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Napoli

Napoli, il sindaco Manfredi: tengo la delega della cultura perchè è un asset strategico

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“Credo che la cultura sia uno degli asset piu’ importanti e in questa fase iniziale la mia scelta di tenere la delega e’ proprio per valorizzarla al massimo, per mettere in campo tutte le energie cittadine e fare in modo di creare un grande piano strategico culturale di cui la citta’ ha bisogno. E’ un tema fortemente trasversale e noi abbiamo bisogno di una visione di sistema”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in relazione alle polemiche innescate dalla scelta di tenere per se’ la delega alla Cultura. A margine dell’inaugurazione della mostra su Aniello Falcone al Museo Diocesano, il sindaco ha spiegato che sara’ affiancato da una struttura composta da persone “competenti e faremo nostri gli strumenti del dialogo e dell’ascolto perche’ – ha sottolineato – il Comune non deve essere un agente culturale ma deve organizzare le tante iniziative e fare una politica culturale perche’ la risorsa culturale per Napoli e’ fondamentale per far crescere i giovani, per aiutare il nostro turismo e per valorizzare le nostre eccellenze”. Manfredi ha assicurato che sul tema cultura “ci sara’ un grande impegno dell’amministrazione perche’ dobbiamo mettere a punto un grande piano strategico per valorizzare le tante eccellenze che abbiamo in citta’”.

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Cronache

Maradona, il Napoli ricorda Diego ad un anno dalla scomparsa: video e foto della giornata

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“Un anno fa se n’è andato, ma non ci ha mai lasciato. Il 25 novembre del 2020 Diego Armando Maradona è scomparso, eppure il suo volto immortale è rimasto scolpito con ancor maggiore forza e vigore nell’immaginario collettivo dell’intero Pianeta”. Il Napoli ricorda così il campione argentino a un anno dalla scomparsa. “E’ stato il più grande calciatore di sempre, ma è impossibile e riduttivo rubricare e incastonare Diego nel semplice alveo dell’Universo sportivo -sottolinea il club partenopeo-. La sua potenza ecumenica e creativa ha incantato il Mondo fino a tradursi in una vera e propria religione pagana che ha attraversato in maniera trasversale intere generazioni. Campione, Fuoriclasse, Idolo, Re e Genio irripetibile ha trovato a Napoli la sua dimora dell’anima, la culla ideale per il suo talento esorbitante e per i suoi successi più icastici e suggestivi”.

Il Napoli ha intitolato al ‘Pibe de oro’ lo Stadio che negli anni ’80 ha trasformato in tempio: due scudetti, una Coppa Uefa, una Supercoppa. Arrivò il 5 luglio del 1984 in un San Paolo stracolmo è stato subito un colpo di fulmine tra Maradona e i napoletani.

“Un anno senza Diego come un dolore immenso che riempirà per sempre il nostro Cuore Azzurro. Il 25 novembre del 2020 se n’è andato, ma non ci ha mai lasciato. D10S l’Unico Campione Infinito che ha battuto la morte per consegnarsi al Mito”, conclude il Napoli.

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Napoli

Manfredi insiste: senza Governo non è possibile la ripartenza di Napoli

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L’ha detto prima di candidarsi sindaco. L’ha detto in campagna elettorale. Lo ribadisce ora che i napoletani gli hanno consegnato lo scanno di primo cittadino di Napoli, terza metropoli d’italia, capitale culturale del Mediterraneo che vive una stagione drammatica sotto il profilo finanziario. Ci sono le casse vuote. Cinque miliardi di debiti. E ogni anno si spendono oltre 250 milioni di euro per far funzionare al minimo i servizi minimi essenziali. Insomma per il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi,  o “c’è l’attenzione del Governo per dare una risposta alla terza città d’Italia” oppure risalire la china è impossibile. Ancora una volta Manfredi alza il tono della richiesta, non per polemizzare con qualcuno ma per ribadire una cosa: “abbiamo ereditato una situazione difficile, dieci anni di dissesto durante i quali sono state depauperate risorse umane ed economiche”. Ora, però, spiega ai microfoni di Rai News 24 “è il momento di ripartire con grande rigore ma lo dobbiamo fare con l’aiuto del Governo perche’ da soli non ce la facciamo”. Quanto al Pnrr e al ruolo che possa avere in questa ripresa, Manfredi sottolinea che “deve rappresentare una occasione per ricostruire anche l’amministrazione perche’ senza una buona amministrazione sia i problemi semplici dei cittadini che i grandi progetti del paese sono difficili da realizzare”.

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Napoli

Hirving Lozano: “Napoli e il Napoli sono casa mia e qui sono felice”

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Ogni volta che un calciatore va a giocare in nazionale, esce fuori qualche articolo dove il giocatore in questione ha qualcosa da ridire sul suo club, anche per Lozano è accaduto che qualche giorno fa dal Messico è rimbalzata un’intervista nella quale l’attaccante del Napoli sembrava quasi volere un altro club, più blasonato tanto da far alzare almeno il sopracciglio a più di un tifoso.

Ma è lo stesso Lozano a spiegare di non aver mai detto quelle frasi o che comunque erano in un contesto ben diverso e lo fa affidando ai social il suo messaggio d’amore per Napoli, il Napoli e i napoletani. Eccolo:

“A volte le mie parole possono essere prese dal contesto reale e qualcuno con un desiderio diverso da quello di dare l’interpretazione corretta, volenti o nolenti, le travisa. Non è mia intenzione chiarire o ritrattare qualcosa che non ho detto. Mi interessa di più che i fatti parlino da soli. Questi i fatti: io vivo a Napoli, i miei figli crescono, imparano e fanno amicizia a Napoli, gli amici di mia moglie sono napoletani, i miei vicini e amici sono napoletani, i momenti più belli della mia vita recente sono passati a Napoli. lo devo ai tifosi del Napoli tana e trovo nella loro fedeltà motivo sufficiente per lasciare anima, vita e cuore in campo ogni volta che indosso la maglia del Napoli. Oggi gioco per il Napoli e mentre lo faccio, che spero sarà per molto tempo, non lo farò semplicemente perché è una squadra di calcio, lo farò perché il Napoli è dove vivo e dove sono felice, è casa mia e la difenderò a tutti i costi”.

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