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Napoli vergognoso si suicida anche ad Empoli e ora è a rischio anche il terzo posto

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Clamorosa sconfitta del Napoli contro l’Empoli per 3-2. Buttato alle ortiche il vantaggio di 2-0 costruito e maturato fino all’80’. Si spegne la luce, un calo di concentrazione regala la vittoria ai padroni di casa che avevano raccolto gli ultimi 3 punti proprio con i partenopei al Maradona. Suicidio calcistico della squadra di Spalletti che resta ferma a 67 punti in classifica e ora si guarda le spalle se vuole ancora ambire ad un posto in Champions.
Luciano Spalletti, che ha esordito proprio sulla panchina dell’Empoli 28 anni fa, opta per il modulo 4-2-3-1: tra i pali di nuovo Alex Meret (nonostante Ospina sia abile a tutti gli effetti); recuperato Zanoli dopo la gastroenterite sulla fascia destra, con Mario Rui sul fronte opposto e al centro Rrahmani e Juan Jesus, considerando la squalifica del leader di reparto Kalidou Koulibaly. Centrocampo a due con Fabian e Anguissa; in avanti la presenza di Dries Mertens dal primo minuto con Osimhen in campo non è più solo una suggestione. Il mister azzurro punta sull’attaccante belga di fianco a Insigne e Lozano, alle spalle del nigeriano punta centrale.
Ritmi alti dall’inizio del match. La prima grande occasione è per l’Empoli. Al 3’ su calcio d’angolo, stacca tutto solo Pinamonti di testa e da posizione ultra favorevole manda fuori.
Al 4’ prima ammonizione: giallo per Bandinelli per fallo su Insigne. All’8’ il dialogo tra Mertens e Osimhen frutta un calcio d’angolo per il Napoli, ma niente di fatto.

 


Al 13’ Osimhen sradica la palla dai piedi dell’ex Luperto dal limite combinazione Insigne – Fabian che calcia di sinistro, spedisce di poco a lato. Tiro strozzato sul primo palo che termina di poco a lato. Prende campo il Napoli: Lozano vivace sulla destra supera il diretto avversario al 15’, mette al centro per il numero 9 azzurro che alza sopra la traversa. Si rivede Osimhen al 20’ sotto porta su angolo: salva il portiere Vicario in angolo. Sul fronte opposto all’Empoli viene concessa un’azione in contropiede: Zanoli atterra Pinamonti sulla trequarti e viene ammonito al 21’.
Al 26′ cross troppo alto di Lozano per Osimhen che può solo sfiorare. Un minuto dopo sponda di Pinamonti per Bandinelli, che tenta la conclusione: tiro fuori. Discesa imperiosa di Stojanovic al 34’ il suo passaggio per Pinamonti è troppo lungo. Al 38′ perde palla Anguissa a centrocampo: bravo Meret ad anticipare Verre. Occasionissima Lozano al 39′ servito da Martens: il messicano entra in area ma calcia male, palla sul fondo. L’Empoli prova a mettere in difficoltà l’estremo difensore azzurro prima con Verre e poi con Asllani ma è il Napoli a passare al 44’. Lozano mette al centro dalla destra, velo intelligente di Osimhen e piatto di Mertens forte e preciso che piega le mani di Vicario ed entra in rete per lo 0-1 (gol in maglia azzurra numero 146). Un minuto di recupero, termina il primo tempo con i partenopei in vantaggio.


Nell’intervallo primo cambio per il Napoli: fuori Zanoli, dentro Malcuit (il giovane azzurro non era al top della forma e neanche ha dato sfoggio della sua migliore prestazione). Al 52′ Mertens verticalizza per Osimhen, che tira di destro sull’esterno della rete. Un minuto dopo raddoppia il Napoli. Discesa di Anguissa da centrocampo: passaggio chirurgico per Lorenzo Insigne che con un diagonale trafigge Vicario e mette a segno il suo gol numero 121 staccando Marek Hamsik.
Doppia sostituzione per l’Empoli: fuori Bandinelli, dentro Henderson. Entra anche Cacace al posto di Parisi. Risultato importante per il Napoli che però non deve distrarsi. Al 65’ Cross di Cacace per Cutrone, che per poco non impatta con la sfera in scivolata (lamenta una trattenuta, l’arbitro non rileva nulla) a seguire tiro forte di Verre da fuori area: Meret è attento devia alto sopra la traversa.
Girandola di sostituzioni per entrambe le formazioni. Al 66′ per l’Empoli: fuori Cutrone e Verre, dentro Di Francesco e Bajrami. Per il Napoli al 68’ Zielinski sostituisce Lozano. Al 70′ nuovo cambio per i padroni di casa: Asllani esce per infortunio ed entra Stulac Al 76’ bellissima combinazione tra Mertens e Insigne con il capitano che non trova la porta. Standing ovation per il folletto belga, protagonista anche oggi che esce per cedere il posto a Politano.
E poi anche in questa gara arrivano per il Napoli gli ultimi minuti di follia. All’80′ Malcuit sbaglia, il pallone arriva, dopo un batti e ribatti, Rrhamani regala palla ad Henderson che da ottima posizione in area dimezza lo svantaggio.
All’ 83′ pasticcio enorme di Meret in area il portiere del Napoli temporeggia, e al momento di rinviare impatta nella gamba di Pinamonti e finisce in rete per il 2-2.
All’85’ sostituzione entra Ounas al posto di Insigne.
Non è finita. Contropiede chirurgico dell’Empoli dopo un calcio d’angolo del Napoli. Bajrami scende in velocità e il suo cross è per Pinamonti che in scivolata insacca. Clamoroso suicidio calcistico del Napoli che dallo 0-2 regala all’Empoli una vittoria insperata e tre punti preziosissimi.

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Napoli: arriva Raspadori per visite mediche

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Giacomo Raspadori e’ a Roma, a Villa Stuart, per le visite mediche prima della firma per il Napoli. L’attaccante del Sassuolo e della nazionale italiana arriva in azzurro al termine di una lunga trattativa tra Napoli e gli emiliani. Raspadori firmera’ un quinquennale con il Napoli.

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Europei, Tamberi salta nell’oro e si conferma re dell’alto

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Gianmarco Tamberi continua a saltare nell’oro. Fallito l’appuntamento con la gloria ai Mondiali di Eugene, si riscatta a Monaco di Baviera, illuminando la serata e riprendendosi il titolo europeo del salto in alto con la misura di 2,30. L’azzurro si è imposto con autorevolezza e, dopo avere firmato il successo, superando al primo tentativo la misura vincente, è andato a festeggiare con la futura moglie, mostrando a tutti il gesto dell’anello nuziale. In seguito ha fallito il 2,32 e il 2,33, ma solo per diletto, con la medaglia d’oro in tasca. E’ la seconda medaglia d’oro per l’Italia alla rassegna di Monaco, dopo quella di Jacobs nei 100: e’ la stessa magica accoppiata di Tokyo, e la coincidenza suona di buon auspicio per la staffetta 4×100 che da domani mattinavedra’ di nuovo in pista il velocista azzurro olimpionico la scorsa estate. Anche per lui e per gli altri staffettisti azzurri, ci sara’ da fare comunque in conti con il maltempo che stasera ha bagnato la pista condizionando – al ribasso – le prestazioni di chi doveva prendere rincorsa e staccare sulla pedana dell’alto. E in queste condizioni, al di la’ dello stato di forma, e’ emersa la classe superiore di Tamberi, poi incontenibile nei suoi festeggiamenti post oro. La fresca e umida serata dell’Olympiastadion ha messo in mostra un Filippo Tortu in grande spolvero: l’azzurro si è qualificato per la finale dei 200 metri, vincendo la propria semifinale con il tempo di 20″29. Quello dell’azzurro è il terzo tempo di qualifica, su otto. “Domani i favoriti per il podio sogno gli inglesi. Dovrò disputare la mia miglior gara di sempre per una medaglia, ma posso fare meglio di questa sera”. E’ il primo commento di Filippo Tortu -. Non è stata la gara che volevo. La partenza non è stata ottimale, ma sono sereno. Domani venderò cara la pelle: sarà la gara più importante dell’anno, come al mattino lo sarà per i miei compagni in staffetta”, ha concluso, confermando che non farà parte del quartetto della 4×100. La Fidal ha ufficializzato i nomi degli staffettisti. Jacobs, gemello d’oro di Tamberi, dopo avere avuto il via libera dallo staff medico federale, si è reso subito disponibile perdomani mattina: l’Italia correrà in seconda batteria alle ore 10,10 con Lorenzo Patta, Jacobs appunto, Matteo Melluzzo e Chituru Ali. La 4×100 donne sarà invece formata da Zaynab Dosso, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Alessia Pavese. Lorenzo Benati, Vladimir Aceti, Brayan Lopez e Pietro Pivotto fra gli uomini; Anna Polinari, Raphaela Lukudo, Virginia Troiani e Alice Mangione fra le donne, formeranno lde staffette 4×400. Tornando in pista, Dalia Kaddari si è qualificata per la finale dei 200, chiudendo al quarto posto la semifinale in 23″06, un tempo che le è valso il ripescaggio come ottava partecipante domani. Fausto Desalu, invece, non è riuscito a qualificarsi per la finale dei 200. La ‘sua’ semifinale, prima gara di un programma ritardato dal forte temporale sull’Olympiastadion, è stata vinta dal britannico Hughes in 20″21; l’azzurro è giunto quarto in 20″48, che nongli ha consentito il ripescaggio. “Mi dispiace – le prime parole dell’olimpionico della staffetta – perché la finale era alla mia portata”. Delusione per Pietro Arese che, nella finale dei 1500, ha ottenuto il quarto posto, al termine di una gara disputata ottimamente. L’azzurro è stato preceduto dal norvegese Ingebrigtsen (oro, in 3’32″76), dal britannico Heyward (argento, in 3’34″44) e dallo spagnolo Garcia (bronzo, in 3’34″88). Per Arese un ottimo 3’35”00, che è anche il quarto tempo italiano di sempre. Meno per Larissa Iapichino nel lungo: l’azzurra si è fermata al quinto posto, saltando 6,62 metri.

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Simeone, Ndombelè e Raspadori, De Laurentiis mattatore del mercato: ora Spalletti non può più nascondersi

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In allenamento il Cholito Simeone, a Villa Stuart per le visite mediche Tanguy Ndombele, ultimi colloqui con il Sassuolo per chiudere Raspadori, Psg su Ruiz con il Napoli che vuole cederlo ma vuole Navas. E’ fatto di un mercato eclatante la meta’ di agosto del ds Giuntoli, arma di De Laurentiis per un nuovo Napoli, con i tifosi che sognano e in tanti saranno domenica a vedere il match con il Monza al Maradona e con Rrahmani che parla di scudetto. I fronti sono tanti e l’attenzione parte dal mercato. Oggi De Laurentiis ha ufficializzato Simeone con un tweet “Benvenuto Cholito” per la firma dell’attaccante che ha scelto il numero 18 e si e’ allenato con i compagni.”Felicita’ immensa. Una squadra speciale, una citta’ unica e la sensazione che certe strade siano destinate ad unirsi”, il primo messaggio del neoacquisto. L’attaccante argentino arriva dal Verona in prestito con diritto di riscatto a fine di questa stagione, in un’operazione da circa 15 milioni per il 27nne che lo scorso anno ha segnato 17 gol con il Verona e ora e’ il sostituto di Osimhen o il suo compagno di reparto nella stagione piena di impegni tra campionato e Champions League.

 

Contestualmente a Roma e’ arrivato per le visite mediche Ndombele, la pedina nuova del centrocampo, un francese comprato nel 2019 per 70 milioni dai londinesi e che ora Conte ha liberato: il 25nne arriva al Napoli in prestito dal Tottenham per un milione di euro, con un riscatto, non obbligatorio a fine stagione, fissato a 30 milioni. Il suo sorriso prima della firma indica anche l’addio del Napoli a Fabian Ruiz, che ormai si allena a parte e sta chiudendo con il Paris Saint Germain, che lo paghera’ 25 milioni di euro. Nel colloquio con i francesi per il Napoli ha un peso anche la caccia a Keylor Navas, portiere da Champions League che guadagna pero’ 9 milioni l’anno: De Laurentiis gliene darebbe circa 2,5, con i francesi che dovrebbero contribuire. Strada, questa, in salita, con il Napoli che intanto ha Meret e Sirigu. Due milioni e mezzo, poi a salire, li guadagnera’ in azzurro anche Raspadori, con la trattativa col Sassuolo che sembra arrivata alla fine positiva con la visite mediche e la firma a breve.

Gli addii di Insigne, Koulibaly  sono ormai nei ricordi, i tifosi aumentano in queste ore per riempire il Maradona, mentre gli abbonati, pochi, si godono gia’ il pacchetto annuale. Spalletti intanto pensa al Monza, che arriva domenica al Maradona: sa che dopo la cinquina di Verona deve continuare a dare rispostone ora col Napoli che ha e il suo stimolo funziona con i giocatori come dimostra Rrahmani: “E’ come l’anno scorso – dice il centrale – dobbiamo giocare partita per partita. Speriamo che alla fine possiamo ancora stare li’ davanti e lottare per lo scudetto. Era importante iniziare bene la stagione, ora dobbiamo migliorare partita dopo partita e finire la stagione nel modo giusto”. L’albanese e’ chiaro e parla anche del nuvo duetta con Kim Min-Jae e parla del mercato: “Con Kim Min-Jae – dice – stiamo parlando e cercando di mettere a posto quello che vuole il mister. In Turchia faceva un altro tipo di gioco, si deve abituare al nostro, per adesso stiamo facendo bene. I compagni che sono partiti erano giocatori importanti, quelli che li devono sostituire devono fare bene. I nuovi arrivati lo stanno gia’ facendo e sono sicuro che faranno molto bene. Kvara? Speriamo che sia un futuro campione”.

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