostano, Davide Bochet (51), imprenditore di Saint-Pierre, Francesco Maruca (44), artigiano di Saint-Christophe. A vario titolo sono contestati i reati di turbata liberta’ del procedimento di scelta del contraente, concorso in corruzione continuata per plurimi atti contrari ai doveri d’ufficio e peculato. Secondo il pm Luca Ceccanti, Rollandin nel 2013 avrebbe favorito l’espansione del Caseificio valdostano di Cuomo nel capannone di una partecipata, ricevendo appoggio elettorale (anche un comizio in azienda) e due pneumatici per l’auto. Gli altri due principali capitoli dell’inchiesta riguardano la gara vinta dall’azienda di Cuomo per le forniture da 70 mila euro al 4K Alpine endurance trail, corsa in montagna di cui era direttore Accornero, e l’affidamento per 120 mila euro di opere del Forte di Bard (di cui lo stesso Accornero era consigliere delegato). Nell’ambito di quest’inchiesta, nell’autunno 2017 Cuomo e Accornero erano finiti 45 giorni ai domiciliari. Il gip aveva invece respinto, nell’aprile 2018, la richiesta di arresto di Rollandin.

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