Collegati con noi

Cronache

Napoli, scontro sui cancelli della Galleria Umberto: “880mila euro sono troppi”. Rinviata la delibera

Seduta fiume del Consiglio comunale di Napoli tra variazioni di bilancio approvate e scontro politico sui cancelli della Galleria Umberto. Rinviata la delibera da 880mila euro per due varchi dopo dubbi sui costi e divisioni anche nella maggioranza.

Pubblicato

del

A Napoli basta parlare della Galleria Umberto I per aprire una discussione che va oltre urbanistica e bilanci. Perché la Galleria non è soltanto un monumento. È un simbolo della città, della sua bellezza e anche delle sue contraddizioni: il degrado, i vandalismi, le occupazioni abusive, la difficoltà cronica di proteggere il patrimonio pubblico senza trasformarlo in uno spazio chiuso e sorvegliato.

Ed è esattamente questo il nodo esploso durante le cinque ore di dibattito del Consiglio comunale di Napoli.

Alla fine la seduta si è chiusa per mancanza del numero legale, ma quasi tutte le variazioni di bilancio sono state approvate. A fermarsi, invece, è stata proprio la delibera più discussa: quella da 880mila euro per installare i primi due cancelli di protezione della Galleria Umberto.

I dubbi sui costi: “Sembrano cancelli d’oro”

La delibera è stata rinviata in Commissione urbanistica dopo le perplessità emerse sia nell’opposizione sia nella stessa maggioranza.

A guidare la contestazione è stata Iris Savastano, segretaria cittadina di Forza Italia.

La consigliera ha chiesto chiarimenti sul costo dell’intervento e sul progetto complessivo.

Secondo Savastano, il finanziamento riguarda soltanto due varchi — quelli di via Santa Brigida e via Verdi — mentre gli accessi alla Galleria sono quattro. Da qui il dubbio politico e tecnico: quale sarà il costo finale dell’intera operazione?

Ma soprattutto è il quadro economico a sollevare polemiche.

«880mila euro per due cancellate sono tanti», ha osservato la consigliera, chiedendo approfondimenti sulle spese tecniche e progettuali.

Le perplessità dentro la maggioranza

Il tema ha creato frizioni anche all’interno della coalizione che sostiene il sindaco.

Ciro Borriello del Movimento 5 Stelle ha chiesto ulteriori verifiche sui costi tecnici legati alla progettazione.

Secondo Borriello, il costo diretto dei cancelli sarebbe attorno ai 400mila euro, mentre il resto deriverebbe da spese accessorie considerate molto elevate.

Una posizione che ha finito per rallentare ulteriormente un iter amministrativo già fermo da oltre due anni tra verifiche tecniche e autorizzazioni della Sovrintendenza.

Chi vuole i cancelli subito

Non tutti però condividono l’idea di rinviare ancora.

Luigi Carbone di Napoli Solidale ha difeso la necessità di approvare rapidamente la delibera.

Per Carbone il problema principale resta la tutela concreta della Galleria Umberto, più volte danneggiata da atti vandalici e degrado.

La sua posizione è pragmatica: meglio qualche polemica sui costi che lasciare il monumento esposto a nuovi danneggiamenti.

“La Galleria deve restare aperta”

Ma la critica più profonda è arrivata da un altro pezzo della maggioranza.

Gennaro Rispoli ha contestato l’idea stessa delle cancellate.

Per Rispoli la Galleria è stata concepita come uno spazio aperto, una grande agorà urbana e non un luogo da chiudere di notte dietro barriere metalliche.

Il paragone evocato è quello della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, che resta aperta senza cancelli.

Dietro questa posizione c’è una domanda più ampia: una città tutela i propri monumenti attraverso l’educazione civica e la presenza pubblica oppure attraverso la chiusura fisica degli spazi?

È una discussione che riguarda Napoli ma anche il modello di gestione degli spazi urbani nelle grandi città italiane.

La delibera torna in Commissione

A cercare una mediazione è stato Massimo Pepe.

La Commissione urbanistica verrà convocata nuovamente entro 48 ore per approfondire i dettagli economici e tecnici della delibera, anche perché il finanziamento avrebbe una scadenza ravvicinata.

Il rischio politico è chiaro: perdere ancora tempo potrebbe significare rinviare ulteriormente un intervento atteso da anni.

De Laurentiis rinviato, sì a Ingrao e Grillini

Nel frattempo il Consiglio comunale ha approvato soltanto due ordini del giorno tra oltre novanta presentati.

Via libera all’intitolazione di uno spazio pubblico a Pietro Ingrao, figura storica della sinistra italiana.

Approvato anche il conferimento della cittadinanza onoraria a Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay.

Rinviata invece la proposta avanzata da Salvatore Guangi per conferire la cittadinanza onoraria al presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis.

Una città sospesa tra tutela e immobilismo

La sensazione finale è che Napoli continui a muoversi dentro una contraddizione permanente.

Tutti vogliono proteggere la Galleria Umberto.
Ma nessuno sembra avere ancora trovato un equilibrio condiviso tra tutela, decoro, libertà urbana e sostenibilità economica.

E così, ancora una volta, la città resta sospesa tra l’urgenza di intervenire e la paura di sbagliare.

Advertisement

Cronache

Mappatella Beach, 21 anni dopo: dalla discarica al mare di tutti

Festa alla Rotonda Diaz per i 21 anni di Mappatella Beach, trasformata da area degradata in spiaggia pubblica attrezzata e accessibile.

Pubblicato

del

Da discarica a cielo aperto a spiaggia pubblica attrezzata e frequentata anche dai turisti. Mappatella Beach ha celebrato i suoi primi 21 anni con il “Mare Libero Day”, l’iniziativa promossa dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli alla Rotonda Diaz di Napoli.

Secondo gli organizzatori, durante la mattinata sulla spiaggia erano presenti circa mille persone tra residenti e visitatori stranieri. Un’immagine che, per Borrelli, dimostra cosa significhi «restituire il mare alla città».

Oggi l’arenile è gestito dal Comune di Napoli e dispone di ombrelloni, docce, servizi igienici e attrezzature sportive. È presente anche un servizio di accompagnamento in acqua per le persone con disabilità, assicurato da personale qualificato e da dispositivi dedicati.

La bonifica iniziata nel 2005

Borrelli ha ricordato le condizioni dell’area nei primi anni Duemila, quando la spiaggia era invasa dai rifiuti e interessata anche dalla presenza di uno scarico fognario.

«Nel 2005 ottenemmo la bonifica, la sabbia fu ripulita e venimmo qui a fare il primo bagno», ha raccontato il parlamentare. Da quel momento è cominciato un percorso fatto di denunce, interventi pubblici e nuovi servizi.

Una battaglia condotta anche contro occupazioni abusive, vandalismi, borseggi e comportamenti incivili. Alla gestione e alla valorizzazione della spiaggia ha contribuito anche l’associazione 100×100 Naples.

L’obiettivo dell’intero litorale accessibile

Per Borrelli, Mappatella Beach rappresenta soltanto il primo passo di un percorso che dovrà interessare tutto il litorale cittadino, da Posillipo a Bagnoli fino a Napoli Est.

«Nei prossimi dieci anni dobbiamo rendere l’intero litorale napoletano fruibile da tutti. Il mare non può essere un privilegio per pochi: deve essere libero, pulito, sicuro e accessibile», ha dichiarato.

All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, l’assessora comunale al Turismo Teresa Armato, la consigliera Flavia Sorrentino, lo speaker radiofonico Gianni Simioli e diversi rappresentanti di Europa Verde.

Continua a leggere

Cronache

Il gigante dei mari scopre l’Ischia sommersa: DreAMBoat visita Aenaria

Il superyacht DreAMBoat, lungo 111 metri, ha sostato davanti a Ischia Ponte. Gli ospiti hanno visitato Aenaria grazie alla cooperativa Marina di Sant’Anna.

Pubblicato

del

Uno dei più grandi superyacht al mondo ha scelto Ischia come tappa della sua crociera nel Mediterraneo. Nelle acque dell’isola è arrivato DreAMBoat, imponente yacht di 111 metri costruito dal cantiere olandese Oceanco e consegnato nel novembre 2025.

L’unità dispone di 14 cabine e può accogliere fino a 28 ospiti, assistiti da un equipaggio di 34 persone. La proprietà viene ricondotta da fonti specializzate al miliardario statunitense Arthur Blank, cofondatore di Home Depot e proprietario degli Atlanta Falcons della Nfl e dell’Atlanta United. Il nuovo DreAMBoat ha raccolto l’eredità del precedente yacht omonimo di 90 metri.

Durante la sosta ischitana, il superyacht ha fatto da sfondo al borgo di Ischia Ponte, dominato dal Castello Aragonese e affacciato sulla baia di Cartaromana.

Gli ospiti alla scoperta di Aenaria

Gli ospiti hanno dedicato parte della loro permanenza alla visita di Aenaria, il sito archeologico sommerso che conserva le testimonianze dell’antico insediamento romano e delle sue strutture portuali.

La visita è stata resa possibile dai barcaioli della Marina di Sant’Anna, protagonisti della riscoperta, della tutela e della valorizzazione del sito. Dopo i primi ritrovamenti avvenuti nel 1972, dal 2011 le ricerche archeologiche subacquee hanno riportato alla luce nuovi resti sotto la supervisione della Soprintendenza.

Oggi la cooperativa Marina di Sant’Anna accompagna i visitatori su un’imbarcazione dotata di fondo trasparente, permettendo di osservare le strutture conservate sotto il livello del mare e di conoscere una parte meno nota della storia di Ischia.

La presenza di DreAMBoat ha così unito due immagini dell’isola: quella mondana, meta privilegiata del turismo internazionale, e quella culturale, legata a un patrimonio archeologico sommerso custodito e raccontato da chi vive da sempre il mare di Cartaromana.

Continua a leggere

Cronache

Camion per Ischia e Procida, scatta il dirottamento a Napoli: autotrasportatori in agitazione

L’ordinanza di Pozzuoli dirotta a Porta di Massa i mezzi pesanti diretti a Ischia e Procida. Gli autotrasportatori temono problemi nei rifornimenti, contestano le deroghe e chiedono soluzioni alternative.

Pubblicato

del

Da lunedì 17 agosto cambia il dispositivo per il traffico commerciale diretto dal porto di Pozzuoli alle isole di Ischia e Procida. I mezzi che superano i limiti previsti dall’ordinanza comunale, con massa complessiva oltre le 3,5 tonnellate e lunghezza superiore agli otto metri, dovranno imbarcarsi dallo scalo napoletano di Porta di Massa.

La misura è stata adottata dopo le verifiche effettuate sugli edifici danneggiati dalla scossa bradisismica del 31 luglio. La presenza di due fabbricati pericolanti lungo le strade di accesso al porto puteolano ha reso necessario limitare il transito dei veicoli più pesanti. Il nuovo assetto, concepito come temporaneo, è stato definito durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a Ischia.

La diffida degli autotrasportatori

La soluzione ha provocato la reazione della New Atec, associazione degli autotrasportatori ischitani. Nel pomeriggio è stata inviata una diffida al prefetto di Napoli Michele di Bari e, per conoscenza, al sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, con la richiesta di riesaminare e rimodulare l’ordinanza. L’associazione ha contemporaneamente proclamato lo stato di agitazione.

Secondo gli operatori, il trasferimento degli imbarchi a Porta di Massa rischia di compromettere l’approvvigionamento alimentare e il trasporto di merci deperibili e beni di prima necessità, soprattutto durante il picco turistico di agosto. Viene contestata anche la stima secondo cui i camion interessati sarebbero circa quaranta al giorno e rappresenterebbero il 25% del traffico commerciale.

Il presidente di New Atec, Marco Galano, sostiene invece che nel periodo estivo i mezzi di questa categoria costituiscano la grande maggioranza dei veicoli commerciali diretti a Ischia.

Contestata la deroga per i camion dei rifiuti

Un altro punto contestato riguarda la deroga prevista per gli automezzi adibiti al trasporto dei rifiuti. Secondo New Atec, questi veicoli avrebbero massa e dimensioni analoghe a quelle dei camion commerciali sottoposti al divieto. L’associazione chiede quindi di chiarire perché le prescrizioni di sicurezza siano applicate in maniera differente.

Gli autotrasportatori segnalano inoltre l’assenza di soluzioni per le prenotazioni già effettuate sui traghetti in partenza da Pozzuoli fino al 31 agosto. Senza una riprogrammazione dei titoli di viaggio e delle corse, sostengono, molte imprese potrebbero trovarsi nell’impossibilità di operare.

Le proposte alternative

New Atec propone una deroga al transito tra le 2 e le 12, quando il traffico cittadino è ridotto, oppure un incremento di almeno il 70% delle corse merci da Porta di Massa. Tra le alternative viene indicato anche l’utilizzo, con un adeguato potenziamento, dello scalo di Baia.

L’associazione ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura con il Comune di Pozzuoli, le autorità marittime e le compagnie di navigazione. In assenza di risposte entro tre giorni, gli operatori annunciano ulteriori iniziative di protesta.

Preoccupazioni arrivano anche dalle amministrazioni isolane. Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino considera il dispositivo insufficiente rispetto al fabbisogno di merci del periodo estivo. A Procida, il gruppo consiliare “La Procida che Vorrei” ha chiesto garanzie sulla capacità delle corse da Napoli e un eventuale aumento dei collegamenti per evitare una riduzione degli spazi destinati ai mezzi diretti sull’isola.

L’entrata in vigore dell’ordinanza numero 439 è prevista per il 17 agosto. Il provvedimento resterà legato ai tempi necessari per mettere in sicurezza i fabbricati che rendono problematico l’accesso al porto di Pozzuoli. La data e l’impianto delle limitazioni trovano conferma nelle ricostruzioni pubblicate dal Corriere del Mezzogiorno e dalla Tgr Campania.

Continua a leggere
error: Contenuto Protetto