In Evidenza
Nasce il comitato “Sì Riforma” per il referendum sulla giustizia: obiettivo separazione delle carriere
Costituito a Roma il comitato “Sì Riforma” per sostenere il sì al referendum sulla giustizia. Tra i promotori giuristi, magistrati e accademici, con Nicolò Zanon presidente.
In Evidenza
Champions League, mezzogiorno di fuoco per Napoli, Juventus, Milan e Roma: cento milioni in palio
Napoli, Juventus, Milan, Roma e Como si giocano la Champions League nella penultima giornata di Serie A. In palio ci sono tre posti europei e oltre cento milioni di euro. Conte, Spalletti, Allegri e De Rossi vivono un vero “mezzogiorno di fuoco” tra tensione, pressione e partite-trappola.
In Evidenza
Michele Placido si racconta al Corriere della Sera: «Volevo farmi santo, oggi leggo i copioni in chiesa»
In una lunga intervista al Corriere della Sera per i suoi 80 anni, Michele Placido racconta la sua vita tra fede, teatro, politica e cinema. Dall’infanzia mistica al successo della Piovra, fino alle opinioni su Giorgia Meloni, Elly Schlein e Giuseppe Conte, l’attore ripercorre dolori privati, amori e il rapporto mai interrotto con la spiritualità.
In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera per i suoi ottant’anni, Michele Placido ripercorre la propria vita attraversando fede, cinema, politica, amore e memoria familiare.
L’attore racconta un’infanzia segnata da un profondo misticismo religioso, tanto da aver desiderato da bambino di diventare santo. Cresciuto ad Ascoli Satriano, in provincia di Foggia, rimase affascinato dalla figura dello zio missionario e dalla vita nei collegi religiosi.
«Da bambino ero abitato da un forte misticismo», racconta Placido nell’intervista, ricordando anche l’episodio che gli costò l’espulsione dal collegio dopo aver preso alcune ostie consacrate dal tabernacolo.
Il collegio, la fede e la crisi spirituale
Placido descrive gli anni della formazione religiosa come un periodo di intensa suggestione spirituale e teatrale insieme. La Settimana Santa, i riti della Passione e la liturgia diventano nella sua memoria quasi scene cinematografiche.
“Volevo diventare santo”, racconta l’attore, spiegando quanto la religione abbia segnato profondamente la sua adolescenza.
La fede, pur trasformandosi nel tempo, non è mai uscita davvero dalla sua vita. Ancora oggi, confessa, entra spesso nelle chiese per leggere i copioni perché lì trova serenità e concentrazione spirituale.
Dalla polizia al teatro
Prima di diventare attore, Placido fu poliziotto. Entrò giovanissimo nella caserma di Castro Pretorio a Roma, vivendo in prima persona gli anni della contestazione studentesca del Sessantotto.
Nell’intervista ricorda anche gli scontri di Valle Giulia e il senso di vergogna provato dopo aver inseguito una studentessa durante una carica della polizia.
Fu proprio in quel periodo che nacque definitivamente la passione per il teatro e la letteratura, grazie alla scoperta di Luigi Pirandello e dell’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico.
Il successo della Piovra e Romanzo Criminale
L’intervista ripercorre inevitabilmente anche il successo mondiale de La Piovra e del commissario Cattani, personaggio che trasformò Placido in una celebrità internazionale.
L’attore racconta episodi incredibili vissuti grazie alla notorietà della serie, dalle donne che lo inseguivano negli alberghi fino agli aneddoti in Afghanistan durante le riprese di una produzione russa, quando venne riconosciuto dai guerriglieri afghani proprio come “Cattani”.
Spazio anche a Romanzo Criminale, definito da Placido uno dei lavori più importanti della sua carriera, capace di lanciare un’intera generazione di attori italiani.
Le opinioni politiche su Meloni, Schlein e Conte
Nel colloquio con il Corriere della Sera, Placido affronta anche temi politici.
Racconta di essere stato vicino alla destra da ragazzo per poi diventare socialista negli anni romani. Su Giorgia Melonidice: «È una con i piedi per terra».
Parlando di Elly Schlein afferma invece che «è anche un po’ fuffa», mentre su Giuseppe Conte riconosce «un suo essere meridionale», aggiungendo però che Meloni avrebbe «qualcosa in più».
Le dichiarazioni politiche dell’attore hanno già acceso il dibattito sui social e nel mondo culturale.
Il dolore privato e la separazione da Federica Vincenti
Uno dei passaggi più intensi dell’intervista riguarda la vita privata e il rapporto con Federica Vincenti.
Placido conferma la separazione spiegando però che il legame artistico e umano tra loro resta fortissimo. Racconta anche il dolore per l’aborto terapeutico affrontato dalla coppia quando la figlia che aspettavano presentava gravissime malformazioni.
«Ancora oggi le mando i fiori ogni giorno», confessa l’attore.
Papa Francesco, Padre Pio e il mistero della fede
Molto intenso anche il ricordo di Papa Francesco, che Placido definisce «il più grande».
L’attore racconta un lungo colloquio privato avuto con il Pontefice dopo la serie dedicata al giudice Livatino e riflette sul rapporto tra fede e dubbio.
Nel finale dell’intervista torna il tema della spiritualità. Placido parla di Padre Pio, della morte, dell’anima e del nuovo film dedicato a Papa Celestino V.
E chiude con un episodio personale legato alla madre e alla comunione ricevuta in chiesa durante la Pasqua.
Economia
Standard & Poor’s conferma il rating dell’Italia: spread in tensione e allarme caro energia dopo la crisi di Hormuz
Standard & Poor’s conferma il rating BBB+ dell’Italia mantenendo outlook positivo, ma la crisi energetica legata allo Stretto di Hormuz fa salire spread, petrolio e tensioni sui mercati. Tajani chiede maggiore flessibilità europea mentre il governo prova a evitare nuove tasse e tagli.
Arriva una boccata d’ossigeno per i conti pubblici italiani nel pieno della tempesta energetica internazionale. Standard & Poor’s ha confermato il rating dell’Italia a BBB+, lasciando invariata la valutazione già assegnata a gennaio e mantenendo un outlook positivo.
Un giudizio importante che arriva però in una giornata pesantissima per i mercati finanziari, con lo spread tornato a salire e i timori legati alla guerra tra Iran e Israele che continuano a scuotere l’economia mondiale.
La crisi di Hormuz pesa su energia e mercati
Il blocco dello Stretto di Hormuz continua infatti a spingere verso l’alto petrolio e gas.
Il Wti ha superato i 105 dollari al barile mentre lo spread tra Btp e Bund è tornato a quota 78 punti base, con il rendimento del decennale italiano vicino al 4%.
Gli investitori guardano con crescente preoccupazione ai Paesi più indebitati dell’Eurozona, e l’Italia resta tra quelli maggiormente esposti agli shock energetici per la forte dipendenza da petrolio e gas.
Tajani apre alla flessibilità europea
Nel governo cresce il dibattito sulle possibili contromisure.
Antonio Tajani ha chiesto apertamente maggiore flessibilità europea per affrontare il caro energia.
“Così come c’è flessibilità sulle spese per la difesa, dovrebbe esserci anche sugli aumenti del prezzo dell’energia provocati da fattori esterni”, ha spiegato il vicepremier.
Tajani ha anche evocato la possibilità di una manovra correttiva, pur precisando che il nodo centrale resta l’intervento europeo.
Giorgetti punta a evitare nuove tasse
Diversa la linea del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
L’obiettivo del Mef sarebbe quello di evitare nuove tasse o tagli di spesa, cercando invece di ottenere da Bruxelles margini aggiuntivi di deficit attraverso clausole straordinarie simili a quelle già previste per la difesa.
Il governo punta soprattutto a sostenere famiglie e imprese travolte dall’aumento dei costi energetici, in un momento che rischia di avere effetti pesanti sul consenso sociale ed economico.
Debito record e crescita quasi ferma
Nel frattempo Banca d’Italia ha certificato un nuovo record del debito pubblico italiano, arrivato a 3.159 miliardi di euro.
Le prospettive di crescita restano debolissime.
L’Ocse stima per l’Italia una crescita dello 0,4%, la più bassa dell’Eurozona. Anche Commissione europea, Fondo Monetario Internazionale e Bankitalia prevedono un rallentamento dell’economia.
Secondo Prometeia, il Pil potrebbe addirittura registrare un secondo trimestre leggermente negativo.
Inflazione e rischio stangata
L’inflazione di aprile si è attestata al 2,7%, restando comunque ai livelli più alti dal settembre 2023.
A pesare sono soprattutto i prezzi energetici, saliti del 9,2%, mentre gli alimentari registrano un incremento del 5,9%.
Secondo il Codacons, la nuova ondata di rincari potrebbe tradursi in una stangata da circa 900 euro annui per famiglia.
La BCE teme la stagflazione
Sul quadro pesa infine l’incognita della Banca Centrale Europea.
A Francoforte cresce la paura della stagflazione: una situazione in cui alta inflazione e crescita quasi ferma convivono, rendendo estremamente difficile la politica monetaria.
Se l’inflazione dovesse estendersi dall’energia agli altri settori economici, la BCE potrebbe essere costretta ad alzare nuovamente i tassi, aumentando ulteriormente il costo del debito per Paesi come l’Italia.
Per ora una stretta non è certa. Ma tutto, ancora una volta, dipenderà dall’evoluzione della crisi nello Stretto di Hormuz e dall’andamento della guerra in Medio Oriente.


