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Napoli stanco e svogliato, l’Arsenal non sbaglia niente e va in semifinale con merito

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San Paolo bellissimo. Grande tifo, grande incitamento agli azzurri, fischi assordanti per i gunners dell’Arsenal. Il Napoli è chiamato ad una impresa: fare tre gol agli inglesi per poter passare il turno. Mister Carlo Ancelotti non mette subito le tre punte. Tiene in panchina Mertens per schierarlo all’occorrenza. Dentro la mischia ci sono Milik e Insigne. Difesa a 4 dietro, con Koulibaly pronto a farsi vedere a centrocampo e in attacco sui palloni alti. La partita non è facile. L’Arsenal parte sparato con un pressing forte sui portatori di palla del Napoli e pericolose scorrerie sulle fasce con cross al centro pericolosi. Al minuto 17 primo lampo del Napoli. Kalidou Koulibaly sradica una palla in difesa a Aubameyang, si invola verso la porta avversaria, dà la palla a Milik, che lo rilancia sulla fascia sinistra, Koulibaly  con un passaggio millimetrico smarca Callejon davanti al portiere. Callejon sbaglia in maniera puerile un gol fatto.

Lorenzino Insigne. Polemiche per i fischi al capitano del Napoli all’uscita dal campo

Al minuto 36 calcio di punizione dal limite di Lacazette, Meret lo vede passare e insaccarsi in rete. Per il Napoli è una doccia fredda. Passare sembra quasi impossibile. Ci vogliono 4 gol in 60 minuti. Al rientro in campo c’è Mertens, fuori Maksimovic. Al 48 è Meret a parare un tiro a rete da mezzo metro di Aubameyang. Il Napoli non riesce a sfondare, l’Arsenal continua a giocare, senza soffrire il gioco degli azzurri. Ancelotti tira fuori anche Insigne e mette dentro Younes. Dalle tribune piove qualche fischio, Insigne ne soffre tantissimo. Il Napoli prova almeno a non perdere, ma l’Arsenal si difende con ordine. Ogni tentativo del Napoli non va a buon fine. Non meritava la sconfitta il Napoli, ma il calcio serio e pulito è bello anche per questo. Nel complesso delle due partite l’Arsenal a meritato di passare il turno.

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Cronache

Penne pistola, Kalashnikov, munizioni e droga per fare la guerra sequestrati a Caivano

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Un fucile kalashnikov e 2 caricatori pieni sono stati rinvenuti e  sequestrati dai carabinieri della tenenza di Caivano in un terreno incolto alle spalle del rione Gescal, zona popolare del comune a Nord di Napoli.
Il tutto era in un sacchetto di plastica nero nascosto tra le sterpaglie. Nel vano stenditoio di una palazzina del Parco Verde, invece, i militari hanno sequestrato una pistola a penna con matricola abrasa, 70 cartucce, 6 grammi circa di kobret, 2 microcamere e un bilancino elettronico.

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De Laurentiis a tutto campo, battagliero su tutti i fronti: Ancelotti resta, il Napoli non è in vendita

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“Giorni fa mi si è avvicinato un signore con fare amichevole ma anche circospetto. Sai, Aurelio, ho la possibilità di presentarti un acquirente che avrebbe intenzione di offrire novecento milioni di euro. Ho sorriso e gli ho ribadito quello che ho detto ripetutamente: il Napoli non è in vendita”. Intervistato dal “Corriere dello Sport”, nel giorno in cui Aurelio De Laurentiis compie 70 anni assicura di non voler cedere la societa’ perche’ “non ho nessuna intenzione che si possa correre il rischio di ricreare quelle situazioni che hanno poi portato al declino. Qui c’e’ soltanto bisogno di un uomo con la capacità di tenere la rotta giusta”. Il manager, il produttore cinematografico va per la sua strada, sognando uno scudetto appena sfiorato un anno fa (“moralmente lo abbiamo vinto noi pero’ so anche che nel calcio esistono agenti esterni – non i calciatori, non gli allenatori – che finiscono per essere condizionanti”) e con Carlo Ancelotti al timone. “Col suo arrivo abbiamo avviato, in anticipo, la costruzione di questo nuovo ciclo”, assicura De Laurentiis, spazzando via anche le voci sul futuro della panchina dei partenopei. “Ancelotti è l’allenatore del Napoli, con un triennale, per ora. C’è chi ha pensato di sparare nel mucchio, aprendo a chissà quale irrealizzabile prospettiva. Io sono contentissimo di lui e lui è felice di stare qua”.

De Laurentiis apre ancora al ritorno di Quagliarella (“credo che meriterebbe questa occasione. Io penso che non sia una questione economica nè per noi e neanche per lui, ma una soluzione romantica”) mentre sulle voci relative a Ilicic, Lozano e Castagne replica: “Ci sono calciatori in organico di qualità e anche giovani, penso a Ounas, a Verdi, a Diawara, e ce ne sono altri in giro, e penso a Inglese e a Rog ma non solo a loro, da valutare. Bisogna innanzitutto verificare certe situazioni. Ma siamo consapevoli di dover intervenire, ad esempio, in difesa, sulle fasce. A centrocampo non sarà semplice, ma aspettiamo, e in attacco, onestamente, abbiamo l’ira di Dio”. Insigne compreso: “Ha vissuto un periodo di appannamento, che ha inciso nella sua psicologia. Quando ritroverà la condizione, si sentirà più libero nelle sue giocate. E dopo quell’appuntamento a casa di Ancelotti, presente Raiola, il caso non è più esistito”.

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Cronache

Traffico di sigarette, fermati cinque ucraini nello scalo di Capodichino

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I finanzieri della compagnia di Capodichino, congiuntamente a funzionari dell’Ufficio delle Dogane – S.O.T. Aeroporto Capodichino – hanno individuato all’interno dello scalo 5 cittadini di origine ucraina che trasportavano nei rispettivi bagagli personali complessivi chilogrammi 161,18 di sigarette di contrabbando di varie marche. In particolare, i finanzieri, a seguito di attenta analisi di rischio effettuata sui nominativi delle liste passeggeri provenienti non solo da località sensibili, ma anche da aeroscali nazionali collocati in modo nevralgico per raggiungere mete internazionali, tra i numerosi passeggeri in transito presso lo scalo aeroportuale campano, hanno posto attenzione a questi 5 cittadini ucraini appena giunti dalla capitale ucraina, Kiev.

Quest’ultimi, dopo il ritiro dei bagagli, si apprestavano frettolosamente all’uscita ma venivano fermati dai militari per dei controlli. Non fornendo convinte spiegazioni circa le motivazioni del transito e manifestando anomalo nervosismo nella circostanza, venivano sottoposti a controllo più approfondito, riscontrando così la presenza, all’interno dei rispettivi bagagli, di complessivikg 161,18 di sigarette di contrabbando.

I 5 responsabili sono stati denunciati con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Il materiale sequestrato e avviato alla distruzione.

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