Collegati con noi

In Evidenza

Napoli – Spartak Mosca: il ritorno di Mertens, gli amici ritrovati

Pubblicato

del

Dries Mertens è carico e vuole fare bene. E’ imminente il suo rientro in campo. Già in panchina con il Cagliari, ha avuto una fase di riscaldamento tra il primo e il secondo tempo, acclamato dai tifosi, ma si vede che non era giunto ancora il suo momento. Reduce – dopo Euro 2020 – da un intervento in Belgio di stabilizzazione alla spalla sinistra avvenuto lo scorso 5 luglio, e dopo un periodo di intensa riabilitazione, pare proprio che l’attaccante azzurro abbia ritrovato adesso la verve e la forma giusta.

E’ probabile che per Napoli-Spartak Mosca di Europa League – in programma giovedì 30 settembre alle ore 18:00 – Luciano Spalletti – per far rifiatare la furia nigeriana Victor Osimhen – scelga proprio lui alla guida dell’attacco azzurro, o magari potrebbe quanto meno entrare a partita in corso. Per avere un prosieguo in discesa in questa competizione occorre ambire al primo posto del girone e in vista dell’annunciato turnover da parte del tecnico toscano è prevedibile che possa essere importante affidarsi all’estro del numero 14 partenopeo, che ormai pronto (con l’ok dello staff medico), scalpita per giocare e riabbracciare i tifosi allo stadio Maradona.

“Ciro”, come è stato da anni ribattezzato dal popolo partenopeo, napoletano d’adozione, innamorato di Napoli e delle sue incantevoli bellezze, (oltre che della moglie Kat), leader per carattere e per esperienza, ha tanta voglia di dare il suo contributo ai compagni come tante volte ha dimostrato e come testimoniano anche gli incitamenti e le foto sul suo profilo instagram. Si fa volere bene da tutti, Dries. Significativo l’ultimo scatto pubblicato con il suo caro amico pilastro della difesa, Kalidou Koulibaly, accompagnato dalla frase “Amore senza fine”.

Advertisement

In Evidenza

Catturata l’impronta del cervello

Pubblicato

del

Ogni cervello ha un’impronta unica, proprio come accade per le impronte digitali e per la prima volta questa firma inequivocabile e’ stata catturata grazie alla tecnica messa a punto in Svizzera, nel Politecnico di Losanna, dal gruppo guidato dall’italiano Enrico Amico. Pubblicata sulla rivista Science Advances, la nuova tecnica promette di avere conseguenze importanti sia per lo studio del cervello, sia per la comprensione di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, come delle conseguenze dell’ictus o anche per capire piu’ a fondo l’autismo o i meccanismi alla base delle tossicodipendenze. Catturare l’impronta del cervello e’ stato possibile grazie alle nuove tecniche di analisi delle immagini ottenute con la Risonanza magnetica: in meno di 2 minuti e’ possibile ottenere la firma dell’attivita’ cerebrale, un’identita’ che tende pero’ a sbiadire nei soggetti colpiti dalle malattie neurodegenerative. “Utilizzando delle semplici immagini ottenute con la Risonanza magnetica in questi ultimi anni abbiamo imparato a esaminare le attivita’ e le connessioni tra le diverse aree del cervello”, ha detto Amico. In questo modo, ha proseguito, “abbiamo scoperto che esistono schemi tipici di ogni singolo cervello. In sostanza, ed e’ per me clamoroso e ricco di potenziali avanzamenti, e’ possibile identificare un individuo dalla sua impronta cerebrale”, ha detto ancora il ricercatore, che lasciato l’Italia dopo essersi laureato all’Universita’ Federico II di Napoli. A rendere unica l’impronta del cervello sono i cosiddetti connettomi cerebrali funzionali, una sorta di timelapse che registra tutte le attivita’ rilevate dalla macchina e le visualizza in un singolo fotogramma. I nostri connettomi cambiano in base all’attivita’ svolta e alle parti del cervello utilizzate, ma al loro interno emergono degli schemi che si conservano in ogni persona, anche a distanza di due anni. Ora, grazie al lavoro di Amico, per riconoscerli bastano 1 minuto e 40 secondi di presa dati. Il prossimo passo sara’ confrontare le impronte cerebrali di individui sani con quelle di individui con malattie degenerative, come l’Alzheimer. “Dalle prime analisi – ha detto Amico – sembra che le caratteristiche che rendono unica un’impronta digitale cerebrale scompaiano costantemente con il progredire della malattia. Diventa cioe’ piu’ difficile identificare le persone in base ai loro connettomi. E’ come se una persona con l’Alzheimer perdesse la sua identita’ cerebrale”. La scoperta potrebbe quindi portare a tecniche per rilevare precocemente la comparsa della malattia. “E’ un altro piccolo passo – ha concluso il ricercatore – verso la comprensione di cio’ che rende unico il nostro cervello: le opportunita’ che potrebbero aprirsi sono illimitate”.

Continua a leggere

In Evidenza

Roma incassa 5 milioni per le buche e 1,5 miliardi per il Giubileo, a Napoli per ora nessun segnale

Pubblicato

del

Non solo i 1,5 miliardi per il Giubileo, Roberto Gualtieri a nemmeno una settimana dal suo insediamento incassa anche un piccolo aiuto per ripianare le famigerate buche di Roma. Si tratta di un subemendamento al dl Infrastrutture predisposto dallo stesso sindaco di concerto con il Governo che autorizza la Capitale a stipulare una convenzione con Anas, autorizzata ad impiegare fino a 5 milioni di euro, per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria delle strade. Al netto delle cifre, il provvedimento per il Campidoglio segna l’inizio di un nuovo corso voluto da Gualtieri, all’insegna della collaborazione tra il Comune e tutti i livelli di governo, a partire dall’esecutivo Draghi. Cosi’, Gualtieri ringrazia il governo e il Parlamento “per questo risultato importante” e promette: “Siamo gia’ al lavoro per prendere rapidamente contatto con Anas e sfruttare al meglio quest’opportunita’, che rappresenta il primo esito dell’intenso lavoro di raccordo con il Governo che abbiamo avviato. La stretta e proficua collaborazione tra le istituzioni sara’ una delle chiavi fondamentali per il rilancio della Capitale”. Intanto, proseguono a Palazzo Senatorio le interlocuzioni del sindaco con i partiti in vista della formazione della giunta, che potrebbe essere annunciata tra questa e la prossima settimana (in parallelo con quelle dei municipi). Mentre salgono le quotazioni di Sabrina Alfonsi (gia’ presidente del I municipio, tra le elette in consiglio comunale con il maggior numero di voti) come assessora, sono state avvistate in Campidoglio anche l’architetta Laura Ricci, papabile per l’Urbanistica, e Michela Cicculli eletta consigliera nella lista Sinistra Civica e Ecologista. Qualora Cicculli entrasse in giunta, lascerebbe il posto in Aula a Roberta Agostini, prima dei non eletti, in quota Articolo 1, il partito di Roberto Speranza (tra le altre ipotesi Andrea Catarci, Gianluca Peciola o Imma Battaglia). Ai trasporti – nello schema sei politici e sei civici – potrebbe andare il dem Eugenio Patane’ oppure un tecnico. Della lista civica dovrebbe entrare Alessandro Onorato, gia’ con Marchini, con una delega al Turismo, e Monica Lucarelli. Quest’ultima potrebbe incassare anche la carica di vicesindaca, in ogni caso l’ultima pedina ad essere spostata sullo scacchiere della giunta. Se Giovanni Caudo, ex minisindaco gia’ assessore della giunta di Ignazio Marino, non dovesse far parte della squadra, si aprirebbe la strada per la sua (ormai ex) assessora Claudia Pratelli. Per la Cultura tiene il nome di Pino Battaglia, ma si fa strada sempre piu’ quello di Marino Sinibaldi. La nuova assemblea capitolina potrebbe riunirsi per la prima volta il 4 novembre. Nei banchi dell’opposizione siedera’ sicuramente l’ex sindaca Virginia Raggi insieme ai pentastellati eletti e i consiglieri di Carlo Calenda (che oggi ha chiesto un “confronto di programma” al sindaco). La posizione di Iv potrebbe essere piu’ vicina alla maggioranza, cosi’ come e’ stato piu’ marcato l’impegno per Gualtieri in fase di ballottaggio. E la rottura e’ dietro l’angolo. Alle parole di Calenda – “Renzi non vuole fare niente con nessuno” – ha replicato con acredine il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti: “L’ottimo risultato di Roma e’ figlio innanzitutto di un messaggio di inclusione, prospettiva e speranza. Usarlo come una clava per farsi largo e al contempo disfarsi di chi non ritieni piu’ utile, non e’ solo politicamente miope ma umanamente davvero triste”. Insomma a Roma si cominciano a vedere le risorse. Un segno di attenzione del Governo per la Capitale. A Napoli, dove la situazione debitoria della città è ai limiti del collasso, per ora non si vede un centesimo.

Continua a leggere

Esteri

Amazon custodirà in cloud i dati dell’intelligence di Sua Maestà Gchq, MI5 e MI6

Pubblicato

del

I dati classificati dell’intelligence, quindi alcuni fra i segreti piu’ importanti per la sicurezza nazionale del Regno Unito, sono destinati a essere ospitati dai sistemi di Amazon, tramite la sua controllata Amazon Web Services (Aws). Il quotidiano Financial Times ha infatti rivelato un accordo per l’utilizzo di un ‘cloud’, quindi di uno spazio virtuale di archiviazione, da parte delle tre agenzie di spionaggio britanniche, Gchq, MI5 e MI6. Si prevede che venga realizzata una piattaforma digitale dal colosso americano per sfruttare tecnologie all’avanguardia nello spionaggio, come analisi di ‘big data’ e intelligenza artificiale, ma che il tutto sia gestito dai funzionari di sua maesta’. Resta comunque una decisione destinata a sollevare dubbi e critiche da diversi punti di vista, a partire dai timori che venga messa a rischio la sovranita’ britannica rispetto a dati tanto cruciali di fatto custoditi da un soggetto privato. In merito e’ stato interpellato il portavoce del primo ministro Boris Johnson che non ha commentato direttamente la rivelazione del giornale ma ha fatto alcune precisazioni. “Abbiamo utilizzato la tecnologia del settore privato nelle applicazioni di sicurezza nazionale per decenni al fine di mantenere il Paese al sicuro – ha sottolineato – ovviamente garantire la sicurezza di questa tecnologia e’ una priorita’ assoluta e tutte le protezioni sono gia’ adottate per le informazioni classificate indipendentemente dal fornitore della tecnologia”. In base ai dettagli pubblicati dal Ft, l’accordo e’ stato promosso dalla Gchq, l’agenzia di intelligence per le comunicazioni, e ha un valore stimato dagli esperti del settore tra i “500 milioni e il miliardo di sterline nei prossimi dieci anni”. La collaborazione dovrebbe consentire, fra l’altro, ad agenti e funzionari di condividere i dati piu’ facilmente e consentire l’uso di applicazioni speciali come il riconoscimento vocale per individuare e tradurre voci da ore di comunicazioni intercettate. Il sistema di cloud ad alta sicurezza verra’ utilizzato, oltre che dalle tre agenzie, “anche da altri dipartimenti governativi come il ministero della Difesa durante le operazioni congiunte”. Secondo le fonti citate dal quotidiano della City, “tutti i dati delle agenzie saranno tenuti in Gran Bretagna e Amazon non avra’ alcun accesso alle informazioni presenti nella piattaforma”. Restano molti interrogativi pero’, nonostante Londra e Washington siano alleati di vecchia data. “Si tratta dell’ennesima preoccupante partnership tra pubblico e privato, concordata in segreto”, ha affermato Gus Hosein, responsabile dell’associazione Privacy International, sottolineando che ci sono molte cose che il Parlamento britannico, gli organismi di vigilanza e i cittadini devono sapere su questo accordo. Da tempo e’ aperta nel Regno la questione dei rischi rappresentati dalle collaborazioni economiche con societa’ straniere in settori chiave ed e’ stato adottato nei confronti della Cina un atteggiamento molto diverso. Uno dei capitoli piu’ importanti e’ stata la giravolta britannica col colosso della telefonia Huawei, esclusa nel luglio 2020 dalle forniture per la futura rete 5G nel Paese, per ragioni ufficiali di sicurezza nazionale ma nel nome d’una mossa vista come una concessione al volere degli Stati Uniti.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto