Il pareggio per 0-0 contro il Venezia non è stato certo un colpo di grazia per il Napoli, ma ha comunque rappresentato un’occasione mancata per restare più vicini alla vetta della classifica. Tuttavia, il punto conquistato in laguna rafforza la posizione Champions degli azzurri, soprattutto considerando le recenti sconfitte di Juventus e Lazio.
Antonio Conte riparte da qui, con la consapevolezza che l’obiettivo principale della stagione – il ritorno nell’Europa che conta – è ormai a un passo. Una missione che, in estate, appariva quasi impossibile, visto il livello delle concorrenti. Eppure, il Napoli è riuscito a inserirsi nella corsa scudetto, mantenendo vivo il sogno fino a questo punto della stagione.
La rimonta e il sogno scudetto
Nonostante qualche passo falso, il Napoli di Conte non ha mai smesso di lottare. A nove giornate dalla fine, gli azzurri sono ancora a tre punti dalla vetta e nessuno, conoscendo il carattere del tecnico salentino, pensa che la squadra si arrenderà ora.
Dopo la pausa per le Nazionali, il Maradona sarà gremito per la sfida contro il Milan: sono già stati venduti 48mila biglietti, confermando il solito entusiasmo del pubblico partenopeo. E poi, il calendario potrebbe dare una mano al Napoli: dopo il big match con i rossoneri, gli azzurri affronteranno una serie di squadre di metà classifica come Empoli, Monza, Torino, Lecce, Genoa, Parma e Cagliari. Un percorso che, sulla carta, può agevolare Conte rispetto all’Inter di Simone Inzaghi, impegnata anche su altri fronti, tra cui Champions League e Coppa Italia.
Conte, intanto, accoglie con favore la sosta: il Napoli ha raccolto solo 8 punti nelle ultime 7 partite, segnale che la squadra ha bisogno di staccare e ritrovare energie mentali e fisiche.
Il piano di Conte per la volata finale
Uno degli aspetti su cui il tecnico sta lavorando è il recupero di alcuni uomini chiave. David Neres è ormai prossimo al rientro e potrebbe rilanciare il 4-3-3, il modulo che ha dato solidità alla squadra nei momenti migliori della stagione. Anguissa, impegnato con il Camerun, resta un’incognita: le due gare con la sua nazionale daranno indicazioni sul suo stato di forma.
Inoltre, c’è il tema della scarsa concretizzazione sotto porta: il Napoli è il quinto miglior attacco della Serie A, ma ha solo il nono indice di conversione. Significa che gli azzurri creano molto, ma finalizzano poco. Conte ha già annunciato che nessuno ha il posto da titolare assicurato, per cui giocatori come Gilmour, Raspadori e Spinazzola potrebbero tornare in discussione in vista delle ultime decisive partite.
Il tecnico sa che il Napoli deve alzare il livello del gioco, come fatto contro Inter e Fiorentina, per continuare a inseguire un sogno che sembrava impossibile solo qualche mese fa. L’obiettivo immediato è il Milan il 30 marzo, poi si vedrà fino a dove potrà spingersi questa squadra.
«Un rinato, decisamente». Juan Manuel “Lobito” Fernández, 34 anni, playmaker argentino della Reyer Venezia, non ha dubbi quando si guarda oggi allo specchio. Il basket, la famiglia, la voglia di vivere: tutto è tornato al suo posto. Ma non è stato sempre così. Nel gennaio 2022, in piena carriera e con una vita apparentemente perfetta, il buio della depressione ha preso il sopravvento. E l’unica scelta possibile è stata fermarsi.
Oggi, dopo due anni lontano dai campi e da sé stesso, Lobito è tornato a giocare. Ma soprattutto è tornato a vivere, e gira l’Italia per raccontare la sua storia, nella speranza di offrire una spinta a chi oggi, come lui allora, si sente perso.
«Fu mia moglie a salvami»
«Avevo tutto: una carriera stabile a Trieste, una famiglia meravigliosa, due figli piccoli, una città che mi voleva bene. Ma dentro di me c’era solo confusione e senso di colpa», racconta Fernández in un’intervista al Corriere della Sera. «Quando ho pensato che un infortunio sarebbe stata una liberazione, ho capito che dovevo fermarmi. Fu mia moglie a prendere le decisioni per me. Senza di lei, non ce l’avrei fatta».
Il trasferimento, la terapia, la lenta rinascita
Dopo l’addio alla pallacanestro, Juan si trasferisce in Florida, dalla famiglia della moglie. «Volevo tagliare col basket, iniziai a lavorare in un’agenzia viaggi. Ma capii presto che cambiare ambiente non basta se non affronti quello che hai dentro». Inizia così un percorso con psicologa e mental coach, ma anche di studio, per aiutare un giorno chi vive lo stesso dolore.
Il ritorno in campo e la voce che ispira
Un anno dopo, si riavvicina lentamente al parquet. Prima come viceallenatore, poi, riscoprendo le emozioni del gioco, come giocatore. Fino al ritorno in Serie A, con la maglia della Reyer Venezia. «La mia strategia? Non guardare troppo avanti. Ascoltarmi, cambiare quando serviva. E accettare il dolore come parte del percorso».
Quando ha deciso di raccontare la sua storia, con una video intervista al blog La Giornata Tipo, l’impatto è stato travolgente: «Non mi aspettavo tanto sostegno. Ricevo centinaia di messaggi da chi si sente meno solo. Oggi, ovunque vado, cerco di rompere il tabù della salute mentale nello sport».
Una testimonianza che scuote e ispira
Padre, marito, atleta e oggi anche testimone di resilienza, Fernández trova il tempo di parlare nei convegni e alle televisioni, per portare un messaggio chiaro: «Guarire si può. Ma non bisogna aver paura di chiedere aiuto. Né di raccontarsi».
Il lascito del buio
«Certo, nei momenti difficili torno a pensare: “Non di nuovo”. Ma oggi ho strumenti, consapevolezza. E quando sono tornato in palestra per la prima volta, ho sentito che le emozioni negative erano sparite. Lì è iniziata la vera rinascita».
E oggi, a chi lotta nel silenzio, Juan “Lobito” Fernández tende la mano: «Non siete soli. Non è debolezza, è umano. E si può tornare a sorridere».
Rosario Fiorello, noto showman e conduttore del programma ‘VivaRai2!’, è indagato per diffamazione dalla Procura di Imperia in seguito a una querela presentata dal vicepresidente della Regione Liguria Alessandro Piana in merito a una puntata del programma che faceva riferimento ai “festini con escort e cocaina” dai quali Piana è risultato estraneo. Il fascicolo è stato aperto dal procuratore capo di Imperia Alberto Lari.
Piana ha denunciato la puntata del programma di Fiorello in cui definiva “la Liguria un rave” con “il vice di Toti finito in un’inchiesta con escort e cocaina, Toti è stato arrestato e quindi adesso ne serve un altro, il vice, ma questa non è una Regione, questa è un rave, d’ora in poi chi vuole andare in Liguria dev’essere maggiorenne, non puoi andare così”, percependo tali affermazioni come lesive della sua reputazione.
L’indagine sui festini a base di escort e cocaina era iniziata nel 2021 a Genova con la scoperta di un giro di prostituzione in un appartamento; al termine dell’operazione la squadra mobile di Genova aveva arrestato due imprenditori e una escort aveva indicato Piana tra i partecipanti, ma si trattava di un errore. Il vicepresidente della Regione Liguria non è mai stato indagato nella vicenda ed è risultato estraneo ai fatti.
Brutte notizie per Antonio Conte e per i tifosi del Napoli alla vigilia del match di campionato del team partenopeo, in trasferta, contro il Monza. “Al termine dell’allenamento di oggi David Neres ha accusato un risentimento muscolare. Le sue condizioni saranno valutate prossimamente”: questo è quanto si legge nella nota pubblicata da poco sul sito ufficiale del club azzurro.
L’infortunio di Neres cambia i programmi del tecnico del Napoli, Antonio Conte, per la sfida di domani in casa del Monza. Il modulo sarà sempre il 4-3-3 e al posto dell’attaccante brasiliano con Lukaku e Politano ci sarà Raspadori.