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Napoli perfetto in Supercoppa: la settimana magica di Neres spinge Conte nella storia

Il Napoli domina la Supercoppa Italiana con una prova autoritaria: doppietta di Neres, gestione totale della gara e Conte conquista la terza Supercoppa azzurra.

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È la settimana perfetta del brasiliano del Napoli a lanciare Antonio Conte verso la terza Supercoppa Italiana della storia azzurra. Una finale gestita e dominata dal primo all’ultimo minuto, con un gol per tempo e il pieno controllo delle energie. Il Napoli diventa così la prima squadra a vincere la Supercoppa da campione d’Italia in carica da quando è in vigore la formula a quattro squadre. Anche questo è un pezzo di storia.

Le pagelle azzurre

Milinkovic-Savic 7
Un solo intervento davvero decisivo sul colpo di testa ravvicinato di Ferguson. Per il resto sicurezza assoluta: uscite alte impeccabili e personalità, con uno slalom quasi a centrocampo che strappa applausi.

Di Lorenzo 7,5
L’intesa con Politano funziona subito. Comunicazione, coperture e qualità. Giovanni diventa il capitano degli scudetti e ora anche della Supercoppa: un riferimento totale.

Rrahmani 7
Poche difficoltà contro Odgaard e Castro. Sfiora il gol a inizio ripresa e chiude ogni tentativo avversario con autorità.

Juan Jesus 7
Premiato da Conte dopo la semifinale: ripaga la fiducia con una prova pulita e concentrata. Non fa rimpiangere Buongiorno.

Politano 7,5
La sua partita è riassunta in una rincorsa difensiva alla mezz’ora che vale un’anticipazione decisiva. Spreca un gol nel finale che gli costa mezzo punto.

Lobotka 7,5
Meno appariscente del solito, ma sempre determinante. Gestisce i ritmi e il possesso: una garanzia costante.

McTominay 7,5
Nella nuova disposizione è il primo ad arrivare sulle seconde palle. In mezzo al campo domina e nel finale è intoccabile.

Spinazzola 6,5
Ravaglia gli nega il gol nel primo tempo. Buoni spunti e qualche errore di gestione, ma prova complessivamente positiva.

Neres 9
Partita perfetta. Conte lo accentra alle spalle di Hojlund e lui manda in tilt la difesa. Sguscia tra gli avversari, inventa, dialoga con tutti. Il primo gol è un capolavoro, il secondo una delizia: due regali sotto l’albero.

Elmas 6,5
Si muove su tutto il fronte, più centrocampista che attaccante. Spreca una grande occasione, ma è prezioso nel lavoro sporco.

Hojlund 7,5
Intesa totale con Neres: si cercano e si trovano con naturalezza. Preferisce servirlo nello spazio, gli manca solo il gol.

Conte e il Napoli nella storia

Una Supercoppa vinta con autorità, senza mai dare l’impressione di poterla perdere. Il Napoli di Conte certifica solidità, qualità e maturità. La coppa torna in bacheca e sancisce una verità: questa squadra sa vincere, anche quando è chiamata a confermarsi.

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Napoli

Paura al Maradona: Banda si accascia in campo, portato al Cardarelli per accertamenti

Attimi di paura allo stadio Maradona per Lameck Banda del Lecce che si è accasciato a terra dopo un colpo al petto. Il giocatore cosciente, portato al Cardarelli per accertamenti.

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Attimi di grande apprensione allo stadio Maradona durante la partita tra Napoli e Lecce per Lameck Banda, attaccante zambiano dei giallorossi, che a pochi minuti dal termine della gara si è improvvisamente accasciato a terra.

Il silenzio è calato sugli spalti mentre compagni, avversari e staff medico intervenivano rapidamente per prestare soccorso al calciatore.

Il silenzio dello stadio e poi gli applausi

Quando Banda è caduto sul terreno di gioco, lo stadio si è ammutolito. I tifosi del Napoli hanno seguito in silenzio le operazioni dei medici, mostrando grande rispetto per quanto stava accadendo.

Gli applausi sono arrivati quando il giocatore, rimasto sempre cosciente, è stato portato via in barella.

Il racconto di Antonio Conte

Il primo ad accorgersi della situazione è stato l’allenatore del Napoli Antonio Conte, che ha immediatamente richiamato l’attenzione dell’arbitro.

“Era davanti a me, l’ho visto accasciarsi a terra e mi sono preoccupato quando si è toccato il petto, visti i precedenti nel nostro calcio”, ha raccontato il tecnico.

Conte è entrato in campo chiamando rapidamente i soccorsi mentre i medici del Lecce e del Napoli raggiungevano il giocatore.

Banda cosciente e portato in ospedale per controlli

Dopo i primi soccorsi in campo, Banda ha ripreso a parlare con i medici ed è stato accompagnato verso l’ambulanza a bordo campo. Il calciatore è stato quindi trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli dove passerà la notte per accertamenti.

Secondo quanto riferito dal tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco, il giocatore ha riportato una forte botta al petto che lo ha spaventato ma non ha mai perso conoscenza.

“Ha preso una botta e si è spaventato per il dolore, ma sembra tutto sotto controllo. L’ha presa dalla parte destra del petto, non vicino al cuore”, ha spiegato l’allenatore.

Preoccupazione ma condizioni sotto controllo

L’episodio è avvenuto a cinque minuti dalla fine della partita dopo un contrasto con Gutierrez. Il calciatore si è accasciato da solo a terra e immediatamente sono entrati in campo i medici e diversi compagni dalla panchina del Lecce.

La situazione è apparsa sotto controllo già nei primi minuti, ma il club pugliese ha preferito comunque il trasferimento in ospedale per ulteriori verifiche.

Dal campo e dagli spalti è arrivato un unico messaggio: l’augurio che Banda possa rimettersi presto, mentre tutta la squadra e i tifosi hanno accompagnato la sua uscita con un lungo applauso.

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Napoli

Napoli-Lecce, le pagelle: De Bruyne cambia tutto, Politano torna al gol

Le pagelle di Napoli-Lecce: De Bruyne entra e cambia la partita, Politano segna dopo 43 gare, Hojlund torna al gol al Maradona.

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Meret 6
Non può nulla sul colpo di testa di Siebert che sblocca la gara. Poi si riscatta con una parata su Tiago Gabriel dopo un’uscita incerta. Nella ripresa cresce e sulle uscite è più sicuro.

Beukema 5,5
Siebert gli prende il tempo sul gol del Lecce. Soffre parecchio le accelerazioni di Banda e fatica nelle situazioni di campo aperto.

Buongiorno 5,5
Stulic lo mette spesso sotto pressione nella costruzione. Qualche chiusura imprecisa e una lettura sbagliata a inizio ripresa.

Olivera 6
Salva il Napoli dal raddoppio con una deviazione decisiva sul tiro di Banda. Qualche difficoltà con Pierotti ma nella ripresa alza il livello.

Politano 7,5
Assist e gol. Il duello con Gallo lo vince prendendogli il tempo alle spalle. Torna a segnare dopo 43 partite di digiuno con una conclusione potente e precisa. Con De Bruyne al fianco diventa devastante.
Dal 27′ st Gutierrez 6
Entra sulla destra e gestisce con ordine nel finale.

Anguissa 4,5
Serata molto complicata. Pressato da Stulic e Coulibaly, non riesce mai a trovare ritmo e tempi di gioco. Lento nei recuperi e spesso in ritardo nelle chiusure.
Dal 1′ st De Bruyne 7
Cambia la partita. Personalità, fisicità e qualità. Ordina il centrocampo e inventa imbucate continue. Ogni pallone diventa pericoloso.

Gilmour 6,5
Nel primo tempo fatica contro la pressione del Lecce. Con l’ingresso di De Bruyne cresce e prende fiducia, migliorando la qualità della manovra.

Spinazzola 6
Molto prudente nel primo tempo, più difensore aggiunto che spinta offensiva.
Dal 27′ st Mazzocchi 6
Entra con ordine e tiene bene la fascia.

Alisson 6,5
Nel primo tempo è tra i pochi a dare segnali di vitalità con le sue accelerazioni. Nella ripresa cresce molto e accompagna meglio l’azione.
Dal 39′ st Giovane sv

Elmas 5
Scelta tattica per mantenere equilibrio ma incide poco. Si abbassa spesso in costruzione ma non riesce a trovare spazi.
Dal 1′ st McTominay 6
Si piazza sulla trequarti e riempie l’area con continuità.

Hojlund 6,5
Gol da centravanti vero. Movimento giusto e freddezza sotto porta. Lavora molto su palloni sporchi e richiama spesso i compagni.

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Calcio femminile, tre giocatrici iraniane tornano in patria dopo l’asilo in Australia

Tre giocatrici della nazionale femminile iraniana che avevano chiesto asilo in Australia hanno deciso di tornare in Iran insieme al resto della squadra.

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Tre componenti della nazionale femminile di calcio dell’Iran, che avevano richiesto e ottenuto asilo in Australia, hanno deciso di tornare nel loro Paese. Lo ha reso noto il ministro degli Interni australiano Tony Burke.

Le giocatrici hanno scelto di riunirsi al resto della squadra e rientrare in Iran.

La decisione dopo il primo rientro

La scelta segue quella di un’altra calciatrice della nazionale iraniana che nei giorni scorsi aveva già deciso di fare ritorno in patria.

“Tre membri della nazionale di calcio femminile iraniana hanno deciso di unirsi al resto della squadra e tornare in Iran”, ha dichiarato Burke in una nota ufficiale.

La richiesta di asilo dopo le accuse di tradimento

Complessivamente sette membri della delegazione femminile iraniana – sei giocatrici e un componente dello staff – avevano chiesto protezione in Australia.

La richiesta di asilo era arrivata dopo che nel loro Paese erano state etichettate come “traditrici di guerra” per essersi rifiutate di cantare l’inno nazionale prima di una partita disputata durante il conflitto tra la Repubblica Islamica, gli Stati Uniti e l’alleato israeliano.

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