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Cronache

Napoli, video della rapina al money transfer da 45mila euro: 1 arresto

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Spararono in aria e aggredirono un commerciante, a Napoli, lo scorso 4 agosto, portando via un bottino di 45mila euro. I carabinieri della stazione di Napoli Borgoloreto, su disposizione del Tribunale di Napoli, hanno arrestato un uomo di 50 anni, già noto alle forze dell’ordine mentre è caccia al complice. Le indagini dei Carabinieri sotto il coordinamento della Procura di Napoli hanno permesso di accertare che l’uomo, titolare di una attività di money transfer, armato di pistola, avrebbe avvicinato la vittima per poi aggredirlo sottraendogli l’incasso per un ammontare di 45mila euro. In quell’occasione furono esplosi due colpi d’arma da fuoco in aria mentre alla vittima fu diagnosticato un trauma cranico e diverse escoriazioni sul corpo.

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Cronache

Nasconde quinta gravidanza, bimbo nato morto in ambulanza

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La procura di Grosseto ha disposto l’autopsia su un neonato morto subito dopo il parto in ambulanza, nel comune di Manciano. Come riportano i giornali locali la partoriente è una donna straniera che abita nel comune maremmano e che aveva chiesto l’intervento dell’ambulanza perché, ha detto lei stessa ai soccorritori, non si sentiva bene e non riusciva a spiegare i sintomi del suo malessere. In realtà è stato ricostruito che la donna era incinta di otto mesi, ma aveva nascosto la gravidanza, che era la quinta. Dopo essere stata messa sull’ambulanza i medici hanno capito subito che i dolori erano dovuti alle contrazioni preparto. E’ stato dunque attivato anche l’elisoccorso Pegaso, ma quando l’ambulanza è arrivata nella zona di Marsiliana, la donna ha partorito. Il bambino è nato morto anche se l’equipaggio sull’ambulanza ha tentato di rianimarlo, tutti i tentativi sono risultati vani. L’ambulanza ha accompagnato la donna in ospedale per gli accertamenti e sono stati avvertiti i carabinieri. I militari hanno iniziato le indagini interrogando i volontari e il personale della Misericordia che aveva assistito al parto e hanno anche acquisito la documentazione e la registrazione della telefonata fatta dalla donna al servizio di emergenza. Il sostituto procuratore Federico Falco ha poi disposto l’autopsia sul corpo del piccolo per stabilire le cause della morte.

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Cronache

Tre cicloni in 7 giorni, rischio nubifragi al Sud

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E’ già attiva e durerà fino a domani una nuova perturbazione, la terza negli ultimi 7 giorni, che sta interessando le Isole Maggiori e l’estremo Sud con acquazzoni e temporali. Dopo il primo ciclone, che ha provocato le mareggiate record dello scorso 22 novembre sulle coste dell’Alto Adriatico e del Lazio, e il secondo con la colata di fango ad Ischia e un bilancio drammatico, ha cominciato questa mattina a produrre i suoi effetti anche il terzo ciclone, per cui sono previste 48 ore di clima di stampo invernale. Con le forti piogge, “è ancora alto il rischio idraulico e idrogeologico”, osserva Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, sottolineando che “a meno di un mese da Natale, il mare risente ancora dell’estate 2022 caldissima: come avevamo previsto, queste acque calde estive, causate dai cambiamenti climatici, fanno pagare il conto durante l’autunno a suon di nubifragi costieri e non solo. Al momento, infatti, i bacini italiani presentano ancora un’anomalia termica, sono cioè più caldi della media”. Nelle prossime ore, prosegue l’esperto de iLMeteo.it, sono attesi ancora forti acquazzoni e temporali, soprattutto su Sardegna e Sicilia, poi nel corso della giornata anche verso la Calabria; attenzione poi, nella giornata di domani, a tutta la zona metapontina, e in generale alle aree comprese tra la Calabria e tutta la Puglia”. Sono possibili, secondo le previsioni dei meteorologi di Meteo Expert, fenomeni più insistenti con possibili forti temporali in particolare nel Nordest della Calabria. I venti saranno anche forti localmente e di direzione variabile all’estremo Sud. Domani, comunque, precisano, non mancherà qualche schiarita con un cielo fino a parzialmente nuvoloso sulle aree alpine, in Liguria, Toscana, Lazio, settore sud dell’Umbria, Sicilia meridionale e dal pomeriggio anche in Sardegna. Nel resto d’Italia il cielo sarà più nuvoloso, coperto sul medio Adriatico e al Sud. Giovedì sarà un giorno di tregua: la nuvolosità sarà irregolare alternata a schiarite nell’estremo Nord-Ovest e lungo la fascia tirrenica, mentre il cielo sarà nuvoloso o molto nuvoloso nel resto dell’Italia. Al mattino sono previsti rovesci sparsi sulla Puglia e in Basilicata; deboli piogge isolate sul nord della Sicilia e sulla bassa Calabria tirrenica. Nel pomeriggio, sempre secondo i meteorologi di Meteo Expert, ci sarà ancora qualche pioggia residua sulla Puglia, in esaurimento la sera. Solo in tarda serata sono possibili piogge nell’estremo sud della Sardegna.

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La Procura di Milano, condannare Johnson&Johnson su corruzione primario

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Il procuratore aggiunto Eugenio Fusco e il pm Cristian Barilli hanno chiesto una condanna e una sanzione pecuniaria di mezzo milione di euro e la confisca di circa 510mila euro a carico della multinazionale farmaceutica Johnson & Johnson imputata per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti in un processo a Milano, tranche dell’inchiesta che, il 18 gennaio 2021, ha portato alla condanna per corruzione a 6 anni e 6 mesi dell’ex primario del Cto-Pini, Norberto Confalonieri. Confalonieri, stando alle indagini, avrebbe favorito l’acquisto di protesi della multinazionale in forza di un “accordo occulto” con due dipendenti dell’azienda (condannati a 4 anni e 4 anni e mezzo) e che prevedeva “periodici compensi in denaro”, l’invito a programmi televisivi e ad eventi scientifici, nonché “viaggi e soggiorni”. La multinazionale è imputata, davanti alla decima penale (giudici Bertoja-Mascarino-Cantù Rajnoldi), per la legge 231 del 2001 perché non avrebbe adottato modelli organizzativi utili a “rilevare” ed “evitare” gli “accordi corruttivi” tra Confalonieri e i suoi dipendenti e che, tra l’altro, andavano a vantaggio, secondo l’imputazione, della stessa società, perché l’ospedale continuava ad acquistare le protesi dell’azienda sponsorizzate dall’allora primario. “Ancora oggi la società non ha corretto i limiti strutturali del modello organizzativo”, hanno spiegato i pm nella requisitoria chiarendo, però, che non sono comunque necessarie “sanzioni interdittive”. La confisca richiesta è pari al prezzo delle presunte mazzette che avrebbe incassato l’allora primario. “Il fatto giudicato dalla sentenza del 2021 è grave – hanno affermato i pm – si tratta di un illecito in un settore considerato l’eccellenza del sistema sanitario nazionale e che ha coinvolto soggetti leader in questo settore”.

Nel pomeriggio parleranno i difensori della società imputata, i legali Mucciarelli e Rizzardi, per chiedere l’assoluzione dell’ente. Nella requisitoria, come chiarito da Fusco, sono state ricostruite le “contestazione precise” alla multinazionale “su due profili: la inidoneità del modello organizzativo e la mancata attuazione dello stesso”. Per queste mancanze non si sono avute “funzioni segnaletiche sul reato” e la società, in particolare la divisione Compliance, non ha impedito “gli accordi tra società e pubblico ufficiale” con contratti di consulenza, nel 2011 e nel 2013, per mascherare la presunta corruzione. Johnson&Johnson, poi, hanno aggiunto i pm, “ha tratto indebito vantaggio” dalla corruzione portata avanti dai suoi dipendenti anche grazie ad una “policy aziendale deficitaria”. Anche perché Confalonieri, hanno spiegato ancora, “era il cavallo su cui contare per le aziende che volevano accreditarsi nel campo della chirurgia assistita”. Ancora oggi, hanno affermato i pm, la “divisione Compliance è rimasta come allora e la società non ha un audit interno”.

 

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