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Napoli-Sassuolo, la firma di Lobotka: il regista diventa goleador e rilancia gli azzurri

Napoli-Sassuolo, decide Lobotka con un gol raro ma pesante. Vittoria al Maradona, Vergara sorprende, Juan Jesus guida il gruppo e rilancia la corsa scudetto.

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Stavolta non ha solo indicato la strada: Stanislav Lobotka ha guidato il Napoli alla vittoria. Il suo gol, il primo al Maradona dopo un’attesa lunghissima, rompe un digiuno che durava dall’agosto 2022 e regala agli azzurri tre punti che nel 2026 ancora mancavano davanti al proprio pubblico.

Per caratteristiche e compiti tattici, Lobotka non è abituato alle luci della ribalta. Regista puro, tocca palloni “utili” più che decisivi. Contro il Sassuolo, però, si è trovato nel posto giusto al momento giusto: coordinazione e freddezza hanno fatto il resto. È appena il terzo centro in maglia azzurra, il primo in 176 presenze al Maradona. Numeri che raccontano l’eccezionalità della serata.

«Sono molto felice di essere tornato a segnare dopo due partite non facili», ha detto Lobotka stringendo il premio di migliore in campo. «Abbiamo tante partite tra campionato e coppe e anche contro squadre meno blasonate possiamo andare in difficoltà». Una lettura lucida, che non nasconde le fatiche ma valorizza il peso del successo.

Il segnale nella corsa scudetto

La vittoria contro il Sassuolo rilancia il Napoli nella volata scudetto dopo il mezzo passo falso con il Parma. In casa azzurra il pensiero al bis tricolore resta forte. A dirlo è Juan Jesus, che parla da leader: «Il campionato è ancora lungo e questi tre punti erano importanti per dare un segnale e continuità. Non possiamo attaccarci agli infortuni: andiamo avanti con quelli che abbiamo».

Il centrale sottolinea anche l’assenza di Antonio Conte in panchina: «Ci è dispiaciuto non averlo, la sua presenza ci carica. Ma c’era Stellini, che chiamiamo “mister scudetto”». E chiude con una dedica: «Condoglianze alla famiglia Commisso».

La notte del baby azzurro Vergara

È stata anche la serata di Antonio Vergara, 23 anni, nato a Frattaminore e titolare a sorpresa. Emozione controllata, personalità evidente: «Non mi aspettavo di giocare dall’inizio, è stata una sorpresa. Al 60’ ero cotto, non giocavo da sei mesi». Napoli è casa sua: «Giocare al Maradona con questa maglia non è mai banale. Conte mi ha provato in settimana e solo in hotel mi ha detto che avrei giocato: “stai tranquillo”».

Mazzocchi e il pragmatismo

Napoletano anche Pasquale Mazzocchi, che invita a guardare al proprio percorso: «Al netto dell’Inter dobbiamo pensare a noi. Complimenti al Sassuolo, hanno mostrato un grande calcio. Portare a casa i tre punti era fondamentale». E sorride per quel tiro da fuori che per poco non diventa gol: «Già stavo esultando».

Il punto

Non è stata una partita scintillante, ma è stata una vittoria pesante. Firmata da chi di solito non segna, costruita con sacrificio e letta con lucidità. Nel Napoli che insegue il titolo, anche una rete “improbabile” può diventare un segnale forte. E questa, al Maradona, lo è stata.

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Juventus travolta da Noa Lang: non parlo del Napoli, qui ho trovato allenatore e tifosi che mi amano

Il Galatasaray travolge la Juventus 5-2 in Champions. Lang decisivo con una doppietta, rosso a Cabal e infortunio per Bremer.

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Il Galatasaray domina l’andata europea e travolge la Juventus per 5-2. Protagonista inatteso della serata è Noa Lang, fino a poche settimane fa in orbita Napoli, autore di una doppietta che indirizza il match e affonda i bianconeri.

Una sconfitta pesante, tra le più gravi in campo europeo nella storia juventina.

Primo tempo di equilibrio, poi il crollo

Il Galatasaray parte forte e passa in vantaggio con Sara. La reazione juventina è immediata: l’uno-due firmato da Koopmeiners ribalta il punteggio prima dell’intervallo, con la squadra di Luciano Spalletti capace di controllare il gioco nella fase centrale del primo tempo.

Nella ripresa, però, cambia tutto. I padroni di casa alzano ritmo e intensità, trovano il pari con Sanchez e poi il sorpasso definitivo. Lang colpisce due volte sotto rete, sfruttando le disattenzioni difensive, mentre Boey chiude i conti con il gol della “manita”.

Espulsione e infortunio: serata da dimenticare

Oltre al risultato, arrivano altre cattive notizie per la Juventus. Cabal rimedia due ammonizioni in pochi minuti e lascia i compagni in inferiorità numerica. Preoccupa anche l’infortunio muscolare di Bremer, da valutare nei prossimi giorni.

Nel finale, la squadra appare disunita e in difficoltà sul piano caratteriale. Spalletti, a fine gara, parla di “tre passi indietro” e ammette la mancanza di personalità nei momenti chiave.

Lang decisivo, Osimhen protagonista nel contesto

Nel Galatasaray brilla anche Victor Osimhen, punto di riferimento offensivo in una squadra che ha mostrato intensità e qualità.

Lang, decisivo con la doppietta, ha evitato ogni riferimento al suo recente passato in Italia, limitandosi a sottolineare il buon rapporto con l’ambiente attuale.

Il ritorno si annuncia complesso per la Juventus, chiamata a una rimonta difficile per restare in corsa nella UEFA Champions League.

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Benfica-Real, Vinicius denuncia insulti razzisti: attivato protocollo Fifa

Durante Benfica-Real, Vinicius denuncia insulti razzisti e l’arbitro Letexier attiva il protocollo Fifa. Gara sospesa per 10 minuti.

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Vinicius jr

Momenti di tensione durante la sfida tra Benfica e Real Madrid. Dopo aver segnato il gol dell’1-0, Vinícius Júnior ha riferito all’arbitro di aver ricevuto insulti a sfondo razzista da un giocatore avversario, indicando Gianluca Prestianni.

Sospensione e protocollo Fifa

L’attaccante brasiliano si è diretto verso la panchina, dopo un breve colloquio con l’allenatore del Benfica José Mourinho, e si è seduto senza riprendere immediatamente il gioco.

Il direttore di gara, il francese François Letexier, ha quindi attivato il protocollo anti-razzismo previsto dalla FIFA, alzando le braccia a formare una “X” per segnalare ufficialmente la sospensione.

La partita è stata interrotta per circa dieci minuti prima di riprendere.

Fischi dopo la ripresa

Alla ripresa del gioco, ogni tocco di palla di Vinicius è stato accompagnato da fischi assordanti provenienti dagli spalti.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su eventuali provvedimenti disciplinari. La vicenda sarà oggetto di valutazione da parte delle autorità competenti.

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Atp 500 Rio, Berrettini e Passaro avanti: doppio successo azzurro in Brasile

Matteo Berrettini e Francesco Passaro superano il primo turno dell’Atp 500 di Rio de Janeiro. Al prossimo turno sfide con Lajovic e Tabilo.

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Esordio positivo per Matteo Berrettini all’ATP 500 Rio de Janeiro. Il tennista romano ha superato in due set il cileno Tomás Barrios Vera, numero 107 del mondo, imponendosi 7-6 7-6 al termine di un match equilibrato e deciso da due tie-break.

Una vittoria di carattere, maturata senza particolari passaggi a vuoto ma anche senza strappi decisivi nel punteggio, con Berrettini capace di gestire i momenti chiave.

Al prossimo turno sfida a Lajovic

Nel secondo turno l’azzurro affronterà il serbo Dušan Lajović, specialista della terra battuta e avversario insidioso per ritmo e solidità da fondo campo.

Per Berrettini si tratta di un test importante per valutare condizione fisica e continuità su una superficie che richiede pazienza e intensità negli scambi.

Vittoria anche per Passaro

Buone notizie anche per Francesco Passaro. Il perugino ha battuto con autorità il croato Dino Prizmic per 6-3 6-4, mostrando solidità al servizio e buona gestione degli scambi.

Al prossimo turno Passaro troverà il cileno Alejandro Tabilo, in un confronto che si preannuncia combattuto sulla terra rossa brasiliana.

Il torneo di Rio conferma così un avvio incoraggiante per il tennis italiano, con due azzurri già qualificati al turno successivo.

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