Collegati con noi

Sport

Napoli spettacolo al Diego Armando Maradona: Lazio affondata da una doppietta di Mertens, Zielinsky e Ruiz

Pubblicato

del

Il Napoli stende la Lazio per 4-0. È la risposta della squadra di Spalletti ad un periodo sfortunato e povero di risultati, nel giorno in cui celebra il ricordo di Diego Armando Maradona nello stadio a lui intitolato.  Finisce così, con un successo pieno, il  posticipo della quattordicesima giornata di campionato, con gli azzurri che approfittano  del nuovo passo falso del Milan che ha perso in casa con il Sassuolo e si portano avanti di tre lunghezze a 35 punti soli in testa al campionato. IL MILAN resta a 32 punti,  L’Inter segue a 31. Mertens è la punta centrale al posto dell’infortunato Osimhen: Spalletti punta sull’esperienza e la rapidità del belga per sorprendere la difesa biancoceleste. Alle sue spalle ci sono Zielinski con Lozano e il recuperato Insigne; a centrocampo rientra anche Fabian al fianco di Lobotka. In difesa i consueti quattro: Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui, con Ospina tra i pali.

Napoli determinato, approccia bene la gara e difatti trova il gol già al 7′ con Zieliński.
Passaggio filtrante di Lozano per Mertens: il belga viene anticipato da Acerbi ma il pallone finisce tra i piedi di Zielinski che batte Reina.

Al 10′ ‘la mano de D10S’ illumina lo stadio  ed è già raddoppio… sceglie il piede dell’attaccante più prolifico di tutti i tempi. Insigne serve Mertens che in area dribbla due avversari e come un vero cecchino seleziona il lato giusto per  segnare il secondo gol per gli azzurri. Nuove occasioni favorevoli al 16′ e al 18′ per Insigne e Lozano che costruiscono bene ma mancano il bersaglio.
La Lazio ci prova nei minuti seguenti con due ripartenze pericolose, una con Immobile con Ospina che copre e mette in angolo, l’altra con Luis Alberto con un tiro forte e preciso, anche qui il portiere partenopeo non si fa trovare impreparato e devia in corner. Sull’angolo stacca di testa Acerbi che colpisce la parte alta della traversa.

Ma il Napoli stesera ha un centrocampo all’altezza con Lobotka regista in palla e soprattutto un Mertens incontenibile! Al 30′ Lozano appoggia per ‘Ciro’ che calcia di prima intenzione dal limite dell’area: ne esce un tiro-pallonetto straordinario che infila Reina per il 3-0.

Un minuto oltre il 45′ e poi Orsato sancisce la fine del primo tempo in cui il Napoli è stato dominatore assoluto.

Nel secondo tempo copione analogo con il Napoli che prova a costruire e a contenere in difesa.  Al 58′ destro a giro dall’interno dell’area di rigore di Mario Rui che trova  Reina pronto a respingere. Al 64′ doppia sostituzione per il Napoli: escono Mertens (per lui standing ovation di tutto lo stadio) e Lozano ed entrano Petagna e Elmas.

Al tabellino manca la marcatura di Lorenzo Insigne: il capitano ci prova al 69′ ma il suo ‘tiro a giro’ è fuori misura. Al 72′ altra sostituzione nel Napoli, esce Zieliński entra Demme.


Negli ultimi 10 minuti della gara il Napoli si diverte a fare possesso palla con il tiki taka nell’ottica di non sprecare ulteriori risorse in vista dell’incontro infrasettimanale con il Sassuolo. Eppure riesce a mettere a segno il quarto gol. All’84’ Fabian Ruiz trova una bomba da fuori area che trafigge Reina. Il Napoli stravince e festeggia con il suo pubblico.

Advertisement

Sport

Calcio, Gravina: progetto seconde squadre fa bene a Nazionali e Juve

Pubblicato

del

“Credo che il progetto seconde squadre faccia bene alle Nazionali. I numeri dicono che ha fatto bene anche alla Juventus, basti pensare che ha schierato nella sua seconda squadra 97 calciatori e il 28% ha già esordito in prima con un buon minutaggio”. Lo ha detto il presidente della Figc Gabriele Gravina nel corso della tavola rotonda sulle seconde squadre in Italia organizzata allo Juventus Stadium. “Bisogna accelerare un processo di rinnovamento – ha aggiunto – Il progetto seconde squadre è nato in maniera molto frettolosa e non approfondita in una fase in cui la federazione era commissariata. Non c’è stata la possibilità di approfondire il tema in maniera organica ma mi sembra sotto gli occhi di tutti che la società che ha avviato queso progetto inizia ad avere effetti positivi a livello di sistema e di calcio italiano”.

Continua a leggere

Sport

Basket: Nba; James dominante, i Lakers battono ancora gli Spurs

Pubblicato

del

LeBron James ha realizzato il record stagionale di punti (39) trascinando altri sei compagni in doppia cifra nella partita che ieri sera ha visto i Lakers battere i San Antonio Spurs per la seconda volta di fila (143-138). James, che venerdì scorso sempre in Texas aveva segnato 21 punti ma non era sembrato ancora al meglio al suo rientro da un infortunio all’inguine, ha brillato invece ieri, con dieci su dieci nei tiri liberi e anche undici rimbalzi. “Sento che stiamo migliorando sempre di più. All’inizio della stagione avremmo perso una partita come questa”, ha detto James commentando la prestazione della sua sua squadra che ha faticato all’inizio di questa stagione.

Nel finale del terzo quarto si è sfiorata la rissa quando Westbrook è stato colpito in faccia da una gomitata da Zach Collins sotto canestro. Sanguinante, il giocatore dei Lakers è balzato in piedi cercando di aggredire l’avversario ma James è stato veloce a placcarlo e portarlo verso gli spogliatoi. Collins è stato espulso e a Westbrook, al rientro in campo, è stato inflitto un fallo tecnico. Sempre ieri, i Phoenix Suns ancora privi del play Chris Paul hanno sconfitto 113-112 gli Utah Jazz, sfruttando la vena di Deandre Ayton, che ha portato a casa ben 29 punti e altrettanti rimbalzi, mentre Devin Booker ha messo a segno 26 punti. A Toronto, infine, i Raptors hanno avuto la meglio per 105-100 sui sui Dallas Mavericks di Luka Doncic, che ha segnato ‘solo’ 24 punti.

Continua a leggere

Sport

Sfuma sogno Italia, il Canada va in finale Coppa Davis

Pubblicato

del

Il sogno dell’Italia di giocare la prima finale del nuovo formato di Coppa Davis è sfumato a Malaga sotto gli ace di Felix Auger-Alissime, decisivo nel portare al Canada i punti del 2-1 che gli permetteranno domani di sfidare l’Australia per la conquista dell’insalatiera d’argento. Il match di doppio giovedì sera aveva promosso l’Italia, che mancava in semifinale da otto anni, oggi invece l’impresa non si è ripetuta. Dopo la vittoria di Lorenzo Sonego su Denis Shapovalov e la sconfitta di Lorenzo Musetti con Auger-Alissime, capitan Volandri a fianco di Fabio Fognini ha schierato Matteo Berrettini al posto di un Simone Bolelli non al meglio, ma la coppia azzurra ha ceduto al duo nordamericano formato da Vasek Pospisil e dal n.6 al mondo, a sua volta chiamato al posto di uno stanco e acciaccato Shapovalov. Il pomeriggio si era aperto bene per gli azzurri, grazie ad un Sonego molto solido che ha avuto la meglio sul talentuoso ma incostante Shapovalov col punteggio di 7-6, 6-7, 6-4. Grande l’equilibrio in campo in una partita che ha avuto anche vari momenti di alta spettacolarità, con tanti vincenti da una parte e dall’altra, con i primi due set decisi dai tie break.

Nella seconda partita, Sonego si è portato fino al 5-2 ma il canadese lo ha riagganciato a 5-5. Un doppio fallo dell’azzurro ha concesso un altro set-point a Shapovalov, che non si è fatto pregare pareggiando il punteggio. Nel terzo set, con l’italiano avanti 2-1, il rivale ha dovuto chiedere il ‘medical time out’ per un problema alla schiena, risolto dall’intervento di un fisioterapista. La svolta è arrivata nel settimo gioco, quando Sonego ha annullato tre palle break sale sul 4-3. Poi nel decimo game Shapovalov con tre doppi falli ha consegnato il match all’Italia dopo oltre tre ore di gioco. Molto più breve è stato il secondo singolare, dato che Auger-Alissime si è imposto su Musetto per 6-3, 6-4, non sentendo per nulla la pressione di un match che poteva essere già decisivo. Sul 3-2 il canadese è andato sullo 0-40 conquistando poi break che lo ha fatto volare fino a 5-2. Con un ace a 204 chilometri orari, Auger-Aliassime ha chiuso il set per 6-3 in 39 minuti. L’azzurro ha faticato a tenere la battuta in avvio di secondo set ma poi ha tenuto fino al 4-4, quando due lungolinea fuori di un pelo hanno mandato ancora sullo 0-40 il canadese, che ne ha approfittato per portarsi in vantaggio e poi chiudere 6-4, in un’ora e 25 minuti.

Il doppio, con le coppie rivoluzionate all’ultimo dai due capitani, è stato combattuto punto a punto, tra i tocchi deliziosi di Fognini e la solidità di Berrettini al servizio, ma al tie break un errore del romano ha subito avvantaggiato i canadesi, portatisi al 4-2 e poi capaci di chiudere senza concedere altro agli azzurri. Nel secondo set, l’Italia ha dato l’impressione di poter recuperare lo svantaggio, ma nel momento chiave Fognini ha perso il suo turno di battuta concedendo ad Auger-Aliassime la possibilità di andare a servire per il match sul 6-5. L’Italia si portata sul 15-40, poi il canadese ha ripreso lucidità e non ha più sbagliato un servizio. Domani sarà lui ad andare a caccia del trofeo, mentre l’Italia si è fermata ma ha dimostrato, viste anche l’assenza di Jannik Sinner e la mezza condizione di Berrettini, di poterci riprovare stabilmente nei prossimi anni.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto